SIDERA SAXOPHONE QUARTET
Gianpaolo Antongirolami – saxofono soprano
Michele Selva – saxofono contralto
Michele Bianchini – saxofono tenore
Daniele Berdini – saxofono baritono
Musiche di Salvatore Sciarrino
Introduzione al concerto di Salvatore Sciarrino
In collaborazione con Amici della Musica di Modena “Mario Pedrazzi”
L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o per SMS/whatsapp al numero 329 6336877 (no chiamate vocali) indicando nome, cognome e numero dei posti da riservare.
Si prega di prenotare entro le ore 15.00 del giorno del concerto; le prenotazioni saranno valide fino a 15 minuti prima dell’inizio, per permettere ad eventuale pubblico non prenotato in presenza di accedere.
S. Sciarrino (1947*)
Pagine (1998), estratto
- Carlo Gesualdo da Venosa, “Tu m’uccidi, o crudele”
- Johann Sebastian Bach, Fughetta super “Dies sind die heil’gen zehn Gebot” BWV 679
- Wolfgang Amadeus Mozart, Adagio della Serenata (Gran Partita) in Sib magg. K. 361
- Cole Porter, “I’ve Got You Under My Skin”
- George Gershwin, “Who Cares?”
- Domenico Scarlatti, Sonata in Re minore L. 215
S. Sciarrino
Canzona di ringraziamento (1985) – eseguita sul sax soprano
Michele Bianchini, saxofono soprano
S. Sciarrino
Quadrangoli d’autunno (2021)¹
Prima esecuzione assoluta
¹ Opera commissionata da Area Sismica APS e dal Sidera Saxophone Quartet, con il supporto della Ernst von Siemens Music Foundation.
Il Sidera Saxophone Quartet nasce con la volontà di arricchire e divulgare il repertorio contemporaneo per questo organico. I quattro musicisti, tra i più attivi nel panorama internazionale, svolgono attività concertistica presso i più importanti poli della musica in Italia e all’estero.
Dedicatari di numerosi brani, hanno al loro attivo numerose incisioni discografiche per importanti etichette – Col legno, Brilliant, RCA, RAISat, SuonoSonda, ARS Publica – contenenti anche opere in prima registrazione di autori quali Bussotti, Pärt e Sciarrino.
Il quartetto, pur di recente costituzione, si è subito imposto nel panorama musicale suscitando l’apprezzamento di pubblico e critica e l’interesse di compositori tra cui Carmine Emanuele Cella, Nicoletta Andreuccetti, Sam Hayden, Luigi Ceccarelli e Francesco Antonioni, i quali gli hanno dedicato nuove partiture.
Più recentemente, grazie anche al supporto della prestigiosa Ernst von Siemens Music Foundation, il Sidera Saxophone Quartet ha commissionato un brano a Salvatore Sciarrino, uno dei massimi compositori del panorama internazionale. L’opera, dopo la prima esecuzione prevista per il dicembre 2021, verrà incisa e successivamente presentata in concerti nel 2022, in occasione dei festeggiamenti per i 75 anni di Sciarrino. Di prossima pubblicazione inoltre il primo lavoro discografico dedicato al “Contemporaneo italiano” con nuove commissioni e prime registrazioni assolute di opere di compositori italiani.
DUO PIANISTICO BERARDI-GUAITOLI
Francesca Berardi – pianoforte
Simone Guaitoli – pianoforte
Musiche di Debussy, Poulenc, Ravel, Saint-Saëns, Milhaud
L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o per SMS/whatsapp al numero 329 6336877 (no chiamate vocali) indicando nome, cognome e numero dei posti da riservare.
Si prega di prenotare entro le ore 15.00 del giorno del concerto; le prenotazioni saranno valide fino a 15 minuti prima dell’inizio, per permettere ad eventuale pubblico non prenotato in presenza di accedere.
C. Debussy (1862-1918)
Prélude à l’après-midi d’un faune (1891-94), trascriz. M. Ravel
F. Poulenc (1899-1963)
Sonata per pianoforte a quattro mani (1918)
Prélude
Rustique
Final
M. Ravel (1875-1937)
La Valse (1919-20), trascriz. L. Garban
C. Debussy
Petite Suite per pianoforte a quattro mani (1888-89)
En bateau
Cortège
Menuet
Ballet
C. Saint-Saëns (1835-1921)
Danse Macabre (1874), trascriz. E. Guiraud
D. Milhaud (1892-1974)
Le boeuf sur le toit (1919), trascriz. D. Milhaud
Francesca Berardi è nata a Modena nel 1996. Ha iniziato lo studio del pianoforte con la Prof.ssa Enza Iori, quindi con il Maestro Massimo Neri. Si è diplomata in pianoforte presso l’Istituto Musicale Orazio Vecchi-Tonelli di Modena con il massimo dei voti e la Lode. Concluso nel 2021 il biennio di Musica da Camera con il massimo dei voti e la Lode presso il Conservatorio A. Boito di Parma sotto la guida del M° Pierpaolo Maurizzi, attualmente frequenta l’ultimo anno del Corso Magistrale in Filosofia della Facoltà di Parma.
Ha partecipato a diversi Corsi estivi di Perfezionamento e Masterclass di Pianoforte, tenute dai Maestri: Isacco Rinaldi, Boris Petrushansky, Maria Perrotta, Scipione Sangiovanni, Lucy Revers, Olaf John Laneri, Sergio De Simone; alle Masterclass di Musica da Camera tenute dal Mᵒ Pierpaolo Maurizzi a Città di Castello in occasione del Festival delle Nazioni e alle Masterclass tenute dal Trio di Parma presso il Conservatorio A. Boito.
Ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali tra cui il primo premio ad Arezzo “Concorso Nuovi Orizzonti”, il primo premio a Città di Castello “Concorso Fausto Polverini” e il Premio Speciale del Maestro Porzi durante il Concerto Finale, il primo premio a Riccione, al Concorso G. Rospigliosi, e al Concorso “Città Piove di Sacco”. Nel 2014 ha conseguito il premio speciale J. S. Bach al Concorso Pianistico Nazionale J. S. Bach e il terzo premio al Concorso Internazionale Chopin di Roma.
Dal 2017 suona in duo con il pianista Simone Guaitoli perfezionandosi con il Maestro Pierpaolo Maurizzi.
Simone Guaitoli. Si laurea presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna, corso di laurea D.A.M.S. indirizzo Musica, con il massimo dei voti e la lode, con una tesi in Storia della Musica Moderna e Contemporanea; ha partecipato in qualità di relatore libero all’XI Colloquio di Musicologia organizzato a Bologna dalla rivista Il Saggiatore musicale, con la relazione Ambiguità costruttiva, logica formale e poetica del pezzo breve nelle “Fantasie op.116” di Brahms. Ha scritto note introduttive e programmi di sala ad indirizzo musicologico per numerosi Enti, tra cui Accademia Filarmonica di Bologna e Ravenna Festival; ha curato conferenze, incontri introduttivi all’ascolto e lezioni-concerto per vari enti e istituzioni della Provincia di Modena.
Si diploma in pianoforte presso l’Istituto Musicale Pareggiato “O. Vecchi” di Modena con il massimo dei voti e la lode, sotto la guida della prof.ssa Enza Iori, nella cui classe ha anche concluso una attività biennale di tirocinio. Si è esibito in duo pianistico o in formazione cameristica a Trento nella sede dell’Accademia Filarmonica, a Bologna nella Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica, a Vienna nell’ambito delle attività di scambio culturale organizzate dai Conservatori di Modena e Vienna, a Modena al Teatro Comunale, in occasione delle iniziative programmate per la Settimana della Cultura. Ha ricevuto il premio “C. Campori” quale migliore allievo dell’Istituto “O. Vecchi” nell’a.a. 2004-05.
Ha collaborato e collabora in qualità di direttore e pianista accompagnatore con alcune corali della provincia di Modena; con tali complessi si è esibito in numerose occasioni in Italia (Assisi, Bologna, Orvieto, Roma, Dobbiaco) e all’estero (Salisburgo, Valencia, Parigi, Edimburgo, Ginevra, Ratisbona).
Si esibisce in duo con la pianista Claudia Rondelli e il sassofonista Giorgio Mattei; ricopre il ruolo di Segretario Artistico nell’associazione Amici della Musica di Modena, collaborando come assistente alla Direzione Artistica.
WUNDERKAMMER YOUTH ENSEMBLE
Lavinia Bertulli – pianoforte
Ivan Gambini – direttore
Musiche di Beethoven, Bartók
L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o per SMS/whatsapp al numero 329 6336877 (no chiamate vocali) indicando nome, cognome e numero dei posti da riservare.
Si prega di prenotare entro le ore 15.00 del giorno del concerto; le prenotazioni saranno valide fino a 15 minuti prima dell’inizio, per permettere ad eventuale pubblico non prenotato in presenza di accedere.
L. van Beethoven (1770-1827)
Concerto n.3 op.37 in do minore per pianoforte e orchestra – Orchestrazione per Wunderkammer Orchestra di Paolo Marzocchi
Allegro con brio
Largo
Rondo: Allegro
B. Bartók (1881-1945)
10 Pezzi ungheresi – orchestrazione dei “Ten easy piano pieces” di Paolo Lucchesini – Dedication
1. Peasant Song
2. Frustration
3. Slovakian Boys’ Dance
4. Sostenuto
5. Evening in Transylvania
6. Hungarian Folksong
7. Dawn
8. Slovakian Folksong
9. Five-finger Exercise
10. Bear Dance

Lavinia Bertulli è nata a Firenze nel 1999 e si è diplomata con lode nel 2015, presso il Conservatorio L. Cherubini, sotto la guida di Giovanna Prestia. Durante il suo percorso all’interno del Conservatorio è stata scelta per rappresentare l’istituzione in diverse occasioni, potendo esibirsi da solista con l’Orchestra Cherubini, con il Concerto in la minore di E. Grieg, a soli tredici anni, e con il Triplo Concerto op.56 di L. v. Beethoven. Al termine degli studi in Conservatorio è stata premiata con la borsa di studio “Silio Taddei” per il miglior diplomato dei Conservatori della Toscana e con la borsa di studio per il Quarto Classificato al “Premio Venezia”, per i migliori diplomati italiani. Dal 2014 al 2016 ha seguito le lezioni di Andrè Gallo e Alessandro Marino presso la Imola Piano Academy Eindhoven, con borsa di studio, e ha proseguito con Andrè Gallo e Ingrid Fliter all’Accademia Pianistica di Imola. Successivamente si è perfezionata al corso triennale di Andrea Lucchesini della Scuola di Musica di Fiesole, ricevendo per l’anno 2018/2019 la borsa di studio “Giuliano Valori”. Nel 2018 ha ottenuto una borsa di studio dal Maggio Musicale Fiorentino e dall’Ambasciata Italiana in Russia per un periodo di studio al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca con Maxim Filippov. Nel corso della sua attività artistica si è esibita da solista con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Fabio Luisi, ha tenuto concerti di musica da camera con vari strumentisti, tra cui Enrico Bronzi e Silvia Chiesa; vincitrice del Premio Alkan per il virtuosismo pianistico, ha ricevuto l’opportunità di incidere un CD musicale con la partecipazione di Vincenzo Maltempo. Tra i vari luoghi dove si è esibita ricordiamo: Casa Barezzi a Busseto, il Centro di Documentazione del Festival dei Due Mondi a Spoleto, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro La Fenice di Venezia, l’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, Palazzo Pitti a Firenze, i Musei Vaticani, il Teatro Sociale di Como, Villa Pignatelli a Napoli, il Castello di Lerici, la Villa del Poggio Imperiale a Firenze. Alla recente riapertura dei teatri al pubblico ha preso parte a diversi concerti per la rassegna “Lessico Schumann”,a cura di Oreste Bossini, presso la Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana, in collaborazione con Rai Radio 3. E’ stata premiata in importanti concorsi nazionali e internazionali, tra cui il “Premio Crescendo”, il Concorso “Pietro Iadeluca”, il Concorso “Castel San Giovanni”, il Premio “Maria Giubilei”, dove ha ottenuto una borsa di studio per un corso al Mozarteum di Salisburgo. Ha seguito masterclass con importanti artisti, quali: Bruno Canino, Boris Petrushansky, Maxim Mogilevsky, Vincenzo Maltempo, Benedetto Lupo, Bruno Rigacci, Massimiliano Damerini, Enrico Pace, Igor Roma, Itamar Golan, Alexander Lonquich.
Ivan Gambini è laureato in Clarinetto, Strumenti a percussione e Musica Jazz presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Come percussionista del Trio Diaghilev con i pianisti M. Totaro e D. Ferrati ha presentato, in veste di solista, in prima mondiale ed in diretta radiofonica RAI con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e l’Orchestra “Haydn” di Trento e Bolzano la propria inedita versione del “Concerto per due pianoforti, percussioni ed orchestra” di Béla Bartók, con un solo percussionista. Si dedica alla direzione d’orchestra sotto i consigli del M° Donato Renzetti. È stato per molti anni musicista, assistente e preparatore d’orchestra del M° Nicola Piovani. Dal 2021 è direttore dello “WunderKammer Youth Ensemble” di Pesaro. Ha al suo attivo due registrazioni discografiche con le musiche del compositore argentino Alejandro Fasanini alla testa della “Orchestra ArtPhonus” di Fano e la “Filarmonica Gioachino Rossini” di Pesaro. Studia composizione presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.
Insegna strumenti a percussione presso il Liceo Musicale “G. Marconi” di Pesaro e presso il Conservatorio di musica “Vecchi Tonelli” di Carpi.
L’ARTE DI RACCONTAR STORIE
ORCHESTRA ARCANGELO CORELLI
Maria Teresa Federici – voce narrante
Jacopo Rivani – direttore
Testi di Gianni Rodari
Musiche di Čajkovskij (orchestrazione di J. Rivani)
L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o per SMS/whatsapp al numero 329 6336877 (no chiamate vocali) indicando nome, cognome e numero dei posti da riservare.
Si prega di prenotare entro le ore 15.00 del giorno del concerto; le prenotazioni saranno valide fino a 15 minuti prima dell’inizio, per permettere ad eventuale pubblico non prenotato in presenza di accedere.
P. I. Čajkovskij (1840-1893)
Album per la gioventù op.39 – Versione orchestrale di J. Rivani
Preghiera del mattino
Mattino d’Inverno
Il Piccolo cavaliere
Mamma
Marcia dei soldatini di legno
La bambola ammalata
Il funerale della bambola
Walzer
La bambola nuova
Mazurka
Canzone russa
Il suonatore di fisarmonica
Kamarinskaja (Canzone popolare)
Polka
Canzonetta italiana
Canzonetta francese
Canzonetta tedesca
Canzonetta napoletana
La favola della balia
Baba‐Jaga
Dolce sogno
Canto dell’allodola
Il suonatore di organetto che canta
In chiesa
Jacopo Rivani. Nato a Ravenna, si diploma brillantemente in tromba all’Istituto Musicale della sua città e si laurea a pieni voti in Direzione d’Orchestra al Conservatorio di Musica G. Rossini di Pesaro sotto la guida del M° M. Benzi con una tesi dedicata alla drammaturgia Rossiniana con particolare approfondimento sull’opera “Il Barbiere di Siviglia”. Fondamentali per la sua formazione sono stati gli incontri con il M° P. Bellugi e il M° A. Zedda, il quale è stato correlatore della tesi di Laurea in Direzione d’Orchestra, e del quale il M° Rivani è stato assistente ne “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini, in occasione del bicentenario della composizione, a Pesaro. Nonostante la giovane età, Rivani ha diretto più di 150 recite d’opera e oltre 50 concerti sinfonici riscuotendo un grande successo di pubblico e critica. Tra i titoli di repertorio figurano: La Traviata, Rigoletto, Nabucco, Il Barbiere di Siviglia di Rossini, Cenerentola, Don Pasquale, Elisir d’Amore, Cavalleria Rusticana, Carmina Burana, Otello di Verdi, Madama Butterfly, sinfonie I, III, IV, V, VI e IX di Beethoven, IV di Tchaikovsky, IV di Mahler, Requiem di Mozart, Messa di gloria di Puccini e molti altri. Da segnalare l’appassionato impegno per il repertorio contemporaneo con un’importante predilezione per le prime assolute, tra cui “Milo, Maja e il giro del mondo” di M. Franceschini (2015) e “Ettore Majorana – cronaca di infinite scomparse” di R. Vetrano (2017) entrambe con grande successo di pubblico e critica. Nel corso del 2021 dirigerà le prime assolute delle opere “Pinocchio” di A. Tarabella (Teatri di Lucca, Ravenna e Rovigo) e “Il viaggio di G. Mastorna” di M. D’Amico (Teatri di Rimini e Cesena). È stato inserito nei cartelloni di alcuni tra i principali teatri Italiani tra cui “Arcimboldi” di Milano, “Sociale” di Como, “Carlo Felice” di Genova, “Manzoni” di Bologna, “Pavarotti” di Modena, “Alighieri” di Ravenna, Teatro Farnese di Parma, teatri di Bergamo, Cremona, Brescia, Piacenza, Pavia, Bolzano, Trento, Roma (Olimpico), Napoli (Politeama), Sassari (Comunale), Reggio Emilia, Vicenza, Pordenone, Jesi, Chiaravalle, Osimo, Urbino, Ancona, Lugo di Romagna, Pesaro, Ferrara e Cesena e ha preso parte ad alcuni importanti Festival come “Ravenna Festival”, “Macerata Opera Festival”, “Festival Como città della musica”, “Mittelfest”, “Festival Arena delle balle di paglia” e “Emilia Romagna Festival”. Ha diretto i complessi del Teatro Carlo Felice di Genova e del Teatro Comunale di Sassari, la Haydn Orchester di Trento e Bolzano l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, l’orchestra “I Pomeriggi Musicali di Milano”, l’Orchestra Sinfonica del Teatro Rendano di Cosenza, la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, il SineForma ensemble, “Italian Chamber Opera Ensemble”, l’Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino, l’Orchestra da camera di Teramo, l’Orchestra 1813 di Como, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Ensemble Tempo Primo e l’Orchestra Arcangelo Corelli, della quale è direttore Artistico e Musicale dal 2010. Nel mese di aprile è stato pubblicato il suo primo lavoro discografico per l’etichetta Da Vinci Classics, che lo vede alla direzione di un programma interamente dedicato a Tchaikovsky, con la Serenata per Archi op. 48 e la versione orchestrale, da lui stesso elaborata, dell’Album per la Gioventù op.39. Di quest’ultima pagina nel 2021 verrà pubblicato il materiale musicale per Da Vinci Edition.
VIANDANTI D’OGGI
BRUNO TADDIA – baritono
ANDREA CORAZZIARI – pianoforte
Testi di Lidia Riviello
Musiche di Colombo Taccani, Straffelini, Bianchini, Marzocchi, Cappelletto, Taglietti
L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o per SMS/whatsapp al numero 329 6336877 (no chiamate vocali) indicando nome, cognome e numero dei posti da riservare.
Si prega di prenotare entro le ore 15.00 del giorno del concerto; le prenotazioni saranno valide fino a 15 minuti prima dell’inizio, per permettere ad eventuale pubblico non prenotato in presenza di accedere.
Dodici sguardi contemporanei sull’erranza su testi di Lidia Riviello.
Liriche di Girogio Colombo Taccani, Gabrio Taglietti, Alessandro Cappelletto, Igor Bianchini, Nicola Straffelini, Paolo Marzocchi.
Explorer
- Giorgio Colombo Taccani – In sospeso
- Gabrio Taglietti – Sanno che c’è un paese
- Alessandro Cappelletto – Dalle ferrovie abbandonate
Migrants
- Igor Bianchini – La porta franò
- Nicola Straffelini – Il mare non è quest’acqua
- Paolo Marzocchi – Non è la fine del mondo
Scomparsi
- Gabrio Taglietti – Chi mi segue non mi troverà
- Igor Bianchini – Al confine
- Alessandro Cappelletto – Dal ritorno
Virtual
- Paolo Marzocchi – Fine del mondo in cinese
- Nicola Straffelini – In una rete di perle
- Giorgio Colombo Taccani – Questo infinitamente
…Bruno Taddia et Andrea Corazziari sont déjà expérimentés dans le domaine de la mélodie et du lied, comme en témoignent les cycles présents à leur répertoire. Il faut saluer leur entente, la façon qu’a la pianiste de donner à la voix une réponse efficace et signifiante sans être envahissante. L’autre objet de satisfaction est l’énergie que mettent les artistes à interpréter leur programme…
…il baritono Bruno Taddia ed il pianista Andrea Corazziari hanno saputo cogliere il carattere dolente e a tratti violento dell’opera, creando un gioco di transizioni nei tempi e nelle dinamiche, sulla base di una ritmica sempre chiara e percepibile. I differenti stati d’animo hanno trovato una netta espressione nella voce intensa, scura, capace di vigorosi accenti del baritono e del pianista Andrea Corazziari…
Nato dalla passione comune per la musica da camera e per una ricerca musicale di ampio respiro, il Duo Taddia-Corazziari ha in un primo tempo lungamente esplorato i grandi cicli schubertiani, presentati in molte occasioni in Italia e Francia (Musée de la Vie Romantique e Istituto italiano di Cultura a Parigi, Accademia di Francia a Roma, Teatro delle Muse di Ancona, Società del Quartetto di Bergamo…). Il duo ha poi allargato i suoi orizzonti di repertorio, interessandosi in maniera particolare al periodo a cavallo tra il 19° ed il 20° secolo nel lied tedesco e nella mélodie francese, alla figura del liederista tedesco Carl Loewe e alle sue influenze sui compositori di area tedesca come Mendelssohn, Schumann, Brahms, Mahler, Wagner. Il duo ha successivamente realizzato dei progetti di dialoghi tra universi stilistici contrastanti (Debussy-Schönberg/Bizet-Wagner e Tosti-Webern/Donizetti-Mahler), ed ha intrapreso un’esplorazione della musica vocale da camera di Gaetano Donizetti. Tra i prossimi progetti, Viandanti d’oggi, un incontro tra il Wanderer schubertiano e una sua reinterpretazione nella vocalità contemporanea. Il duo Taddia-Corazziari è stato residente all’Abbaye Royale de Fontevraud con il progetto La Voix Créatric, ed ha collaborato con il Musée d’Orsay a Parigi, l’auditorium di Milano, il Festival Donizetti…

Lidia Riviello. Nasce a Roma. Autrice e consulente di programmi radio e tv RAI, collabora con quotidiani, riviste e blog e cura e organizza eventi e festival di poesia e arte in Italia e, all’estero, a partire dal 1994.
Collabora con la Compagnia di Teatro Compagnia della Fortezza e con il Premio Nazionale di poesia Elio Pagliarani.
Nel 1998 pubblica il suo primo libro, Aule di passaggio (Noubs, 1998) a cui seguono: L’infinito del verbo andare (2002, Arlem editore, prefazione di Edith Bruck), Rum e acqua frizzante (2003, Giulio Perrone editore, nota di Carla Vasio), Neon 80 (Zona, 2008, nota di Edoardo Sanguineti – Premio Antonio Delfini 2007), Ritorno al video (2009), Sonnologie (Zona, 2016, nota introduttiva di Emanuele Zinato), ‘All you can eat’ ( Aragno, 2021, nota di Laura Pugno).
Suoi testi sono tradotti in inglese, francese, giapponese, spagnolo, sloveno, tedesco, arabo e svedese. È presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di Vincenzo Ostuni, 2011) e in numerose altre antologie e riviste italiane e straniere, tra cui: Nuovi Argomenti, Alfabeta 2, Il Verri, Poesia, OR (Los Angeles press, a cura di Paul Vangelisti), il sito della nuova poesia italiana ‘Un autre poésie italienne’, Doppio Zero,
Semicerchio.
Ha partecipato con letture di poesia, performances e convegni a numerosi festival e programmi culturali all’estero (tra cui: Università di Emory, Atlanta, Georgia; Istituto di Cultura italiano ad Algeri; Université de Lyon; La Sorbonne Université a Parigi; Festival Irreconciliables di Malaga, Maison de la poèsie di Parigi e Marsiglia). Ha collaborato per tre anni come consulente ai programmi culturali del Mibact (Ministero beni attività culturali e turismo) di Roma.
Attualmente collabora attivamente in produzioni televisive Rai.
“WINTERREISE” DI FRANZ SCHUBERT
BRUNO TADDIA – baritono
ANDREA CORAZZIARI – pianoforte
L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o per SMS/whatsapp al numero 329 6336877 (no chiamate vocali) indicando nome, cognome e numero dei posti da riservare.
Si prega di prenotare entro le ore 15.00 del giorno del concerto; le prenotazioni saranno valide fino a 15 minuti prima dell’inizio, per permettere ad eventuale pubblico non prenotato in presenza di accedere.
F. Schubert (1797-1828)
Die Winterreise D.911 (1827), ciclo di lieder su poemi di Wilhelm Müller
- Gute Nacht – Buona Notte
- Die Wetterfahne – La Banderuola
- Gefrorne Tränen – Lacrime di ghiaccio
- Erstarrung – Congelamento
- Der Lindenbaum – Il Tiglio
- Wasserflut – Flutti d’acqua
- Auf dem Flusse – Sul fiume
- Rückblick – Uno sguardo indietro
- Irrlicht – Fuoco fatuo
- Rast – Sosta
- Frühlingstraum – Sogno di primavera
- Einsamkeit – Solitudine
- Die Post – La Posta
- Der greise Kopf – La testa canuta
- Die Krähe – La Cornacchia
- Letzte Hoffnung – Ultima speranza
- Im Dorfe – In paese
- Der stürmische Morgen – Mattina tempestosa
- Täuschung – Illusione
- Der Wegweiser – Il segnale stradale
- Das Wirtshaus – L’Osteria
- Mut! – Coraggio!
- Die Nebensonnen – Altri soli
- Der Leiermann – L’uomo dell’organetto
…Bruno Taddia et Andrea Corazziari sont déjà expérimentés dans le domaine de la mélodie et du lied, comme en témoignent les cycles présents à leur répertoire. Il faut saluer leur entente, la façon qu’a la pianiste de donner à la voix une réponse efficace et signifiante sans être envahissante. L’autre objet de satisfaction est l’énergie que mettent les artistes à interpréter leur programme…
…il baritono Bruno Taddia ed il pianista Andrea Corazziari hanno saputo cogliere il carattere dolente e a tratti violento dell’opera, creando un gioco di transizioni nei tempi e nelle dinamiche, sulla base di una ritmica sempre chiara e percepibile. I differenti stati d’animo hanno trovato una netta espressione nella voce intensa, scura, capace di vigorosi accenti del baritono e del pianista Andrea Corazziari…
Nato dalla passione comune per la musica da camera e per una ricerca musicale di ampio respiro, il Duo Taddia-Corazziari ha in un primo tempo lungamente esplorato i grandi cicli schubertiani, presentati in molte occasioni in Italia e Francia (Musée de la Vie Romantique e Istituto italiano di Cultura a Parigi, Accademia di Francia a Roma, Teatro delle Muse di Ancona, Società del Quartetto di Bergamo…). Il duo ha poi allargato i suoi orizzonti di repertorio, interessandosi in maniera particolare al periodo a cavallo tra il 19° ed il 20° secolo nel lied tedesco e nella mélodie francese, alla figura del liederista tedesco Carl Loewe e alle sue influenze sui compositori di area tedesca come Mendelssohn, Schumann, Brahms, Mahler, Wagner. Il duo ha successivamente realizzato dei progetti di dialoghi tra universi stilistici contrastanti (Debussy-Schönberg/Bizet-Wagner e Tosti-Webern/Donizetti-Mahler), ed ha intrapreso un’esplorazione della musica vocale da camera di Gaetano Donizetti. Tra i prossimi progetti, Viandanti d’oggi, un incontro tra il Wanderer schubertiano e una sua reinterpretazione nella vocalità contemporanea. Il duo Taddia-Corazziari è stato residente all’Abbaye Royale de Fontevraud con il progetto La Voix Créatric, ed ha collaborato con il Musée d’Orsay a Parigi, l’auditorium di Milano, il Festival Donizetti…
VOCES NATURAE
Una produzione originale AdM
IN.NOVA FERT ENSEMBLE
Clara Cocco – flauto
Mattia Cipolli – violoncello
Marco Pedrazzi – pianoforte
Francesca Tisano – voce recitante
Musiche di Crumb e Collettivo In.Nova Fert
L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o per SMS/whatsapp al numero 329 6336877 (no chiamate vocali) indicando nome, cognome e numero dei posti da riservare.
Si prega di prenotare entro le ore 15.00 del giorno del concerto; le prenotazioni saranno valide fino a 15 minuti prima dell’inizio, per permettere ad eventuale pubblico non prenotato in presenza di accedere.
Collettivo In.Nova Fert
Voces (2021)¹
G. Crumb (1929*)
Vox Balaenae for three masked players (1971)
¹ Prima esecuzione assoluta
C’è un grande rimosso che investe a 360 gradi le nostre facoltà, forse non tanto di umani, quanto proprio di esseri senzienti: è il pensarci all’interno del mondo e non estranei ad esso. L’incapacità di accorgersi, ergo di capire, di sentire, di partecipare. La narrazione del binarismo uomo – natura è antica, ma tossica, perché creatrice di un esponenziale disadattamento rispetto ciò che è necessario. La sordità cognitiva, dunque, ha ottuso anche la sordità sensitiva: non sappiamo più ascoltare le ragioni del mondo naturale. Da qui l’idea totalmente acustica – d’altronde l’unica con cui ci è possibile credibilmente confrontarci – delle voci della natura, non da intendersi quali ricco repertorio dei suoi suoni né viceversa quali espressioni di allegorie, ma una via di mezzo: voci intese già come significante, voci come sinonimo esteso di messaggi e, se vogliamo, anche di istanze, racconti, narrazioni. Non dunque onomatopea e nemmeno antropomorfòsi, ma ideale ponte comunicativo tramite i suoni tra una sensibilità naturale ed una umana, moderna e artificiale. Tuttavia, l’intellegibilità di tale esperimento si deve necessariamente al supporto e alla presenza della parola: testi poetici, narrativi e scientifici di autori più e meno noti, accomunati da un chiaro afflato ecologico (tra gli altri, Italo Calvino, Andrea Zanzotto, Paul Valery, Dylan Thomas). Voces Naturae non è un’enciclopedia dell’ambientalismo o un report di Greenpeace, né un esaustivo saggio di filosofia etica. È un’opera d’arte che si presta ad una riflessione fugace, di appena un’ora, sulla instabilità dell’Antropocene, percorrendone alcuni “paesaggi”. Questo percorso trova una tensione creativa in un dialogo, dove più figurato e dove più esplicito, con il modello pioneristico fornito da Vox Balaenae di George Crumb, brano cult che risente l’influenza dell’ambientalismo storico – ricorrono oramai esattamente 50 anni dalla composizione -: con un’intuizione geniale Crumb immagina che la vita sulla Terra sia un canto e che le ere geologiche si susseguano come variazioni del canto stesso; l’apparizione dell’homo sapiens nel Cenozoico consuma il dramma della rottura con le origini e al contempo profetizza un futuro funesto di conflittuale rinnegazione; infine, un “notturno marino” per la fine dei tempi ripristina, nelle intenzioni dell’autore, la distensione, riportandoci all’acquatica e ancestrale dimensione iniziale. Per chi finiranno i tempi? Per l’uomo? O forse solo per la sua dissennata declinazione cenozoica? Di certo, sembra volerci dire Crumb, resta una natura ad assolvere imperturbabile il suo canto. Posto a conclusione dello spettacolo e a questo legato senza soluzione di continuità, Vox Balaenae ne suggella perfettamente i motivi ideali.
Collettivo In.Nova Fert
Il collettivo In.Nova Fert nasce spontaneamente nel 2017, tra le fila dei giovani studenti di composizione del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. Il nome, incipit celebre delle Metamorfosi di Ovidio, è anche parte del testo di un Triplum di Philippe de Vitry, ed è traducibile letteralmente “porta a nuove cose”. Ad oggi, In.Nova Fert è un’associazione composta da giovani compositori e strumentisti di diversa provenienza che operano sul territorio bolognese con l’intento di interpretare la contemporaneità orientando la propria ricerca artistica verso orizzonti nuovi e sperimentali, pur mantenendo un atteggiamento mai iconoclasta verso la tradizione.
Ad oggi il collettivo ha ricevuto anche alcune commissioni da festival e rassegne quali AngelicA di Bologna, EstOvestFestival di Torino, Amici della Musica di Modena e BiennaleMusica di Venezia.
Oltre all’attività più canonica di esecutori, compositori ed organizzatori, dedicano particolare attenzione ai progetti educativi, all’insegnamento ed alla divulgazione, tenendo alcuni laboratori nelle scuole elementari per conto della Regione Emilia-Romagna.
I MADRIGALISTI ESTENSI
Alice Molinari, Elisabetta Vuocolo, Matteo Straffi, Paolo Davolio, Alberto Allegrezza, Gabriele Lombardi, Michele Gaddi
Michele Gaddi – direttore
Musiche di Marco Antonio Cavazzoni, Josquin Desprez, Julio Segni da Modena, Girolamo Belli
L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o per SMS/whatsapp al numero 329 6336877 (no chiamate vocali) indicando nome, cognome e numero dei posti da riservare.
Si prega di prenotare entro le ore 15.00 del giorno del concerto; le prenotazioni saranno valide fino a 15 minuti prima dell’inizio, per permettere ad eventuale pubblico non prenotato in presenza di accedere.
PRAETER SAECULA
Splendori del Rinascimento Estense
M. A. Cavazzoni (1485-1569)
Recercada
J. Desprez (1450-1521)
Missa Hercules Dux Ferrariae
Kyrie
Gloria
Credo
Sanctus
Benedictus
Agnus Dei
Julio Segni da Modena (1498-1561)
Ricercare III
G. Belli (1552-1620)
Dalle Sacrae Cantiones Sex Vocibus Concinendae (prima esecuzione in epoca moderna):
O Pastor optime
Voce meam audi, Domine
Veni amica mea
O admirabile commercium
Exaudi Domine
Peccantem me quotidie
Duo Seraphim
Clamavi in toto corde meo
I Madrigalisti Estensi sono un gruppo di giovani musicisti, fondato nel 2016 da Michele Gaddi. L’ensemble è specializzato nell’esecuzione storicamente informata del repertorio fra Cinquecento e Seicento, con un occhio particolare al madrigale e ai compositori attivi a Modena nell’antico Ducato d’Este. Nel 2017 a Mantova partecipano ad una masterclass tenuta da Emma Kirkby sul repertorio monteverdiano. Dalla loro fondazione, i Madrigalisti Estensi hanno dato vita a vari progetti musicali, affrontando pagine importanti come il Vespro della Beata Vergine, il Ballo delle Ingrate e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi e la Missa “Hercules Dux Ferrariae” di Josquin Desprez. Dal 2016 ad oggi, i Madrigalisti Estensi sono stati protagonisti di festival quali ResoNet Festival, ArmoniosaMente e Modena Organ Festival. Nel 2019 hanno preso parte alle iniziative mantovane dell’Early Music Day promosso dal REMA – Réseau Européen de Musique Ancienne e si sono esibiti nei Fringe del Festival Oude-Muziek di Utrecht. Nello stesso anno hanno inciso l’Oratorio della Settimana Santa di Luigi Rossi assieme all’Ensemble BariAntiquA diretto da Diego Cantalupi. Nel 2020 hanno preso parte alla stagione lirica del Teatro Comunale di Modena in Dido and Aeneas di Henry Purcell. Il 2021 vede i Madrigalisti Estensi protagonisti in eventi e concerti di diversi festival fra cui la Festa dell’Opera promossa dalla fondazione Teatro Grande di Brescia, il Synesthesia Festival promosso dal Comune di Mondolfo, e l’Estate Modenese 2021, promossa dal Comune di Modena.

Michele Gaddi nasce a Modena nel 1994. Si diploma nel 2013 a pieni voti in organo presso l’Istituto di Musica Sacra di Modena sotto la guida di Stefano Pellini. Dopo gli studi in organo e composizione organistica con Alfonso Gaddi e Giorgio Barbolini, consegue il diploma accademico di I livello in direzione di coro e composizione corale cum laude e menzione d’onore presso il Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova, sotto la guida di Daniela Candiotto. Attualmente frequenta il biennio di clavicembalo e tastiere storiche presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari sotto la guida di Davide Pozzi. Ha studiato inoltre canto con Ilaria Geroldi e canto gregoriano con Giorgio Merli e si è infine avvicinato allo studio del cornetto con Andrea Inghisciano. Ha seguito masterclass e corsi di perfezionamento con Matteo Imbruno, Javier Artigas Pina, Francesca Provvisionato, Gabriele Lombardi, Sara Mingardo, Emma Kirkby, Francesco Corti, Alfredo Bernardini, Veronika Skuplik, Catherine Jones, Walter Marzilli. Nel 2021 si è aggiudicato il terzo premio e un premio speciale presso il concorso internazionale di clavicembalo “Wanda Landowska” a Ruvo di Puglia. È fondatore e direttore dell’ensemble I Madrigalisti Estensi con il quale ha all’attivo numerosi concerti in Italia e all’estero. Ha registrato per la National Gallery di Londra, e assieme ai Madrigalisti Estensi ha prodotto per NovAntiqua Records la prima registrazione assoluta del Vespro per San Contardo d’Este di Giovanni Battista Vitali, opera della quale ha curato anche la prima edizione critica. Si è esibito presso lo Schloss Neuhaus di Paderborn, la Hochschule di Zurigo, il Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena, il Teatro Ponchielli di Cremona e nell’ambito di festival nazionali e internazionali tra cui MITO SettembreMusica, Festival Oude-Muziek di Utrecht, MusikFest Bremen, Festival Operadagen di Rotterdam, Monteverdi Festival di Cremona, Festival FloReMus, Festa dell’Opera – Teatro Grande di Brescia, ResoNet Festival di Modena.
5000 ROSE
Lettura/spettacolo
In collaborazione con Màt Settimana della Salute Mentale
Diana Hobel – drammaturgia
Mirko Soldano e Diana Höbel – attori
Paolo Grillenzoni – percussioni
Musiche da Bach ai nostri giorni
Prenotazione solo online su Eventbrite cliccando QUI
Si consiglia di arrivare con buon anticipo in modo da procedere con calma al posizionamento. Le prenotazioni rimarranno valide fino a 10 minuti prima dell’orario di inizio dell’evento.
Attraverso la drammaturgia originale di Diana Hobel e il contributo di tecnici della Salute Mentale, lo spettacolo affronta il tema della libertà e dei diritti individuali prendendo in considerazione narrazioni di donne che corrispondono a tre fasi della storia della psichiatria: dall’internamento in manicomio, alla “libertà” intesa anche come uscita dalla istituzione totale e infine ai percorsi di recovery. La finalità è allargare il dibattito sui diritti nella salute mentale dai tecnici e ai fruitori dei servizi alla Comunità. Altro obiettivo mantenere alta la guardia rispetto al pericolo della neo-istituzionalizzazione.
Diana Höbel è un’attrice, autrice e regista. Diplomata alla scuola di teatro Paolo Grassi di Milano, come autrice e interprete ha creato progetti originali per diversi Enti e Istituzioni, tutti caratterizzati da un puntuale lavoro sulla parola: i monologhi di teatro civile Pasolini: il caos contro il terrore, Carmen, Punto di fusione; i melologhi Golem, creatura creante, Voci d’amore, Schubert, una vita da outsider, Gerarchia e privilegio; nonché spettacoli di teatro-scienza per Inaf, Sissa, Ego. Ha realizzato biografie teatral-musicali e alla figura di James Joyce e a capitoli dell’Ulisse ha dedicato spettacoli prodotti dal Museo Joyce di Trieste.
www.dianahobel.com
Mirko Soldano si è diplomato nel 2002 alla Scuola di recitazione del “Piccolo Teatro” di Milano. Nel 2005 si è laureato in Economia politica all’Università di Parma con una tesi sulla pianificazione culturale. A luglio 2018 consegue il master di II livello presso il Conservatorio di musica di Trieste, Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie, in audio-videocomposizione. Nei suoi anni di lavoro come attore in Italia e in Croazia ha preso parte in diverse produzioni cinematografiche e teatrali. Vince diversi premi interni al teatro I. Zajc; si ricorda il premio Sovagovic come migliore interpretazione maschile al festival dell’attore di Vinkovci. È stato membro del Dramma Italiano all’HNK di Rijeka dal 2004 al 2009 e dal 2013 ad oggi.
Paolo Grillenzoni. Col M° Loris Stefanuto ha compiuto il Diploma Accademico di Primo Livello in Strumenti a Percussione con il voto di 110 e Lode e Menzione d’Onore presso il Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova. Successivamente con il M° Danilo Grassi ha conseguito il Diploma Accademico di Secondo Livello in Strumenti a Percussione con il voto di 110 e Lode e Menzione d’Onore presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma. In fine con il M° Nick Woud e il M° Danilo Grassi ha completato il Master Annuale di Primo Livello “Specializzazione nel Ruolo di Professore d’Orchestra” presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma. Nel corso degli anni ha avuto modo di approfondire lo studio degli strumenti a percussione anche con il M°Fausto Bombardieri, il M° Alessandro Carobbi, il M° Dimitri Fiorin, il M° Carmelo Gullotto, il M° Ilya Melikov, il M° Cristiano Pirola, il M° Dario Savron e la M° Barbara Tomasin.
Svolge un’intensa attività in ambito cameristico con una particolare predilezione per il repertorio del secondo Novecento; ha collaborato con importanti Ensemble quali AdM Ensemble, Dedalo Ensemble, Nextime Ensemble e GMI Cremona. Dal 2013 fa parte degli ensemble AdM Soundscape e AltreVoci, gruppi con i quali ha tenuto concerti in Italia e nel mondo. Dal 2015 fa parte dei Tempo Primo Percussion Quartet, quartetto di percussioni che ha avuto modo di distinguersi sia prendendo parte a molteplici rassegne musicali e festival internazionali sia vincendo diversi concorsi nazionali ed internazionali di musica da camera quali il primo premio al concorso internazionale “Riviera Etrusca” di Piombino, il primo premio al concorso “Piove di Sacco”, il primo premio al Concorso Internazionale per gruppi da camera “Tina Orsi Anguissola Scotti” nell’ambito della rassegna Val Tidone Festival, il primo premio all’11th International Chamber Music Competition “Cameristi dell’Alpe Adria”. In ambito orchestrale ha collaborato con l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” diretta da Riccardo Muti, l’orchestra del teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra della Svizzera Italiana e l’Orchestra Filarmonica Italiana.
GERARCHIA E PRIVILEGIO
Melologo per voce e pianoforte, da testi di Primo Levi e Hermann Langbein
Produzione: Amici della Musica di Modena e Istituto Italiano di Cultura di Lubiana
Diana Hobel – drammaturgia
Claudio Rastelli – musiche originali
L’ingresso è libero ma è obbligatoria la prenotazione alla mail: info@amicidellamusicamodena.it o al numero telefonico 329 6336877.
Si consiglia di arrivare alle ore 20.30 in modo da procedere con calma al posizionamento: le prenotazioni rimarranno valide sino a 5 minuti dall’inizio dello spettacolo, dopo di che i posti verranno liberati per essere assegnati alle persone in lista d’attesa.
Nella richiesta di prenotazione siete pregati cortesemente di lasciare un recapito telefonico in modo da essere contattati celermente per qualsiasi comunicazione.
In caso di sopravvenuta indisponibilità dopo la prenotazione, vi chiediamo la cortesia di scriverci annullando il posto a voi riservato, così da poter permettere ad altre persone interessate di assistere allo spettacolo.
“Gerarchia e privilegio” è una riflessione sulla struttura e le dinamiche dei campi di sterminio, costruita interamente con le parole di Primo Levi e di Hermann Langbein. Punto di partenza della drammaturgia sono i saggi, gli articoli di giornale e le recensioni scritte da Primo Levi: da questi materiali eterogenei emerge una visione complessa sulla natura dei campi, luoghi infernali ma organizzati secondo “principi” che possiamo ritrovare nelle nostre società: paura; gerarchia e privilegio; ribaltamento dell’imperativo categorico, ossia l’utilizzo dell’essere umano come mezzo e non come fine. Alle riflessioni di Primo Levi abbiamo accostato quelle di Hermann Langbein, ex deportato politico, autore di “Uomini ad Auschwitz”, ritenuto dallo stesso Levi un libro fondamentale per la comprensione della vita all’interno dei campi di concentramento e sterminio. Sono due scritture diverse eppure complementari, che ci riportano costantemente al presente, mettendoci in guardia dalla tentazione di “costruirsi un individuo di rango più basso su cui riversare il peso delle offese ricevute dall’alto”, per ricordarci che “l’uomo è, e dev’essere, sacro all’uomo, dovunque e sempre.”
Diana Höbel è un’attrice, autrice e regista. Diplomata alla scuola di teatro Paolo Grassi di Milano, come autrice e interprete ha creato progetti originali per diversi Enti e Istituzioni, tutti caratterizzati da un puntuale lavoro sulla parola: i monologhi di teatro civile Pasolini: il caos contro il terrore, Carmen, Punto di fusione; i melologhi Golem, creatura creante, Voci d’amore, Schubert, una vita da outsider, Gerarchia e privilegio; nonché spettacoli di teatro-scienza per Inaf, Sissa, Ego. Ha realizzato biografie teatral-musicali e alla figura di James Joyce e a capitoli dell’Ulisse ha dedicato spettacoli prodotti dal Museo Joyce di Trieste.
www.dianahobel.com
Claudio Rastelli. Compositore, divulgatore, docente e pianista inizia gli studi musicali a otto anni nella classe di violino di Alessandro Materassi. Anni dopo comincia gli studi di composizione e di pianoforte, diplomandosi in entrambi al Conservatorio di Parma. Ha studiato all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Donatoni e alla Scuola di Musica di Fiesole con Camillo Togni, senz’altro la figura più importante nella sua formazione di compositore. Allievo di Daniela Landuzzi per il pianoforte, dopo il diploma si perfeziona con Pier Narciso Masi. Dal 1991 a oggi le sue musiche (da camera, per orchestra, per il teatro) sono state eseguite in numerosi paesi europei, Stati Uniti e Giappone da solisti e formazioni come Ex Novo Ensemble, Icarus Ensemble, Quartetto di Torino, AdM Ensemble, Duo Pepicelli, Frankfurt Strings, Wunderkammer Orchestra, Alfonso Alberti, Aldo Orvieto, Ciro Longobardi, Emanuele Arciuli. Oltre alle composizioni originali, la sua produzione comprende rielaborazioni (come i Travestimenti n.1-2-3 da J. S. Bach, Piccole Melodie per la Memoria da B. Bartók, lo spettacolo teatrale Babar da F. Poulenc, con Teatro Gioco Vita, che ha effettuato quasi 200 repliche tra Italia, Europa e Stati Uniti) e trascrizioni da numerosi autori (particolarmente apprezzate quelle delle Sonate per pianoforte di V. Ullmann). Sue composizioni sono state trasmesse da RAI RadioTre e da RAI 5; l’ultima diffusa è il melologo Sopravvissuti (da George Tabori), con Elio de Capitani e AdM Ensemble. Progetta e partecipa a numerose attività di divulgazione e di approfondimento tenendo incontri, conferenze, laboratori e lezioni-concerto per istituzioni musicali, università e scuole. Ogni anno centinaia di adulti/ragazzi/bambini partecipano alle sue proposte. È titolare della cattedra di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Trieste. Dal 2001 è direttore artistico degli Amici della Musica di Modena.
QUINTETTO DUCALE
Comaci Boschi – flauto
Giovanni Fergnani – oboe
Silvia Puggioni – clarinetto
Evelina Le Rose – fagotto
Dario Venghi – corno
Musiche di Haydn, Mozart, Farkas, Ibert
Per arrivare al Parco Rio Gamberi 2 si può accedere comodamente al parcheggio da Via Casette Zanasi, laterale Via Monte Calvari.
L’accesso è gratuito e non è richiesta la prenotazione; come prescritto dalle normative nazionali, è obbligatoria la presentazione del Green Pass, che verrà controllato al momento dell’accoglienza.
Si raccomanda di portare con sé un telo o un cuscino per sedersi sull’erba a contatto con la natura.
In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato ad altra data.
F. J. Haydn (1732-1809)
Divertimento n.1 in si bemolle magg. (1782)
Allegro con spirito
Andante
Minuetto
Allegretto
W. A. Mozart (1756-1791)
Divertimento n.8 in fa magg. KV 213 (1775)
Allegro spiritoso
Andante
Menuetto
Contredanse en Rondeau
Divertimento n.14 in si bemolle magg. KV 270 (1777)
Allegro molto
Andantino
Menuetto
Presto
F. Farkas (1905-2000)
Antiche danze ungheresi del XVII secolo (1959)
Intrada. Allegro moderato
Lassú [Lento] Moderato, maestoso
Lapockás tánc [Danza della scapole]. Allegro quasi scherzo
Chorea. Moderato
Ugrós [Saltarello, Leaping Dance]. Allegro
J. Ibert (1890-1962)
Trois pièces brèves (1930)
Allegro
Andante
Assez lent – Allegro scherzando
La flautista italo-giapponese Comaci Boschi si è diplomata col massimo dei voti studiando con Anna Mancini presso il Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza. Ha conseguito con lode i diplomi accademici di secondo livello in Flauto e Musica da Camera presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Orazio Vecchi-Antonio Tonelli” di Modena (con Gabriele Betti, Michele Marasco e Andrea Oliva) e il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma (con Pierpaolo Maurizzi). Ha proseguito gli studi nei Paesi Bassi e in Belgio presso i Conservatori dell’Aia e di Anversa dove si è diplomata in Flauto (con Rien de Reede e Thies Roorda) e ha conseguito il Master con lode in Ottavino (con Peter Verhoyen). In seguito si è perfezionata con Maurizio Saletti.
Ha partecipato alle masterclasses tenute da Emily Beynon, Mario Caroli, William Bennett, Peter-Lukas Graf, Robert Winn, Patrick Gallois, Giampaolo Pretto. E’ risultata idonea nelle audizioni per l’Orchestra Giovanile Olandese (NJO), l’Orchestra Giovanile Europea (EUYO) e l’Orchestra dell’Accademia Mozart.
Collabora con diverse orchestre, tra cui l’Orchestra da Camera di Mantova, la Filarmonica “Arturo Toscanini”, la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, l’Orchestra da Camera del Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra Filarmonica Italiana.
Ha vinto il primo premio al Concorso Nazionale XVI Riviera della Versilia “Daniele Ridolfi” e al Concorso Cameristico “Arte a 6 Corde” con la chitarrista Enrica Savigni.
Ha inciso per la casa discografica TACTUS e insegna flauto presso il Conservatorio “Franco Vittadini” di Pavia.
Giovanni Fergnani. Diplomatosi nel 2015 al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, prosegue i suoi studi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma sotto la guida del M° Francesco Di Rosa, e l’Accademia I Musici di Parma con il M° Christoph Hartmann. A Roma si aggiudica per due anni consecutivi la borsa di studio “Ninì Perno”, divenendo membro dell’Ensemble Novecento ed esibendosi all’Auditorium Parco della Musica. Dal 2016 è borsista e prima parte presso l’Orchestra del Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna, e dal 2018 è membro della Young Talents Orchestra EY, diretta dal M° Carlo Rizzari, e della World Youth Orchestra, diretta dal M° Damiano Giuranna, con le quali si esibisce nei maggiori teatri e auditorium delle città di Bari, Torino, Napoli, Brescia, Spoleto, Roma, Sarajevo, Teheran. Ha collaborato e collabora con diversi enti artistici su tutto il territorio nazionale, tra i quali l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra da Camera di Mantova, la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra del Teatro olimpico di Vicenza, l’Orchestra Filarmonica di Benevento, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, esibendosi sotto la guida di Maestri come Ezio Bosso, Antonio Pappano, Federico Maria Sardelli, Alexander Lonquich, Riccardo Muti. Come camerista della World Youth orchestra partecipa all’incisione del CD “Med in Love – Mediterranean suite for strings, oboe, clarinet and percussion” (2019 VDM Records) e alla maratona live streaming 2020 “Cosa ci dice la Terra”, organizzata da National Geographic Italia per celebrare il cinquantesimo anniversario della Giornata della Terra.
Silvia Puggioni. Inizia a studiare clarinetto presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari diplomandosi con il massimo dei voti. Prosegue gli studi di perfezionamento con i maestri F. Meloni e C. Giuffredi a Modena, conseguendo la laurea di II livello con il massimo dei voti e la lode. Ha collaborato in qualità di clarinettista in orchestra con Orchestra dell’Opera Italiana, Filarmonica Bruno Bartoletti, I Musici di Parma, Ente Lirico Marialisa de Carolis, e Orchestra Filarmonica della Sardegna, esibendosi con prime parti di Teatro alla Scala, Arena di Verona e Orchestra della Svizzera Italiana. Si dedica attivamente alla musica da camera e ha fondato nel 2016 il Trio Praxodia, la cui attenzione è maggiormente dedicata al repertorio contemporaneo (prima esecuzione italiana di Lerchenmusik op. 53 del compositore polacco H. Gorecki). È stata premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali. Ha inoltre scritto il primo testo in italiano riguardo il compositore tedesco Hans Poser, al quale sta dedicando un progetto discografico. Attualmente sta conseguendo il biennio di musica da camera sotto la guida del M° Pierpaolo Maurizzi.
Evelina Le Rose è nata nel 1993. Ha iniziato lo studio del fagotto al Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma inizialmente con il M° Fausto Pedretti e successivamente con il M° Luca Reverberi con il quale si è laureata in discipline musicali nel 2017 con il massimo dei voti e la lode.
Si è perfezionata ulteriormente seguendo masterclass di fagotto con le prime parti delle più importanti orchestre italiane e internazionali come Francesco Bossone, Giorgio Mandolesi, Sophie Dartigalongue, Stefano Canuti, Andrea Corsi, Carlo Colombo, Roberto Giaccaglia, Valentino Zucchiatti, e al momento sta frequentando il corso di perfezionamento con il M° Andrea Zucco nella Scuola di Musica di Fiesole.
È risultata idonea nell’Orchestra giovanile del Teatro dell’Opera di Roma, nella 150 Orchestra Sinfonica di Piacenza e nell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala con la quale ha preso parte a numerosi concerti come primo fagotto per il Festival della Valle d’Itria a Martina Franca sotto la direzione del M° Fabio Luisi e del M° Sesto Quatrini.
Ha collaborato con numerose orchestre quali Orchestra Filarmonica Toscanini, Orchestra dell’Opera Italiana, Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Sai Symphony Orchestra, Filarmonia di Udine, I musici di Parma, Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.
Ha collaborato anche come fagottista in ensemble da camera e quintetti a fiato.
Dal 2017 lavora come collaboratrice al fagotto nella classe di musica d’insieme fiati del M° Michele Marasco presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi – A. Tonelli” di Modena.
Dario Venghi. Si diploma col massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Mantova, successivamente entra a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana e collaborerà poi con l’Orchestra L. Cherubini diretta dal Maestro Muti. Ha collaborato e collabora con diverse orchestre tra cui: Filarmonica della Scala di Milano, Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra filarmonica Toscanini di Parma, I virtuosi Italiani, Orchestra da Camera di Mantova, Fondazione Arena di Verona, Aalborg Symfoniorckester (Danimarca).
HELIANTHUS TRIO
Maria Carla Zelocchi – flauto
Luigi Romano – clarinetto
Luca Pedretti – chitarra
Musiche di Kreutzer, Mozart, Bernstein
L’ingresso al concerto è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o telefonando al 329 6336877.
In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato ad altra data.
J. Kreutzer (1790-1840)
Grand Trio op.16
Allegro risoluto
Adagio
Alla Polacca
W. A. Mozart (1756-1791)
Andante (arr. Armin Schmidt)
L. Bernstein (1918-1990)
Medley su temi da “West Side Story”
A. Napolitano (arr.)
Movie Music Medley
DREAMERICA
L’Helianthus Trio nasce nel 2018 all’interno dell’ISSM Vecchi-Tonelli di Modena dalla collaborazione di tre giovani musicisti che, avendo conseguito il diploma di II livello con il massimo dei voti, si sono avvicinati alla musica da camera con la voglia di scoprire nuove sonorità e contaminazioni tra le varie discipline artistiche.
Tra le occasioni locali in cui si è esibito vi sono le rassegne: “Carpi estate”, “Note di primavera”, “Festa della Musica 2020”, “I cortili di Ago”, “Macinare cultura 2020”, “Maeli Matinèe: Perle, Perlage & Musica”.
Nel febbraio del 2019 vince il II premio alla IV edizione del Premio Alberghini.
Oltre alla collaborazione con la classe di composizione dell’Istituto, il Trio lavora attualmente alla progettazione di spettacoli interdisciplinari tra poesia, canto e danza.




























