DONNENOTE

DUO PAPINI-BALDACCINI
Cristina Papini violino
Ilaria Baldaccini pianoforte

Musiche di Clarke, Gubajdulina, Schumann, Gambelli, Procaccini, Quindici

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F. Gambelli (1977*)

per intervalla insaniae
(2024, prima esecuzione assoluta, dedicata al duo Papini-Baldaccini)

T. Procaccini (1934*)

Fantasia per violino e pianoforte op.10 (1957)

R. Clarke (1886-1979)

Shorter Pieces per violino e pianoforte

  • Lullaby (1909)
  • Midsummer Moon (1924)
  • Chinese puzzle (1921)

R. Quindici (1976*)

Voci intra corde
(2024, prima esecuzione assoluta, dedicata al duo Papini-Baldaccini)

C. Schumann (1819-1896)

Tre Romanze per violino e pianoforte op.22 (1853)

  • Andante molto
  • Allegretto – Mit zantem Vortrage
  • Leidenschaftlich schnell (appassionatamente veloce)

S. Gubaidulina (1931*)

Dancer on a Tightrope per violino e pianoforte (1993)

Cristina Papini inizia lo studio del violino all’età di 5 anni e mezzo con la Prof.ssa Nicoletta Del Carlo. Prosegue gli studi presso l’Istituto Luigi Boccherini di Lucca con il M° Alberto Bologni, sotto la cui guida si diploma nel 2010 con il massimo dei voti e la lode. Frequenta masterclasses di perfezionamento con i Maestri Paolo Chiavacci, Stefano Pagliani, Alessandro Cappone, Alberto Bologni, Pavel Vernikov, Salvatore Accardo (Accademia Stauffer di Cremona e Accademia Chigiana di Siena), Marco Rizzi, Uto Ughi, Bruno Canino… Nel 2010 è selezionata alle audizioni per la partecipazione all’orchestra dell’Accademia Mozart di Bologna. Nel settembre 2020 consegue brillantemente il diploma del corso di perfezionamento di violino presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, sotto la guida del M° Sonig Tchakerian. È co-fondatrice e componente dell’Aeonium Piano Trio (vl, vc, pf) con il quale ha conseguito con il massimo dei voti il diploma di alto perfezionamento in musica da camera con il Maestro Carlo Fabiano presso l’Accademia di Santa Cecilia in Roma e la master di II livello con il Trio di Parma presso il Conservatorio di Parma.
Vince diversi premi assoluti in concorsi sia per la categoria violino solo che di musica da camera. Nel 2012 le viene assegnato il premio “Vittoria alata – Marianna Bottini” erogato dalla Fidapa di Lucca; vince inoltre la borsa di studio “Carol Macandrew” (2013), erogata dall’Associazione Musicale Lucchese. Effettua concerti con programmi di musica da camera, per violino solo e per violino e orchestra, tra i più significativi: Histoire Du Soldat di Igor Stravinsky, Concerto n. 5 e Sinfonia Concertante Kv 364 di W. A. Mozart, Fantasia su temi di Faust op.20 e Polonese brillante op.4 n.1 di H. Wieniawsky, Navarra op.33 di Pablo de Sarasate, Concerto per due violini, violino solo, violino e oboe di J. S. Bach. Dal mese di Luglio 2017 è componente del Quartetto d’archi Guadagnini con il quale effettua una intensa attività concertistica presso le più importanti istituzioni italiane e straniere (Rai Radio 3 Matera, IUC Roma, Bangkok, Parigi, Hirado – Giappone, Abu Dhabi – Emirati Arabi, MI TO Settembre musica, Rai Radio 3 Quirinale Roma, Accademia Filarmonica Romana, Trame Sonore Mantova, Amiata Piano Festival, Sfere Sonore Arnesano – Lecce, Festival Pontino Sermoneta – Latina, Bologna Modern, Amici della Musica di Firenze, Festival Pieve a Elici – Lucca…). Dal 2022 è docente di Musica da camera presso il Conservatorio di musica A. Scontrino di Trapani.

Ilaria Baldaccini, pianista e clavicembalista, allieva di pianoforte dei Maestri Maria Gloria Belli e Giovanni Carmassi, allieva di clavicembalo dei Maestri Annaberta Conti e Gordon Murray (con il quale ha studiato presso l’Università per la musica e le arti interpretative di Vienna), ha un’intensa attività concertistica prevalentemente come solista, alterna repertori barocchi, classici e contemporanei e svolge un costante lavoro di ricerca sulla letteratura pianistica del Novecento storico poco conosciuta al grande pubblico o inedita. Collabora con molti importanti artisti e compositori del panorama musicale attuale e molte sono le opere che ha eseguito in prima assoluta e a lei dedicate.
Nel 2019 è risultata vincitrice del bando SIAE-Classici di Oggi per la commissione di musica colta contemporanea con un progetto che ha trovato realizzazione, oltre che in vari concerti, nel cd Notturni (2021, Ema Vinci Records) e che comprende opere per pianoforte solo del grande repertorio classico-romantico e di compositori del presente. Nell’aprile 2023 è uscita la corposa ed inedita registrazione in un doppio cd per EMA Vinci Records di Corde e martelletti, 100 brevi pezzi per pianoforte solo di Alessandro Solbiati. Dal 2016 porta avanti un progetto di ricerca intorno alla produzione pianistica di autori che fanno capo alle scuole di Roberto Lupi e Luigi Dallapiccola, incentrato sulla musica di compositori quali (oltre gli stessi Lupi e Dallapiccola) Carlo Prosperi, Piero Luigi Zangelmi, Gaetano Giani Luporini, Sylvano Bussotti, Ugalberto De Angelis, Giancarlo Cardini, Giuseppe Bonamici, Daniele Lombardi, Giuseppe Chiari. Tre i dischi pubblicati con musica di questi autori per Ema Vinci Records e SIAE-Classici di Oggi, uno dei quali con il soprano Monica Benvenuti.
Un rapporto speciale quello che la Baldaccini ha avuto con i compositori Giancarlo Cardini (storico fondatore dell’Associazione GAMO di Firenze, con la quale la pianista collabora dal 2018 e del cui ensemble e direttivo oggi fa parte) e Gaetano Giani Luporini, che nel 2016 le ha affidato l’interpretazione dei suoi Nove Mantram, sua ultima opera pianistica. Proprio partendo da questa composizione la Baldaccini ha scritto nel 2021 il saggio I miei Nove Mantram, nello spirito irraggiante di Roberto Lupi, pubblicato nel libro curato da Gianmarco Caselli Omaggi al Maestro Gaetano Giani Luporini (EMA Vinci Edizioni, 2021). Oltre ai dischi sopra citati, la pubblicazione nel 2017 di un monografico dedicato al compositore Erik Satie, autore al quale la Baldaccini ha dedicato particolare attenzione.
Le sue esibizioni e incisioni sono state recensite da firme storiche e dalle più importanti testate giornalistiche, presentate e trasmesse dalle principali emittenti radiofoniche nazionali e internazionali. La critica la dipinge come una pianista sofisticata e di grande bravura interpretativa, caratterizzata da una grande sensibilità al suono, sempre frutto di un profondo scavo interiore.


SPECCHI DEFORMANTI

PiCello Bros.
Francesco Pepicelli violoncello
Angelo Pepicelli pianoforte

Musiche di Beethoven, Schnittke, Molinelli

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L. van Beethoven (1770-1827)

Romanza in fa maggiore op.50 (1798, trascrizione per violoncello e pianoforte di F. Grützmacher)

Sonata in sol minore op.5 n.2 (1796)

  • Adagio sostenuto e espressivo
  • Allegro molto più tosto presto
  • Rondo. Allegro

A. Schnittke (1934-1998)

Sonata n.2 (1993/94)

  • Senza tempo – Allegro – Largo – Allegro – Lento

R. Molinelli (1963*)

Presenze riflesse (2024)
Omaggio a Alfred Schnittke
dedicato ai PiCello Bros.
commissione Amici della Musica di Foligno e di Modena

La meravigliosa cantabilità della Romanza beethoveniana, famosa anche per la funzione pubblicitaria televisiva, trova il suo alter ego contemporaneo nella composizione di Molinelli, un omaggio al brio creativo di Schnittke. Al centro del programma si specchiano, deformi, l’intensa, rivoluzionaria seconda Sonata del tedesco e quella cromatica, angosciante del russo.

Francesco Pepicelli. “Il cesello di Francesco Pepicelli”. È questa l’originale metafora utilizzata da un giornalista-recensore per definire la sua esecuzione del Concerto di Haydn al Teatro Grande di Brescia, salutata dal pubblico presente con lunghi e calorosi applausi. E degne di nota sono altresì le sue esecuzioni in Sala Verdi a Milano del Concerto di Schumann con la direzione di Daniele Gatti e del Concerto di Saint-Saëns con Stefan Anton Reck sul podio. Ed anche il momento toccante della commemorazione delle vittime del 2 agosto a Bologna nel 2007, in cui suonò come solista in diretta televisiva RAI due pezzi in prima esecuzione assoluta con l’Orchestra del Comunale di Bologna e la Filarmonica Toscanini, unite per l’occasione davanti ad una platea di oltre 2000 persone.
Ma l’amore di sempre resta quello per la musica da camera: un’esperienza trentennale con il Duo Pepicelli – insieme al fratello pianista Angelo – e quella pluridecennale con il Trio Metamorphosi, con lo stesso pianista e il violinista Mauro Loguercio. Oltre 700 esibizioni in tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York, alla Suntory Hall di Tokyo.
Dagli anni ’90 ha inciso più di 10 CD per diverse case discografiche (Naxos, Camerata Tokyo ecc.) e alcuni CD per la rivista Amadeus, avendo modo di collaborare anche con il clarinettista Alessandro Carbonare e il violinista Marco Rizzi.
Anche l’attività didattica ha avuto e ha una grossa importanza nella sua vita musicale: dalle centinaia di allievi formati al Conservatorio di Perugia, dove insegna, alle molte masterclass tenute in Europa e in Giappone. Giovani cellisti e formazioni cameristiche, grazie al percorso con lui intrapreso, si sono in seguito affermati in competizioni internazionali e concorsi d’orchestra, sia in Europa, che in Sudamerica.
Momenti importanti di crescita e maturazione all’inizio della carriera sono stati quando, da giovanissimo, ha avuto l’opportunità di incontrare e lavorare con famosi artisti, quali Paul Tortelier, David Geringas, Antonio Janigro e Rocco Filippini.
Da ricordare, sempre in quel periodo giovanile, la tournée come primo violoncello solista dell’Orchestra Mahler sotto la guida di Claudio Abbado, in cui suonò dal Musikverein di Vienna in diretta radiofonica per 19 radio di tutto il mondo.

Angelo Pepicelli. “Cari fratelli Pepicelli, siete proprio bravi. Inoltre siete affiatati in modo vero, non uno più uno ma due”. Con queste parole il compositore Goffredo Petrassi evidenzia una delle doti peculiari di Angelo: la capacità di formare un unicum con i suoi partner musicali.
Camerista nato, formatosi innanzitutto nella propria famiglia vivendo la crescita musicale dei quattro fratelli minori, ha poi stretto un sodalizio profondo con il cellista, Francesco, con il quale ha fondato il Duo Pepicelli, che ha conseguito premi internazionali di prima classe (‘Gui’ di Firenze su tutti) e suonato in numerose delle più importanti sale del mondo (fra le altre Carnegie Hall di New York, Suntory Hall a Tokyo e Salle Gaveau a Parigi).
Nel 2005 ha fondato con il violinista Mauro Loguercio e con suo fratello Francesco il Trio Metamorphosi, altro ensemble poi affermatosi sulla scena internazionale.
I suoi mentori sono stati due pianisti di riferimento della musica da camera italiana della seconda metà del Novecento, Bruno Canino e Dario De Rosa. Gli incontri con Zecchi e Perticaroli al Mozarteum di Salisburgo hanno costituito momenti significativi della sua formazione solistica, che lo ha portato anche a suonare da solista con orchestre di rilievo nazionale.
Uno dei meriti riconosciutigli dalla critica è quello di aver portato a nuova vita il repertorio cameristico italiano fra Ottocento e Novecento e di aver sempre suonato il grande repertorio, “come se lo si ascoltasse per la prima volta” (citazione da una recensione tedesca sul concerto del 2 dicembre 1994 Meersburger Winter, Internationale Konzertreihe).
Naxos, Dynamic ed altre case, nonché la rivista ‘Amadeus’, hanno pubblicato una decina di suoi CD, spesso affermatisi come edizioni di riferimento, grazie anche a recensioni lusinghiere.
La didattica, nella quale è impegnato da oltre trent’anni, è vissuta con profonda dedizione e sempre nuova passione non solo a Terni, dove insegna pianoforte e musica da camera, ma anche in masterclasses in Italia, Giappone, Polonia.
Ha sempre dedicato uno spazio importante all’organizzazione di concerti, convinto che l’esperienza conseguita potesse giovare al pubblico della città in cui insegna e vive. Ecco quindi i grandi successi dell’Associazione Filarmonica Umbra, di cui è attualmente Presidente, dopo essere stato per vent’anni nella Commissione Artistica.


TRIO MENEGARDI, FOSSI, ORSINGHER

ELISA MARIA MENEGARDI violino
ALESSANDRO FOSSI basso tuba
WALTER ORSINGHER pianoforte

Musiche di Mozart, Brahms

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W. A. Mozart (1756-1791)

Sonata in mi min. per violino e pianoforte KV 304 (1778)

  • Allegro
  • Tempo di Minuetto

J. Brahms (1833-1897)

Sonata in la magg. per violino e pianoforte op.100 (1886)

  • Allegro amabile
  • Andante tranquillo. Vivace. Andante. Vivace di più
  • Allegretto grazioso quasi Andante

 

Trio in mi bemolle maggiore op.40 per corno, violino e pianoforte (trascrizione per basso tuba, 1864-65)

  • Andante
  • Scherzo: Allegro. Trio: Molto meno allegro
  • Adagio mesto
  • Finale. Allegro con brio

Elisa Maria Menegardi si è diplomata col massimo dei voti presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza sotto la guida del M° Giovanni Guglielmo dopo aver studiato violino in età giovanile con il M° Riccardo Sasso presso l’Istituto Musicale Città di Thiene.
Il suo perfezionamento è avvenuto con docenti di fama internazionale come Igor Ozim (Berna, Salisburgo), Kurt Sassmannshaus (Cincinnati, Ohio ed Aspen, Colorado), Dorothy De Lay presso Aspen Music and Festival School, Colorado USA, Naoko Tanaka presso Juilliard School of Music, New York, Ana Chumachenko presso Accademia Perosi, Biella, Salvatore Accardo presso Accademia Walter Stauffer, Cremona, Franco Gulli presso Accademia Chigiana, Siena, Giuliano Carmignola presso Fondazione Hindemith, Blonay, Svizzera.
Come violino solista è stata premiata in vari Concorsi Nazionali tra cui il “Lorenzo Perosi” di Biella, il “Concorso Nazionale della Scuola Musicale di Milano” ed il Concorso “Silvio Omizzolo” di Padova. Si è distinta con borsa di studio al Concorso Città di Vittorio Veneto. Ha vinto nel 2007, classificandosi prima idonea, il Concorso Internazionale per violino di fila presso l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e nello stesso anno ha ottenuto l’idoneità, classificandosi tra i primi tre, al Concorso Internazionale per violino di fila presso l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino.
Ha al suo attivo idoneità, in seguito ad audizioni, presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Haydn di Bolzano e di Trento, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, mentre è risultata finalista al Concorso dell’Orchestra del Teatro alla Scala, al Concorso dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino ed al Concorso Internazionale dell’Orquestra del Palau de les arts Reina Sofia,Valencia, Spagna.
Ha suonato nelle più prestigiose orchestre italiane quali l’Orchestra del Teatro alla Scala, Milano, l’Orchestra Filarmonica della Scala, con le quali ha collaborato continuativamente per 4 anni, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Roma, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, in cui è rimasta per 14 anni come membro stabile tra i primi violini. È stata diretta da direttori d’orchestra di fama mondiale quali Riccardo Muti, Lorin Maazel, Valery Gergiev, Charles Dutoit, Georges Prêtre, David Zinman, James Conlon, Daniele Gatti, Ivan Fischer, Juraj Valčuha con alcuni dei quali ha effettuato prestigiose tournée in Italia ed all’estero suonando nelle più importanti sale da concerto quali la Royal Albert Hall di Londra, Musikverein di Vienna, Bunka Kaikan di Tokyo, la Sala delle Colonne di Mosca, Petronas Tower di Kuala Lumpur, Theatre des Champs-Elysées di Parigi ed altri. Viene recentemente chiamata spesso a collaborare come primo violino di spalla con l’Orchestra Filarmonia Veneta di Treviso, l’Orchestra Città di Ferrara, l’Orchestra del Luglio Musicale Trapanese, mentre come primo dei secondi violini e come concertino ha al suo attivo collaborazioni con l’Orchestra dell’Opera del Teatro Carlo Felice di Genova e con l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna. In formazione cameristica si è esibita a fianco di artisti quali Massimo Quarta, Domenico Nordio, Andrea Lucchesini, Silvia Chiesa e Francesco Maria Parazzoli.
In veste di camerista, come primo violino, ha suonato in diverse Stagioni concertistiche tra cui: Amici della Musica di Modena, Società del Quartetto di Vicenza, Amici della musica di Padova e del Veneto, le Settimane Musicali del Teatro Olimpico di Vicenza. Con l’Orchestra da Camera Italiana ed i Solisti Filarmonici Italiani ha inoltre preso parte a numerose tournée in Italia e all’estero.
Ricopre attualmente la cattedra di docente di Violino presso il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo.

Alessandro Fossi è professore di Tuba presso il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano.
Ha suonato con molte tra le più prestigiose orchestre in Italia e in Europa ricoprendo il ruolo di Tuba principale con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli e con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; ha collaborato con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, la Russian National Orchestra, l’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, la Mahler Chamber Orchestra e l’Orchestra Mozart.
È stato premiato in importanti concorsi internazionali come l’Internationaler Instrumentalwettbewerb di Markneukirchen 2000 (World Federation of International Music Competition, Geneve) e il Lieska International Tuba Competition 2001. È stato docente presso la Musikhochschule di Trossingen in Germania. Si esibisce regolarmente come solista e come insegnante in festival internazionali e in importanti università come Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, Manhattan School of Music, Stanford University, Northwestern University, Haute école de musique de Genève e Cincinnati University.
È stato membro dell’International Tuba Euphonium Association (I.T.E.A.) come editorial advisor dell’I.T.E.A. Journal contribuendo alla realizzazione di articoli e interviste.
Ha all’attivo diverse registrazioni tra cui “The Roman Trilogy” inciso per la EMI con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano e una registrazione live con il quintetto Gomalan Brass – 1999/2009 Ten Years LIVE in Lodi. Nel 2009 è uscito il suo primo CD per Tuba e Orchestra di Fiati dal titolo “Concerti Italiani”.
È un artista Buffet (B&S/Melton). È stato insignito del Premio Vallesina 2012 sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana nella categoria Musica.

Walter Orsingher. Diplomato con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida del M° Norberto Capelli all’Istituto Musicale Pareggiato “Giuseppe Verdi” di Ravenna, si perfeziona con alcuni tra i più importanti pianisti e didatti del mondo tra cui Rosalyn Tureck, Jörg Demus, Bruno Canino, Ludwig Hoffmann, Oxana Yablonskaya, Konstantin Bogino e Alexander Lonquich. Nel 1997 ottiene il Diploma di Alto Perfezionamento con il massimo dei voti presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen (Germania), sotto la guida del Maestro Victor Merzhanov e nel 1999 si diploma, sempre con il massimo dei voti, al Corso Triennale di Musica da Camera dell’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, tenuto dal Maestro Pier Narciso Masi. Nell’agosto 2002 partecipa, in qualità di vincitore di Borsa di Studio, al corso internazionale di perfezionamento pianistico tenuto dal Maestro Sergio Perticaroli presso la Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo, e da allora inizia un rapporto che lo porterà a seguire il M° Perticaroli anche in vari corsi a Ravenna, Roma e al Festival Pianistico di Spoleto.
Vincitore di 38 primi premi e 22 secondi premi (spesso con 1° non assegnato) in concorsi nazionali ed internazionali, ha inoltre ricevuto tre premi speciali per l’esecuzione di musiche del novecento russo, francese ed italiano, e tre premi speciali per la musica romantica. Walter Orsingher ha suonato nelle città più importanti d’Italia e all’estero, sia come solista che in svariate formazioni cameristiche, avendo occasione di collaborare con musicisti e
compagini di fama mondiale tra cui si ricordano il London Symphony Chorus, Gerard Reuter (oboe solista dell’Orpheus Chamber Orchestra di New York), il flautista Massimo Mercelli, i fiati solisti del Teatro Carlo Felice di Genova, il pianista Luca Rasca, i direttori Paolo Olmi e Joseph Cullen.
Ha effettuato numerose registrazioni per diverse emittenti televisive e radiofoniche, e un suo concerto è stato trasmesso in diretta nazionale da RAI Radiotre. Attivo nel campo della didattica sin dal 1991, molti suoi allievi si sono distinti tanto in Concorsi Nazionali ed Internazionali (ricevendo oltre 75 premi, di cui 40 primi premi), quanto nel superamento degli esami presso Conservatori Statali. Nel 2014 ha insegnato Pratica e Lettura Pianistica presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia (sede di Rodi Garganico) e a partire dall’anno accademico 2019-2020 è docente di Pianoforte presso il Conservatorio “Antonio Scontrino” di Trapani; è inoltre docente di Pianoforte presso il WM Piano Studio di Imola.


SENTIERI SELVAGGI

Mirco Ghirardini clarinetto
Piercarlo Sacco violino
Aya Shimura violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

Musiche di Adès, Turnage, Colombo Taccani, Donatoni, Boccadoro

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T. Adès (1971*)

Court Studies from The Tempest

M. Turnage (1960*)

Five Processionals

G. Colombo Taccani (1961*)

Acquaforte (nuova versione – prima esecuzione assoluta)

F. Donatoni (1927-2000)

Ciglio 3, per violino e pianoforte

C. Boccadoro (1963*)

Le Sette Stelle

Sentieri selvaggi nasce nel 1997 da Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto con lo scopo di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico. Il debutto dell’ensemble a Milano registra il tutto esaurito. Fin dall’esordio i concerti di Sentieri selvaggi si caratterizzano per le informali presentazioni parlate di ogni brano. Sentieri selvaggi stringe nel corso degli anni collaborazioni con i più importanti compositori della scena internazionale, come David Lang, Louis Andriessen, James MacMillan, Philip Glass, Gavin Bryars, Michael Nyman, Julia Wolfe, Fabio Vacchi, che scrivono partiture per l’ensemble o gli affidano le prime italiane dei loro lavori. Accanto a loro il gruppo promuove e diffonde una nuova generazione di compositori italiani quali Carlo Boccadoro, Francesco Antonioni, Silvia Colasanti, Giovanni Mancuso, Mauro Montalbetti e Giovanni Verrando.


PROHIBITED TAPES

WKO – CAMERATA DEGLI AMMUTINATI:
Michele Fontana
clarinetto
Gianmarco Petrucci marimba

Musiche di Kurtág, Psathas, Klyne, Hatzis, Marzocchi, Ceccarelli

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P. Marzocchi (1971*)

Ineffabili Inquilini dell’Intempesto

J. Psathas (1966*)

One Study

A. Clyne (1980*)

Rapture

G. Kurtág (1926*)

Tre pezzi (Tapes di Sara Battaglini)

C. Hatzis (1953*)

Fertility Rites

L. Ceccarelli (1953*)

Birds

Michele Fontana. Nel 2019 si diploma in clarinetto con Lode, attualmente studia all’Accademia Internazionale di Imola. Ha collaborato come primo clarinetto e solista con vari festival tra cui Angelica Festival, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Verdi Festival, Emilia Romagna Festival, Ravenna Festival. Finalista in numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ha vinto il Primo Premio presso il “Crescendo International Music Competition”, il Concorso Nazionale “Città Piove di Sacco”, il Concorso Internazionale “Luigi Zanuccoli”, e il Premio della Giuria al Concorso Internazionale “Premio Crescendo”. Cofondatore del collettivo di musica contemporanea “WKO – Camerata degli Ammutinati”, ha collaborato con compositori e artisti come Yuval Avital, Giorgio Colombo Taccani, Mauro Montalbetti, Paolo Geminiani.
Ha partecipato a masterclass tenute da Maestri quali Fabrizio Meloni, Calogero Palermo, Giovanni Riccucci, Peter Sparks, Antonio Salguero, Luca Milani, Simone Nicoletta.

Gianmarco Petrucci, classe 2000, collabora con numerose orchestre ed ensemble per la realizzazione di produzioni artistiche-musicali in Italia e all’estero. Nel 2019 si trasferisce per un breve periodo in Germania, dove lavora e approfondisce lo studio delle percussioni soliste nella Hochschule für Musik di Detmold con Peter Prommel e Fumito Nunoya. Nel 2021 consegue la laurea triennale a pieni voti in Strumenti a Percussione aprendo le porte a nuove esperienze artistiche. Nel 2022 debutta come solista accompagnato dell’orchestra A. Toscanini per la rassegna “OERAT incontra i giovani talenti”. Nel 2023 consegue la laurea biennale a pieni voti in Strumenti a Percussione e sviluppa il progetto musicale PROHIBITED TAPES che lo vede partecipe come solista e in piccole formazioni cameristiche. Parallelamente alle altre attività artistiche svolte quest’anno (2023) con l’orchestra Arturo Toscanini, l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e gli Ensemble WKO di Pesaro e il GMC di Parma, suona in Duo con il fratello Gabriele, proponendo musiche originali ed arrangiamenti poliedrici per strumenti a percussione.


KONTRASTE DUO

Silvia Puggioni clarinetto
Gledis Gjuzi pianoforte

Musiche di De Grandval, Aubin, Gipps, Moszumanska-Nazar, Boulanger, Bauer

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C. M. de Grandval (1828-1907)

Due pezzi per Clarinetto e Pianoforte

  • Invocation
  • Air Slave

F. Aubin (1938-2016)

Deux pieces en forme de Jazz per clarinetto e pianoforte

  • Tempo di blues, assez lent et très expressif
  • Andante ma non troppo

R. Gipps (1921-1999)

Prelude per Clarinetto op.51

K. Monszumanska-Nazar (1924-2008)

Drei Miniaturen per clarinetto e pianoforte

  • Allegretto
  • Andantino
  • Allegro

L. Boulanger (1893-1918)

dai Trois morceaux pour Piano:

  • D’un vieux jardin
  • Cortege

M. Bauer (1882-1955)

Sonata per clarinetto e pianoforte op.22

  • Allegretto (rubato)
  • Andante espressivo
  • Allegro

Il Kontraste Duo, formato da Silvia Puggioni al clarinetto e Gledis Gjuzi al pianoforte, nasce nel 2020 nella classe di Musica da Camera del M° Pierpaolo Maurizzi presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma. Ha preso parte a diverse Masterclass perfezionandosi con Maestri di chiara fama tra cui Alberto Miodini e Ivan Rabaglia del Trio di Parma e Andrea Noferini, Primo violoncello dell’Orchestra dell’Opera di Roma. Recentemente ha vinto il Secondo Premio al Concorso Internazionale Małopolska e il Primo Premio al 2nd Lugano International Music Competition.
Il repertorio affrontato dal Duo spazia dai grandi capolavori del periodo Romantico e del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri attraverso un costante lavoro di studio e ricerca del linguaggio contemporaneo. Il Duo si è esibito presso diversi festival in Italia, tra cui Musica & Natura a Porto Torres, il PRISMA Poliedric Music Festival di Bolzano e la rassegna Palazzo Marino in Musica a Milano. Parallelamente il Duo si è inoltre avvicinato alla letteratura per clarinetto basso e pianoforte in modo da ampliare le proprie possibilità tecnico-espressive.
Parallelamente il Duo si è inoltre avvicinato alla letteratura per clarinetto basso e pianoforte in modo da ampliare le proprie possibilità tecnico-espressive.


PIANO MUSIC & MOVIES

Roberto Turrin pianoforte

Musiche di Milhaud, Castelnuovo-Tedesco, Rota

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D. Milhaud (1892-1974)

L’ Album de Madame Bovary op.128b (1933)

M. Castelnuovo-Tedesco (1895-1968)

Stars – Four sketches for piano op.104 (1939)

  • Greta Garbo
  • Deanna Durbin
  • Marlene Dietrich
  • Shirley Temple

2 Film Studies op.67 (1931)

  • “Charlie” (Charlot)
  • “Mickey Mouse” (Topolino)

N. Rota (1911-1979)

“Suite del Casanova di F. Fellini” (1976)

  • O Venezia, Venaga, Venusia
  • L’uccello magico
  • Intermezzo della mantide religiosa
  • The great Mouna
  • Il duca di Württemberg – prima parte
  • Il duca di Württemberg – seconda parte
  • La poupée automate

Roberto Turrin compie gli studi a Trieste, sotto la guida del M° Luciano Gante, e dopo aver ottenuto il diploma con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “G. Tartini” cura il proprio perfezionamento con lo stesso M° Luciano Gante, frequentando in seguito i corsi di perfezionamento tenuti dalla pianista Lya De Barberiis in Italia (Aosta, Viterbo) ed in Svizzera (Meisterkurse Zofingen).
Premiato in concorsi pianistici internazionali, quali “Premio Yamaha” -Stresa e “S. Rachmaninov” – Morcone, inizia a svolgere attività concertistica come solista, con orchestra ed in ensemble cameristici esibendosi in più di 20 nazioni Europee e Nord-Americane, presentando in varie occasioni partiture in prima esecuzione assoluta.
Ha al suo attivo incisioni sia radiofoniche che televisive per la RAI, la Tv di Albania, la RadioTv Slovena, Radio Tv Nazionale Bulgara , Tv Polonia e per la Televisione di Stato Bielorussa, ed ha inoltre inciso per la Epic opere del compositore P. Pessina in duo con il violinista Emanuele Baldini. Ha nel tempo approfondito la letteratura cameristica con Pianoforte, tenendo concerti in formazione di Duo con cameristi quali E. Stoia, J. Francini, E. Baldini, G. Di Vacri, N. Granillo, Cris Inguanti, L. Degani, e collaborando inoltre con diversi Ensemble cameristici di vario organico. E’ docente di pianoforte presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, istituzione in cui ha ricoperto dal 2015 al 2021 la carica di Direttore, e tiene regolarmente corsi di perfezionamento strumentale e cameristico in Italia. È stato chiamato a far parte di giurie per vari concorsi nazionali ed internazionali, e’ stato coordinatore artistico del Festival “Echos”, ed è stato invitato a tenere dei Master sulla letteratura italiana per pianoforte del 900, che ha da sempre focalizzato il suo interesse, presso importanti enti Musicali Europei e Nordamericani (S. Francisco State University, Stanford University, S. Jose’ State University, Northern Arizona University , Roosevelt University di Chicago, Illinois University di Chicago, University of Toronto , McGill University di Montreal ,Music and Arts University di Wien, Academy of Music di Zagabria , Royal Danish Academy of Music di Copenaghen , Norges Musikkhogskole di Oslo, Escola Superior de Musica di Lisbona, National Music Academy di Sofia…), collaborando inoltre frequentemente con diverse importanti istituzioni musicali come De Paul University-Chicago, Loyola University-Chicago, DIT Conservatory of Music Dublino , San Diego Music College.


DUO PIANISTICO ALBERTO MIODINI, PIERPAOLO MAURIZZI

Alberto Miodini pianoforte
Pierpaolo Maurizzi pianoforte

Musiche di Grieg, Mahler

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E. Grieg (1843-1907)

Prima Suite dalle Musiche di scena del “Peer Gynt” op.46 (1888), versione per pianoforte a 4 mani dell’autore

  • Morgenstemning (Il mattino) – Allegro pastorale
  • Åses død (La morte di Åse) – Andante doloroso
  • Anitras dans (danza di Anitra) – Tempo di mazurka
  • I dovregubbens hal (Nell’antro del re della montagna) – Alla Marcia e Molto Marcato, Più Vivo, Stringendo al fine

G. Mahler (1860-1911)

Sinfonia n.7 in mi minore (1904/06), trascrizione per pianoforte a 4 mani di Alfredo Casella

  • Langsam, Nicht schleppen – Allegro risoluto, ma non troppo
  • Nachtmusik. Allegro moderato
  • Scherzo. Schattenhaft: Fließend, aber nicht schnell – Trio
  • Nachtmusik. Andante amoroso
  • Rondo-Finale. Tempo I (Allegro ordinario) – Tempo II (Allegro moderato ma energico)

Alberto Miodini. Nato a Parma, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “A. Boito” della sua città sotto la guida di Roberto Cappello; successivamente si è perfezionato con musicisti quali Dario De Rosa, Maureen Jones, Trio di Trieste, Paul Badura-Skoda, Bruno Canino, Leon Fleisher, Emanuel Ax, Quartetto Emerson, Isaac Stern. Da venticinque anni è il pianista del Trio di Parma, complesso con il quale si è affermato ai Concorsi Internazionali “Vittorio Gui” di Firenze, ARD di Monaco, Melbourne e Lione. Gli è stato inoltre conferito, sempre come componente del Trio di Parma, il Premio”Abbiati” della Critica musicale italiana per il 1994. Ha tenuto concerti per le più importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero, tra i quali vanno ricordati quelli per l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Amici della Musica di Firenze, Gran Teatro la Fenice di Venezia, Settembre Musica di Torino, Società del Quartetto di Milano, Filarmonica di Berlino (su invito di Claudio Abbado), Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di San Pietroburgo, Teatro Colon di Buenos Aires, Festival di Lockenhaus, Festival di Lucerna, San Paolo, Mosca, Varsavia, Los Angeles, Washington, Hong Kong,…, collaborando con musicisti quali Pavel Vernikov, Bruno Giuranna, Simonide Braconi, Eduard Brunner, Alessandro Carbonare, Fabrizio Meloni, Wolfgang Holzmair… Con il Trio di Parma ha inciso l’integrale dei Trii di Beethoven, Schumann, Brahms, Dvorak e Shostakovich, Schubert, nonché cd monografici dedicati a Liszt, Ravel, Rota e Pizzetti. All’attività con il Trio affianca quella solistica, suonando sia in recital (con un repertorio che spazia da Haydn a Nono) che con importanti orchestre quali l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini”, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, ed altre. Ha inciso per Brilliant Classics un cofanetto di 4 cd con Variazioni, Fantasie, Klavierstücke, Fughe, miniature e frammenti di F. Schubert; è di prossima pubblicazione per Movimento Classical un album dedicato ai Klavierstücke di Brahms e, ancora per Brilliant, un cd con opere di Martucci. Tiene corsi di perfezionamento di pianoforte e musica da camera presso la Scuola di Musica di Fiesole e la Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro; ha inoltre effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive per la Rai, la Bayerische Rundfunk, la NDR di Amburgo, BBC, ABC Classical Australia ed altre emittenti estere.

Pierpaolo Maurizzi. Lidia Proietti, Piero Guarino e Dario De Rosa sono stati i suoi maestri. Fecondi si sono rivelati gli incontri con il Trio di Trieste, Pierre Fournier, Detlef Kraus, Franco Gulli e Maureen Jones. Dall’affermazione al Concorso J. Brahms di Amburgo nel 1983 ha fondato il Trio Brahms e dedicato la sua vita musicale alla musica da camera. Nel 1992 assieme a Giulio Giannelli Viscardi ha fondato Musica a Villa Albrizzi Nel 1998 ha debuttato al Teatro Massimo di Palermo con il Pierrot Lunaire e i Brettl-Lieder di Schönberg per la regia di Peter Stein. A seguito di questa straordinaria esperienza ha fondato l’Überbrettl-Ensemble. Nel 2006 è stato invitato a dirigere l’ Accademia Neue Musik di Bolzano con cui ha debuttato inaugurando l’edizione della Biennale Danza di Venezia dirigendo “Illuminata” di Arnaldo De Felice e la coreografia di Ismael Ivo. Si è esibito in Europa, Stati Uniti (esordendo al Dag Hammarskjöld Auditorium dell’O.N.U. a New York) Canada e America del Sud. E’ regolarmente invitato alle Festspiel-Kammerkonzert della Bayerische Staatsoper di Monaco, e nei Festival di Salisburgo, Recklinghausen, Hannover, Gmunden, Praga, Guanajuato, Manaus, Oporto, Palermo e ancora alle Wiener Festwochen, Ravenna Festival, Bologna Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Biennale di Venezia, Festival A. B. Michelangeli di Brescia e Bergamo, Estate Chigiana di Siena e al Festival delle Nazioni di Città di Castello dove tiene regolarmente il corso di Musica da Camera. Come solista ha suonato sotto la direzione di U. Benedetti Michelangeli, M. Eichenholz, P. Hirsch, G. Magnanensi, K. Martin ed E. Pomarico. Da 20 anni suona in duo con Yves Savary. Condivide la gioia di fare musica con Olga Arzilli, Enrico Bronzi, Rainer Honeck, Kolja Lessing, Luigi Mazza, Alberto Miodini, Adrian Mustea, Emma Parmigiani, Mattia Petrilli, Ivan Rabaglia, Andreas Schablas, Markus Schön e David Schultheiß, Sabina von Walther Ha suonato e diretto in prima esecuzione composizioni di Paolo Aralla, Uri Caine, Alberto Caprioli, Arnaldo De Felice, Adriano Guarnieri, Giorgio Magnanensi, Andrea Molino, Luca Mosca, Ernesto Rubin De Cervin, Claudio Scannavini, Adrian Tabecki. Ha inciso per Sonoton Pro Viva, Bongiovanni, Tactus e Naxos e effettuato registrazioni per la RAI, ORF, SDR. E’ docente musica da camera al Conservatorio di Parma e deal 2017 coordinatore e docente con il Trio di Parma del Master di Alto Perfezionamento in musica da Camera. Il suo pensiero musicale si è arricchito grazie ai confronti con il compositore Ernesto Rubin de Cervin, il matematico Luigi Caprioli, il regista Peter Stein, il teologo Giuseppe Barzaghi e il sociologo Hans Glauber.


PASSEPARTOUT DUO

Nicoletta Favari e Christopher Salvito

Un ecosistema di strumenti musicali progettati e costruiti dai due musicisti è al centro di questo live set. Una sorta di coreografia guida il duo a scolpire il suono facendo uso di campi elettromagnetici e impulsi elettrici in attento equilibrio con piccole percussioni acustiche e tastiere.

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Attingendo a una tavolozza accuratamente selezionata di trame elettroacustiche e ritmi mutevoli, il lavoro di Passepartout Duo indaga il modo in cui ascoltiamo e ci connettiamo con il suono. Riconsiderando gli strumenti che utilizzano per creare la propria musica, il gruppo sviluppa continuamente un ecosistema specializzato e in evoluzione di strumenti musicali fatti a mano che vanno dai circuiti elettronici analogici e percussioni convenzionali, alle installazioni tessili delle dimensioni di una stanza e agli oggetti trovati. Alla ricerca di modi per sostenere una carriera musicale indipendente e dare forma a una rete internazionale di artisti e musicisti, il gruppo è stato in un tour mondiale quasi continuo da quando hanno iniziato a collaborare nel 2015, e le loro esperienze di viaggio hanno fortemente influenzato il loro processo creativo non convenzionale. Questo approccio partendo da zero si è materializzato in una serie di pubblicazioni discografiche: i loro più recenti Circo Pobre (2022) e Daylighting (2021) sono entrambi LP che esplorano diversi modi di affrontare la sintesi sonora e le interfacce musicali elettroniche, rispettivamente realizzate attraverso l’elettromagnetismo e le fibre tessili. Il loro LP del 2020, Vis-à-Vis, presenta composizioni scritte per una strumentazione portatile in legno e metallo che ha accompagnato il duo durante un viaggio in treno di un mese attraverso l’Asia centrale. Una residenza presso AIR Niederösterreich (AT) ha inoltre fornito al duo il tempo per combinare la scrittura per pianoforte acustico e sintetizzatore attraverso il loro EP intitolato Epigrams, esplorando la serie Buchla 100 dell’Ernst Krenek Institut. Passepartout Duo ha ricevuto dozzine di opportunità di residenza per artisti in tutto il mondo, tra cui il Watermill Center (USA), lo Swatch Art Peace Hotel (CN), il Rogers Art Loft (USA) e l’Ambasciata degli artisti stranieri (CH). Il loro approccio multidisciplinare li ha portati anche a esporre sia le proprie creazioni che le loro collaborazioni con altri artisti in luoghi come Casino Luxembourg (LU), Nakanojo Biennale (JP), Aarhus Artspace (DK) e Fanrong Museum (CN). Il duo è stato selezionato per il roster di artisti della piattaforma SHAPE+ 2022-2023. Passepartout Duo è formato dalla pianista Nicoletta Favari (IT) e dal percussionista Christopher Salvito (USA/IT).


LETTERE INTIME

TRIO K
Manuel Zurria flauto
Francesco Dillon violoncello
Emanuele Torquati pianoforte

Musiche di Kurtág, Hosokawa, Schumann, Schubert, Skempton, Ligeti, Vaglini, Webern, Bach/Kurtàg, Eötvös, Sáry

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Interlude 1 – Hello!

G. Kurtág (1926*)

Fiori noi siamo, per 3 esecutori

T. Hosokawa (1955*)

Twill (Aya-Ori) (2016) per flauto, violoncello e pianoforte

Interlude 2 – not ppp

R. Schumann (1810-1856)

Phantasiestücke op.73 n.2 per violoncello e pianoforte

G. Kurtág (1926*)

Népdalféle, per cello

F. Schubert (1797-1828)

Lied “Trockne Blumen” per flauto e pianoforte

Interlude 3 – I love music

G. Kurtág (1926*)

Lezione di Ungherese per Stranieri I

H. Skempton (1947*)

Surface Tension (2016) per flauto, violoncello e pianoforte

G. Ligeti (1923-2006)

Capriccio n.1 (1947) per pianoforte

Interlude 4 – doloroso

R. Vaglini (1965*)

Restauro Stidda Lucenti (2022) per flauto

G. Kurtág (1926*)

Litigi per due esecutori

Interlude 5 – Jacopone da Todi

A. Webern (1883-1945)

Drei Kleine Stücke op.11 (1914) per violoncello e pianoforte

G. Kurtág (1926*)

Bagatellen 1 – 2 op.14d (1981) per flauto, violoncello e pianoforte
Lezione di Ungherese per Stranieri II

Interlude 6 – György’s Rap

G. Kurtág (1926*)

…preparations, experiments for the creation of a perpetuum mobile… (2013) dalle Scenes op.39 per flauto

J. S. Bach / G. Kurtág

Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit (Sonatina dell’Actus tragicus) per pianoforte a 4 mani

Interlude 7 – Two friends

G. Kurtág (1926*)

Lezione di Ungherese per Stranieri III

P. Eötvös (1944*)

Molto Tranquillo (2016) per flauto, violoncello e pianoforte

Interlude 8 – Dominus

L. Sáry (1940*)

Mindig csak az van, ami van (2016) per violoncello e pianoforte e voci a cappella

G. Kurtág (1926*)

Fiori noi siamo, per 3 esecutori

Manuel Zurria è nato a Catania nel 1962 e vive a Roma dal 1980. Di rilievo la sua intensa collaborazione con Alvin Lucier e Salvatore Sciarrino. Ha collaborato con alcuni dei più importanti compositori italiani tra i quali Sylvano Bussotti, Aldo Clementi, Franco Donatoni, Luca Francesconi, Adriano Guarnieri, Francesco Pennisi e Fabio Vacchi. Ha ispirato un’intera generazione di compositori: Julius Aglinskas, Paolo Aralla. Emanuele Casale, Luigi Ceccarelli, Philip Corner, Laurence Crane, Noah Creshevsky, James Dashow, Giuliano D’Angiolini, Mario Garuti, Simon Holt, Toshio Hosokawa, Juste Janulyte, Ricardas Kabelis, Bernhard Lang, Mary Jane Leach, Claude Lenners, Gabriele Manca, Yan Maresz, Rytis Mazulis, Riccardo Nova, Mario Pagliarani, Maurizio Pisati, Fausto Romitelli, Nicola Sani, László Sáry, James Saunders, Salvatore Sciarrino, Stefano Scodanibbio, Matthew Shlomowitz, Howard Skempton, Yoshihisa Taira, Vladimir Tarnopolski, Emiliano Turazzi,  Jacob TV, Riccardo Vaglini e Tashi Wada hanno concepito brani appositamente per lui. Ha partecipato alla creazione di opere di Alvin Curran, Jürg Frey, Philip Glass, Arvo Pärt, Terry Riley, Frederic Rzewski e Kevin Volans. E’ stato invitato a Festivals in tutto il mondo: Biennale Musica (Venezia), Pacific Music Festival (Sapporo/Japan), Festival Musica (Strasbourg), Beethovenhalle (Bonn), Settembre Musica (Torino), De Yjsbreker (Amsterdam), IRCAM – Festival Agorà (Paris), Rachmaninov Hall (Moscow), Temporada (Buenos Aires), Festival d’Automne (Paris), Rikskonserter (Stockholm), Takefu Festival (Japan), Akademie der Künste (Berlin), Maerz Musik (Berlin), The Warehouse (London), Festival Archipel (Geneve), NUMUS (Aarhus), Orpheus Foundation (Gent), Auditori (Barcelona), Musica Nova (Helsinki), ULTIMA (Oslo), Ensem (Valencia), Wien Modern, Jauna Muzika (Vilnius), MusikHaus (Wien), Berliner Philarmonie (Berlin), Teatro alla Scala/Musica per la Resistenza (Milano), Orestiadi di Gibellina, Huddersfield Contemporary Music Festival (UK), New Directions (Lulea/Sweden), Bartòk Festival (Szombathely/Hungary), Philarmonie (Luxembourg), Centro Cultural São Paulo (Brazil), Rassegna di Nuova Musica (Macerata), Ukho Music (Kiev), Tectonics (Onassis Cultural Centre, Athens), Auditorium Stelio Molo RSI (Lugano),Micat in Vertice (Accademia Musicale Chigiana, Siena). Nel 1990 è stato uno dei fondatori di Alter Ego; attualmente è membro del PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble) in residenza presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ha pubblicato cd e vinili per Kairos, BMG Ariola, Ricordi, Capstone, EdiPan, Stradivarius, Die Schachtel, Mazagran, Mode Records, Megadisc, God Records, Atopos, Touch, Another Timbre, Modern Love, ANTS Records. È autore di un progetto discografico unico sul minimalismo (REPEAT! 3 CD-Die Schachtel 2007, Loops4ever 2 CD-Mazagran 2011, Again&Again 2 CD-ANTS Records 2020).

Francesco Dillon ha al suo attivo una brillante carriera internazionale caratterizzata dall’originalità e varietà del repertorio esplorato. L’intensa attività solistica lo vede esibirsi su presti-giosi palcoscenici quali il Teatro alla Scala di Milano, la Konzerthaus di Vienna, il Muziekgebouw di Amsterdam, la Philharmonie di Berlino, l’Herkulessaal di Monaco di Baviera, la Laeiszhalle di Amburgo, la Jordan Hall di Boston, il Teatro Colon di Buenos Aires, con orchestre quali, tra le altre, Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Nazionale della RAI, SWR Radio Sinfonieorchester Stuttgart, RSO Radio Symphonie Orchester Wien, Orquesta Estable del Teatro Colon, Ensemble Resonanz, Lithuanian National Symphony Orchestra, Oulu Sinfonia Finlandia, Lithuanian State Symphony Orchestra, Orchestra Regionale Toscana. Ha collaborato con direttori d’orchestra quali Giuseppe Sinopoli, Susanna Mallki, Luciano Berio, Peter Rundel, Johannes Kalitzke.
Si diploma sotto la guida di Andrea Nannoni a Firenze, perfezionandosi con Anner Bijlsma, Mario Brunello, David Geringas e Mstislav Rostropovich. Studia inoltre composizione con Salvatore Sciarrino. Nel 1993 è tra i fondatori del Quartetto Prometeo, formazione cameristica di riconosciuta fama internazionale e vincitrice di numerosi premi (Prague Spring, ARD Münich, Bordeaux), insignita del “Leone d’argento” alla carriera alla Biennale Musica di Venezia 2012.
Dillon è inoltre membro stabile dell’ensemble Alter Ego con il quale viene regolarmente invitato nei maggiori festival di musica contemporanea in tutto il mondo. La sua passione per la musica da camera lo ha portato ad esibirsi con interpreti quali Irvine Arditti, Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Piero Farulli, David Geringas, Veronika Hagen, Alexander Lonquich, Enrico Pace, Jean-Guihen Queyras, Stefano Scodanibbio.
Il profondo interesse da sempre coltivato per la contemporaneità lo ha portato a costruire solide collaborazioni con i maggiori compositori del nostro tempo, quali: Gavin Bryars, Ivan Fedele, Francesco Filidei, Luca Francesconi, Stefano Gervasoni, Philip Glass, Vinko Globokar, Sofija Gubaidulina, Jonathan Harvey, Toshio Hosokawa, Giya Kancheli, Alexander Knaifel, Helmut Lachenmann, David Lang, Alvin Lucier, Arvo Pärt, Henri Pousseur, Steve Reich, Terry Riley, Fausto Romitelli, Kaija Saariaho, Salvatore Sciarrino e con musicisti sperimentali di culto come Matmos, Pansonic, William Basinsky, e John Zorn.
Ha inciso per le etichette SONY, ECM, Kairos, Ricordi, Stradivarius, Die Schachtel, Mode e Touch. Ha registrato in prima assoluta le Variazioni di Salvatore Sciarrino, esecuzione premiata con il Diapason d’or, e la Ballata di Giacinto Scelsi, ambedue con l’Orchestra Nazionale della RAI. In duo con il pianista Emanuele Torquati ha realizzato tre cd di rarità schumanniane, l’integrale delle opere per violoncello di Franz Liszt e nel 2018 un un cd monografico di opere di Johannes Brahms per Brilliant Classics. Le sue esecuzioni sono trasmesse prestigiose emittenti come, fra le altre, BBC, RAI, ARD, Radio France, ORF, ABC Australia, WDR. All’attività concertistica affianca anche esperienze didattiche in istituzioni quali il Royal College di Londra, l’Accademia Chigiana di Siena, il Conservatorio Cajkovskij di Mosca, la Pacific University (California), Untref-Buenos Aires, Manchester University, Scuola di musica di Fiesole. Dal 2010 è il direttore artistico del Festival di musica contemporanea “Music@villaromana” di Firenze e dal 2019 riveste lo stesso incarico presso il Festival “Castelcello” a Brunnenburg (Alto Adige).

Emanuele Torquati suona regolarmente in Europa, Canada, America e Africa, in centri musicali quali Addis Abeba, Buenos Aires, San Francisco, New York, Chicago, Banff, Toronto, Vancouver, Boston, Strasbourg, Paris, Lyon, Leipzig, Berlin, Munich, Krakow, Ljubljana, Kiev, Prague, Vienna, Graz, Milano e Roma, e per Festival quali Alte Oper Frankfurt, Banff Centre, Columbia University New York, Jordan Hall Boston, Teatro Colon Buenos Aires, Biennale Venezia, MITO Settembre Musica, Unione Musicale, Concerti del Quirinale, Maggio Musicale Fiorentino, Klangspuren, Musica Strasbourg. Le sue esecuzioni sono state trasmesse da emittenti prestigiose, quali RAI, BBC Radio3, Deutschland Radiokultur, MDR Kultur, Radio France, RSI Svizzera, RTE Lyric ed Euroradio. Si è esibito come solista con l’Orchestra Filarmonica di Buenos Aires, Avanti! Chamber Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale Lituana, ORT Orchestra Regionale della Toscana, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e Orchestra Haydn di Trento e Bolzano.
Si è diplomato a Firenze con Giancarlo Cardini, perfezionandosi con Konstantin Bogino, Alexander Lonquich, Yvonne Loriod-Messiaen, Ian Pace. E’ stato per 10 anni direttore artistico del Festival “music@villaromana” di Firenze e dal 2015 è uno degli autori del Programma di Radio3 “Lezioni di Musica”. A livello discografico, ha inciso le integrali pianistiche di Albert Roussel, Alexander Zemlinsky e Charles Griffes per BrilliantClassics. Nel 2021 è uscito per Stradivarius il suo ultimo Album, “L’Anima e la Danza”, progetto che spazia da Couperin ai giorni nostri. In campo contemporaneo ha al suo attivo pubblicazioni per COL LEGNO, KAIROS, NEOS e RTV. In Duo col violoncellista Francesco Dillon ha realizzato 3 CD dedicati a Robert Schumann, l’integrale delle opere di Franz Liszt, ed un CD di rarità brahmsiane per il decennale del loro sodalizio. La sua passione per la musica contemporanea lo ha portato ad eseguire in prima esecuzione svariate opere cameristiche e per pianoforte solo e a lavorare intensamente con compositori di primo piano, quali: Salvatore Sciarrino, Francesco Filidei, Sylvano Bussotti, Wolfgang Rihm, Kaija Saariaho, Beat Furrer, Jonathan Harvey, Philip Glass, Thomas Larcher, Brett Dean, Magnus Lindberg, Peter Ablinger e con artisti quali Isabel Charisius, Matthias Pintscher, Marisol Montalvo, Garth Knox, Susanne Linke, Quartetto Prometeo.
In campo didattico è stato invitato a tenere Masterclasses da istituzioni quali IULM Milano, G.A.M.O., Scuola di Musica di Fiesole, Conservatorio statale “G. Verdi” di Torino, “F. Bonporti” di Trento, “B. Marcello” di Venezia, “L. Perosi” di Campobasso, “V. Bellini” di Palermo, “G. Tartini” di Trieste, Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri” di Reggio Emilia ed all’estero, in Europa presso il Trinity College di Dublino e la Southampton University, negli Stati Uniti (New York University e Boston University) ed in Argentina (Università di La Plata e di Còrdoba). Attualmente insegna Pianoforte presso il Conservatorio Statale “Niccolò Paganini” di Genova.


CONCERTO DELLA MEMORIA E DEL DIALOGO

Coproduzione: Amici della Musica di Modena / Fondazione Teatro Comunale di Modena
In collaborazione con: Fondazione Villa Emma, Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia

QUARTETTO PROMETEO
Giulio Rovighi violino
Aldo Campagnari violino
Danusha Waskiewicz viola
Francesco Dillon violoncello

Musiche di Ghedini, Šostakovič, Lang, Reich

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G. F. Ghedini (1892-1965)

Quartetto per archi n.3 (in un solo tempo)

D. Šostakovič (1906-1975)

Quartetto per archi n.8 in do minore op.110 (1960)

  • Largo
  • Allegro molto
  • Allegretto
  • Largo
  • Largo

D. Lang (1957*)

Wreck / Wed

S. Reich (1936*)

Different Trains (1988)

Vincitore della cinquantesima edizione del Prague Spring International Music Competition nel 1998, il Quartetto Prometeo è stato insignito anche del Premio Speciale Bärenreiter come migliore esecuzione fedele al testo originale del Quartetto K 590 di Mozart, del Premio Città di Praga come migliore quartetto e del Premio Pro Harmonia Mundi.
Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto complesso residente della Britten Pears Academy di Aldeburgh e nel 1999 ha ricevuto il premio Thomas Infeld dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le “straordinarie capacità interpretative per una composizione del repertorio cameristico per archi” ed è risultato secondo al Concours International de Quatuors di Bordeaux. Nel 2000 è stato nuovamente insignito del Premio Speciale Bärenreiter al Concorso ARD di Monaco. Riceve il Leone d’Argento 2012 alla Biennale Musica di Venezia.
Si è esibito nelle più importanti sale tra cui Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein, Wigmore Hall, Aldeburgh Festival, Prague Spring Festival, Mecklenburg Festival, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze, Teatro La Fenice.
Ha collaborato con musicisti quali Mario Brunello, David Geringas, Veronika Hagen, Alexander Lonquich, Enrico Pace, Stefano Scodanibbio, Quartetto Belcea, Enrico Bronzi, Mariangela Vacatello, Lilya Zilberstein. Particolarmente intenso è il rapporto artistico con Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele e Stefano Gervasoni.
Ha inciso per Ecm, Sony e Brilliant. Dal 2013 è “quartetto in residence” all’Accademia Chigiana di Siena in collaborazione con la classe di composizione di Salvatore Sciarrino e dal 2019 tiene corsi di quartetto presso Accademia musicale Santa Cecilia di Portogruaro e dal 2020 a Roma nell’ambito di Avos Project.