HOMMAGE À GABRIEL FAURÉ (1845-1924)
Hommage à Gabriel Fauré (1845-1924): La musica da camera
MARCO GAGGINI pianoforte
MATTEO CIMATTI violino
EMMA NORMA SPANGARO viola
REBECCA CIOGLI violoncello
Musiche di Gabriel Fauré
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G. Fauré (1845-1924)
Sonata per violino e pianoforte in la maggiore op.13 (1875-76):
- Allegro molto
- Andante
- Scherzo, Allegro vivo
- Finale, Allegro quasi presto
Trio per pianoforte, violino e violoncello in re minore op.120 (1922-23)
- Allegro ma non troppo
- Andantino
- Allegro vivo
Quartetto per pianoforte n.1 in do minore op.15 (1876-1879)
- Allegro molto moderato
- Scherzo. Allegro vivo
- Adagio
- Allegro molto
Matteo Cimatti, 24 anni, è un violinista italiano. Apprezzato per il suo “suono raffinato e il tono melodioso e intenso” (ANSA, marzo 2023), Matteo è uno dei vincitori del Concours d’Interprétation Musicale de Lausanne in Svizzera, è stato nominato per un Premio del Borletti-Buitoni Trust e ha ricevuto un premio dal Rahn Kulturfonds di Zurigo nel novembre 2023.
Ha ottenuto un diploma di Master Solista nel luglio del 2024 presso la Haute École de Musique de Lausanne, dove ha studiato con Janine Jansen e Tomo Keller, ricevendo inoltre un premio della Fondazione Leenaards come riconoscimento del suo percorso eccellente e il suo potenziale come solista.
Dopo il suo debutto da solista all’età di 14 anni con la Lithuanian Chamber Orchestra, Matteo è stato invitato ad esibirsi con la stessa orchestra nel 2015 in Lituania e da allora ha suonato come solista con numerose orchestre in tutta Europa, tra cui l’Orchestra Giovanile Italiana, l’HEMU Orchestra, l’Orchestra Galilei e la Young Musicians European Orchestra.
Nell’aprile del 2024 Matteo si è esibito come con l’Orchestre de Chambre de Lausanne interpretando il concerto per violino di Mendelssohn sotto la bacchetta di Nicolas Chalvin. Matteo è stato invitato a diversi festival nel corso degli anni, tra cui il Festival di Sion, il Festival Musikdorf Ernen, l’International Holland Music Sessions, il Festival dei Due Mondi, il Virtuoso & Belcanto Festival, il Farulli 100 Festival, il Lavaux Classic e il Ticino Music Festival. Matteo è stato premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali, in particolare il Concorso Internazionale Feast of Duos, il Concorso Internazionale di Violino Premio Postacchini, il Concorso Internazionale Città di Moncalieri e il Concorso Premio Crescendo. Ulteriori riconoscimenti includono un premio della Lyra Stiftung di Zurigo nel 2022.
Appassionato di musica da camera fin da giovanissimo, Matteo svolge una ricca e variegata attività concertistica come camerista. Nel corso degli anni ha avuto il piacere di suonare in numerose formazioni e gruppi che vanno dal trio e quartetto d’archi all’ottetto, esibendosi in luoghi come il Parco della Musica di Roma e il Mozarteum di Salisburgo. Dal 2017 forma un duo con il pianista Marco Gaggini ed è un membro fondatore del Wendel Quartet, quartetto con pianoforte con base a Basilea, da gennaio 2024. Matteo ha iniziato a suonare il violino all’età di 7 anni presso la Scuola di Musica di Fiesole nelle classi di Céline Ifergan ed Eva Erna Szabò. Successivamente si è trasferito in Svizzera, dove ha conseguito un Bachelor e un Master presso la Haute École de Musique de Lausanne, studiando con Pavel Vernikov e Svetlana Makarova. La sua formazione musicale è stata arricchita anche da masterclass e da parte di professori come David Takeno, Mihaela Martin, Gerhard Schulz e Marco Rizzi. Nel 2021 è stato selezionato come partecipante attivo al programma Geige Meisterkurse & Konzerte presso la Kronberg Academy in Germania. Matteo frequenta un Artist Diploma presso la Guildhall School of Music and Drama a Londra nella classe di David Takeno.
Matteo Cimatti suona su un violino Giovanni Battista Guadagnini del 1769 gentilmente concessogli in uso attraverso la Beare’s International Violin Society da un generoso sponsor.
Emma Norma Spangaro. Inizia gli studi musicali a 4 anni al Centro Musicale Suzuki di Milano e prosegue con Naomi Barlow al Centro Sperimentale musicale per l’infanzia di Viterbo. Prosegue gli studi in violino alla Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida di Duccio Ceccanti. Nel 2014 viene selezionata per partecipare all’ Orchestra Giovanile Italiana come violino di fila. Consegue il Diploma Accademico di I livello in violino con il massimo dei voti nel 2020.
Inizia lo studio della viola con il M° Piero Farulli, frequentando il Corso di Perfezionamento alla Scuola di Musica di Fiesole. Consegue il Diploma Accademico di Secondo Livello in viola sotto la guida del M° Carmelo Giallombardo presso il Conservatorio “Rinaldo Franci di Siena” con il massimo dei voti, lode e menzione. Vince nel 2022 il secondo premio ex-aequo (primo non assegnato) sezione viola al Premio Nazionale delle Arti. Ha seguito masterclass di viola e violino con Pavel Vernikov, Antonello Farulli, Francesco Fiore, Danusha Waskiewicz, Quartetto Klimt, Quartetto Prometeo, Claude Richard e Stefano Farulli.
Attiva in formazioni da camera, sia come violinista che come violista, frequenta nel 2020 l’Accademia del Quartetto a Fiesole e, sempre in quartetto, una masterclass del Quartetto Prometeo a Roma nel 2023. Collabora con diverse formazioni orchestrali quali: Orchestra Giovanile Italiana, Orchestra “V. Galilei”, Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, Camerata strumentale “Città di Prato”, Orchestra Filharmonie di Firenze, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e Orchestra Regionale della Toscana.
Rebecca Ciogli, classe 2003, inizia a studiare il violoncello all’età di sette anni. Diplomata con lode e menzione d’onore al corso accademico di I livello presso il Conservatorio Rinaldo Franci con il M° Francesco Dillon, è iscritta dal 2023 al corso di II livello e dal 2024 alla Pavia Cello Academy con il M°
Enrico Dindo.
Si distingue come camerista, membro del Trio Rinaldo dalla sua fondazione nel 2022, tenendo concerti sul territorio nazionale e internazionale, ospite di prestigiose istituzioni, rassegne e festival quali “I Concerti al Quirinale” e “Trani InOnda” in diretta su Rai Radio 3, “Chigiana Summer Festival”, “Asolo Musica”, in cui suona anche al fianco del M° Bruno Giuranna, Pałac Biskupa Erazma Ciołka di Cracovia, Lisinski Hall di Zagabria. “Britten Pears young artist 24-25”, sempre come membro del trio è stata anche selezionata dall’Accademia Chigiana per prendere parte al progetto Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo, iniziativa istituita in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica.
Al di fuori della sua esperienza con il trio spiccano I concerti: dal festival 2023/24 dell’Accademia dei Cameristi di Bari a Bari e ad Oslo; dal festival dell’Accademia Chigiana “From Silence” collabora con il Quartetto Prometeo; come solista al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e al concerto di apertura dell’anno accademico 2021-22 del Conservatorio Rinaldo Franci di Siena. Vince la borsa di studio Vittorio Baglioni bandita dallo stesso Conservatorio e collabora con vari docenti in occasione dei festival in seno allo stesso (Matteo Fossi, Marco Gaggini, Margherita Di Giovanni, Carmelo Giallombardo). Come membro del trio studia all’Accademia W. Stauffer con il M° Bruno Giuranna e all’Accademia Chigiana con I docenti di musica da camera Clive Greensmith e Bruno Giuranna ottenendo diplomi di merito e la borsa di studio “Pia Bassi”.
Si perfeziona seguendo numerose masterclass e lezioni tenute dal Trio Maisky, I docenti di “Avos Project” e i Maestri Giovanni Gnocchi Francesco Dillon, Luca Simoncini, Thomas Carroll, Clive Brown, Mark Messenger.
Nato nel 1984, Marco Gaggini è pianista, clavicembalista e musicologo.
Inizia gli studi musicali al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara, dove si diploma nel 2004 in pianoforte con il massimo dei voti e la lode nella classe di Carlo Mascheroni. Prosegue la sua formazione pianistica e cameristica con Gloria Gili e Pier Narciso Masi. Dal 2007 suona in duo col pianista fiorentino Matteo Fossi con cui ha intrapreso un intenso lavoro di studio e ricerca del repertorio per due pianoforti. Il duo si è esibito in importanti festival e sale in Italia (fra i quali: Auditorium di Milano, I Concerti del Quirinale di Roma, Fondazione W. Walton di Ischia, Accademia Chigiana di Siena), in Corea del Sud (Seoul, 2007), Francia (Parigi, 2009), Polonia (Varsavia, 2010) e Austria (Vienna, 2013 e 2014). Nel febbraio 2009 è uscito, edito dalla casa discografica “Fenice D.M.”, il primo disco del duo che è stato subito accolto con unanimi consensi dalla stampa nazionale. Nel 2010 il duo ha registrato in prima mondiale l’integrale delle Sinfonie di Brahms nelle versioni per due pianoforti pubblicata dall’etichetta Universal. Per Brilliant Classics registra l’integrale dei lavori per due pianoforti di Bartók, Ligeti, Schönberg e Poulenc.
Collabora come pianista e clavicembalista con il ContempoartEnsemble di Firenze, con cui ha realizzato numerose prime assolute e incisioni di opere contemporanee. Inizia gli studi di clavicembalo nel 2005 con Danilo Costantini al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, dove si diploma col massimo dei voti e la lode nel 2009. Fondamentale è l’incontro con il clavicembalista e direttore d’orchestra francese Christophe Rousset, con cui si perfeziona a Parigi. Nel Maggio 2008 vince il Primo Premio assoluto (sezione solistica) all’ XI Concorso Nazionale di Clavicembalo “Gianni Gambi” di Pesaro, aggiudicandosi anche il premio “Domenico da Pesaro” per l’esecuzione di una Toccata di Frescobaldi. Nel 2009 gli viene assegnata una menzione speciale al Premio Nazionale delle Arti e nel 2013 vince il Secondo Premio al Concorso Europeo di Clavicembalo “Paola Bernardi” di Bologna. Nel 2016 ha dato vita ad un progetto di duo clavicembalistico assieme a Gian Luca Rovelli con l’obiettivo di valorizzare il repertorio barocco per due cembali. Il duo ha avuto il suo esordio discografico nel 2019 con l’incisione integrale dei Trii di François Couperin nella versione per due cembali per l’etichetta Brilliant Classics.
Completa la sua formazione musicale laureandosi a pieni voti in Musicologia presso la Facoltà di Cremona con una tesi sulle sinfonie di Johannes Brahms nelle versioni per due pianoforti; consegue successivamente la Laurea Magistrale presso l’Università di Firenze con il massimo dei voti e la lode, con uno studio sulla gura del pianista e compositore francese Raoul Pugno. Nel 2021 pubblica il saggio “L’opera per tastiera di Johann Sebastian Bach nel percorso di studi pianistici: riflessioni su prassi esecutiva e ruolo delle fonti” all’interno della collettanea “Dalla Storia alla Musica: percorsi di didattica musicale con le fonti storiche” (a cura di G. Carugno, PM edizioni). Tiene regolarmente corsi e seminari riconosciuti dal M.I.U.R. di storia, estetica e prassi esecutiva presso importanti istituzioni.
Dal 2009 insegna pianoforte presso il Centro Studi Musica & Arte di Firenze. Collabora stabilmente con Dulcimer Fondation pour la Musique. Nell’ a.a. 2020-2021 ha tenuto il corso di “Strumenti e metodi della ricerca bibliografica” nei corsi Accademici di I livello (Triennio) della Scuola di Musica di Fiesole. Dal 2021 è docente di Pianoforte principale presso il Conservatorio di Siena “Rinaldo Franci”.
Uno dei progetti personali più importanti del 2024-25 sarà dedicato all’incisione integrale dell’opera pianistica di Gabriel Fauré per l’etichetta Brilliant Classics.
NURIT STARK, GIOVANNI GNOCCHI
NURIT STARK violino
GIOVANNI GNOCCHI violoncello
Musiche di Kurtág, Bach, Gubajdulina, Ravel
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G. Kurtág (1926*)
“Schatten” per cello solo (dai Signs, Games, Messages)
J. S. Bach (1685-1750)
Invenzione a 2 voci in si minore BWV 786
G. Kurtág
“Doloroso” per violino solo (dai Signs, Games, Messages)
J. S. Bach
Preludio in re maggiore BWV 850
G. Kurtág
“Az hit…” per violoncello (dai Signs, Games, Messages)
“Hommage à J. S. Bach” per violino solo
J. S. Bach
Invenzione a 2 voci in fa maggiore BWV 779
G. Kurtág
“Pilinsky János” per cello solo
…féerie d’automne per violino solo
J. S. Bach
Gavotte I & II dalla Suite Inglese n° 3 BWV 808
S. Gubajdulina (1931*)
“Rejoice!”, per violino e violoncello (1981)
- Your Joy No Man Can Taketh from You
- Rejoice with Them That Do Rejoice
- Rejoice, Rabbi!
- And He Returned to His Home
- Listen to the Small Voice Within
M. Ravel (1875-1937)
Sonata in do maggiore per violino e violoncello (1922)
- Allegro
- Très vif
- Lent
- Vif, avec entrain
Nata in Israele, la violinista e violista Nurit Stark si è formata musicalmente a Tel Aviv, Berlino e Colonia, con Ilan Gronich, Haim Taub e il Quartetto Alban Berg. Ha debuttato all’età di 16 anni nel primo concerto di Paganini con la Israel Philarmonic diretta da Zubin Metha e da allora, le migliori orchestre del mondo la invitano, anche grazie al suo vastissimo repertorio che le consente di essere a proprio agio dal repertorio classico ai compositori contemporanei. Particolarmente significativa è stata la collaborazione, nell’ambito cameristico, con il pianista Cédric Pescia e il soprano Caroline Melzer. Molti Festival Internazionali l’hanno avuta come ospite, in particolare si ricordano quelli di Lockenaus, Schleswig Holtstein, il Ringhau Festival, Il Mozart Festival di Augsburg, il Wien Modern, il Donaueschinger Musiktage, il West Cork Festival, Il Pacific Music Festival di Sapporo, quello di Davos, il Tchekhov Festival di Mosca e l’Ensemble en Scène di Losanna. L’artista si è esibita negli USA, in Israele, in Giappone in sale rinomante quali la Carnagie Hall, la Philarmonie di Berlino, il Konzerthaus di Vienna, la Birminghan Symphony Hall , il Mozarteum di Salisburgo, la Tonhalle di Zurigo. La sua particolare attrazione per l’estetica musicale contemporanea, conduce spesso l’interprete a proporre, in prima esecuzione, lavori di Sofia Gubaidulina, György Kurtág, Valentin Silvestrov, Victor Suslin, Peter Eötvös, Peter Ablinger, Carola Bauckolt, Jennifer Walshe, Maxim Shalygin, Walter Zimmermann, Alessandro Solbiati, Isabel Mundry e Georg Nussbaumer. In varie occasioni, ha coinvolto molti celebri Teatri Europei quali il Burgtheater di Vienna, il Schaubuhne & Volksbuhne di Berlino, il Bobigny di Parigi, la Gessneralle di Zurigo, il Maillon di Strasburgo in lavori dove le arti visive si integrano con il violino in progetti di avanguardia musicale, come nel caso di una video installazione realizzata per introdurre alla musica di G. Kurtág. Nurit Stark ha potuto far affidamento sul sostegno delle fondazioni seguenti: Ernst von Siemens, Forber-Schneider e Otto &Regine Heim, la Fondazione America-Israele e la Kornhauser Foundation. La violinista è stata premiata nei Concorsi Internazioni G. Enescu, Leopold Mozart e Ibolyka Gyarfas di Berlino. La violinista ha inciso opere di F. Busoni, G. Enescu, E. Bloch, Clara & Robert Schumann, O. Messiaen e E. Bloch per violino e viola con Cédric Pescia al pianoforte, Il Cd dei Kafka Fragments di G. Kurtag con il soprano Caroline Melzer è stato premiato con il prestigioso German Record Critic prize nel 2015. Il suo debutto solistico discografico è apparso nel 2022, con una personale selezione di opere per violino e viola di B.Bartok, G.Ligeti, Sandor Veress e il lavoro a lei dedicata di Peter Eötvös, “adventure of the dominant seventh chord”. Nel 2019 l’artista è stata nominata professore incaricato all’Università della Musica e delle Arti di Stoccarda e dal 2023 ricopre lo stesso ruolo nella Haute Ecole de Musique di Ginevra. Nurit tiene spesso master class in Europa, guidando e sostenendo giovani interpreti nei loro percorsi formativi in un’epoca di sfide culturali significative. Suona un violino Pietro Guarneri di Mantova del 1710 e una viola di Albert Leicht, messa gentilmente a sua disposizione dal Dr. Peter Hauber.
Nato a Cremona e residente da anni a Salisburgo, Giovanni Gnocchi ha debuttato giovanissimo come solista in concerto per 2 violoncelli e orchestra assieme a Yo-Yo Ma, che disse di lui: “è un giovane meravigliosamente pieno di talento, che darà un grande contributo alla musica ovunque egli vada”. É stato solista in contesti prestigiosi, piú volte a Salisburgo sotto la direzione di Gustavo Dudamel (“brillantezza tecnica ed evidente gioia nel far musica” ha scritto la critica austriaca), Christopher Hogwood, Carlo Rizzi, Daniel Cohen, Enrico Bronzi, Michele Spotti, Daniele Giorgi, Ernst Hoetzl, da Hong Kong alla Wiener Konzerthaus, alle grandi sale di Stuttgart, Manheim, Wiesbaden, Bonn e Salzburg, con la Zagreb Philharmonic Orchestra, Camerata Salzburg, Orchestra della Toscana, la Filarmonica della Fenice di Venezia.
Nelle recenti stagioni ha debuttato al Beethoven-Fest di Bonn come solista con l’Orchestra da Camera di Mantova, è stato invitato come solista e direttore dell’OGI-Orchestra Giovanile Italiana agli Amici della Musica di Firenze, ha suonato la Sinfonia Concertante di Prokofiev ed è stato protagonista al Teatro Petruzzelli di Bari col Concerto op. 85 di Elgar, e dal 2019 per un triennio è stato solista in residenza presso l’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro, con la quale ha interpretato il Concerto per violoncello e Big Band di Friedrich Gulda, il Concerto op. 129 di Schumann e più volte il Concerto op. 107 di Shostakovich diretto da Daniele Agiman, Si è inoltre esibito al Festival Stradivari di Cremona nel Concerto di Haydn con l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza diretto da Alexander Lonquich, nel Concerto op. 33 di Saint-Saëns con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, nel Concerto di Nino Rota a Bari, in concerti cameristici in duo con Andrea Lucchesini, in un tour in Italia in duo con Roberto Cominati, di nuovo con Gulda al Viotti Festival come solista e direttore con la Camerata Ducale di Vercelli, in un concerto per ensemble di violoncelli al Musikverein di Vienna con Johannes Moser, Jerôme Pernoo, Jens-Peter Maintz, Wolfgang Emanuel Schmidt e nel Concerto in do di Haydn a Milano con Umberto Benedetti Michelangeli. Da anni si esibisce regolarmente in concerti da camera con Leonidas Kavakos, in duo con Alexander Lonquich e trio con Ilya Gringolts, con i membri del Quartetto Hagen, Marco Rizzi, Elizabeth Leonskaja, Itamar Golan, Pierre Amoyal, Pekka Kuusisto, Alena Baeva, Roman Simovic, Alexandra Conunova, Vadym Kholodenko, Cristian Budu, Wolfram Christ, Diemut Poppen, Alasdair Beatson, Herbert Schuch. Ha debuttato al Lucerne Festival in trio con Olli Mustonen e Alessandro Carbonare, in Giappone inaugurando la Ark-Nova Concert Hall, ed invitato nei festival internazionali Ljubljana Cello Fest in Slovenia, Ilumina Festival in Brasile, Järna Music Festival in Svezia, Delft Music Festival in Olanda, KotorArt Festival in Montenegro, Festival Musikdorf Ernen in Svizzera, Casals Festival di Prades, Festival Radio-France di Montepellier, Verbier Festival.
Ha tenuto concerti cameristici anche a Singapore alla Esplanade e un recital solistico per la Hong Kong International Cello Association alla Hong Kong City Hall. I prossimi appuntamenti lo vedranno impegnato nella partecipazione solistica e cameristica al Festival Résonances in Belgio (con Aleksander Madzar, Esther Hoppe, Liza Ferschtman), con il Triplo di Beethoven in Svizzera con Marco Rizzi, Adrian Oetiker ed Alexander Shelley, un tour in Messico e Cile, il Concerto di Elgar in Colombia con l’Orquesta Sinfónica Nacional e Olivier Grangean.
Sue esibizioni solistiche e cameristiche sono state trasmesse da RAI-Radio3, ORF-1 Austria, RTVS-Rádio Slovensko, Bayerische Rundfunk 4-Klassik e NPO-Radio4 in Olanda. Ha inciso repertorio solistico e cameristico per Deutsche Grammophone, Stradivarius e per il Mozarteum di Salisburgo. Vincitore del 1° Premio al Concorso “F. J. Haydn” di Vienna, del Borletti-Buitoni Trust Fellowship di Londra, Giovanni Gnocchi è laureato ai Concorsi violoncellistici Primavera di Praga, A. Janigro di Zagabria, e in duo con Mariangela Vacatello al Parkhouse Award alla Wigmore Hall di Londra. Giovanni inoltre ha lavorato per 8 anni come Solo-Cellist della Camerata Salzburg a stretto contatto con Leonidas Kavakos (2002-2010). È stato Guest Principal Cellist alla Royal Philharmonic Orchestra di Londra con Daniele Gatti (2011-2012), guest principal nella Mahler Chamber Orchestra con Daniel Harding, Philharmonia Orchestra di Londra, Orchestra Mozart, co-principal cellist alla London Symphony con Valery Gergiev, e dal 2008 membro della Lucerne Festival Orchestra sotto la direzione di Claudio Abbado.
Nel 2012 ha vinto il concorso come Professore di violoncello all’Universität Mozarteum di Salisburgo. Ha studiato con Luca Simoncini, Rocco Filippini, Enrico Bronzi, Salvatore Accardo, Mario Brunello, Antonio Meneses, Natalia Gutman, David Geringas, Heinrich Schiff, in Austria con Clemens Hagen e in Inghilterra con Steven Isserlis, Ferenc Rados, Gabor Takàcs-Nagy e Sir András Schiff.
FEDERICA MICHISANTI QUARTET
In collaborazione con: Associazione Rosso Tiepido/Brillante Festival
Federica Michisanti contrabbasso
Michele Rabbia batteria
Vincent Courtois violoncello
Louis Sclavis clarinetto
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Il nuovo progetto della contrabbassista e compositrice Federica Michisanti è una formazione con clarinetto, violoncello e batteria.
Ai clarinetti Louis Sclavis, straordinario e virtuoso musicista e notevole compositore, che ormai già da qualche anno collabora con Federica nei suoi progetti. A completare la formazione ci sono altri due straordinari musicisti tra i più rilevanti della scena del jazz contemporaneo europeo: Vincent Courtois al violoncello e Michele Rabbia alla batteria.
Il quartetto propone composizioni di Michisanti, che mantengono una sonorità che attinge dalla musica colta europea e dall’avanguardia jazzistica, lasciando molto spazio all’improvvisazione estemporanea ed arricchite dal contributo percussivo della batteria.
La formazione, che ha vinto il Top jazz come migliore formazione del 2023, ha registrato un disco prodotto da Parco della Musica Records, uscito il 29 settembre dello stesso anno. Il disco a sua volta è stato insignito del Top Jazz come miglior disco dell’anno.
Federica Michisanti, bassista e contrabbassista, ha studiato a Roma presso l’Università della Musica ed il Saint Louis College of Music e presso i seminari di Siena Jazz e Città di castello . Ha studiato musica classica con il Maestro Andrea Pighi. Ha vinto il Top jazz 2018.
Nel 2019 ha vinto il premio speciale Siae per l’originalità della ricerca compositiva, in seguito al quale ha suonato con il suo trio con ospite Louis Sclavis. Ha vinto il Top Jazz 2020 con il suo Horn trio, considerato il miglior gruppo italiano dell’anno. Ha vinto il Top jazz 2023 come miglior musicista, miglior formazione e miglior disco italiani dell’anno.
Ha inciso cinque dischi a suo nome, di cui i primi quattro con i progetti Trioness (con Simone Maggio e Matt Renzi) e Horn trio (con Francesco Lento e Francesco Bigoni), mentre è uscito a settembre 2023 il quinto, intitolato “Afternoons”, registrato insieme al suo nuovo “French Quartet” che vede al suo fianco Louis Sclavis, con il quale collabora stabilmente ormai da qualche anno, Vincent Courtois e Michele Rabbia. Gli ultimi due dischi sono stati prodotti da Parco della Musica Records.
È stata ospite delle trasmissioni di Radio Rai 3 I concerti del Quirinale, La Stanza della Musica, Battiti e Piazza Verdi ed ha inoltre partecipato a prestigiosi festival sia italiani che internazionali. Nel 2022/2023 ha fatto parte del Tour di Ornella Vanoni “Le donne e la Musica”. Nel 2021 ha suonato nel tour europeo con il quartetto di Dave Douglas e Franco D’Andrea, con Dan Weiss alla batteria. Ha suonato con Dominique Pifarèly, con il quale collabora in duo. Ha suonato con Nicolas Masson, che fa ora parte del suo progetto Trioness. Ha collaborato con Bob Moses e Greg Burk nel loro progetto “Benign madness, profound gladness”, disco uscito nel 2019. Ha fatto parte dell’orchestra nazionale giovani talenti diretta da Paolo Damiani.
Nell’aprile 2016 ha partecipato alla registrazione del disco Omaggio a Janis Joplin – Jazz Corner, Jazz Italiano live alla Casa del Jazz nel quale è contenuto anche un brano da lei cofirmato. Insegnante presso il St Louis College of music di Roma, per la cui etichetta Camilla records ha tra l’altro inciso un disco con Amedeo Tommasi. È docente presso le masterclass estive di Merano Jazz Accademy.
Vincent Courtois (Parigi, 21 marzo 1968) è un violoncellista francese. Ha studiato violoncello classico al Conservatorio di Aubervilliers, prima con Erwan Fauré, poi con Roland Pidoux e Frédéric Lodéon. Ha suonato anche Didier Levallet e Dominique Pifarély, e dal 1988 nell’ensemble di Christian Escoudé e Didier Levallet (“Swing String System”) a Parigi. Ha fondato il suo quartetto nel 1990, pubblicando il suo album di debutto solista Cello News nello stesso anno. Ha suonato nel duo con Martial Solal dal 1993, con Julien Lourau nel “Pendulum Quartet”, con Franck Tortiller nella band “Tukish Blend” e il trio “Zebra 3”, e inoltre ha suonato con Xavier Desandre Navarre. Ha anche contribuito all’album Marvellous (1994) con Michel Petrucciani, Tony Williams e Dave Holland. Nel 1995 Courtois ha tenuto i suoi primi concerti da solista, ha suonato nel Septett di François Corneloup e ha collaborato con Louis Sclavis per la musica cinematografica e teatrale.
Ha anche registrato due album con il quintetto di Rabih Abou-Khalil, e nel 1998 ha partecipato a un ensemble guidato da Pierre Favre e a un trio con Yves Robert. Nel 2000 si è esibito in tre formazioni di trio, nel 2002 con un quintetto al festival “Banlieues Bleues” e in un trio con Ellery Eskelin e Sylvie Courvoisier. Nel 2005 Courtois si unisce a Michele Rabbia e Marilyn Crispell per suonare a Bamako con il suo trio. Ha collaborato con Henri Texiers alla registrazione della musica del film Holy Lola di Bertrand Tavernier. Nel 2006 ha fondato un nuovo quartetto con Jeanne Lagt, Marc Baron e François Merville. Nel 2008 ha pubblicato l’album L’homme avion con Ze Jam Afane
Michele Rabbia (nato a Torino, 1965) è un batterista e percussionista jazz. Dopo aver compiuto i primi studi presso lʼIstituto Civico Musicale di
Savigliano (guidato da Giorgio Artoni), segue i corsi di batteria a Torino con il maestro Enrico Lucchini.
Nel 1986 si trasferisce negli Stati Uniti dove ha la possibilità di frequentare le lezioni di percussioni con i maestri Joe Hunt e Alan Dawson, presso il Berklee College of Music di Boston. Nei primi anni ʼ90 rientra in Italia, a Roma, dando inizio alla sua attività concertistica e discografica. Dal 1994 diventa membro del gruppo Aires Tango.
Nel 1995 conosce Antonello Salis, con il quale collabora in una serie di concerti. Questo incontro costituisce un momento importante nella sua carriera, che lo porta alla pubblicazione di Grandes Amigos (1996), un album che lo vede schierato in trio assieme a Javier Girotto. Tra le sue collaborazioni sono da ricordare quelle con Sainkho Namtchylak, Eugenio Colombo, Rita Marcotulli. Nel 1997 è diventato membro del quartetto di Paolo Damiani, assieme a Sandro Satta e Carlo Mariani. Nel 1999 ha fondato un duo con il pianista Stefano Battaglia, che è stato successivamente esteso prima a trio con la partecipazione del violista francese Dominique Pifarely e poi a quintetto (insieme a Vincent Courtois e Michel Godard) da cui viene pubblicato lʼalbum Atem, 2002.
Tra le altre cose, Rabbia fa anche parte del Michel Godard Trio assieme alla cantante Linda Bsiri. Le sue collaborazioni si estendono anche nell’ambito della danza (con Tery J. Weikel, Giorgio Rossi, Andrew Harwood), nel teatro (firmando le musiche per lo spettacolo Genova 01 di Fausto Paravidino), nella letteratura con la scrittrice Dacia Maraini, Gabriele Frasca e Sara Ventroni, con il pittore Gabriele Amadori e nell’architettura con James
Turrell. Si è esibito nei più importanti festival Europei, Cina e Stati Uniti.
Louis Sclavis (Lione, 2 febbraio 1953) è un musicista francese. Si esibisce su clarinetto, clarinetto basso e sassofono soprano in una varietà di contesti, tra cui jazz e free jazz. La sua musica mostra grande creatività e un vivace senso dell’umorismo. Sclavis ha iniziato la sua formazione musicale al Conservatorio di Lione all’età di 9 anni, dove ha studiato clarinetto. Inizia a esibirsi con il Lyon Workshop, dove incontra Michel Portal e Bernard Lubat.
Ha poi aderito alla Brotherhood of Breath di Chris McGregor, e successivamente al quartetto di Henri Texier. Ha iniziato il suo lavoro come leader nel 1987, con il suo primo album Chine. La traccia “Duguesclin” è stata un successo in Francia, grazie alla sua vivace ispirazione medievale. Nel 1995, crea con Henri Texier e Aldo Romano un trio chiamato il Trio africano che ottiene un notevole successo anche al di fuori della comunità jazz francese.
Si esibisce spesso con il violoncellista Ernst Reijseger ed è stato uno dei primi a combinare il jazz con la musica folk francese, lavorando in particolare con il suonatore di viole Valentin Clastrier.
ALBERTO CHINES
ALBERTO CHINES pianoforte
Musiche di Rameau, Beethoven, Stravinskij
INGRESSO GRATUITO, senza prenotazione
- Ouverture
- Entrée des 4 nations
- Musette
- Air pour les Persans
- Air des Incas
- Air pur Zéphire
- Tambourins
- Les Sauvages
L. van Beethoven (1770-1827)
- Allegro
- Andante
- Scherzo: Allegro vivace
- Rondò: Allegro, ma non troppo
I. Stravinskij / S. Raphling
- Part I: L’adoration de la Terre
- Part II: Le sacrifice
Una formazione solida e il confluire di tante esperienze didattiche e professionali assai diversificate hanno contribuito a fare di Alberto Chines un artista vivace e poliedrico. Il giovane pianista palermitano si è formato presso l’Accademia di Imola con Franco Scala e Piero Rattalino, e al Conservatorio di Bolzano con Davide Cabassi.
A quindici anni ha debuttato presso il Teatro Massimo di Palermo e nel 2011 ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale “Palma d’Oro” di Finale Ligure. Nel 2013 è stato vincitore del Sony Classical Talent Scout di Madesimo e, nel 2014, del secondo premio all’Euregio Piano Award (Geilenkirchen, Germania). Si è esibito presso la Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Politeama Garibaldi di Palermo, alla Van Cliburn Recital Hall di Fort Worth (Texas) e in Spagna, Portogallo, Inghilterra, Francia e Germania.
Ha recentemente debuttato a Londra per il Keyboard Charitable Trust e al Tiroler Festspiele Erl (Austria), ed è da poco stato pubblicato il suo primo CD con musiche di Bach, Schumann, Ravel e Bartók (BAM International). Alberto Chines è molto attivo anche nell’ambito cameristico, collabora con la violista Anna Serova, col chitarrista Eugenio Della Chiara, col Quartetto Nôus e con il pianista Emanuele Delucchi, e ha negli anni seguito diversi progetti in trio (Trio Casa Bernardini), quartetto e quintetto. Ha inoltre ideato la rassegna concertistica internazionale Musica Manent Festival (Ustica) e collabora con la Primavera di Baggio di Milano.
Alberto Chines è Steinway Artist dal 2020.
VALENTINA BUSSO, EDUARDO DELL'OGLIO, FRANCESCO BERGAMASCO
VALENTINA BUSSO violino
EDUARDO DELL’OGLIO violoncello
FRANCESCO BERGAMASCO pianoforte
Musiche di Beethoven, Schubert, Ravel
INGRESSO GRATUITO, senza prenotazione
L. van Beethoven (1770-1827)
Trio in do min. op.1 n.3 (1795)
- Allegro con brio
- Andante cantabile con Variazioni
- Menuetto. Quasi Allegro
- Finale. Prestissimo
F. Schubert (1797-1828)
12 Valses nobles D. 969 (1827)
M. Ravel (1875-1937)
Trio in la min. (1914)
- Modéré
- Pantoum. Assez vif
- Passacaille. Très large
- Finale. Animé
Valentina Busso inizia lo studio del violino all’età di sei anni. Consegue il diploma di violino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino nella classe del M° Umberto Fantini e il diploma di viola con il M° D. Zaltron presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, entrambi con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato con Dora Schwarzberg all’Accademia di Pinerolo e nel settembre 2007 è allieva del M° Markus Däunert presso l’Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Frankurt am Main, dove si diploma nel 2009 con il massimo dei voti e consegue nel 2013 la specializzazione solistica (Konzertexamen).
Partecipa a numerosi corsi tra cui “Corso Internazionale Sinfonia” di Lucca con il M° Tatiana Liberova, “Musica d’estate” di Bardonecchia con il M° Dora Schwarzberg, “Masterclass Vittorio Veneto” con il M° Massimo Quarta, “Internationaler Meisterkurs Kammermusik Rheinsberg” con il M° Frank-Immo Zichner. Nel 2004 vince la Rassegna Archi di “Vittorio Veneto”. Nel 2008 e 2009 vince il Wettbewerb des Polytechnische Gesellschaft di Frankfurt am Main con il Trio Rafael e successivamente con l’Helenos Quartett, con il quale partecipa anche al “Cour et Concour” Neuwied-Engers tenuto dal M° Gerhard Schulz, aggiudicandosi il sostegno della Villa Musica Stiftung. Nel 2014 frequenta il corso di quartetto presso l’Accademia Stauffer di Cremona con il Quartetto Noctis con cui si esibisce in numerosi concerti in Italia e all’estero.
In veste di solista si esibisce nel 2004 nel II Concerto di Wieniawski accompagnata dall’Orchestra del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, nel 2006 nel Doppio Concerto di Bach con il M° G. Agazzini e nel 2011 interpreta il Concerto di Korngold con l’Orchestra dell’Hochschule Frankfurt am Main diretta dal M° Sebastian Weigle. In duo con il pianista Francesco Bergamasco ha suonato per gli Amici della Musica di Modena, per i concerti del Politecnico di Torino e in formazioni cameristiche ha partecipato più volte ai concerti di Mito Settembre Musica. Suona anche con Sonig Tchakerian, Danilo Rossi, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Stefania Redaelli, Quartetto d’Archi di Torino, Kalle Randalu, Roland Glassl (Manderling Quartett).
Dal 2024 è Primo Violino dei Secondi presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Ha collaborato anche con l’Orchestra “Filarmonica 900” del Teatro Regio di Torino, anche in veste di spalla dei secondi Violini, l’orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonietta di Frankfurt, l’Orchestra da Camera di Mantova e l’Orchestra “Archi-De Sono”. È stata sostenuta nei suoi studi dalla De Sono- Associazione per la Musica e dalla Fondazione CRT di Torino.
Eduardo Dell’Oglio inizia lo studio del violoncello con Antonio Mosca presso la scuola Suzuki di Torino e si diploma con Dario Destefano presso il Conservatorio con il massimo dei voti e lode. Si perfeziona in seguito con Enrico Dindo a Pavia e con Johannes Goritzki a Lugano, seguendo inoltre le
masterclass di David Geringas, Gustav Rivinius, Asier Polo, Gary Hoffman e Thomas Demenga. Tra i riconoscimenti ottenuti ci sono il titolo di “Migliore Diplomato d’Italia” a Castrocaro, il 3° premio “Geminiani” a Verona, il premio “Francesco Caramia” a Martina Franca e il 1° premio al Concorso di Musica da Camera di Alba in duo con il pianista Federico Tibone, assieme al quale ha inciso per “Suonare news” e Sheva. Ha collaborato in musica da camera con artisti come Andrea Lucchesini, Boris Garlitski, Wolfram Christ, Kolja Blacher e Bruno Giuranna ed ha eseguito entrambi i concerti di Haydn con l’Orchestra Sinfonica “Umberto Giordano” di Foggia e l’Orchestra da Camera “Polledro” di Torino. Ha debuttato nel 2009 con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI all’Auditorium Toscanini di Torino, con il concerto in Do Maggiore di Haydn sotto la direzione di Enrico Dindo.
Ha collaborato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, l’Orchestra della Fenice a Venezia, il Teatro Regio di Torino e la Filarmonica della Scala a Milano, ed è stato invitato come primo violoncello dall’Orchestra di Padova e del Veneto, dalla Filarmonica Toscanini di Parma e dal Teatro Massimo di Palermo.
Dal 2016 è un violoncellista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ed ha una cattedra di violoncello all’Accademia Suzuki di Torino.
Francesco Bergamasco. Nato a Chiavari, sin da giovanissimo ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali. Ha al suo attivo un notevole numero di concerti tenuti in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Svizzera, Polonia, USA, Canada, Rep. Dominicana, in veste di solista e componente di gruppi cameristici. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino sotto la guida di Anna Maria Cigoli. Ha conseguito poi il diploma di composizione come allievo di Silvana Di Lotti e la laurea in storia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.
Ha proseguito quindi gli studi musicali presso l’Ecole Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi nella classe di Nelson Delle Vigne-Fabbri. Tra i suoi docenti ha avuto anche A. Lonquich e P. Badura-Skoda, con i quali ha potuto approfondire il repertorio cameristico per pianoforte. Grazie ad una borsa di studio conferita dalla “De Sono-Associazione per la Musica”, ha ottenuto l’International Certificate for Piano Artists, organizzato dalla Fondation Bell’Arte aisbl, in collaborazione con la stessa Ecole Normale di Parigi, la Palm Beach Atlantic University e l’Università di Ottawa. Ciò gli ha permesso di approfondire la conoscenza del repertorio pianistico di tutte le epoche, e inoltre di avere tra i suoi insegnanti, oltre allo stesso Delle Vigne-Fabbri, Philippe Entremont, François-René Duchable, Jerome Lowenthal, Robert Roux, Jean-Philippe Collard e Stéphane Lemelin.
È titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Collabora inoltre con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai di Torino in qualità di pianista d’orchestra.
IL CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE
Produzione del Conservatorio di Musica Vecchi-Tonelli di Modena
Paolo Andreoli direttore musicale
ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO DI MUSICA VECCHI-TONELLI
Cantanti dei corsi di canto di Maria Pia Ionata, Katja Lytting e Raina Kabaivanska del Conservatorio di Musica Vecchi-Tonelli
CORO FILARMONICO DI MODENA LUIGI GAZZOTTI diretto da Giulia Manicardi
Lorenzo Profita regia
Antonella Panini assistente alla regia e allestimento scenico
Jacopo Veroni videocreazioni
Erika Passini coordinamento costumi
BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO
- intero €10
- ridotto (Soci AdM sottoscrittori) €5
- ingresso gratuito Soci AdM sostenitori
BIGLIETTERIA ONLINE:
Spettacolo di sabato 2 novembre: https://oooh.events/evento/il-cappello-di-paglia-di-firenze-2-novembre-biglietti/
Spettacolo di domenica 3 novembre: https://oooh.events/evento/il-cappello-di-paglia-di-firenze-3-novembre-biglietti/
- intero online €8,50
- ridotto online (Soci AdM sottoscrittori) €3,80
Erika Tanaka. Nata a Tokyo, ha conseguito la Laurea in Canto e il Diploma di specializzazione all’Università musicale di Tokyo. Mentre in Italia si diploma in canto al conservatorio “B. Marcello” di Venezia, sotto la guida del M° Pasquetto, con il massimo dei voti e la lode. Nel 2013 è stata ammessa all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano dove ha studiato con grandi maestri come Renato Bruson, Luciana Serra, Luciana D’Intino, Vincenzo Scalera. Nel 2016 è stata ammessa nella Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna.
Nel 2012, in quanto vincitrice dell’audizione della “Scuola dell’Opera Italiana”, debutta nel ruolo di Aristea ne L’Olimpiade di Myslivecek presso il Teatro Comunale di Bologna. Nel 2013 è Rosina ne La finta semplice di Michele Varriale presso il Teatro Donizetti di Bergamo. Nel 2015 è stata Norina nel Don Pasquale al Teatro Comunale di Bologna, Musetta ne La Bohème al Teatro F. Stabile di Potenza, Daria Garbinati ne Le convenienze ed inconvenienze teatrali al Teatro Mario Del Monaco di Treviso. Nel 2016 è Sivene ne Le cinesi di Gluck al Teatro Malibran di Venezia, Giulia nell’opera Aura di Luca Mosca al Teatro Mario Del Monaco di Treviso.
Nel 2017 interpreta i ruoli di: Serpina ne La serva padrona di Pergolesi al Teatro Comunale di Bologna, Nella in Gianni Schicchi all’Auditorium La Verdi di Milano, Annina ne La Traviata al Teatro Comunale di Bologna, Violetta ne La Traviata a Kumamoto in Giappone, Adina ne L’elisir d’amore al Teatro Duse di Bologna e al Teatro Nuovo di Ferrara. Nel 2018 è Una voce dal cielo nel Don Carlo al Teatro Comunale di Bologna, Lauretta nel Gianni Schicchi al Teatro Comunale di Bologna. A dicembre 2018 ha debuttato il ruolo di Zerlina nel Don Giovanni; a luglio 2019 ha interpretato il ruolo di Violetta Valery ne La Traviata al Teatro Comunale di Bologna. Nel 2020 è stata Fé-an-nich-tonnel “Ba-ta-clan”di J. Offenbach al Luglio Musicale Trapanese e Norina nel Don Pasquale per il Teatro Grande di Brescia.
Nel repertorio contemporaneo si è esibita in diversi ruoli fra cui nel 2018 Produttrice cinica del “Viaggio musicale all’inferno” di Facchinetti al Teatro Grande di Brescia, nel 2016 Giulia in “Aura” di Luca Mosca al Teatro Mario del Monaco di Treviso, nel 2013 Rosina ne “La finta semplice” di Michele Varriale al Teatro Donizetti di Bergamo e nel 2012 La Regina in “Il vestito nuovo dell’imperatore” di P. Furlani e libretto di G. Rodari al Palazzo Pisani di Venezia.
È risultata vincitrice di numerosi concorsi lirici, nel 2011 ha vinto il concorso nazionale “Italian Opera Competition” in Giappone, nel 2013 è risultata finalista e ha vinto la borsa di studio al concorso internazionale “Toti Dal Monte” nel ruolo di Musetta ne “La bohème”, nel 2015 ha vinto il concorso internazionale “OperaLive” a Potenza, nel 2016 ha vinto il terzo premio al Concorso internazionale di canto lirico “G. B. Rubini”.
BACH²
ORCHESTRA GIOVANILE FILARMONICI FRIULANI
Musiche di J. S. Bach, Giannini, Rutter
INGRESSO GRATUITO, senza prenotazione
V. Giannini (1903-1966)
Concerto grosso
- Allegro
- Introduction: Moderato
- Aria: Adagio
- Allegro con brio
J. S. Bach (1685-1750)
Concerto brandeburghese n. 3 in sol maggiore, BWV 1048
- [Nessuna indicazione di tempo]
- Adagio
- Allegro
Concerto brandeburghese n. 5 in re maggiore, BWV 1050
- Allegro
- Affettuoso
- Allegro
J. Rutter (1945*)
Suite Antique
- Prelude
- Ostinato
- Aria
- Waltz
- Chanson
- Rondeau
Musica dei giovani per i giovani. L’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani è attiva con questo spirito dal 2015 e ha all’attivo oltre 220 concerti in Italia, Austria, Germania, Slovenia, Croazia e Montenegro. Interamente gestita da under 35, coinvolge ogni anno 150 giovani strumentisti, solisti, compositori e direttori d’orchestra, protagonisti della Stagione diffusa e dei tanti eventi a cui viene invitata. Sono molti anche i solisti di fama internazionale che si sono esibiti con l’OFF, tra cui ricordiamo Stefano Bollani, i solisti dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, le prime parti dei Teatri alla Scala e La Fenice e di numerose orchestre internazionali. Energia, entusiasmo e talento sono le caratteristiche che più colpiscono la critica, insieme alla professionalità con cui la realtà è condotta da giovani professionisti. Direttore artistico, infatti, è Alessio Venier, compositore, violinista e direttore d’orchestra friulano classe 1992. L’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani è riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione FVG, ed è vincitrice del Premio Epifania 2024.
LA BELLA FRANCESCHINA
Musiche di ispirazione popolare, danze e recercari del Rinascimento italiano
RENATA FUSCO canto
DOMENICO CERASANI liuto
MASSIMO LONARDI liuto
Musiche di Francesco da Milano, Leonardo Dell’Arpa, Giovanni Maria da Crema, Gorzanis, Azzaiolo, Caroso, Gastoldi
BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO
- intero €10
- ridotto (Soci AdM sottoscrittori) €5
- ingresso gratuito Soci AdM sostenitori
BIGLIETTERIA ONLINE:
https://oooh.events/evento/la-bella-franceschina-biglietti/
- intero online €8,50
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Anonimo
La Paduana del Re e Suo Saltarello
Anonimo napoletano
Madonna tu mi fai lo scorrucciato
Francesco da Milano (1497-1543)
Spagna a due liuti
G. Leonardo Dell’Arpa (c.1525-1602)
Vorria addeventare
Giovanni Maria da Crema (1492-1550)
Recercar
Gio. Giacomo Gorzanis (c.1520-c.1575)
Chi passa per ‘sta strada
Filippo Azzaiolo (1530-1569)
Gentil Madonna
Anonimo
Gentil Madonna a due liuti
Filippo Azzaiolo
Ti parti con mio caro
Fabritio Caroso (1526-1600)
Spagnoletta – Canario
Anonimo / G. Gastoldi
La Bella Franceschina – La Girometta
Francesco da Milano
Canone
Gio. Giacomo Gorzanis
La turturella
Francesco da Milano
Ricercare
Anonimo napoletano
Vorria ca fosse Ciaola
Si li ffemmene
Anonimo
La rocca e il fuso
Gio. Giacomo Gastoldi (1555-1609)
A lieta vita Amor ci invita
Renata Fusco. Artista poliedrica e vocalmente versatile, trova ampio respiro nell’ambito di generi diversi. Già teatralmente nota come musical performer, svolge intensa attività concertistica e teatrale nei maggiori teatri italiani con Roberto De Simone. Con il liutista Massimo Lonardi ha intrapreso una lunga collaborazione concertistica in Italia e all’estero, nel 2010 è stata ambasciatrice della musica rinascimentale italiana presso l’Ermitage di San Pietroburgo e presso il presso il Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow. Ha effettuato registrazioni per Ricordi, Amadeus, Sony Music, Stradivarius, La Bottega Discantica, Triangle Production, Edizioni Paoline.
Massimo Lonardi. ha studiato composizione con Azio Corghi e si è diplomato in chitarra classica con Ruggero Chiesa. In seguito si è specializzato nella prassi esecutiva del liuto seguendo seminari di studio con il liutista Hopkinson Smith. Svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Ha curato edizioni di musica antica e preso parte a oltre quaranta incisioni discografiche per le maggiori etichette. I suoi lavori solistici sono dedicati a vari compositori e periodi liutistici sono stati unanimemente acclamati da pubblico e critica. Ha insegnato per quaranta anni liuto e musica d’assieme per strumenti antichi presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “F. Vittadini” di Pavia.
Domenico Cerasani. Diplomato in chitarra, si perfeziona con Frank Bungarten ad Hannover. Ottiene il diploma di specializzazione in liuto sotto la guida di Massimo Lonardi, studiando poi a Trossingen con Rolf Lislevand. Ha collaborato con alcuni dei più affermati artisti ed ensembles sulla scena internazionale esibendosi come solista, in orchestra e piccoli gruppi in numerosi festival e rassegne in Italia e all’estero. Ha pubblicato per varie etichette internazionali tra cui Brilliant Classics, Neos, Dynamic, Tactus, NovAntiqua. Laureato in Lettere Classiche affianca all’attività artistica quella di ricerca. È attualmente docente di liuto presso il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani e presso la Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano.
ATTORNO A EICHENDORFF
ERIKA TANAKA soprano
GABRIO TAGLIETTI pianoforte
Musiche di Hensel, Killmayer, Medtner, Brahms, Taglietti, Wolf
BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO
- intero €10
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F. C. Hensel n. Mendelssohn-Bartholdy (1805-1847)
Mayenlied, op. 1/4 (1842)
Nachtwanderer, op. 7/1 (1843)
Bergeslust, op. 10/5 (1847)
W. Killmayer (1927-2017)
dagli Eichendorff-Lieder (1990-2010):
- Frühlingsgruß
- Mondnacht
- Im Walde
N. K. Medtner (1880-1951)
- Serenade (“Aussicht”)
- Im Walde
- Winternacht
J. Brahms (1833-1897)
Mondnacht, WoO 21 (1854)
G. Taglietti (1955*)
Tre canzoni su testi di Eichendorff (1999):
- Morgen
- Im Walde
- Nachts
H. Wolf (1860-1903)
- Die Nacht
- Verschwiegene Liebe
- Unfall
Erika Tanaka. Nata a Tokyo, ha conseguito la Laurea in Canto e il Diploma di specializzazione all’Università musicale di Tokyo. Mentre in Italia si diploma in canto al conservatorio “B. Marcello” di Venezia, sotto la guida del M° Pasquetto, con il massimo dei voti e la lode. Nel 2013 è stata ammessa all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano dove ha studiato con grandi maestri come Renato Bruson, Luciana Serra, Luciana D’Intino, Vincenzo Scalera. Nel 2016 è stata ammessa nella Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna.
Nel 2012, in quanto vincitrice dell’audizione della “Scuola dell’Opera Italiana”, debutta nel ruolo di Aristea ne L’Olimpiade di Myslivecek presso il Teatro Comunale di Bologna. Nel 2013 è Rosina ne La finta semplice di Michele Varriale presso il Teatro Donizetti di Bergamo. Nel 2015 è stata Norina nel Don Pasquale al Teatro Comunale di Bologna, Musetta ne La Bohème al Teatro F. Stabile di Potenza, Daria Garbinati ne Le convenienze ed inconvenienze teatrali al Teatro Mario Del Monaco di Treviso. Nel 2016 è Sivene ne Le cinesi di Gluck al Teatro Malibran di Venezia, Giulia nell’opera Aura di Luca Mosca al Teatro Mario Del Monaco di Treviso.
Nel 2017 interpreta i ruoli di: Serpina ne La serva padrona di Pergolesi al Teatro Comunale di Bologna, Nella in Gianni Schicchi all’Auditorium La Verdi di Milano, Annina ne La Traviata al Teatro Comunale di Bologna, Violetta ne La Traviata a Kumamoto in Giappone, Adina ne L’elisir d’amore al Teatro Duse di Bologna e al Teatro Nuovo di Ferrara. Nel 2018 è Una voce dal cielo nel Don Carlo al Teatro Comunale di Bologna, Lauretta nel Gianni Schicchi al Teatro Comunale di Bologna. A dicembre 2018 ha debuttato il ruolo di Zerlina nel Don Giovanni; a luglio 2019 ha interpretato il ruolo di Violetta Valery ne La Traviata al Teatro Comunale di Bologna. Nel 2020 è stata Fé-an-nich-tonnel “Ba-ta-clan”di J. Offenbach al Luglio Musicale Trapanese e Norina nel Don Pasquale per il Teatro Grande di Brescia.
Nel repertorio contemporaneo si è esibita in diversi ruoli fra cui nel 2018 Produttrice cinica del “Viaggio musicale all’inferno” di Facchinetti al Teatro Grande di Brescia, nel 2016 Giulia in “Aura” di Luca Mosca al Teatro Mario del Monaco di Treviso, nel 2013 Rosina ne “La finta semplice” di Michele Varriale al Teatro Donizetti di Bergamo e nel 2012 La Regina in “Il vestito nuovo dell’imperatore” di P. Furlani e libretto di G. Rodari al Palazzo Pisani di Venezia.
È risultata vincitrice di numerosi concorsi lirici, nel 2011 ha vinto il concorso nazionale “Italian Opera Competition” in Giappone, nel 2013 è risultata finalista e ha vinto la borsa di studio al concorso internazionale “Toti Dal Monte” nel ruolo di Musetta ne “La bohème”, nel 2015 ha vinto il concorso internazionale “OperaLive” a Potenza, nel 2016 ha vinto il terzo premio al Concorso internazionale di canto lirico “G. B. Rubini”.
Gabrio Taglietti è nato a Cremona nel 1955; inizialmente ha studiato composizione presso il Conservatorio di Parma con Franco Margola, per proseguire la sua formazione al Conservatorio di Milano con Davide Anzaghi, diplomandosi nel 1981 sotto la guida di Giacomo Manzoni.
Si è inoltre diplomato in pianoforte con Maria Grazia Bertocchi, ed ha sempre unito l’attività compositiva a quella di esecutore. Nel 1978 ottenne il primo importante riconoscimento con il quartetto per archi Le rondini, unica opera italiana selezionata al 5° Seminario Internazionale dei Compositori di Boswil (Svizzera).
Da allora le sue composizioni sono eseguite nei più importanti festival in Italia e all’estero.
La sua attività concertistica si svolge in varie formazioni da camera, in particolare col Gruppo Musica Insieme di Cremona, con cui il compositore organizza il festival Spazionovecento.
Un ulteriore e pregevole aspetto della sua attività sono le molte traduzioni di articoli e libri di carattere musicale, fra cui si segnalano la nuova edizione degli Scritti critici di Robert Schumann (Ricordi-Unicopli, 1990), il carteggio Schönberg-Mann (Archinto, 1993), Wolfgang Amadé Mozart di Georg Knepler (Ricordi-Lim, 1995) quattro saggi di Adorno (Einaudi, 2001). Ha inoltre realizzato la versione ritmica italiana dell’opera di H.W.Henze, Das verratene Meer (Lo sdegno del mare), rappresentata nel 1991 al Teatro alla Scala.
Nel 2009 ha realizzato la ricostruzione di un lavoro di Mendelssohn del 1830, di cui è pervenuto solo un lacerto non di mano dell’autore: le Variazions de Mendelsohn et Merk per violoncello e pianoforte, conservate alla Staatsbibliothek di Berlino. Di quest’opera, che Mendelssohn avrebbe scritto in collaborazione con il violoncellista Joseph Merk, è sopravvissuta solo la copia della parte pianistica, mentre solo due sedicesimi in levare all’inizio della quarta Variazione sono il riferimento della parte del violoncello. Taglietti ha dunque scritto una ipotetica ricostruzione del pezzo (Tema, 4 variazioni e un finale Allegro non troppo) intitolandolo Variazioni brillanti da una lettera di Mendelssohn alla madre del 31 agosto 1830; la prima esecuzione è avvenuta al Teatro Olimpico di Vicenza l’11 giugno 2009, con Steven Isserlis al violoncello e Roberto Prosseda al pianoforte.
Le sue principali composizioni sono pubblicate da Casa Ricordi e l’etichetta Stradivarius ha pubblicato nel 2009 l’incisione dei suoi Studi per pianoforte.
LE FEMMINE CE L'HANNO PICCOLO
Tragicomico excursus tra le concezioni del cervello femminile dall’Ottocento a oggi
Produzione Amici della Musica di Modena per Festival Filosofia 2024
In collaborazione con: SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
Uno spettacolo di e con Diana Höbel
Pianoforte: Simone Guaitoli, Claudia Rondelli
Consulenza musicale: Claudio Rastelli
Consulenza scientifica: Prof.ssa Raffaella Rumiati – neuroscienziata cognitiva (SISSA), Dott.ssa Elvira De Leonibus – neuroscienziata (CNR)
INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
Da Paolo Mantegazza a Paul Juliuis Möbius, passando per Cesare Lombroso, nella storia delle neuroscienze dell’Ottocento abbondano colorite teorie di fisiologi, psichiatri e criminologi riguardo alla presunta inferiorità mentale (e morale) della donna. Non che nel Novecento le cose vadano meglio: a partire dagli studi sull’isteria di Freud e dal celebre caso di Dora, alcuni comportamenti femminili sono stati stigmatizzati come patologici, legittimando discriminazioni e soprusi, fino all’avvento di Franco Basaglia e della sua rivoluzionaria opera che porta alla chiusura dei manicomi.
Questo spettacolo accompagna gli spettatori in un viaggio teatral-musicale tra le diverse concezioni del cervello femminile a partire da metà ‘800, con un approccio che intreccia storia, psicanalisi, psichiatria e neuroscienze. L’ultimo approdo sono le odierne neuroscienze, dove lo studio di eventuali differenze tra cervello maschile e cervello femminile si avvale di metodi rigorosi e non è più al servizio di pregiudizi misogini.
Diana Höbel è un’attrice, autrice e regista. Diplomata alla scuola di teatro Paolo Grassi di Milano, come autrice e interprete ha creato progetti originali per diversi Enti e Istituzioni, tutti caratterizzati da un puntuale lavoro sulla parola: i monologhi di teatro civile Pasolini: il caos contro il terrore, Carmen, Punto di fusione; i melologhi Golem, creatura creante, Voci d’amore, Schubert, una vita da outsider, Gerarchia e privilegio; nonché spettacoli di teatro-scienza per Inaf, Sissa, Ego. Ha realizzato biografie teatral-musicali e alla figura di James Joyce e a capitoli dell’Ulisse ha dedicato spettacoli prodotti dal Museo Joyce di Trieste.
www.dianahobel.com
Claudia Rondelli. Brillantemente diplomata presso l’Ist. Mus. “O. Vecchi” (MO), prosegue gli studi pianistici con C. Butzberger, P. N. Masi, R. Szidon, A. Lonquich, C. Eschenbach e J. Frantz (Hochschule Amburgo), e di composizione con C. De Pirro. Al Cons. “F. Venezze” (RO) consegue il diploma in Musica Vocale da Camera e il Diploma Accademico di II livello -Musica da Camera- con il massimo dei voti e la lode. Approfondisce il repertorio vocale cameristico con E. Werba, E. Battaglia, D. Fischer-Dieskau, C. Ludwig, W. Moore e I. Gage. Premiata in numerosi concorsi, riceve consensi di pubblico e di critica per l’attività artistica come solista, in varie formazioni cameristiche e con cantanti in rassegne e registrazioni in Italia e all’estero (Mantova, Milano, Roma, Siracusa, Berna, Basilea, Amburgo, Monaco, Stoccolma, Malaga, Nicosia, Salisburgo, Tokyo, Porto Vallarta, Tbilisi ecc.).
È invitata come maestro collaboratore e al cembalo presso istituzioni, teatri, corsi e concorsi e partecipa a progetti e rassegne internazionali di musica contemporanea. Appassionata al mondo della coralità, ha diretto il Coro Serial Singers (MO) ed il coro Gospel & MoRe di Scandiano (RE). Dirige il Coro di voci bianche “GIRASOLE” (MO). Laureata al DAMS, si dedica occasionalmente all’attività musicologica.
Vincitrice di concorso, è docente di Accompagnamento pianistico presso il Conservatorio “A.Boito” di Parma.
Tiene regolarmente Corsi e Masterclass in Italia e all’estero.
Simone Guaitoli. Si laurea presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna, corso di laurea D.A.M.S. indirizzo Musica, con il massimo dei voti e la lode, con una tesi in Storia della Musica Moderna e Contemporanea; ha partecipato in qualità di relatore libero all’XI Colloquio di Musicologia organizzato a Bologna dalla rivista Il Saggiatore musicale, con la relazione Ambiguità costruttiva, logica formale e poetica del pezzo breve nelle “Fantasie op.116” di Brahms. Ha scritto note introduttive e programmi di sala ad indirizzo musicologico per numerosi Enti, tra cui Accademia Filarmonica di Bologna e Ravenna Festival; ha curato conferenze, incontri introduttivi all’ascolto e lezioni-concerto per vari enti e istituzioni della Provincia di Modena.
Si diploma in pianoforte presso l’Istituto Musicale Pareggiato “O. Vecchi” di Modena con il massimo dei voti e la lode, sotto la guida della prof.ssa Enza Iori, nella cui classe ha anche concluso una attività biennale di tirocinio. Si è esibito in duo pianistico o in formazione cameristica a Trento nella sede dell’Accademia Filarmonica, a Bologna nella Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica, a Vienna nell’ambito delle attività di scambio culturale organizzate dai Conservatori di Modena e Vienna, a Modena al Teatro Comunale, in occasione delle iniziative programmate per la Settimana della Cultura. Ha ricevuto il premio “C. Campori” quale migliore allievo dell’Istituto “O. Vecchi” nell’a.a. 2004-05.
Ha collaborato e collabora in qualità di direttore e pianista accompagnatore con alcune corali della provincia di Modena; con tali complessi si è esibito in numerose occasioni in Italia (Assisi, Bologna, Orvieto, Roma, Dobbiaco) e all’estero (Salisburgo, Valencia, Parigi, Edimburgo, Ginevra, Ratisbona).
Si esibisce in duo con la pianista Claudia Rondelli e il sassofonista Giorgio Mattei; ricopre il ruolo di Segretario Artistico nell’associazione Amici della Musica di Modena, collaborando come assistente alla Direzione Artistica.
MATTEO SPIRITO
MATTEO SPIRITO pianoforte
Musiche di Chopin, Prokofiev, Schumann
INGRESSO GRATUITO
In caso di maltempo il concerto si terrà presso l’Auditorium di Santa Maria degli Angeli (all’incrocio tra Via S. Maria e Via Vischi)
F. Chopin (1810-1849)
dagli Études op.10: nn.1, 8, 9, 10, 11, 12
S. Prokofiev (1891-1953)
Sonata per pianoforte n.1 op.1
- Allegro – Meno mosso – Allegro – Più mosso
R. Schumann (1810-1856)
Études Symphoniques op.13
- Tema – Andante
- Étude I – Un poco più vivo
- Étude II – Marcato il canto, espressivo
- Étude III – Vivace
- Étude IV
- Étude V – Scherzando
- Etude VI – Agitato
- Étude VII – Allegro molto
- Étude VIII – Sempre marcatissimo
- Étude IX – Presto possible
- Étude X – Sempre con energia
- Étude XI – Con espressione
- Finale – Allegro brillante
Matteo Spirito ha iniziato lo studio del Pianoforte nel sotto la guida del Maestro Désirée Scuccuglia. Nell’anno accademico 2021/2022, il 01/03/2023, si diploma presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia avendo come docente Antonella Ceravolo, per poi trasferirsi nel Conservatorio di Bologna (G. B. Martini) per il biennio, nella classe di Federico Nicoletta. Frequenta corsi e lezioni di: Désirée Scuccuglia, Michele Marvulli, Filippo Gamba, Emanuele Arciuli, Federico Nicoletta, Andrea Lucchesini, Pietro de Maria, Elisso Virsaladze. In tali contesti, ha modo di esibirsi come solista e in formazioni da Camera.
Dopo l’ingresso in Santa Cecilia ha partecipato ad iniziative promosse dal Conservatorio, come solista presso la Sala Accademica o in formazione da Camera in eventi organizzati presso enti come il Policlinico A. Gemelli, l’Accademia d’Ungheria, il “Festival Beethoven 250+1”, la stagione concertistica dell’Accademia di Pinerolo “Musica d’Estate”. Presso il Martini viene selezionato per un concerto in collaborazione con la fondazione “Olivar Castillejo” di Madrid, e risulta fra i premiati del premio “Felice e Luigi Magone” e del Concorso Internazionale Andrea Baldi.
ICHOS PERCUSSION
Luca Vanoli
Giorgio Calvo
Fabio Zuliani
Francesco Marciano
Mattia Romanenghi
Musiche di Živković, Rohwer, Skidmore, Oudertis, Ugoletti, Golovko
INGRESSO GRATUITO
In caso di maltempo il concerto si terrà presso l’Auditorium di Santa Maria degli Angeli (all’incrocio tra Via S. Maria e Via Vischi)
N. J. Živković (1962*)
Trio Per Uno
N. Rohwer (1965*)
Fiesta Colores
D. Skidmore (1982*)
Ritual Music
Tim & Tom Ouderits
Surprise!
P. Ugoletti (1956*)
Set Dance
S. Golovko
Colombia
Ichos Percussion nasce nel 2013 con l’intento di esplorare e diffondere i grandi classici del repertorio per percussioni, affiancati da composizioni di autori italiani, spesso scritte appositamente per l’ensemble. Su questa linea artistica si pone il loro primo lavoro discografico, pubblicato nel 2022 da Da Vinci Publishing: Kinds Evolution svela al pubblico il profondo desiderio dell’ensemble di esplorare la varietà e la poliedricità degli strumenti a percussione, invitando contestualmente all’ascolto della propria personale evoluzione musicale attraverso opere di John Cage, Paolo Ugoletti e Davide Martiello. Su Cage, in particolare, è stata svolta un’approfondita ricerca su strumenti e timbri che potessero soddisfare la tradizione e, al contempo, risultare estremamente attuali.
Tra i principali impegni delle passate stagioni e delle prossime, l’inaugurazione dell’IWB di Seoul, diverse apparizioni per la rassegna “Le Stelline” promossa dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, il consolidato rapporto con il Teatro Donizetti di Bergamo per la “Donizetti Night”, una serie di concerti estivi dedicati al repertorio jazz con la partecipazione di Paul Wertigo, esibizioni al Monteverdi Tuscany, e i prestigiosi debutti nella rassegna “Concerti a Villa Necchi” (a cura della Società del Quartetto di Milano) e a “Bologna Modern” sotto l’egida di Musica Insieme, Bologna. L’ensemble ha fatto del passaggio generazionale una sua caratteristica fondamentale: i componenti del gruppo sono tutti tra loro legati dalla relazione maestro-allievo, una relazione che consente di creare una sostanziale continuità di visione artistica e di prassi esecutiva.




































