ILARIA PRELAZ, LUDOVICA BORSATTI

Ilaria Prelaz flauto
Ludovica Borsatti fisarmonica

Musiche di Bach/Gounod, C. P. E. Bach, Ambrosius, Vivaldi, Bartók, Piazzolla

INGRESSO GRATUITO

J. S. Bach / C. Gounod

Ave Maria

C. P. E. Bach (1714-1788)

Sonata in sol minore

  • [Senza indicazione di tempo]
  • Adagio
  • Allegro

H. Ambrosius (1897-1983)

Duo per flauto e fisarmonica

A. Vivaldi (1678-1741)

Sonata n.6 da “Il pastor fido” (1737)

  • Vivace
  • Alla breve, fuga da cappella
  • Largo
  • Allegro ma non presto

B. Bartók (1881-1945)

Danze rumene (1915)

  • Jocul cu bâtă (Danza del bastone) – Energico e festoso
  • Brăul (Danza della fascia) – Allegro
  • Pe loc (Danza sul posto) – Andante
  • Buciumeana (Danza del corno) – Moderato
  • Poargă românească (Polka rumena) – Allegro
  • Măruntel (Danza veloce) – Allegro
  • Măruntel (Danza veloce) – Più allegro

A. Piazzolla (1921-1992)

Tristango (1974)

Ave Maria (1984)

Il duo fisarmonica e flauto costituito da Ludovica Borsatti ed Ilaria Prelaz è nato nel 2019 nella classe di Musica da Camera del Maestro Romolo Gessi presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Attualmente proseguono il proprio percorso di studi nella classe del Maestro Franco Calabretto, sempre presso il medesimo Conservatorio. Insieme si sono esibite e si esibiscono attivamente in numerose occasioni, in Friuli Venezia Giulia e non solo. Hanno partecipato alla Masterclass del Maestro Sergio Lamberto (Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, dicembre 2019) e hanno frequentato il corso di perfezionamento estivo del Maestro Corrado Rojac a Cividale (Corsi internazionali di perfezionamento musicale, Associazione Musicale Sergio Gaggia, agosto 2021).
Insieme hanno vinto il primo premio al Concorso Internazionale “PannoniAccordion” di Murska Sobota in Slovenia (maggio 2022, con votazione 97/100), il secondo premio al Concorso Internazionale “Diapason d’oro” di Pordenone (maggio 2022, con votazione 90/100) e il secondo premio al Concorso Internazionale “Città di Palmanova” (maggio 2022, con votazione 92/100).
Il loro repertorio spazia tra composizioni originali per questa formazione (la Fantasia di W. Jacobi o il Duo di H. Ambrosius) e riproposizioni di brani tratti principalmente dal repertorio barocco (A. Vivaldi, J.S. Bach, C. P. E. Bach e altri) ma anche dal repertorio novecentesco (le Danze rumene di B. Bartók o le numerose pagine di A. Piazzolla). Si interessano inoltre alla musica contemporanea collaborando con giovani compositori.

Ilaria Prelaz, nata nel 2000 a Trieste, ha intrapreso lo studio del flauto all’età di undici anni sotto la guida dell’insegnante Ettore Michelazzi.
Ha partecipato a diversi concorsi quali: I concorso provinciale musicale “MusicAscuola” e Trofeo “Pino Bossi”, sezione musica da camera, primo assoluto; 9° ARS NOVA INTERNATIONAL MUSIC COMPETITION premio Paolo Spincich, Trieste, duo flautistico, 3° premio; II concorso provinciale musicale “MusicAscuola” e Trofeo “Pino Bossi”, sezione musica da camera, secondo classificato; 2° concorso nazionale per giovani musicisti “Città di Palmanova” secondo premio; XX concorso di esecuzione musicale I.S.I.S. “Dante-Carducci” duo flautistico primo premio.
All’età di diciotto anni ha collaborato in veste di solista con la Camerata Strumentale Italiana. Ha preso parte alle Masterclass di flauto e Musica da camera tenute dai Maestri: Hang Guoliang, Hiroshi Matsushima, Žana Lekić, Nataša Popović, Luisa Sello, Sergio Lamberto, Bruno Cavallo, Susan Hoeppner, Peter-Lukas Graf, Andrea Manco.
Dal 2019 suona insieme alla fisarmonicista Ludovica Borsatti, con la quale ha partecipato a diversi concorsi di musica da camera conseguendo ottimi risultati (per citarne uno: il primo premio al concorso di Murska Sobota in Slovenia) e con la quale ha suonato in svariate occasioni. Dal 2020 al 2022 è stata parte dell’Ensemble Luisa Sello e Le Agane con il quale ha avuto modo di esibirsi in diversi concerti nel Friuli Venezia-Giulia, a Vienna, Perugia, Ancona, in Slovenia, all’interno di un Festival di musica da camera in Bulgaria, in occasione del Festival DARTE, a Chicago per il cinquantesimo anniversario della NFA Convention e durante il Festival di Musica da Camera tenutosi in Serbia, a Novi Sad. Con la stessa formazione ha partecipato anche ad alcuni spettacoli teatrali a cura dell’attrice Bruna Braidotti e ha partecipato anche all’INTERNATIONAL MUSIC COMPETITION EUROREGIONE 2022 conseguendo il primo premio.
Nel luglio 2021 ha conseguito il Diploma Accademico di primo livello con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste e attualmente sta frequentando il secondo anno del Biennio Specialistico nella classe della professoressa Giuseppina Mascheretti. Nel mese di ottobre ha partecipato con l’Orchestra del Conservatorio “G. Tartini” ad una tournée tenutasi in Serbia in collaborazione con studenti serbi e veneziani. Per quanto riguarda la didattica e l’insegnamento ha conseguito i 24 crediti e frequenta costantemente corsi di formazione rivolti anche a bambini con disturbi comportamentali.

Ludovica Borsatti, nata a Pordenone nel 2000, ha iniziato lo studio della fisarmonica all’età di 8 anni, sotto la guida del maestro Gianni Fassetta. Ha conseguito il diploma di Triennio con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste (marzo 2022). Attualmente frequenta il secondo anno di Biennio nel medesimo Conservatorio continuando il proprio percorso di studi nella classe del maestro Corrado Rojac. Ha aderito
inoltre al progetto Erasmus frequentando un semestre nella classe del maestro Stefan Hussong presso la Hochschule für Musik di Würzburg in Germania.
Si è esibita e si esibisce attivamente in numerose occasioni sia da solista sia in formazioni cameristiche in diverse località, in Friuli e non solo. Ha partecipato a numerose Masterclass presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste tenute da importanti maestri di fama internazionale quali Owen Murray, Geir Draugsvoll, Veli Kujala. Nel corso degli anni ha partecipato inoltre a diversi concorsi ed è stata destinataria di borse di studio, sia come
solista sia in veste cameristica. Tra gli ultimi riconoscimenti, il primo premio al Concorso Musicale Internazionale “Città di Palmanova” (maggio 2023), il primo premio al Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Piove di Sacco” (aprile 2023), il primo premio al Concorso Internazionale “PannoniAccordion” di Murska Sobota in Slovenia (maggio 2022), il primo premio al Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale “Città di Treviso” (aprile 2022, sezione Musica contemporanea), la borsa di studio offerta dalla ditta Pigini (luglio 2022).


FRAMMENTI

In collaborazione con Associazione Filarmonica di Rovereto
Da un’idea di un gruppo di studenti e studentesse del Liceo “A. Rosmini” di Rovereto

Atelier Elisabetta Garilli ideazione e produzione
Sebastiano Bronzato voce recitante
Sebastiano Bronzato, Athos Mion e Elisabetta Garilli testo e regia

ORCHESTRA FILARMONICA SETTENOVECENTO
Sebastiano de Salvo direttore

Musiche di Grieg, Mozart, Pachelbel, Beethoven, Čajkovskij, Šostakovič

BIGLIETTERIA
intero € 1

Frammenti” è uno spettacolo musicale rivolto a un pubblico giovane. Un giovane attore interpreta un ragazzo che si imbatte, ad accompagnare i gesti della sua quotidianità (comunicazione con gli amici, uso del cellulare, studio, incontro con compagni, amici, insegnanti, genitori, fratelli), in pezzi celebri di musica classica, ogni volta emergenti da differenti supporti, in questa occasione interpretati da una vera orchestra (giovanile) che convive con lui in scena. Si intervallano momenti recitati in solo con lancio di contributi video che riproducono momenti di vita vissuta del giovane o whatsapp inviati e ricevuti sempre in sincrono con la musica.
Frammenti” è la storia di vita di un ragazzo del 2020, preso nella sua quotidianità e velocità di relazione, nella sua vita “frammentata”, dove il tempo che passa non trova spazio per l’incontro dell’io interno.
Lo spettacolo ha il ruolo di superare la frammentazione accompagnando all’ascolto completo di melodie celebri, liberate dal loro rapporto forzato con la pubblicità e con gli angusti spazi ricavati nei ritagli di tempo del quotidiano.

Nel corso dello spettacolo verranno eseguiti:

E. Grieg (1843-1907)

da Peer Gynt Suite n.1 op.46: Il mattino

J. Pachelbel (1653-1706)

Canone

P. I. Čajkovskij (1840-1893)

da Lo Schiaccianoci: Danza della fata confetto

D. Šostakovič (1906-1975)

Waltz n.2

W. A. Mozart (1756-1791)

Eine kleine Nachtmusik KV525 – I. Allegro

L. v. Beethoven (1770-1827)

Sinfonia n.5 op.67 – I. Allegro con brio

L’Orchestra Filarmonica Settenovecento è un’innovativa esperienza nata nel 2018 nell’ambito del progetto “Balli Plastici Remix”, cofinanziato dalla Fondazione CaRiTRo. L’idea alla base è quella di creare delle occasioni professionali per giovani strumentisti locali e delle regioni limitrofe (provenienti dai bacini delle province di Trento, Bolzano, Verona e Brescia) di alto livello, che mettano i ragazzi a confronto con realtà produttive significative del territorio, con linguaggi artistici anche altri rispetto a quello musicale e con compagnie e professionisti che operano a livello internazionale. Le prime parti sono affidate a strumentisti professionisti di solida caratura che possano garantire il giusto trait-d’union tra esperienza e freschezza. L’Orchestra Filarmonica Settenovecento non è un progetto didattico: gli strumentisti coinvolti vengono regolarmente retribuiti e sottostanno a dinamiche organizzative e modalità di lavoro che sono tipiche di un organismo professionale. Il nostro scopo è invece quello di creare un’esperienza lavorativa che comunque presti particolare attenzione a professionisti che spesso non hanno ancora maturato sufficiente esperienza per confrontarsi completamente con il mondo del professionismo musicale, affiancandoli a prime parti di solida esperienza.


SUMMER MUSIC

In collaborazione con Avos Project – Scuola Internazionale di Musica

QUINTETTO GHÈLVENT
Lorenzo Minelli
 flauto
Orfeo Manfredi oboe
Michele Fabbrica clarinetto
Enrico Bassi fagotto
Giovanni Campanardi corno

Musiche di Ibert, Barber, Milhaud, Medaglia

INGRESSO GRATUITO E SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo, il concerto si sposterà nella Sala Grande di Villa Boschetti

J. Ibert (1890-1962)

Trois pièces brèves (1930)

  • Allegro
  • Andante
  • Assez lent – Allegro scherzando

S. Barber (1910-1981)

Summer Music (1955)

D. Milhaud (1892-1974)

La cheminée du roi René, op. 205 (1939)

  • Cortège
  • Aubade
  • Jongleurs
  • La maousinglade
  • Joutes sur l’Arc
  • Chasse à Valabre
  • Madrigal nocturne

J. Medaglia (1938*)

Suite Belle-Époque in Sud America

  • El Porsche Negro
  • Valsa Paulista
  • Rekinta Maluka

Il Quintetto Ghèlvent è formato da strumentisti tra i 20 e i 22 anni di età, tutti laureati con lode nei conservatori dell’Emilia Romagna. Formatosi nel 2018 nel contesto dell’Avos Project di Roma, fin dall’inizio prepara il proprio repertorio con i docenti del corso Nicola Campitelli e Andrea Tenaglia e segue masterclasses con Alessandro Carbonare, Giorgio Mandolesi, Andrea Oliva, Calogero Palermo. Partecipa nel 2019 al Trapani Summer Festival e nel 2020 all’Estate Musicale a Nocera Umbra e a Chieti Classica, esibendosi anche in sestetto con Mario Montore al Pianoforte. L’intento del gruppo è quello di dare vita all’importante repertorio per quintetto di fiati, una formazione spesso messa in secondo piano nonostante le sue particolari possibilità timbriche ed espressive.


NOTE ALL’ALBA NEL SOLSTIZIO D’ESTATE

Alessandro Valvo clarinetto

QUARTETTO EUTERPE
Federica Giani, Agnese Rava violini
Dario Carrera viola
Silvia Lazzarotto violoncello

Musiche di Mozart

INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento posti disponibili

Il concerto si svolgerà sul prato; si raccomanda di portare con sé un telo o un cuscino per sedersi sull’erba a contatto con la natura.

Al termine del concerto si terrà una visita guidata alle ricostruzioni del Parco della Terramara; sarà anche possibile usufruire del servizio colazione (pasta e caffè al costo di 2 €).

W. A. Mozart (1756-1791)

Quartetto per archi in sol magg. KV 156 (1772)

  • Presto
  • Adagio
  • Tempo di Minuetto

 

Quintetto per clarinetto e archi in la magg. KV 581 (1789)

  • Allegro
  • Larghetto
  • Minuetto e Trio
  • Allegretto con Variazioni

Alessandro Valvo nasce a Siracusa il 06-11-1999.
Inizia gli studi musicali all’età di sette anni presso la Scuola di Musica Comunale “E. Carta” di Melilli sotto la guida del Prof. Giuseppe Giuliano.
Compie i primi passi all’interno della Nuova Associazione Musicale “Città di Melilli” diretta dal M° Michele Netti, con la quale partecipa a numerosi concorsi.
Nel 2015 partecipa come solista al Concorso Musicale “Agimus” a Siracusa ottenendo il 2° premio con il punteggio di 90/100 e al Concorso Musicale “Placido Mandanici” a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) ottenendo il 2° premio con il punteggio di 93/100. Nello stesso anno partecipa alla masterclass di clarinetto tenuta dal M° Luca Sartori (1° clarinetto solista del teatro San Carlo di Napoli). Nel 2016 partecipa come solista al concorso “Vittorio Guardo” a Siracusa ottenendo il 2° premio con il punteggio di 93/100. Partecipa alla masterclass di clarinetto tenuta dal M° Milan Rericha (1° clarinetto solista della Filarmonica Ceca). Nel 2016 partecipa alla masterclass di clarinetto tenuta dal M° Luca Sartori (1° clarinetto del Teatro San Carlo di Napoli).
Nello stesso anno inizia gli studi con il M° Fabrizio Meloni (1° clarinetto della scala di Milano).
Frequenta lezioni finalizzate al perfezionamento strumentale con i maestri Karl Leister, Simone Sirugo, Giovanni Punzi, Luigi Zimmitti, Vincenzo Mariozzi.
Nel 2018 inizia gli studi accademici presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri” sotto la guida del M° Giovanni Picciati.
Nel 2020 vince il concorso “Giuseppe Alberghini”- sezione fiati con il punteggio 98/100 (primo premio assoluto).
Si esibisce come solista presso il Teatro Comunale di Ravenna. Vince l’audizione presso l’Orchestra Giovanile di Roma.
Nel 2021 frequenta lezioni di musica da camera con il suo quartetto d’archi, affrontando il Quintetto K.581 di W. A. Mozart e il Quintetto op.115 di J. Brahms sotto la guida del Maestro Pietro Scalvini e del Maestro Simone Gramaglia (violista del quartetto di Cremona).
Nel 2021 si laurea con il massimo dei voti presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri” di Reggio Emilia.
Arriva in finale al Concorso per clarinetto Città di Fano e alle semifinali del Premio di Interpretazione Musicale Città di Chiavari.

Il Quartetto Euterpe nasce nel 2021 nella classe di musica da camera del Maestro Pietro Scalvini, docente presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri” di Reggio Emilia.
È composto dai musicisti Federica Giani (I violino), Agnese Rava (II violino), Dario Carrera (viola) , Silvia Lazzarotto (violoncello).
Iniziano ad esibirsi nel 2021 nelle rassegne musicali organizzate dai Comuni di Reggio Emilia e Scandiano riscuotendo sin dall’inizio grande successo.
Ancora oggi svolgono la loro attività, approfondendo il repertorio cameristico con il Maestro Simone Gramaglia (viola del Quartetto di Cremona).


TRIO BELTRAMINI, RONCHINI, CATTAROSSI

Paolo Beltramini clarinetto
Maria Ronchini viola
Monica Cattarossi pianoforte

Musiche di Bruch, Hindemith, Widmann, Schumann

INGRESSO GRATUITO

Per l’accesso alla sala è obbligatorio utilizzare la mascherina FFP2

M. Bruch (1838-1920)

dagli Otto pezzi per clarinetto, viola e pianoforte op. 83 (1910):

  • n. 2: Allegro con moto
  • n. 3: Andante con moto
  • n. 4: Allegro agitato
  • n. 7: Allegro vivace, ma non troppo

P. Hindemith (1895-1963)

Fantasia-Sonata op. 11 n. 4 per viola e pianoforte (1919)

J. Widmann (1973*)

Fantasia per clarinetto solo (1993)

R. Schumann (1810-1856)

Märchenerzählungen op. 132 (1853)

  • Lebhaft, nicht zu schnell
  • Lebhaft und sehr markiert
  • Ruhiges Tempo, mit zartem Ausdruck
  • Lebhaft, sehr markiert

Paolo Beltramini. Primo clarinetto solista dell’Orchestra della Svizzera italiana, ha vinto fra altri il 1° Premio assoluto al prestigioso Concorso Internazionale “Primavera di Praga 1996”, il 2° premio al Concorso Internazionale per la Musica di Camera di Parigi 1996 e il 1° premio assoluto al Concorso di Musica da Camera di Trapani 1997. Diplomatosi brillantemente presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, si è perfezionato in seguito presso la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo con Friedli e Boeykens e presso l’Accademia Chigiana di Siena con Garbarino, ottenendo il diploma d’Onore. Raffinato interprete del repertorio clarinettistico si è esibito nelle più importanti sale da concerto in tutta Europa, Asia, Africa, Stati Uniti e Sud America. In veste di solista ha suonato più volte, accompagnato da orchestre prestigiose, i concerti di Mozart, Nielsen, Mercadante, Rossini, Weber, Ponchielli, Francesconi, Anzaghi. In qualità di primo clarinetto ha suonato con la Royal Concertgebouw di Amsterdam, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino, l’Orchestra Santa Cecilia di Roma, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra da Camera di Mantova e l’Orchestra da Camera Italiana. Viene invitato regolarmente in giurie di concorsi nazionali e internazionali ed è stato docente in master classes in Italia, Svizzera, Usa, Giappone, Francia, Slovenia e Portogallo. Ha inciso per Chandos, Ricordi, Fonit Cetra, Stradivarius, Rainbow, AS disc, RS. È titolare della cattedra alla Hochschule di Luzern.

Maria Ronchini. Svolge un’intensa attività solistica e cameristica, arricchendo il repertorio del suo strumento con prime esecuzioni di opere a lei dedicate da importanti compositori quali Castagnoli, Gorli, Gervasoni, Laganà, Mosca, Sugiyama, molte delle quali incise di recente per l’etichetta Stradivarius.
Diplomatasi con lode al Conservatorio G. Verdi di Milano, si perfeziona con i maestri Giuranna, Bashmet, Kashkashian e il Trio di Trieste. Vincitrice giovanissima di vari concorsi, ha suonato nell’orchestra Ecyo diretta da Abbado, Ashkenazy, Bernstein, Leindsorf. Dopo il debutto nel concerto di Bartók con l’Orchestra della Rai al Conservatorio di Milano si esibisce come solista con i Pomeriggi Musicali, le Serate Musicali di Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, la Fondazione Hindemith di Blonay, allo Schleswig Holstein Musik Festival, per la Radio Sfb di Berlino, la Biennale di Venezia, il Festival Mito, e in diverse città tra cui Amsterdam e Lugano.
Collabora con artisti quali Accardo, Giuranna, Dindo, De Maria, Repin. Assieme ai Solisti Veneti ha effettuato tournées in tutto il mondo e in qualità di prima viola ha suonato con i Solisti di Pavia, il Divertimento Ensemble, l’orchestra Ueco. È docente di viola al Conservatorio G. Verdi di Milano. Tiene regolarmente masterclasses estive tra cui ‘Chianti in musica’ e ‘Le altre Note’ in Valtellina.

Monica Cattarossi. Vincitrice nel 2012 della cattedra di accompagnamento pianistico del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, Monica Cattarossi si è brillantemente diplomata al Conservatorio B. Marcello di Venezia, proseguendo gli studi con i maestri Bogino e Lucchesini. Invitata a suonare ai più importanti festival internazionali, ha tenuto concerti in moltissime sale prestigiose collaborando con artisti quali Salvatore Accardo, Julius Berger, Umberto Clerici, Rocco Filippini, Antonio Meneses, Erica Piccotti, Danilo Rossi, Dora Schwarzberg tra altri. Come pianista dell’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano ha inciso “Le mille e una notte” di Victor De Sabata per l’etichetta Universal, suonando con direttori quali Riccardo Chailly, Wayne Marshall e Zhang Xian, tra altri. Ha collaborato con l’Università Mozarteum di Salisburgo, il Festival di Neuburg, l’Accademia W. Stauffer di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena come accompagnatrice pianistica. Ha registrato assieme a Filippo Farinelli l’opera completa di André Jolivet per due pianoforti, per l’etichetta Brilliant Classics e con il violoncellista Enrico Dindo, con il quale ha stretto una decennale e solida collaborazione artistica, l’opera di Astor Piazzolla per violoncello e pianoforte.
Laureata in musicologia, Monica insegna musica da camera presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e ha tenuto master classes presso la Sapporo Music University, la Seoul Chamber Orchestra, l’Accademia di Musica di Danzica.


DUO POLIMENI, GENTA

Benedetta Polimeni flauto
Giorgio Genta chitarra

Musiche di Ibert, Fauré, Morricone, Piazzolla

INGRESSO GRATUITO

J. Ibert (1890-1962)

Entr’acte

A. Piazzolla (1921-1992)

Café 1930

Libertango

Oblivion

G. Fauré (1845-1924)

Pavane

E. Morricone (1928-2020)

Gabriel’s Oboe, da Mission

Love Theme, da Nuovo Cinema Paradiso

Benedetta Polimeni. Nata nel 1997, consegue il diploma di biennio in flauto traverso presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia con il massimo dei voti e la lode sotto la guida dei Maestri G. Mareggini, M. Marasco e G. Betti. Si perfeziona successivamente presso l’accademia internazionale di Imola con i Maestri A. Manco, A. Oliva, A. Ferreira e M. Valentini. Ha collaborato come flautista e ottavinista con l’ensemble strumentale della Fondazione “I Teatri” di Reggio Emilia, con l’Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane, con la Filarmonica dell’Opera Italiana “B. Bartoletti”, con l’Orchestra “I Pomeriggi musicali” di Milano. È membro dell’Icarus vs Muzak ensemble.

Giorgio Genta. Consegue il Diploma Accademico di II livello presso l’ISSM “A. Peri” di Reggio Emilia sotto la guida del M° Claudio Piastra e successivamente del M° Francesco Moccia. Segue seminari e masterclass con Carlos Bonell, Vladimir Mikulka, Michael Lewin, Flavio Cucchi, Olivier Pelmoine, Nuccio D’Angelo e frequenta i corsi estivi di Alto Perfezionamento dell’ Accademia Chigiana di Siena con il Maestro Eliot Fisk.
Partecipa a concorsi nazionali come solista, in trio e in formazioni cameristiche (fra cui il 1° premio assoluto al concorso “Giulio Rospigliosi”)
Si avvicina giovanissimo al mondo della musica contemporanea grazie all’esperienza di “Icarus Junior” e continua la collaborazione come chitarrista con “Icarus Ensamble” e “Icarus Vs Muzak”, esibendosi tra gli altri alla Biennale di Musica Contemporanea di Zagabria, Berkeley (San Francisco), FIMU (Belfort), Festival REC, SIXE, nelle rassegna “Soli Deo Gloria”, Festival APERTO, Spazio Musica Festival 2021 (CA), “Mantova Musica del XXI Secolo”, Accademia di Brera, Festival “Traiettorie”, Festival “L’Altro Suono”.
Ha eseguito prime assolute di Stefano Trevisi, Riccardo Nova, Nicola Sani e Leo Brouwer.
Svolge attività concertistica in diverse formazioni classiche e contemporanee e collabora in progetti pop/rock, musica e teatro, cover band e crossover.


QUINTETTO DUCALE

Comaci Boschi – flauto
Giovanni Fergnani – oboe
Silvia Puggioni – clarinetto
Evelina Le Rose – fagotto
Dario Venghi – corno

Musiche di Haydn, Mozart, Farkas, Ibert

Per arrivare al Parco Rio Gamberi 2 si può accedere comodamente al parcheggio da Via Casette Zanasi, laterale Via Monte Calvari.
L’accesso è gratuito e non è richiesta la prenotazione; come prescritto dalle normative nazionali, è obbligatoria la presentazione del Green Pass, che verrà controllato al momento dell’accoglienza.
Si raccomanda di portare con sé un telo o un cuscino per sedersi sull’erba a contatto con la natura.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato ad altra data.

F. J. Haydn (1732-1809)

Divertimento n.1 in si bemolle magg. (1782)

Allegro con spirito
Andante
Minuetto
Allegretto

W. A. Mozart (1756-1791)

Divertimento n.8 in fa magg. KV 213 (1775)

Allegro spiritoso
Andante
Menuetto
Contredanse en Rondeau

Divertimento n.14 in si bemolle magg. KV 270 (1777)

Allegro molto
Andantino
Menuetto
Presto

F. Farkas (1905-2000)

Antiche danze ungheresi del XVII secolo (1959)

Intrada. Allegro moderato
Lassú [Lento] Moderato, maestoso
Lapockás tánc [Danza della scapole]. Allegro quasi scherzo
Chorea. Moderato
Ugrós [Saltarello, Leaping Dance]. Allegro

J. Ibert (1890-1962)

Trois pièces brèves (1930)

Allegro
Andante
Assez lent – Allegro scherzando

La flautista italo-giapponese Comaci Boschi si è diplomata col massimo dei voti studiando con Anna Mancini presso il Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza. Ha conseguito con lode i diplomi accademici di secondo livello in Flauto e Musica da Camera presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Orazio Vecchi-Antonio Tonelli” di Modena (con Gabriele Betti, Michele Marasco e Andrea Oliva) e il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma (con Pierpaolo Maurizzi). Ha proseguito gli studi nei Paesi Bassi e in Belgio presso i Conservatori dell’Aia e di Anversa dove si è diplomata in Flauto (con Rien de Reede e Thies Roorda) e ha conseguito il Master con lode in Ottavino (con Peter Verhoyen). In seguito si è perfezionata con Maurizio Saletti.
Ha partecipato alle masterclasses tenute da Emily Beynon, Mario Caroli, William Bennett, Peter-Lukas Graf, Robert Winn, Patrick Gallois, Giampaolo Pretto. E’ risultata idonea nelle audizioni per l’Orchestra Giovanile Olandese (NJO), l’Orchestra Giovanile Europea (EUYO) e l’Orchestra dell’Accademia Mozart.
Collabora con diverse orchestre, tra cui l’Orchestra da Camera di Mantova, la Filarmonica “Arturo Toscanini”, la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, l’Orchestra da Camera del Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra Filarmonica Italiana.
Ha vinto il primo premio al Concorso Nazionale XVI Riviera della Versilia “Daniele Ridolfi” e al Concorso Cameristico “Arte a 6 Corde” con la chitarrista Enrica Savigni.
Ha inciso per la casa discografica TACTUS e insegna flauto presso il Conservatorio “Franco Vittadini” di Pavia.

Giovanni Fergnani. Diplomatosi nel 2015 al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, prosegue i suoi studi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma sotto la guida del M° Francesco Di Rosa, e l’Accademia I Musici di Parma con il M° Christoph Hartmann. A Roma si aggiudica per due anni consecutivi la borsa di studio “Ninì Perno”, divenendo membro dell’Ensemble Novecento ed esibendosi all’Auditorium Parco della Musica. Dal 2016 è borsista e prima parte presso l’Orchestra del Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna, e dal 2018 è membro della Young Talents Orchestra EY, diretta dal M° Carlo Rizzari, e della World Youth Orchestra, diretta dal M° Damiano Giuranna, con le quali si esibisce nei maggiori teatri e auditorium delle città di Bari, Torino, Napoli, Brescia, Spoleto, Roma, Sarajevo, Teheran. Ha collaborato e collabora con diversi enti artistici su tutto il territorio nazionale, tra i quali l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra da Camera di Mantova, la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra del Teatro olimpico di Vicenza, l’Orchestra Filarmonica di Benevento, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, esibendosi sotto la guida di Maestri come Ezio Bosso, Antonio Pappano, Federico Maria Sardelli, Alexander Lonquich, Riccardo Muti. Come camerista della World Youth orchestra partecipa all’incisione del CD “Med in Love – Mediterranean suite for strings, oboe, clarinet and percussion” (2019 VDM Records) e alla maratona live streaming 2020 “Cosa ci dice la Terra”, organizzata da National Geographic Italia per celebrare il cinquantesimo anniversario della Giornata della Terra.

Silvia Puggioni. Inizia a studiare clarinetto presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari diplomandosi con il massimo dei voti. Prosegue gli studi di perfezionamento con i maestri F. Meloni e C. Giuffredi a Modena, conseguendo la laurea di II livello con il massimo dei voti e la lode. Ha collaborato in qualità di clarinettista in orchestra con Orchestra dell’Opera Italiana, Filarmonica Bruno Bartoletti, I Musici di Parma, Ente Lirico Marialisa de Carolis, e Orchestra Filarmonica della Sardegna, esibendosi con prime parti di Teatro alla Scala, Arena di Verona e Orchestra della Svizzera Italiana. Si dedica attivamente alla musica da camera e ha fondato nel 2016 il Trio Praxodia, la cui attenzione è maggiormente dedicata al repertorio contemporaneo (prima esecuzione italiana di Lerchenmusik op. 53 del compositore polacco H. Gorecki). È stata premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali. Ha inoltre scritto il primo testo in italiano riguardo il compositore tedesco Hans Poser, al quale sta dedicando un progetto discografico. Attualmente sta conseguendo il biennio di musica da camera sotto la guida del M° Pierpaolo Maurizzi.

Evelina Le Rose è nata nel 1993. Ha iniziato lo studio del fagotto al Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma inizialmente con il M° Fausto Pedretti e successivamente con il M° Luca Reverberi con il quale si è laureata in discipline musicali nel 2017 con il massimo dei voti e la lode.
Si è perfezionata ulteriormente seguendo masterclass di fagotto con le prime parti delle più importanti orchestre italiane e internazionali come Francesco Bossone, Giorgio Mandolesi, Sophie Dartigalongue, Stefano Canuti, Andrea Corsi, Carlo Colombo, Roberto Giaccaglia, Valentino Zucchiatti, e al momento sta frequentando il corso di perfezionamento con il M° Andrea Zucco nella Scuola di Musica di Fiesole.
È risultata idonea nell’Orchestra giovanile del Teatro dell’Opera di Roma, nella 150 Orchestra Sinfonica di Piacenza e nell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala con la quale ha preso parte a numerosi concerti come primo fagotto per il Festival della Valle d’Itria a Martina Franca sotto la direzione del M° Fabio Luisi e del M° Sesto Quatrini.
Ha collaborato con numerose orchestre quali Orchestra Filarmonica Toscanini, Orchestra dell’Opera Italiana, Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Sai Symphony Orchestra, Filarmonia di Udine, I musici di Parma, Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.
Ha collaborato anche come fagottista in ensemble da camera e quintetti a fiato.
Dal 2017 lavora come collaboratrice al fagotto nella classe di musica d’insieme fiati del M° Michele Marasco presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi – A. Tonelli” di Modena.

Dario Venghi. Si diploma col massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Mantova, successivamente entra a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana e collaborerà poi con l’Orchestra L. Cherubini diretta dal Maestro Muti. Ha collaborato e collabora con diverse orchestre tra cui: Filarmonica della Scala di Milano, Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra filarmonica Toscanini di Parma, I virtuosi Italiani, Orchestra da Camera di Mantova, Fondazione Arena di Verona, Aalborg Symfoniorckester (Danimarca).


GESUALDO COGGI

GESUALDO COGGI – pianoforte

Musiche di Chopin, Schubert, Schubert/Liszt, Verdi/Liszt

In caso di maltempo lo spettacolo sarà rimandato ad altra data.

L’ingresso al concerto è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione registrandosi sulla piattaforma Eventbrite all’indirizzo: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-gesualdo-coggi-161901223919

F. Chopin (1810-1849)

Introduzione e Rondo op.16 (1833)

Scherzo n.2 op.31 (1837)

Scherzo n.3 op.39 (1839)

F. Schubert (1797-1828)

Momento musicale D.780 n.2 in La bemolle maggiore (1823-28)

F. Schubert/F. Liszt

Auf dem Wasser zu singen, S.558 n.2 (1837-38)

G. Verdi/F. Liszt

Danza sacra e duetto finale da Aida, S.436 (1876)

Miserere da Il Trovatore, S.433 (1859)

Parafrasi da concerto su Rigoletto, S.434 (1855-59)

Gesualdo Coggi. Nato a Frosinone nel 1985, ha iniziato lo studio della musica sotto la guida del nonno, il compositore Gesualdo Coggi.
Nel 2009 ha vinto il terzo premio al 57° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni.
Ha tenuto concerti da solista e camerista presso l’Auditorium della Conciliazione, Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, Sala Accademica del Vaticano, Auditorium RAI di Torino, Teatro Regio di Parma, Teatro Alighieri di Ravenna, Conservatorio Verdi di Milano, Conservatorio Martini di Bologna, Steinway Hall di Londra, Mozarteum di Salisburgo, Conservatorio di Praga, Teatro De Doelen di Rotterdam, Istituti Italiani di Cultura di Amburgo, Marsiglia e Budapest, New York University, Loyola University di Chicago.
Si è esibito come solista con Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra Sinfonica Toscanini (Parma), Orchestra Sinfonica di Roma, Roma Sinfonietta, Orchestra Sinfonica di Budapest MAV, Orchestra Sinfonica di Kaluga (Russia).  Ha inciso i due concerti di G. Martucci per l’etichetta discografica NAXOS. Suona in duo con il flautista Paolo Taballione e collabora stabilmente con le prime parti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Gesualdo Coggi si è diplomato con lode presso i conservatori di Roma e Parma con Fausto Di Cesare e Roberto Cappello e ha seguito i corsi di perfezionamento di Elisso Virsaladze presso la Scuola di Musica di Fiesole e Benedetto Lupo presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia.
È docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma.


PIERANUNZI, FIORE, CARLINI

GABRIELE PIERANUNZI – violino
FRANCESCO FIORE – viola
PAOLO CARLINI – fagotto

Musiche di Paganini, Bach

L’ingresso al concerto è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione registrandosi sulla piattaforma Eventbrite all’indirizzo: eventbrite.it/e/biglietti-quintetto-ducale-161900949097

In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Troisi.

N. Paganini (1782-1840)

Duetto concertante per violino e fagotto n.1 in fa magg. (1800)

Largo (Allegro moderato)
Rondò (Allegretto vivo)

J. S. Bach (1685-1750)

Sonata a Tre in do magg. BWV 526 per violino, viola e continuo (1730)

Allegro
Largo
Allegro

N. Paganini

Duetto Concertante n.2 in do min. per violino e fagotto (1800)

Largo (Allegro moderato)
Rondò (Allegro moderato)

J. S. Bach

Sonata a Tre in do min. BWV 529 per violino, viola e continuo (1730)

Vivace
Allegro

Gabriele Pieranunzi. Già allievo di Salvatore Accardo e di Stefan Gheorghiu, si è presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica avendo ottenuto una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali (N. Paganini di Genova 1988 e 1990), T. Varga di Sion, L. Spohr di Friburgo, R. Romanini di Brescia, R. Lipizer di Gorizia, G. B. Viotti di Vercelli, Biennale di Vittorio Veneto.
La sua attivita’ lo ha portato ad esibirsi nei principali centri musicali in Italia ed all’estero: Accademia Naz.di Santa Cecilia di Roma, Accademia Chigiana di Siena, Wigmore Hall di Londra, City of Birmingham Symphony Orchestra, Herculeesaal di Monaco di Baviera, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Opera City Hall di Tokyo, Malmoe Symphony Orchestra, Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, Filarmonica G. Enescu di Bucarest, Festival Bemus di Belgrado, Solisti di Mosca,Teatro Regio di Torino, Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, Settimane Musicali di Stresa, Festival dei Due mondi di Spoleto, Teatro San Carlo di Napoli, collaborando con musicisti quali J. Tate, V. Fedoseyev, G. Noseda, A. Ceccato, M. Bamert, A. Kontarsky, R. Kussmaul, N. Goerner, B. Canino, R. Filippini, Y. Bashmet, F. Petracchi, P. Bellugi. Su invito del Comune di Genova, ha più volte suonato il “Guarneri del Gesu” appartenuto a N. Paganini.
Tra le sue pubblicazioni discografiche ricordiamo il concerto di Kurt Weill op.12 per violino e fiati, con i fiati del Teatro San Carlo e la direzione di Jeffrey Tate per l’etichetta Concerto Classics e l’integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn per Decca-Universal.
Tra i suoi successi più recenti ricordiamo l’invito all’Al Bustan Festival di Beirut nel quale ha eseguito il concerto n.2 “La campanella”di N. Paganini, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica: l’uscita per la rivista Amadeus del CD dedicato a E. Chausson con l’esecuzione del concerto op.21 per violino, pianoforte e quartetto d’archi con la pianista Jin Ju ed il quartetto d’archi della Philharmonia Orchestra di Londra (Philharmonia Chamber Players) con i quali ha effettuato nella stagione di concerti 2019-20 un tour in Italia che ha toccato alcune tra le più importanti società di concerti: la partecipazione insieme a Roberto Cominati e gli Archi del San Carlo di Napoli (gruppo da lui fondato) allo Stradivari Festival di Cremona (ottobre 2020) con lusinghieri riscontri di pubblico e critica.
Di recente pubblicazione, per l’etichetta Aulicus Classics, un CD (registrazione live del 1999) con il Quartetto n.1 di Mozart e il Quartetto di Schumann per pianoforte ed archi con Francesco Fiore, viola, Rocco Filippini, cello e Alfons Kontarsky, pianoforte e per l’etichetta tedesca CPO i tre due per violino e fagotto ed il quartetto per archi n.3 di N. Paganini.
Suona il violino Ferdinando Gagliano del 1762, già appartenuto alla grande violinista Gioconda de Vito, gentilmente messo a disposizione dall’associazione Pro Canale Onlus.

Francesco Fiore. Nato a Roma, ha compiuto i suoi studi presso il Conservatorio di S. Cecilia di Roma, sotto la guida dei maestri Lina Lama e Massimo Paris. Si è successivamente perfezionato con il Maestro Bruno Giuranna presso la fondazione W. Stauffer di Cremona.
Si è presto imposto come uno dei musicisti più interessanti dell’ultima generazione, intraprendendo un’intensa attività concertistica quale ospite regolare delle più prestigiose società concertistiche in Italia ed all’estero, tra cui: Roma Accademia Nazionale di S. Cecilia, Milano Società del Quartetto, Torino Unione Musicale; Accademia Chigiana di Siena, Spoleto Festival dei due Mondi, Festival di Brescia e Bergamo, Settimane Musicali di Stresa, Bologna Musica Insieme, Firenze Amici della Musica, GOG di Genova, Napoli Settimane Internazionali di Villa Pignatelli e Teatro S. Carlo, Festival Bemus di Belgrado, Festival Internazionale di Cartagena. Teatro Coliseum di Buenos Aires. Ha collaborato con artisti quali: Salvatore Accardo, Boris Belkin (con il quale ha eseguito numerose volte la Sinfonia Concertante di W. A. Mozart), Uto Ughi, Pierre Amoyal, Renata Scotto, Bruno Canino, Alfons Kontarsky, Alexander Mazdar, Michele Campanella, Andrea Lucchesini, Rocco Filippini, Alain Meunier, Bruno Giuranna, Franco Petracchi, Gabriele Pieranunzi, Rainer Kussmaul, Pavel Vernikov, David Lively, Alessandro Carbonare.E’ membro del Quartetto Accardo, con il quale ha recentemente riscosso vivissimi consensi di critica e pubblico con la prima esecuzione assoluta del Quartetto n. 5 di F. Vacchi, presso la Società del Quartetto di Milano.
Ha inciso numerosi CD per RCA, ASV, FONIT CETRA, FONÉ, MUSIKSTRASSE, AMADEUS e DECCA (Integrale dei quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn).
Ha partecipato alla registrazione televisiva di due Quartetti di L. Boccherini assieme al Maestro Salvatore Accardo, suonando la celebre viola Stradivari custodita presso il Palazzo Reale di Madrid, per un programma realizzato dalla NHK di Tokio, dedicato all’unico quartetto di strumenti Stradivari esistente al mondo.
Dal 1991 è prima viola dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma: ruolo ricoperto anche presso l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino.

Dopo il diploma conseguito con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Ferrara sotto la guida di Vittorio Gavioli, Paolo Carlini si perfeziona con Marco Costantini e Klaus Thunemann. Primo fagotto solista dell’Orchestra della Toscana collabora in tale ruolo con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le Orchestre dei Teatri del Maggio Musicale Fiorentino, Fenice di Venezia, Opera di Roma, Comunale di Bologna e Filarmonica della Scala suonando sotto la direzione dei più importanti direttori del nostro tempo Claudio Abbado, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Esa Pekka Salonen, Myung-Wun Chung, Daniel Harding, Daniele Gatti, Gianandrea Noseda, Yeffrey Tate. Unico fagottista dedicatario di opere solistiche dei premi Oscar Ennio Morricone e Luis Bacalov, da molti anni occupa un ruolo centrale nella musica del nostro tempo collaborando a fianco dei più rappresentativi compositori appartenenti a differenti generazioni e linguaggi musicali generando un importante sviluppo del repertorio solistico per fagotto. Carlini è dedicatario di brani di numerosi autori solo per citarne alcuni Azio Corghi, Ivan Fedele, Luis De Pablo, Giorgio Gaslini, Ludovico Einaudi, Marco Tutino, Marcello Panni, Marco Betta, Paolo Vivaldi, Enrico Pieranunzi, Maurizio Fabrizio, Johterryl Plumeri, Mateo Soto, Volodymyr Runchak, David Winkler, Gerard Drozd, Carlo Boccadoro, Andrea Portera, Pasquale Corrado, Alessandro Solbiati, Carlo Galante, Nicola Sani, Nicola Campogrande, Matteo D’Amico, Claudio Ambrosini, Giorgio Colombo Taccani, Marco Taralli, Andrea Battistoni, Giancarlo Cardini, Fabrizio De Rossi Re, Alessandra Bellino, Umberto Bombardelli ed importanti le collaborazioni con Luciano Berio, Sofia Gubaidulina, Sylvano Bussotti, Jean Francaix. Ha eseguito il più importante repertorio per fagotto e orchestra a fianco di importanti direttori Hubert Soudant, Gabriele Ferro, Donato Renzetti, Claudio Scimone, Marcello Panni, Marcus Bosch, Giuliano Carella, Daniele Rustioni, Andrea Battistoni, Martin Sieghart, Victor Pablo Perez, Moshe Atzmon, Marco Angius, Luca Pfaff, Alessandro Cadario, Gianpaolo Bisanti, Francesco Lanzillotta, Lu Jia, Alexander Schneider. Nella musica da camera ha collaborato con solisti internazionali Julian Rachlin, Janine Jansen, Massimo Quarta, Gabriele Pieranunzi, Pavel Vernikov, Alain Meunier, Bruno Canino, Alessandro Specchi, Pietro De Maria, Hansiorg Schellenberger, Francois Leleux, Christian Schmitt, Antony Pay ed ha suonato nei più importanti centri musicali del mondo Carnegie Hall di New York, Mozarteum di Salisburgo, KKL Lucerna, Auditorium Nacional di Madrid, Teatro Colon Buenos Aires, Concert Hall di Tokyo e Hong-Kong, i Festival di Lubiana, Monaco di Baviera, Nizza, Rhein Vocal am Mittelhrein, Festival di Stresa, Siena Accademia Chigiana, Settimane Internazionali di Musica da camera Villa Pignatelli di Napoli, ERF. Numerose le incisioni in veste solistica per le etichette Sony Classical, CPO, Chandos, Naxos, Brilliant, Stradivarius, EMA Records, Tactus regolarmente trasmesse da Radio France, BBC Radio 3,New York Public Radio, ORF, Bayerisches Rundfunk, Radio Classical California, WDR,SWF,NDR,CBC Radio Canada, Radio Nuova Zelanda, Australia National Network, Birminghan Public Radio, Rai Radio Tre, Radio Swiss Classic, RTSI Rete 2,Rete Toscana Classica. Invitato a tenere masterclass presso New York University, Ulal Music College di Yekaterinburg, i Conservatori di Lione, Ginevra, Losanna, Siviglia, Kazan, Rostov on Don. È docente di fagotto presso il Conservatorio P. Mascagni di Livorno.


PAESE CHE VAI, MUSICA CHE TROVI!

MARCO PEDRAZZI – conduzione

IN.NOVA FERT ENSEMBLE:
Clara Cocco – flauto
Elena Schelenz – violoncello
Antonio Macaretti – fisarmonica
Martino Mora – percussioni
Marco Pedrazzi – tastiera

L’ingresso al concerto è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o telefonando al 329 63 36 877.

In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Troisi.

Che differenza c’è fra un Minuetto e una Mazurka? Com’è costruito un brano come il famoso Boléro di Ravel? E se vi dicessero che persino il Reggaeton da discoteca ha una lontana parentela con l’Habanera dalla Carmen di Bizet? Viaggeremo dal Barocco fino ai giorni nostri, dall’America al Giappone, ascoltando assieme ritmi e melodie popolari in un modo nuovo! Ce la faremo a girare il mondo in soli 60 minuti?

Il collettivo In.Nova Fert nasce spontaneamente nel 2017, tra le fila dei giovani studenti di composizione del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. Il nome, incipit celebre delle Metamorfosi di Ovidio, è anche parte del testo di un Triplum di Philippe de Vitry, ed è traducibile letteralmente “porta a nuove cose”. Ad oggi, In.Nova Fert è un’associazione composta da giovani compositori e strumentisti di diversa provenienza che operano sul territorio bolognese con l’intento di interpretare la contemporaneità orientando la propria ricerca artistica verso orizzonti nuovi e sperimentali, pur mantenendo un atteggiamento mai iconoclasta verso la tradizione.
Ad oggi il collettivo ha ricevuto anche alcune commissioni da festival e rassegne quali AngelicA di Bologna, EstOvestFestival di Torino, Amici della Musica di Modena e BiennaleMusica di Venezia.
Oltre all’attività più canonica di esecutori, compositori ed organizzatori, dedicano particolare attenzione ai progetti educativi, all’insegnamento ed alla divulgazione, tenendo alcuni laboratori nelle scuole elementari per conto della Regione Emilia-Romagna.


QUINTETTO DUCALE

QUINTETTO DUCALE

Comaci Boschi – flauto
Giovanni Fergnani – oboe
Silvia Puggioni – clarinetto
Caterina Madini – fagotto
Dario Venghi – corno

Musiche di Haydn, Mozart, Farkas, Ibert

L’ingresso al concerto è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione registrandosi sulla piattaforma Eventbrite all’indirizzo: eventbrite.it/e/biglietti-quintetto-ducale-161900949097

In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a data da destinarsi.

F. J. Haydn (1732-1809)

Divertimento n.1 in si bemolle magg. (1782)

Allegro con spirito
Andante
Minuetto
Allegretto

W. A. Mozart (1756-1791)

Divertimento n.8 in fa magg. KV 213 (1775)

Allegro spiritoso
Andante
Menuetto
Contredanse en Rondeau

Divertimento n.14 in si bemolle magg. KV 270 (1777)

Allegro molto
Andantino
Menuetto
Presto

F. Farkas (1905-2000)

Antiche danze ungheresi del XVII secolo (1959)

Intrada. Allegro moderato
Lassú [Lento] Moderato, maestoso
Lapockás tánc [Danza della scapole]. Allegro quasi scherzo
Chorea. Moderato
Ugrós [Saltarello, Leaping Dance]. Allegro

J. Ibert (1890-1962)

Trois pièces brèves (1930)

Allegro
Andante
Assez lent – Allegro scherzando

La flautista italo-giapponese Comaci Boschi si è diplomata col massimo dei voti studiando con Anna Mancini presso il Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza. Ha conseguito con lode i diplomi accademici di secondo livello in Flauto e Musica da Camera presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Orazio Vecchi-Antonio Tonelli” di Modena (con Gabriele Betti, Michele Marasco e Andrea Oliva) e il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma (con Pierpaolo Maurizzi). Ha proseguito gli studi nei Paesi Bassi e in Belgio presso i Conservatori dell’Aia e di Anversa dove si è diplomata in Flauto (con Rien de Reede e Thies Roorda) e ha conseguito il Master con lode in Ottavino (con Peter Verhoyen). In seguito si è perfezionata con Maurizio Saletti.
Ha partecipato alle masterclasses tenute da Emily Beynon, Mario Caroli, William Bennett, Peter-Lukas Graf, Robert Winn, Patrick Gallois, Giampaolo Pretto. E’ risultata idonea nelle audizioni per l’Orchestra Giovanile Olandese (NJO), l’Orchestra Giovanile Europea (EUYO) e l’Orchestra dell’Accademia Mozart.
Collabora con diverse orchestre, tra cui l’Orchestra da Camera di Mantova, la Filarmonica “Arturo Toscanini”, la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, l’Orchestra da Camera del Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra Filarmonica Italiana.
Ha vinto il primo premio al Concorso Nazionale XVI Riviera della Versilia “Daniele Ridolfi” e al Concorso Cameristico “Arte a 6 Corde” con la chitarrista Enrica Savigni.
Ha inciso per la casa discografica TACTUS e insegna flauto presso il Conservatorio “Franco Vittadini” di Pavia.

Giovanni Fergnani. Diplomatosi nel 2015 al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, prosegue i suoi studi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma sotto la guida del M° Francesco Di Rosa, e l’Accademia I Musici di Parma con il M° Christoph Hartmann. A Roma si aggiudica per due anni consecutivi la borsa di studio “Ninì Perno”, divenendo membro dell’Ensemble Novecento ed esibendosi all’Auditorium Parco della Musica. Dal 2016 è borsista e prima parte presso l’Orchestra del Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna, e dal 2018 è membro della Young Talents Orchestra EY, diretta dal M° Carlo Rizzari, e della World Youth Orchestra, diretta dal M° Damiano Giuranna, con le quali si esibisce nei maggiori teatri e auditorium delle città di Bari, Torino, Napoli, Brescia, Spoleto, Roma, Sarajevo, Teheran. Ha collaborato e collabora con diversi enti artistici su tutto il territorio nazionale, tra i quali l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra da Camera di Mantova, la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra del Teatro olimpico di Vicenza, l’Orchestra Filarmonica di Benevento, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, esibendosi sotto la guida di Maestri come Ezio Bosso, Antonio Pappano, Federico Maria Sardelli, Alexander Lonquich, Riccardo Muti. Come camerista della World Youth orchestra partecipa all’incisione del CD “Med in Love – Mediterranean suite for strings, oboe, clarinet and percussion” (2019 VDM Records) e alla maratona live streaming 2020 “Cosa ci dice la Terra”, organizzata da National Geographic Italia per celebrare il cinquantesimo anniversario della Giornata della Terra.

Silvia Puggioni. Inizia a studiare clarinetto presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari diplomandosi con il massimo dei voti. Prosegue gli studi di perfezionamento con i maestri F. Meloni e C. Giuffredi a Modena, conseguendo la laurea di II livello con il massimo dei voti e la lode. Ha collaborato in qualità di clarinettista in orchestra con Orchestra dell’Opera Italiana, Filarmonica Bruno Bartoletti, I Musici di Parma, Ente Lirico Marialisa de Carolis, e Orchestra Filarmonica della Sardegna, esibendosi con prime parti di Teatro alla Scala, Arena di Verona e Orchestra della Svizzera Italiana. Si dedica attivamente alla musica da camera e ha fondato nel 2016 il Trio Praxodia, la cui attenzione è maggiormente dedicata al repertorio contemporaneo (prima esecuzione italiana di Lerchenmusik op. 53 del compositore polacco H. Gorecki). È stata premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali. Ha inoltre scritto il primo testo in italiano riguardo il compositore tedesco Hans Poser, al quale sta dedicando un progetto discografico. Attualmente sta conseguendo il biennio di musica da camera sotto la guida del M° Pierpaolo Maurizzi.

Caterina Madini nasce a Cremona nel 2002. Si avvicina allo studio della chitarra classica a 11 anni e, l’anno seguente, a quello del fagotto. Nel 2016 entra al liceo musicale “Stradivari” di Cremona e dal 2018 è allieva di Stefano Canuti al conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova. Si è esibita in qualità di solista con l’orchestra “Un pizzico di corda” e ha collaborato con diverse orchestre tra cui la YMEO. Ha partecipato a diversi concorsi ottenendo ottimi risultati, come il primo premio assoluto nel concorso “Giovani musicisti” di Treviso nel 2020. Nel 2019 ha frequentato una masterclass col M. Matthias Racz e dal 2021 è membro dell’OGI.

Dario Venghi. Si diploma col massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Mantova, successivamente entra a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana e collaborerà poi con l’Orchestra L. Cherubini diretta dal Maestro Muti. Ha collaborato e collabora con diverse orchestre tra cui: Filarmonica della Scala di Milano, Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra filarmonica Toscanini di Parma, I virtuosi Italiani, Orchestra da Camera di Mantova, Fondazione Arena di Verona, Aalborg Symfoniorckester (Danimarca).


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