THE NEW POLYPHONIC SOCIETY
Claudio Sanna pianoforte
Musiche di Bach, Taglietti, Sanna, Monteverdi, Rastelli, Ugoletti, Campanini, Corda, D’Amico, Collu, Verdinelli, Bonometti, Aloisi
BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO
- intero €10
- ridotto (Soci AdM sottoscrittori) €5
- ingresso gratuito Soci AdM sostenitori
BIGLIETTERIA ONLINE:
https://oooh.events/evento/the-new-polyphonic-society-biglietti/
- intero online €8,50
- ridotto online (Soci AdM sottoscrittori) €3,80
J. S. Bach (1685-1750)
C. Rastelli (1963*)
Un cadeau (2015)
C. Sanna (1985*)
P. Ugoletti (1956*)
S. Corda (1964*)
Quattro pensieri per il nuovo anno (2014)
C. Monteverdi (1567-1643)
“Si dolce è il tormento” sv 332 (1624)
G. D’Amico (1972*)
Omaggio a Monteverdi (2023)
R. Collu (1981*)
Variazioni su “Si Dolce ‘l Tormento” (2024)
G. Taglietti (1955*)
Quarto scherzo delle Ariose Vaghezze (2024)
G. Verdinelli (1960*)
Sì amaro è il piacere (2024)
C. Bonometti (1979*)
…so sweet… (2025)
G. Aloisi (1995*)
in seno, brief resonance after Monteverdi (2025)
C. Rastelli
Miniature (2025)
S. Campanini (1977*)
Ricercare (2025)
AMORE E DESTINO
Olga Domnina pianoforte
Musiche di Schubert, Schumann, Turi
INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
R. Schumann (1810-1856)
Fantasia in do maggiore per pianoforte, op.17 (1836)
- Durchaus phantastisch und leidenschaftlich vorzutragen
- Mäßig. Durchaus energisch
- Langsam getragen. Durchwegleise zu halten
D. Turi (1986*)
Miniature notturne (2018)
La notte delle dissonanze (2023)
F. Schubert (1797-1828)
Sonata per pianoforte in si bemolle maggiore, D. 960 (1828)
- Molto moderato
- Andantino sostenuto
- Scherzo. Allegro vivace-Trio
- Allegro ma non troppo
Olga Domnina è medaglia d’oro laureata all’Istituto Gnesin di Musica di Mosca nella classe di Mikhail Arkadiev. Nel 2009 ha completato il corso biennale “Diploma in Performance” di studi post-laurea presso la Royal Academy of Music di Londra con il Prof. Hamish Milne, per il quale l’Accademia le aveva concesso una borsa di studio al merito. Al RAM ha vinto il Premio Macfarren per il miglior recital solista, assegnato in precedenza a Sir Clifford Curzon e Dame Myra Hess.
Da quando si è trasferita a Londra ed è entrata alla Royal Academy of Music nel 2007, Miss Domnina ha diviso il suo tempo tra l’Inghilterra e l’Italia. Ha collaborato con artisti di fama internazionale come i violinisti Julian Rachlin, Viktor Tretyakov, Vadim Repin e Boris Brovtsyn, il violista Paul Silverthorne, il violoncellista Guido Schiefen, il baritono Sergei Leiferkus. Nell’ottobre 2011 ha ottenuto il plauso internazionale con la prima mondiale del ciclo pianistico di Vladmir Genin “Seven Melodies for the Dial” alla Moscow House of Music, che da allora è stato pubblicato da Challenge Records International con il plauso della critica mondiale. Una prima europea del lavoro registrato ha avuto luogo nell’ottobre 2013 al Concertgebouw di Amsterdam.
Miss Domnina si è esibita in numerosi recital solistici nelle Sale Grande e Piccola del Conservatorio di Mosca, Menuhin Hall del Parlamento Europeo di Bruxelles, Association Internationale Dimitri Chostakovitch di Parigi, Gasteig di Monaco, Mozarteum di Salisburgo, Teatro Politeama di Palermo, Filarmonia di Baku, nonché con orchestre da camera e sinfoniche, tra cui la Novaya Opera e l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Partecipa a festival, tra cui Pietrasanta in Concerto, Alba Music Festival, Trans-Siberian Art Festival e Livorno Music Festival.
L’anno prossimo gli impegni di Miss Domnina includono il concerto con orchestra alla Tonhalle a Zurigo e recital con violoncellista norvegese Truls Mørk al festival di Ubeda in Spagna.
LO SPIRITO DEL RISCHIO
In collaborazione con Associazione Rosso Tiepido/Brillante Festival
Omaggio a Anthony Braxton
Gianpaolo Antongirolami sassofono contralto
Roberto Doati elettronica
Musiche di Braxton, Doati
BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO
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A. Braxton (1945*)
104-KELVIN M-18 (1979), per sassofono solo
R. Doati (1953*)
-169,15 Celsius (2023), per elettronica
A. Braxton – R. Doati
KSZMK PQ EGN (1979)
JRYLJ OP DFM (2023), per sassofono ed elettronica
R. Doati
Lo spirito del rischio (2023)
Omaggio a Anthony Braxton, con Gianpaolo Antongirolami, per sassofono e live electronics
R. Doati
La conferenza degli uccelli (2023), per elettronica
A. Braxton
RFO M°-F(32) (1972), per sassofono solo
Gianpaolo Antongirolami, saxofonista di formazione accademica svolge attività concertistica proponendo un repertorio che va dalla musica originale del primo Novecento alla musica moderna e contemporanea, la musica sperimentale, l’elettronica, l’improvvisazione.
Suona da solista, in varie formazioni da camera e in collaborazione con musicisti di fama internazionale quali Terry Riley, Butch Morris, Garth Knox, Giancarlo Schiaffini, Mike Svoboda, Stefano Scodanibbio, Horacio Vaggione, Alvise Vidolin, Roberto Fabbriciani, esibendosi nei principali festival di musica contemporanea quali tra gli altri Milano Musica, Festival Angelica di Bologna, Nuova Consonanza, Ex Novo Musica di Venezia, Rassegna di Nuova Musica di Macerata, Dissonanzen di Napoli, Sagra Musicale Umbra, Nachtstrom (Basilea), Area Sismica di Forlì, Firenze Suona Contemporanea, Fondazione Cini di Venezia.
Apprezzato interprete e instancabile divulgatore del repertorio contemporaneo, grazie ad una «tecnica assolutamente straordinaria» (All About Jazz) e alla scelta di «un programma memorabile, di grande livello qualitativo, molto apprezzato dal numeroso pubblico […] capace di sorprendere, incuriosire e attrarre senza mai annoiare o sconvolgere», Antongirolami riesce nelle sue performance ad «avvicinare il pubblico, anche quello meno avvezzo, alle
asperità delle avanguardie (Cronache Maceratesi) dimostrando in maniera impressionante le qualità del sassofono nella Nuova-Musica» (Badische Zeitung).
Dagli anni ‘90 si interessa al mondo della musica elettroacustica sia come ricercatore che come interprete, suonando nei più rinomati festival del settore, quali Festival Synthèse di Bourges, InterActions (Bangor, UK), CIM – Colloquio di Informatica Musicale (edizioni di Firenze, Udine, Cagliari, Ancona), Spaziomusica (Cagliari), Area Sismica (Forlì), La Terra Fertile (L’Aquila), MA/IN (Matera), Acusmatiq (Ancona). È stato direttore artistico del XXIII CIM (Ancona, 2022). Suona con il Sidera Saxophone Quartet: «Sidera Saxophone Quartet fa onore al suo nome sia nel senso di attingere a regioni stellari sia nel senso dell’eccellenza veramente superiore (M. Gamba, Il Manifesto). Fortemente impegnato nella divulgazione del repertorio moderno e contemporaneo il quartetto è dedicatario di numerose partiture, tra le quali Quadrangoli d’Autunno di Salvatore Sciarrino – commissionata grazie al contributo della Ernst von Siemens Music Foundation – e Improvviso Statico III di Carmine Emanuele Cella. Nel 2022 il quartetto ha pubblicato il primo lavoro discografico: Koinè (Ema Vinci), «un disco che è letteralmente una porta verso l’altrove (Nazim Comunale, Blow Up Magazine Novembre 2022), è stato considerato tra i migliori cd del 2022: inserito nella Top 5, i dischi dell’anno dal quotidiano Il Manifesto, nella selezione A list of musical references for 2022 della rivista online Percorsi Musicali e nella Playlist 2022 nel mensile Blow Up Magazine.
La critica si esprime favorevolmente anche nei confronti del duo di saxofoni Antongirolami-Selva, formazione che da dieci anni si propone con un repertorio senza alcuna barriera di genere: «Intanto si nota che Antongirolami e Selva suonano da dei. Nitidi lucidi e sciolti, pensate quanti interpreti grandiosi di musica cosiddetta “d’arte” ci sono in giro e li conoscono in pochi (M. Gamba). Antongirolami ha al suo attivo oltre cento prime esecuzioni assolute di opere spesso a lui dedicate e numerose incisioni discografiche (col legno, Brilliant Classics, Ema Vinci, Divine Art Recordings, Cemat Italia, Ars Publica, Sumtone, Edipan, KHO Multimedia Productions, Khepera, SuonoSonda).
Artista Selmer Paris, Antongirolami è docente di saxofono al Conservatorio di Fermo.
Roberto Doati inizia la sua attività musicale all’età di 18 anni passando in pochi anni dall’improvvisazione libera alle esperienze di tape music. Dal 1977 al 1979 studia musica elettronica con Albert Mayr e Pietro Grossi (programmazione informatica) presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e
presso la Divisione Musicologica del CNUCE di Pisa. Nel 1979 si trasferisce a Venezia dove porta a termine gli studi con Alvise Vidolin presso il Conservatorio “Benedetto Marcello”. Nello stesso anno inizia la sua attività di compositore e ricercatore presso il Centro di Sonologia Computazionale
dell’Università di Padova dove tiene diversi seminari. Dal 1983 al 1993 collabora con il Settore Musica (in particolare con Mario Messinis) e il Laboratorio di Informatica Musicale della Biennale di Venezia (L.I.M.B) con Alvise Vidolin. Dal 1990 al 2020 è stato docente di Musica Elettronica presso i Conservatori di Cagliari, Latina, Trieste, Genova e Piacenza. Fra i numerosi progetti ideati e realizzati con i suoi allievi è da ricordare nel 2013 la formazione della Galata Electroacoustic Orchestra (GEO) in collaborazione con Istanbul Bilgi Üniversitesi, Istanbul Teknik Üniversitesi, Universitat Pompeu Fabra, Conservatorio di Musica “G. Pierluigi Da Palestrina”. GEO si è esibita al Festival di Musica Contemporanea de La Biennale di Venezia nel 2014 con Compasso da navegare e ha ricevuto il “Premio Siebaneck” nell’ambito del XXXIV Premio della critica musicale “Franco Abbiati”.
Le sue opere gli hanno valso riconoscimenti internazionali, a partire dalla selezione Opera Prima (Teatro La Fenice, 1981) con Gioco di velocità per suoni sintetici. Nel 1995 La Biennale di Venezia gli commissiona un’opera per voce ed elettronica, L’olio con cui si condiscono le parole eseguita da Marianne Pousseur. Nel 1997 viene invitato presso il Centre de Recherches et de Formation Musicales de Wallonie di Liegi per comporre la serie Felix Regula (I-V) per violino/viola, flauto, clarinetto, nastro e live electronics, eseguita al Festival Ars Musica di Bruxelles. bastone armonico per violino, bastoni da pioggia e sistema interattivo, realizzato durante una residenza presso la Bogliasco Foundation, viene presentato nel 1999 al Teatro Carlo Felice di Genova da Marco Rogliano e Alvise Vidolin. Nel 2001 ottiene una borsa dalla Rockefeller Foundation per comporre L’apparizione di tre rughe per chitarre, elettronica e sistema interattivo EyesWeb, incisa da Elena Casoli per Stradivarius. Nel 2002 il Teatro La Fenice presenta presso il Teatro alibran “Per voce preparata” (progetto di Doati e Pachini), messa in scena di opere per voce femminile con video ed elettronica fra cui la sua Allegoria dell’opinione verbale per attrice, elettronica e sistema interattivo EyesWeb su testi di Gianni Revello. Nel 2005 La Biennale di Venezia gli commissiona un’opera di teatro musicale (Un avatar del diavolo). La sua esperienza audiovisiva include Sindrome scamosciata per video e live electronics (2008-2009), La scala non procede oltre (2009), Noli me tangere (2010). Dal 2013 si occupa di estetica del gusto producendo videomusiche (Seppie senz’osso, Il suono bianco, Il suono rosso). Insieme a Ciro Longobardi si esibisce regolarmente in concerti che accostano opere pianistiche del II Novecento a sue composizioni elettroniche.
VERSO ARMONICO TRIO
Ludovica Aurelia Fanelli violino
Michela Cioce violoncello
Giulio Mareschi pianoforte
Musiche di Dmitrij Šostakovič
INGRESSO GRATUITO, senza prenotazione
D. Šostakovič (1906-1975)
5 Pezzi per 2 violini e pianoforte (trascrizione per trio con violoncello)
- Prelude
- Gavotte
- Elegy
- Waltz
- Polka
Sonata in re minore per violoncello e pianoforte, op.40 (1934)
- Allegro non troppo
- Allegro
- Largo
- Allegro
Sonata in sol maggiore per violino e pianoforte, op.134 (1968)
- Andante
- Allegretto
- Largo
Trio per pianoforte n.1 in do minore, op.8 (1923)
- Andante – Allegro – Moderato – Allegro
Ludovica Aurelia Fanelli nasce a Monopoli il 30 gennaio 2004, e comincia lo studio del violino a 4 anni.
Sotto la guida del M° Alessandro Cazzato, presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, consegue il Diploma Accademico di I livello in violino nell’ottobre 2022 e, presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, il Diploma Accademico di II livello nell’ottobre 2024, entrambi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Dal 2016 è allieva effettiva del M° Dora Schwarzberg (a Vienna), dal 2018 del M° Gabriele Pieranunzi e, dal 2024, del M° Boris Belkin. Nello stesso anno inizia il corso di Laurea Magistrale in Musicologia presso l’Accademia di Imola, dove studia con il M° Belkin.
Ha seguito numerose masterclasses con maestri quali Daniele Pascoletti, Cristiano Rossi, Francesca Dego, Natalia Lomeiko, Natalia Ciaicovschi, Francesco Peverini, e Masterclass di Musica da camera con Gabriele Pieranunzi, Augusto Vismara, Mihovil Karuza, Luigi Piovano, Giuseppe Garbarino, Claude Hauri, Francesco Fiore.
Si esibisce nei violini primi o come spalla dal 2016 nell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Nino Rota”, dal 2017 nell'”Orchestra Erasmus” (diretta dal M° Elio Orciuolo) e nell’ONCI, con la quale si è esibita con i fiati della Banda Nazionale dei Carabinieri, presso la Cavea del Parco della Musica a Roma. Come primo violino dell’ONCI ha inoltre rappresentato a luglio 2022 i conservatori italiani esibendosi in quintetto presso il Senato della Repubblica.
Dal 2018 ricopre il ruolo di Primo Violino di Spalla dell’AYSO Orchestra con la quale, nel Luglio 2022, ha vinto il primo premio al prestigioso concorso internazionale “Summa cum Laude” a Vienna, esibendosi per ben due volte al Musikverein, al Muth e presso l’Ambasciata italiana a Vienna, e con la quale ha avuto l’opportunità di ricevere masterclass di formazione orchestrale dalle prime parti delle principali orchestre italiane ed estere tra i quali: Gabriele Ceci, Carlo Maria Parazzoli, Danilo Rossi, Francesco Peverini, Saveria Mastromatteo, Antonio Bossone, Giuseppe Carabellese, Vincenzo Venneri, Amedeo Cicchese, Ermanno Calzolari, Luca Ranieri, Sandro Laffranchini, Eva Bindere, Cecilia Radic.
Fin dall’età di 7 anni vince o risulta premiata in numerosi concorsi, come il concorso internazionale di Barletta (2011, 2012), il Concorso Internazionale di Musica “LAMS città di Matera” (2018), il Concorso violinistico Internazionale “Josef Michka” di Praga (2020), il Concorso “Nuova Accademia Civera” (2021). Come solista con l’orchestra debutta nel luglio 2018 insieme all’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Monopoli con il Concerto K216 di Mozart. Fino ad oggi, numerose sono le esibizioni come solista con Orchestra, l’ultima delle quali è stata “Sheherazade” di Rimsky-Korsakov, con l’Orchestra AYSO presso il Teatro Kursaal Santa Lucia di Bari, nell’Ottobre 2022. Intensa anche l’attività cameristica tanto in recital quanto in formazioni che spaziano dal quartetto d’archi all’orchestra da camera. Nel 2021 si è esibita in recital con pianoforte presso il “Salone delle Muse” del Teatro Petruzzelli, a dicembre 2022 ha tenuto un Recital violino-pianoforte per il FAI presso il Castello di Marchione a Conversano.
Michela Cioce nasce a Bisceglie il 21 agosto 1999, e inizia lo studio del violoncello a 10 anni.
Sotto la guida del M° Gianlorenzo Sarno nell’ottobre 2021 consegue il diploma di violoncello presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari con il massimo dei voti. Presso il medesimo Conservatorio consegue il Diploma Accademico di II livello in Musica d’insieme con il massimo dei voti, studiando con i Maestri Francesco Peverini e Simone Gramaglia. Si perfeziona inoltre con i Maestri Alessio Pianelli e Diego Romano presso la scuola di musica Avos a Roma. Ha frequentato l’Accademia Stauffer a Cremona ed è diplomata all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove ha completato il corso di perfezionamento in musica da camera con il M° Ivan Rabaglia. Ha seguito come allieva effettiva numerose masterclass di perfezionamento con docenti di rilevo, quali: Mario Brunello, Giovanni Sollima, Giovanni Gnocchi, Alessandro Andriani, Giuseppe Carabellese, Thomas Demenga, Francesco Dillon, Brannon Cho.
Vanta un’intensa attività concertistica: con l’orchestra giovanile del Conservatorio “Piccinni” si è esibita al teatro Petruzzelli di Bari, con l’orchestra AYSO ha partecipato a numerosi eventi, quali: festival urticanti a Bari, festival internazionale Carl Orff a Putignano, serata di gala nel resort di Borgo Egnazia, festival internazionale delle orchestre giovanili, esibendosi in piazza della Signoria a Firenze, con la Chamber Orchestra di New York; con la medesima orchestra si è esibita presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, inaugurando l’Italian Brass Week, il Teatro Apollo (Lecce) e il Teatro Verdi (Brindisi). Si è inoltre esibita alla galleria Devanna a Bitonto, da solista, e al teatro “U. Giordano” a Foggia. Si è inoltre esibita con l’orchestra world a Monaco e all’auditorium Ennio Morricone a Roma. Con l’orchestra filarmonica pugliese ha suonato in qualità di concertino presso la Grosser Saal del Mozarteum, Salisburgo e presso la Philarmonie di Berlino.
Giulio Mareschi, nato a Bari nel 2002, intraprende lo studio del pianoforte in giovane età, rivelando immediatamente una spiccata propensione per lo strumento. Sotto la guida del M° Michele Pentrella presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, consegue brillantemente sia il Diploma Accademico di I
livello (2022) che il Diploma Accademico di II livello (2024), entrambi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore.
La sua formazione artistica si arricchisce attraverso masterclass di perfezionamento con illustri Maestri quali: Alfonso Alberti, Pierluigi Camicia, Alessandro Deljavan, Gabor Farkas, Konstantin Lifschitz, Andrea Lucchesini, Beatrice Rana e Marisa Somma.
Il suo talento viene riconosciuto in numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra cui l’Amigdala International Competition, il Concorso pianistico “Città di Acquaviva”, “Città di Arona”, “Città di Bucchianico” e l’Orbetello Piano Competition. Riconosciuto dal 2021 come eccellenza del Conservatorio di Bari, nel dicembre 2022 si aggiudica la borsa di studio alla memoria di “Mirella Carriero”, destinata agli allievi più meritevoli della scuola di pianoforte. La sua attività concertistica lo vede protagonista in numerose città italiane, dove si esibisce riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.
Dal 2022 forma un duo stabile con la violinista Ludovica Aurelia Fanelli, e dallo stesso anno è pianista del presente trio con pianoforte.
GAMO ENSEMBLE
Alberto Bologni, Marco Facchini violino
Carmelo Giallombardo viola
Lorenzo Ceriani violoncello
Francesco Gesualdi fisarmonica
Musiche di Mozart, Schubert, Rihm
BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO
- intero €10
- ridotto (Soci AdM sottoscrittori) €5
- ingresso gratuito Soci AdM sostenitori
BIGLIETTERIA ONLINE:
https://oooh.events/evento/gamo-ensemble-biglietti/
- intero online €8,50
- ridotto online (Soci AdM sottoscrittori) €3,80
F. Schubert (1797-1828)
Quartetto per archi n.12 in do minore, “Quartettsatz”, D 703 (1820)
W. A. Mozart (1756-1791)
Quartetto per archi n.19 in do maggiore “Delle dissonanze”, KV 465 (1785)
- Adagio. Allegro
- Andante cantabile
- Minuetto e Trio. Allegro
- Allegro molto
W. Rihm (1952-2024)
Am Horizont (1991), per violino, fisarmonica e violoncello
Fetzen – Frammenti (2002-04):
- Fetzen 3, 4, 6, 8; per fisarmonica e quartetto d’archi
Il GAMO (Gruppo Aperto Musica Oggi) è una delle più antiche e illustri istituzioni italiane dedicate alla ricerca musicale contemporanea. E’ stato fondato a Firenze nel 1980 con l’intento di fornire alla città uno strumento di informazione in più sulla contemporaneità musicale, collegandosi idealmente a quella Vita Musicale Contemporanea fondata a Firenze da Pietro Grossi che, insieme alle Settimane di Nuova Musica di Palermo, ai Concerti al Teatro di Bacco di Firenze e a Nuova Consonanza di Roma, fece conoscere in Italia, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60, l’avanguardia europea e statunitense.
In quarantacinque anni di attività il GAMO ha realizzato centinaia di concerti (più di cinquecento), molti dei quali con prime esecuzioni assolute di musica pressoché di tutti i più importanti compositori della musica contemporanea.
La direzione artistica è da qualche anno affidata dal noto fisarmonicista Francesco Gesualdi, che è anche direttore musicale del nuovo Gamo ensemble da lui stesso fondato. Sotto la sua guida il gruppo ha già realizzato molti progetti concertistici – sia nella propria stagione di residenza sia come ospite di istituzioni importanti (come il Festival del Maggio Musicale Fiorentino; gli Amici della Musica di Firenze; la Società di Concerti Barattelli dell’Aquila; Centro Busoni di Empoli; Nuova Consonanza di Roma; Trieste Prima; Società dei Concerti di La Spezia ed in europa per il Festival dell’ensemble Resonance contemporaine) – dai quali spiccano i seguenti programmi: Il Diario di Eva e Marilyn, (due Opere semisceniche da camera di Mauro Cardi); Lacuna (Melologo lirico di Carlo Galante); Ritratto di Luis De Pablo; Ritratto di Helmut Lachenmann; Ritratto di Salvatore Sciarrino; Progetto Sotelo/Scarlatti; Oratorio a Pasolini (Oratorio di Andrea Mannucci); Verblendung di Detlef Heusinger (con experimentalstudio SWR di Friburgo); Cavallo marchese – progetto Nicola Sani; Ritratto di Mark Andre; Ophelia Suite (Suite per voce e ensemble di Stefano Pierini); Ritratto di Luigi Nono; Ritratto di Claudio Ambrosini; Ritratto di Sylvano Bussotti; Ritratto di Arvo Pärt; Ritratto di Ivan Fedele, Alessandro Solbiati, Franco Donatoni; Il n’est pas comme nous (Monodramma di Alessandro Solbiati); Galgenlieder (ciclo liederistico di Sofia Gubaidulina); Fetzen (ciclo di 8 composizioni per fisarmonica e quartetto d’archi di Wolfgnag Rihm); Variété (concerto spettacolo, per ensemble e artisti, di Mauricio Kagel).
QUARTETTO GOLDBERG
QUARTETTO GOLDBERG
Jingzhi Zhang, Giacomo Lucato violino
Matilde Simionato viola
Martino Simionato violoncello
Musiche di Mozart, Schulhoff, Mendelssohn
INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
W. A. Mozart (1756-1791)
Quartetto per archi n.15 in re min. KV 421 (1783)
- Allegro
- Andante
- Minuetto e Trio. Allegretto
- Allegro ma non troppo
E. Schulhoff (1894-1942)
Cinque Pezzi per quartetto d’archi (1923)
- Alla Valse viennese. Allegro
- Alla Serenata. Allegretto con moto
- Alla Czeca. Molto allegro
- Alla Tango milonga. Andante
- Alla Tarantella. Prestissimo con fuoco
F. Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)
Quartetto per archi n.4 in mi min. op.44 n.2 (1837)
- Allegro assai appassionato
- Scherzo. Allegro di molto
- Andante
- Presto agitato
Il Quartetto Goldberg ha dimostrato di possedere una solidità di gruppo e una fantasia interpretativa che li accosta a formazioni già mature, con scelte di repertorio oculate ma aperte a prospettive originali. […] Nel panorama internazionale del quartetto d’archi, il Quartetto Goldberg è un esempio di serietà nel lavoro, disciplina artistica e di appassionato furore interpretativo che lascia ben sperare per il futuro della musica da camera italiana”.
Premio “Una Vita nella Musica Giovani”
Il Quartetto Goldberg è vincitore del 42° Premio Abbiati della Critica Italiana nella categoria “Premio Farulli – miglior giovane Ensemble”, del premio speciale “Una Vita nella Musica Giovani 2024” del Teatro La Fenice di Venezia e del primo premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award 2023. Composto dai violinisti Jingzhi Zhang e Giacomo Lucato, dalla violista Matilde Simionato e dal violoncellista Martino Simionato, l’ensemble è recentemente diventato “Artista in Residenza” presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles, nella classe di Miguel da Silva, e la Escuela de Musica Superior Reina Sofia di Madrid, sotto la guida di Günter Picher.
La violinista Jingzhi Zhang ha inoltre ricevuto il secondo premio all’ultima edizione del prestigioso Concorso Paganini di Genova, con Salvatore Accardo e Maxim Vengerov in giuria.
La stagione in corso vede il Quartetto esibirsi sui palchi di MITO Settembre Musica, Società del Quartetto di Milano, Toscanini di Parma, Festival di Trieste “Il faro della musica”, I concerti del Quirinale di Roma, Società Aquilana dei Concerti Barattelli, Barco Teatro di Padova, collaborando con artisti come Alessandro Carbonare, Kyril Zlotnikov e Simone Gramaglia. In primo piano anche due tournée nel continente asiatico, prima in Giappone e poi in Cina. Della stagione passata, invece, si sottolineano il debutto in Sala Verdi per la Società dei Concerti di Milano, le apparizioni a Vibre! Festival di Bordeaux, Trame Sonore di Mantova, Capraia Festival, Associazione Musicale Appassionata, Società del Quartetto di Vicenza, Società dei Concerti di Trieste, Società Filarmonica di Trento, Crans-Montana Classics, Jeunesses Musicales of Deutschland e Schleswig-Holstein Festival.
Il Quartetto Goldberg è stato Artista in Residenza della Fondazione Società dei Concerti di Milano 22/23 e di Ticino Musica 2022. Ha partecipato alla Nuit du Quatuor a Parigi e ai festival estivi di Verão Classico a Lisbona, Musique a Flaine in Francia, Zeist Music Days in Olanda e Allegra Festival a Sofia. Con gli Istituti Italiani di Cultura e le Ambasciate Italiane ha tenuto concerti in Marocco, Arabia Saudita e Finlandia.
Entro la fine del 2025 il gruppo registrerà due nuovi Album. Il primo è sponsorizzato dall’etichetta musicale Fio di Note e comprenderà quartetti d’archi di Mozart e Ravel. Il secondo, un monografico sui quartetti d’archi di Brahms, n. 1 op. 51 e n. 3 op. 67, è offerto da Da Vinci Publishing.
Regolarmente invitato per interviste e performance live su Rai Radio 3 e RSI, fa parte della piattaforma MERITA e della rete de Le Dimore del Quartetto, di cui è Ensemble of the Year 2022 e 2023 e con la quale ha svolto concerti in tutta Italia ed Europa.
Il Quartetto Goldberg nasce nel 2021 e da allora si perfeziona con il Quartetto di Cremona all’Accademia Stauffer di Cremona. Il nome è un omaggio alle Variazioni di J. S. Bach, brano che lega nel profondo i quattro componenti ed esprime gli ideali cardine del loro far musica: ricercatezza, semplicità e comunicatività.
SPLENDOR GLORIÆ
JUVENES CANTORES di MODENA MUSICA SACRA
Daniele Bononcini pianoforte e direzione
Musiche di Palestrina, Vivaldi
INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
G. P. da Palestrina (1525-1594)
- Et misericordia
- Deposuit potentes
- Esurientes
Per coro misto:
- Jesu, Rex admirabilis
- Alma Redemptoris Mater
- Super Flumina Babylonis
- Sicut cervus
A. Vivaldi (1678-1741)
Gloria in re maggiore, RV 589 (1708)
- Gloria in excelsis Deo – Allegro
- Et in terra pax – Andante
- Laudamus te – Allegro
- Gratias agimus tibi – Adagio
- Propter magnam gloriam – Allegro
- Domine Deus Rex caelestis – Largo
- Domine Fili unigenite – Allegro
- Domine Deus – Adagio
- Qui tollis peccata mundi – Adagio
- Qui sedes ad dexteram Patris – Allegro
- Quoniam tu solus sanctus – Allegro
- Cum Sancto Spiritu – Allegro
SOLISTE:
Maria Francesca Rossi soprano
Anna Trotta contralto
ORGANICO JUVENES CANTORES:
Soprani I
Berim Maria, Bononcini Annamaria, Chiesa Alice, Morselli Greta, Pizzarelli Elena, Sternieri Ilaria, Vignoli Giulia
Soprani II
Battista Livia, Benini Benedetta, Castanò Miriam, Ferrari Maria Teresa, Lazzaro Marta
Alti
Balestrazzi Stefania, Iotti Olimpia, Lolli Martina, Muratori Casali Giorgia, Paesani Costanza, Rabang Julia, Scheri Penelope
Tenori
Colombini Luca, Gazzotti Alberto, Guidorizzi Marco, Maselli Matteo, Tosi Stefano, Zanasi Luca
Bassi
Bauce Luca, Benini Tommaso, Bernabei Marco, Gannuscio Vincenzo, Martinelli Samuele, Piccinini Filippo, Polia Riccardo, Rossi Emanuele
Gli Juvenes Cantores di Modena Musica Sacra sono un ensemble di circa 30 giovani cantori. Fondato agli inizi degli anni 2000, il coro affonda le radici in una solida tradizione didattica: in oltre venticinque anni di attività ha accolto più di 300 giovani, molti dei quali oggi musicisti professionisti, ed è stato protagonista di prestigiose registrazioni e concerti con repertori come lo Stabat Mater di Pergolesi, la Johannes-Passion di Bach, i Requiem di Mozart, Fauré e Duruflé, oltre al Gloria di Vivaldi.
Daniele Bononcini. Modenese, diplomato in Pianoforte, Musica Corale e Direzione di coro, Organo e Composizione organistica, ha studiato Composizione. Dal 1996 al 2022 è stato organista titolare del Duomo di Modena e dal 2001 Maestro della Cappella Musicale della Cattedrale. Da ottobre 2022 collabora con l’associazione Modena Musica Sacra APS, sia in veste di direttore di coro che di docente di organo e direzione di coro.
In ambito corale e sinfonico ha diretto le principali opere sacre di J. S. Bach (tra cui Matthäus-Passion, Johannes-Passion, Magnificat, Messa in si minore), di W. A. Mozart (tra cui Requiem e Krönungsmesse) e di L. Perosi (Il Natale del Redentore, La Risurrezione di Cristo). Ha inoltre eseguito l’opera omnia organistica di Bach, Haendel, Mozart, Mendelssohn, Brahms, Franck, Liszt e Bartolucci.
Come pianista ha affrontato un ampio repertorio solistico, eseguendo sonate, variazioni e concerti di Beethoven, Brahms, Chopin, Liszt, Mozart e Scriabin.
È docente di Pianoforte, Pratica pianistica e Pratica corale presso il Conservatorio “Vecchi-Tonelli” di Modena e Carpi.
DUO LOGUERCIO-PIEMONTI
Le Sinfonie n. 1 e n. 3 di Beethoven trascritte per violino e pianoforte da Hans Sitt
Mauro Loguercio violino
Emanuela Piemonti pianoforte
Musiche di L. van Beethoven
BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO
- intero €10
- ridotto (Soci AdM sottoscrittori) €5
- ingresso gratuito Soci AdM sostenitori
BIGLIETTERIA ONLINE:
https://oooh.events/evento/beethoven-sinfonie-n-1-e-n-3-per-violino-e-pianoforte-biglietti/
- intero online €8,50
- ridotto online (Soci AdM sottoscrittori) €3,80
L. van Beethoven (1770-1827)
Sinfonia n.1 in do magg. op.21 (1800), trascriz. per violino e pianoforte di Hans Sitt
- Adagio molto – Allegro con brio
- Andante cantabile con moto
- Minuetto. Allegro molto e vivace
- Adagio – Allegro molto e vivace
Sinfonia n.3 in mi bemolle magg. op.55 “Eroica” (1803), trascriz. per violino e pianoforte di Hans Sitt
- Allegro con brio
- Marcia funebre. Adagio assai
- Scherzo. Allegro vivace
- Allegro molto
“Solista di estrema chiarezza e profondítà interpretativa”.
Così il noto critico Mario Bortolotto definisce il violinista Mauro Loguercio in una delle sue recensioni.
Violinista capace dì un rapporto naturalissimo con lo strumento, Loguercio si è esibito come solista in sale prestigiose, quali, fra le altre, la Queen Elizabeth Hall di Londra, la Filarmonica di Berlino, il Concertgebouw, l’Accademia dí S. Cecilia di Roma e la Tonhalle di Zurigo, collaborando con direttori quali Riccardo Chailly, Eliau Inbal e Roberto Abbado, solo per citarne alcuni.
È stato ospite dei Festival di musica da camera di Marlboro, Dresda e St. Moritz e delle Settimane Musicali Internazionali di Napoli, oltre ad aver suonato per le più importantì società concertistiche italiane.
Ha sempre nutrito una vera passione per la musica da camera, sin dalla sua apparizione, giovanissimo, al festival di Marlboro. Nel corso della sua carriera ha suonato in trio con Nikita Magaloff e Antonio Meneses, mentre in duo ha collaborato con Maria Joao Pires, Tamás Vásáry, Bruno Canino, Philip Fowke, Rocco Filippini, Franco Petracchi e Astor Piazzolla. Per 14 anni è stato leader del “Quartetto David di Milano”, col quale ha inciso l’integrale dei quartetti di Luigi Cherubini, Puccini e Verdi.
Quest’anno festeggia i 17 anni di sodalizio con i fratelli Angelo e Francesco Pepicelli, coi quali ha creato il Trio Metamorphosi: con loro ha inciso, per DECCA, l’integrale dei Trii di Beethoven e di Schumann.
È docente di violino al Conservatorio di Milano e ha insegnato alla Guildhall School di Londra.
Emanuela Piemonti si accosta al pianoforte all’età di quattro anni sotto la guida della madre e studia successivamente al Conservatorio di Milano con Anita Porrini ed Alberto Mozzati diplomandosi a pieni voti.
Lo studio dello strumento si è sempre affiancato all’esperienza del “suonare insieme” ad altri musicisti: fin dai suoi undici anni affronta con grande passione la musica da camera dal duo al settimino, prima con giovani talenti poi con interpreti di fama internazionale quali Hermann Baumann, Franco Maggio Ormezowski, John Mackeney, Enrico Dindo, Mario Hossen, Michèle Scharapan.
Nella fervida atmosfera della Scuola di Fiesole frequenta per più anni i corsi tenuti dal Trio di Trieste e incontra personalità musicali per lei determinanti: Dario De Rosa, punto di riferimento costante, Piero Farulli, Amedeo Baldovino, Renato Zanettovich, Maureen Jones, Norbert Brainin e Valentin Berlinskij. Nel 1982 fonda con Paolo Ghidoni e Alberto Drufuca il Trio Matisse con il quale vince negli anni immediatamente successivi i Premi Internazionali Vittorio Gui di Firenze, Atkinson di Milano e Città di Torino, risultando finalista alla Melbourne Chamber Music Competition.
Intraprende una carriera che la porterà per venticinque anni a frequentare le Società e le Sale italiane più prestigiose (Teatri La Fenice di Venezia, S. Carlo di Napoli, Carlo Felice di Genova, Ponchielli di Cremona, Olimpico di Vicenza e di Roma, Bibiena di Mantova, Quirinale, Sala Verdi di Milano, Lingotto di Torino, Salone dei Cinquecento di Firenze…) e ad effettuare tournées in Germania, Spagna, Francia, Portogallo, Israele, Australia, Cina.
Attualmente suona nel Trio Magritte con Francesco De Angelis e Relja Lukic.
Ha sempre ritenuto essenziale per la sua ricerca personale e musicale affiancare ai classici la nuova musica, collaborando con compositori quali Mauricio Kagel, Luis de Pablo, Salvatore Sciarrino, György Kurtág, Luca Francesconi, Ivan Fedele, Alessandro Solbiati.
Ha inciso per le etichette Aura, Amadeus, EmaVinci, Limenmusic Stradivarius e, per la casa discografica Naxos, i due Tripli Concerti di Casella e di Ghedini, disco che ha vinto il premio “Choc de Classica” per la rivista francese Classica Magazine.
È titolare della cattedra di musica da camera presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
A CATHY
Teatro per una voce
Ljuba Bergamelli voce
Musiche di Cage, Corrado, Bussotti, Carter, Aperghis, Verlingieri, Montalti, Berio, Berberian
BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO
- intero €10
- ridotto (Soci AdM sottoscrittori) €5
- ingresso gratuito Soci AdM sostenitori
BIGLIETTERIA ONLINE:
https://oooh.events/evento/a-cathy-teatro-per-una-voce-biglietti/
- intero online €8,50
- ridotto online (Soci AdM sottoscrittori) €3,80
J. Cage (1912-1992)
Solo for voice I (1958)
P. Corrado (1979*)
Com a tua Voz (2011)
S. Bussotti (1931-2021)
Lachrimae (1978)
E. Carter (1908-2012)
La Musique (2007)
G. Aperghis (1945*)
PUB 2 (2000)
G. Verlingieri (1976*)
Altre Voci (A Cathy) 2025
V. Montalti (1984*)
Bestiaire Remix (2013)
L. Berio (1925-2003)
Sequenza III (1965)
C. Berberian (1925-1983)
Stripsody (1966)
Ljuba Bergamelli. Si dedica alla vocalità del Novecento e Contemporanea, con particolare interesse verso la coreografia della voce.
Collabora con artisti come Bruno Canino, Giovanni Sollima, Muta Imago, Ensemble Multilaterale, Nicholas Isherwood, I Violoncellisti della Scala ospite in festival e teatri come La Biennale di Venezia, Festival ManiFeste IRCAM, MilanoMusica, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, RomaEuropaFestival, Opera Carlo Felice Genova, Ravenna Festival, Tempo Reale, RSI a Lugano, Auditorium Parco della Musica di Roma. E’ stata diretta, tra gli altri, da Marco Angius, Tonino Battista, Vladimir Ashkenazy, Léo Warynski, Yoichi Sugiyama. Ha inciso per Stradivarius, Ema Vinci; ha registrato per la RaiRadioTelevisione italiana.
Ha cantato numerosi brani in prima esecuzione assoluta, molti a lei dedicati, di Ivan Fedele, Vittorio Montalti, Pasquale Corrado, Zeno Baldi, Luca Antignani, Federico Gardella, Daniele Ghisi, Michele Sanna, Marco Quagliarini, Gene Coleman, Paolo Aralla, Luca Guidarini. Come cantante e performer, è stata protagonista di molti lavori tra cui Le Sacre du Printemps per il Festival MiTo, Scenario per il Mart Rovereto, In the Midst of things di Allora&Calzadilla per la Biennale Arte di Venezia. Dal 2012 collabora in duo con il danzatore e coreografo Simone Magnani.
All’attività performativa affianca la ricerca, tenendo conferenze e masterclass sul legame tra corpo, voce e gesto come La voce nel corpo e il corpo della voce per il Festival di Musica e Filosofia A Due Voci, per il Festival musicafoscari con Giorgio Agamben, L’impronta vocale nella complessità del corpovoce per l’Università di Bologna. Nel 2023, ha curato un ciclo di conferenze dedicate al tema della voce per il Centro Internazionale di Studi Umanistici Umberto Eco/ Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Un suo saggio dal titolo Il Teatro della Voce è stato pubblicato da ETS.
Dal 2024 è dottoranda presso il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara con un progetto di ricerca sul gesto vocale.
PACE
Svuotare gli arsenali, riempire i granai
Produzione AdM per Festival Filosofia 2025
Uno spettacolo di e con DIANA HÖBEL
BABY GELIDO:
Daniele Mastronuzzi drum machine
Stefano Mastronuzzi chitarre
INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, SENZA PRENOTAZIONE
Se paideia vuol dire “educazione” e “formazione”, intesa come sviluppo armonico di tutte le facoltà umane, morali, estetiche e intellettuali, quale può essere il suo contrario? Cos’è che diseduca e non forma?
Questo spettacolo analizza le conseguenze della propaganda di guerra, individuandola come l’opposto della paideia, il suo doppio fasullo: alla propaganda dobbiamo la perdita di allenamento nell’utilizzo del pensiero, il rifiuto dello spirito critico in cambio dell’adesione cieca a dei preconcetti, il tramonto delle scelte individuali a fronte dell’intruppamento plebiscitario e la sostituzione della libertà con delle catene intellettive, morali e spesso anche fisiche. In un reading che alternerà parole poetiche e musica, integrate da riflessioni e analisi di chi ha scritto di propaganda schierandosi contro ogni belligeranza – come Lev Tolstoj, Sigmund Freud, Albert Einstein, Bertrand Russell, Piero Calamandrei – gli spettatori vedranno susseguirsi sul palco testi che illustreranno questo percorso diseducativo, questo progresso di una anti-paideia i cui risultati possono toccare da un momento all’altro la vita di tutti noi.
Diana Höbel è un’attrice, autrice e regista. Diplomata alla scuola di teatro Paolo Grassi di Milano, come autrice e interprete ha creato progetti originali per diversi Enti e Istituzioni, tutti caratterizzati da un puntuale lavoro sulla parola: i monologhi di teatro civile Pasolini: il caos contro il terrore, Carmen, Punto di fusione; i melologhi Golem, creatura creante, Voci d’amore, Schubert, una vita da outsider, Gerarchia e privilegio; nonché spettacoli di teatro-scienza per Inaf, Sissa, Ego. Ha realizzato biografie teatral-musicali e alla figura di James Joyce e a capitoli dell’Ulisse ha dedicato spettacoli prodotti dal Museo Joyce di Trieste.
www.dianahobel.com
Baby Gelido – Mastronuzzi Daniele e Mastronuzzi Stefano – musicisti compositori: rispettivamente sintetizzatori, campionatori, sezione elettronica il primo, chitarre, mandolini, effetti, looper il secondo.
Esordirono nel ’99 come band indie-rock.
Nel 2005 fanno conoscenza con il gruppo di poeti ” gli Ammutinati”, con cui iniziano a collaborare. Si avvicinano così al mondo della scrittura e della poesia performativa, che li porta ad una svolta sonora esecutiva, alla sperimentazione di nuovi generi musicali e all’esplorazione di nuove sonorità alternative e ambientali. Questa esperienza durerà diversi anni dando la possibilità al duo di conoscere e collaborare con molti artisti quali ad esempio Veit Heinichen (Iperporti), Jack Hirschman, poeti tra i quali Christian Sinicco (Absolute Poetry, Simposio di Letteratura di Gmund, Pordenone Legge, Premio Letterario Nazionale Gianmario Lucini) e l’artista pittore Paolo Cervi Kervischer (sax contralto, tenore) con cui intrecceranno diverse collaborazioni musicali e performative su parole, pittura e danza.
Nel 2012 iniziano l’attività di produzione di colonne sonore per il teatro e film muti eseguite dal vivo, in Italia e all’estero, collaborando in particolare con l’attrice e regista Diana Hobel e altri artisti quali Lino Guanciale, Lorenzo Acquaviva, Giulio Costa, Cosimo Miorelli, Marco Sgarbi, Daniele Fior, Paolo Musio, Sara Alzetta, partecipando a varie edizioni del Bloomsday Trieste e in altri importanti festival quali ad esempio Il Tempo delle Donne (Corriere della Sera), Festival Approdi, Festival dell’Innovazione e della Scienza “Luce alle Idee” Torino, Festival della Scienza “Equilibrio” Genova, Mi&Lab Trieste, Trieste Next, Let’s Play e altri.
ANDREA SIMONE DE NICOLÒ
ANDREA SIMONE DE NICOLÒ pianoforte
Musiche di Liszt, Prokofiev
INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
In caso di maltempo il concerto si terrà presso l’Auditorium di Santa Maria degli Angeli (all’incrocio tra Via S. Maria e Via Vischi)
F. Liszt (1811-1886)
Bénédiction de Dieu dans la Solitude, da “Harmonies poétiques et religieuses” (1847)
Valse de l’opéra “Faust” (1861)
S. Prokofiev (1891-1953)
Sonata n.8 in si bemolle maggiore op.84 (1939-1944)
- Andante dolce. Allegro
- Andante sognando
- Vivace
Andrea Simone De Nicolò si distingue come una delle Eccellenze del Conservatorio di Bari, ove ha conseguito la Laurea Triennale in Pianoforte sotto la guida della Professoressa Vita Papapietro. Nel 2021, grazie ad una borsa di studio, ha frequentato un corso di perfezionamento presso la Feuerwerk Einbeck International diretta dal Maestro Gintaras Januševičius. Ha anche studiato in masterclass con Pierluigi Camicia, Jingxian Xie, Benedetto Lupo, Jovanka Banjac, Alessandro Deljavan. Ha studiato tecnica pianistica con il Maestro Piero Cassano ed attualmente approfondisce il repertorio con il Maestro Giuseppe Campagnola. Ha all’attivo circa cinquanta primi premi o primi premi assoluti acquisiti in distinti concorsi nazionali ed internazionali, ed è stato finalista e quarto assoluto in tutta Italia alla XVI Edizione del Premio delle Arti. Ha eseguito concerti in numerose città italiane e, all’estero, in Svizzera, Germania, Austria, Serbia, Spagna, Slovenia, Macedonia del Nord. È stato membro di giuria alla I Edizione del Zaječar Piano Competition, in Serbia, ed ha tenuto una masterclass agli allievi della Scuola di Musica di Stato di Bitola, in Macedonia del Nord. Per la collana “Labirinto Armonico” della WIP Edizioni ha curato la revisione delle “Tre Divagazioni per pianoforte” del Maestro Aldo Gigante. Di lui si sono occupati diversi giornali del territorio e nazionali e diverse emittenti TV tra le quali Rai Uno, Rai Tre Puglia, Rai Tre Trentino Alto Adige, Telenorba.
QUESTE PAROLE DI COLORE OSCURO
“Queste parole di colore oscuro”
Suonare la lingua di Dante
WUNDERKAMMER YOUTH ENSEMBLE
Ettore Rufini clarinetti
Filippo Boldrini violoncello
Giosuè Scarponi percussioni
Ivan Gambini direttore
Musiche di Bach, Marzocchi, De Pace, Ferretti
INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
In caso di maltempo il concerto si terrà presso l’Auditorium di Santa Maria degli Angeli (all’incrocio tra Via S. Maria e Via Vischi)
J. S. Bach (1685-1750)
Duetto in la minore BWV 805, Terra (rev. D. Ferretti)
P. Marzocchi (1971*)
Inferno – “Queste parole di colore oscuro” [2021]
J. S. Bach
Duetto in fa maggiore BWV 803, Acqua (rev. G. De Pace)
G. De Pace
Purgatorio – “Pur ‘Agnus Dei’ eran le loro essordia” [2025]
J. S. Bach
Duetto in mi minore BWV 802, Aria (rev. G. De Pace)
D. Ferretti (1999*)
Paradiso – “La vista mia s’affisse tutta e ardìa” [2025]
J. S. Bach
Duetto in sol maggiore BWV 804, Fuoco (rev. D. Ferretti)
Si sente spesso parlare della “musica dei versi” di una poesia. Ma per una persona non abituata a maneggiare suoni, il significato profondo di cosa significhi in realtà il “suono di un verso” non è per nulla intuitivo. Al tempo stesso si parla anche troppo spesso della musica come di un ipotetico “linguaggio universale”. Ma è veramente universale? E soprattutto, è veramente un linguaggio?
Si proverà a dare qualche risposta a queste domande, ma le risposte saranno prima di tutto in forma di composizioni musicali.
Il progetto parte dalla desemantizzazione della parola per arrivare a capire come il nostro cervello percepisca – in parte consapevolmente, ma più spesso senza alcuna consapevolezza – le strutture sonore della lingua parlata come musica, ovvero come “suono organizzato”. Ecco che allora il verso poetico assume un rilievo completamente differente dalla prosa, in quanto dotato di ritmi precisi, metrica, rime, assonanze e allitterazioni che creano pattern musicali.
L’oggetto di questa ricerca artistica sono i versi della Divina Commedia. La lingua di Dante si rivela un giacimento di materiali sonori, che attraverso approcci diversi sono alla base di tre composizioni di tre autori diversi, a ciascuno dei quali viene affidata una Cantica.
I tre brani sono composti per lo stesso organico strumentale, un complesso cameristico ridotto ma di grande varietà timbrica: clarinetto, violoncello e percussioni. I tre compositori sono Paolo Marzocchi, Gabriel De Pace e Damiano Ferretti, e se il lavoro di Marzocchi è stato composto nel 2021 per il progetto “Il Suono di Dante” di Mariateresa Sartori (e presentato a Venezia, Berlino, Mosca e New York per le celebrazioni dantesche), le composizioni di De Pace e Ferretti (entrambi giovanissimi ma già affermati compositori) sono state commissionate appositamente per il Trio della WKYE.
Le tre composizioni dedicate alla Commedia dantesca sono intervallate da quattro brevi composizioni bachiane rielaborate appositamente per questa formazione, i “Quattro Duetti” BWV 802-805, che secondo alcune interpretazioni rappresentano i quattro elementi aristotelici Terra, Acqua, Aria, Fuoco. Numerologicamente, il “quattro” rappresenta il mondo sensibile (le stagioni, i punti cardinali, le età dell’uomo e appunto gli Elementi), che si contrappongono al numero “tre”, che è associato al divino, e alle tre Cantiche. In questo caso l’ordine dei brani bachiani segue idealmente il viaggio dall’Inferno al Paradiso, passando dall’elemento più pesante ovvero la “Terra”, fino al “Fuoco” che è più leggero dell’Aria.
Ettore Rufini, nato a Rieti il 1° agosto 1998, ha iniziato lo studio del clarinetto a 9 anni. Dopo il diploma presso il Liceo Musicale “Elena Principessa di Napoli” di Rieti, ha proseguito gli studi al Conservatorio Rossini di Pesaro sotto la guida del Maestro Sergio Bosi, laureandosi con 110 e lode e menzione d’onore. In questi anni di formazione partecipa a varie masterclass con illustri clarinettisti del panorama italiano ed internazionale quali: Calogero Palermo, Corrado Giuffredi, Nicholas Baldeyrou, Paolo Beltramini.
In occasione del progetto “IMP-Interational Music Program/Project” Ettore si esibisce come Clarinetto Solista insieme all’orchestra Fiati del conservatorio G. Rossini sotto la direzione del Maestro Michele Mangani. Ha collaborato come professore d’orchestra con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana e la Sinfonica Rossini, partecipando a eventi di rilievo come il Macerata Opera Festival nelle edizioni 2023 e 2024 e produzioni di opere quali Tosca e Madama Butterfly. Ha preso parte a numerosi concerti orchestrali e collabora con l’associazione Wunderkammer in progetti musicali e culturali. Collabora anche con l’Orchestra Sinfonica della Calabria in occasione del PIF 2023.In questi eventi collabora con vari direttori quali: Francesco Ivan Ciampa, Giovanni Di Stefano, Valerio Galli, Francesco Angelico, Andrea Battistoni, Placido Domingo.
Ettore è appassionato del repertorio clarinettistico classico, solistico, da camera, contemporaneo e orchestrale. Si dedica anche al jazz come clarinetto solista nella Art & Jazz Big Band di Rieti, dove contribuisce alla gestione amministrativa e direzionale del gruppo. Con un approccio creativo e versatile, Ettore continua a esplorare nuove opportunità artistiche, ampliando il suo repertorio e condividendo la sua passione per la musica.
Marchigiano, classe 2002, Filippo Boldrini inizia a studiare il violoncello all’età di sei anni. Si diploma con lode presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, sotto la guida del Maestro Claudio Casadei.
Dopo aver seguito le masterclass di Mario Brunello, si perfeziona con Giovanni Sollima presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e con Enrico Dindo presso la “Pavia Cello Academy” di Pavia. Parallelamente segue i corsi di Musica da Camera di Mario Montore presso Avos Project – Scuola Internazionale di Musica di Roma. Si afferma in moltissimi concorsi internazionali fin da giovanissimo e nel 2016, a soli 14 anni, riceve una menzione d’onore al prestigioso Concorso Internazionale “Antonio Janigro” di Porec (Croazia). A seguito di tali affermazioni ha intrapreso un’importante attività concertistica che lo ha visto esibirsi svariate volte in veste di solista. Già a 12 anni debutta con l’Orchestra Giovanile dell’Umbria, mentre con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ha eseguito il Concerto in la minore di Saint-Saëns. Recentemente ha suonato le Variazioni Rococò di Tchaikovsky con l’Orchestra del “Rossini” di Pesaro.
Si è esibito in diversi concerti da camera collaborando con musicisti di chiara fama come Mario Montore, Andrea Lucchesini e Ivan Rabaglia. Con Giovanni Sollima ha presentato in duo il brano “Violoncelles Vibrez” presso il Teatro Rossini di Pesaro.
Suona un violoncello di liuteria francese del 1921.
Giosuè Scarponi studia al conservatorio G. Rossini di Pesaro al biennio di percussioni classiche sotto la guida del maestro Leonardo Ramadori.
Ha frequentato il corso per percussioni orchestrali all’Accademia di Santa Cecilia a Roma e studia regolarmente musica classica solista e improvvisativa con il Maestro Daniele Di Gregorio.
Ha suonato da solista e camerista in diversi festival.
Ha collaborato come componente dell’Orchestra Filarmonica Rossini.
Ivan Gambini è laureato in Clarinetto, Strumenti a percussione e Musica Jazz presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Come percussionista del Trio Diaghilev con i pianisti M. Totaro e D. Ferrati ha presentato, in veste di solista, in prima mondiale ed in diretta radiofonica RAI con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e l’Orchestra “Haydn” di Trento e Bolzano la propria inedita versione del “Concerto per due pianoforti, percussioni ed orchestra” di Béla Bartók, con un solo percussionista. Si dedica alla direzione d’orchestra sotto i consigli del M° Donato Renzetti. È stato per molti anni musicista, assistente e preparatore d’orchestra del M° Nicola Piovani. Dal 2021 è direttore dello “WunderKammer Youth Ensemble” di Pesaro. Ha al suo attivo due registrazioni discografiche con le musiche del compositore argentino Alejandro Fasanini alla testa della “Orchestra ArtPhonus” di Fano e la “Filarmonica Gioachino Rossini” di Pesaro. Studia composizione presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.
Insegna strumenti a percussione presso il Liceo Musicale “G. Marconi” di Pesaro e presso il Conservatorio di musica “Vecchi Tonelli” di Carpi.
































