Le Sinfonie n. 1 e n. 3 di Beethoven trascritte per violino e pianoforte da Hans Sitt

Mauro Loguercio violino
Emanuela Piemonti pianoforte

Musiche di L. van Beethoven

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L. van Beethoven (1770-1827)

Sinfonia n.1 in do magg. op.21 (1800), trascriz. per violino e pianoforte di Hans Sitt

  • Adagio molto – Allegro con brio
  • Andante cantabile con moto
  • Minuetto. Allegro molto e vivace
  • Adagio – Allegro molto e vivace

 

Sinfonia n.3 in mi bemolle magg. op.55 “Eroica” (1803), trascriz. per violino e pianoforte di Hans Sitt

  • Allegro con brio
  • Marcia funebre. Adagio assai
  • Scherzo. Allegro vivace
  • Allegro molto

“Solista di estrema chiarezza e profondítà interpretativa”.
Così il noto critico Mario Bortolotto definisce il violinista Mauro Loguercio in una delle sue recensioni.
Violinista capace dì un rapporto naturalissimo con lo strumento, Loguercio si è esibito come solista in sale prestigiose, quali, fra le altre, la Queen Elizabeth Hall di Londra, la Filarmonica di Berlino, il Concertgebouw, l’Accademia dí S. Cecilia di Roma e la Tonhalle di Zurigo, collaborando con direttori quali Riccardo Chailly, Eliau Inbal e Roberto Abbado, solo per citarne alcuni.
È stato ospite dei Festival di musica da camera di Marlboro, Dresda e St. Moritz e delle Settimane Musicali Internazionali di Napoli, oltre ad aver suonato per le più importantì società concertistiche italiane.
Ha sempre nutrito una vera passione per la musica da camera, sin dalla sua apparizione, giovanissimo, al festival di Marlboro. Nel corso della sua carriera ha suonato in trio con Nikita Magaloff e Antonio Meneses, mentre in duo ha collaborato con Maria Joao Pires, Tamás Vásáry, Bruno Canino, Philip Fowke, Rocco Filippini, Franco Petracchi e Astor Piazzolla. Per 14 anni è stato leader del “Quartetto David di Milano”, col quale ha inciso l’integrale dei quartetti di Luigi Cherubini, Puccini e Verdi.
Quest’anno festeggia i 17 anni di sodalizio con i fratelli Angelo e Francesco Pepicelli, coi quali ha creato il Trio Metamorphosi: con loro ha inciso, per DECCA, l’integrale dei Trii di Beethoven e di Schumann.
È docente di violino al Conservatorio di Milano e ha insegnato alla Guildhall School di Londra.

Emanuela Piemonti si accosta al pianoforte all’età di quattro anni sotto la guida della madre e studia successivamente al Conservatorio di Milano con Anita Porrini ed Alberto Mozzati diplomandosi a pieni voti.
Lo studio dello strumento si è sempre affiancato all’esperienza del “suonare insieme” ad altri musicisti: fin dai suoi undici anni affronta con grande passione la musica da camera dal duo al settimino, prima con giovani talenti poi con interpreti di fama internazionale quali Hermann Baumann, Franco Maggio Ormezowski, John Mackeney, Enrico Dindo, Mario Hossen, Michèle Scharapan.
Nella fervida atmosfera della Scuola di Fiesole frequenta per più anni i corsi tenuti dal Trio di Trieste e incontra personalità musicali per lei determinanti: Dario De Rosa, punto di riferimento costante, Piero Farulli, Amedeo Baldovino, Renato Zanettovich, Maureen Jones, Norbert Brainin e Valentin Berlinskij. Nel 1982 fonda con Paolo Ghidoni e Alberto Drufuca il Trio Matisse con il quale vince negli anni immediatamente successivi i Premi Internazionali Vittorio Gui di Firenze, Atkinson di Milano e Città di Torino, risultando finalista alla Melbourne Chamber Music Competition.
Intraprende una carriera che la porterà per venticinque anni a frequentare le Società e le Sale italiane più prestigiose (Teatri La Fenice di Venezia, S. Carlo di Napoli, Carlo Felice di Genova, Ponchielli di Cremona, Olimpico di Vicenza e di Roma, Bibiena di Mantova, Quirinale, Sala Verdi di Milano, Lingotto di Torino, Salone dei Cinquecento di Firenze…) e ad effettuare tournées in Germania, Spagna, Francia, Portogallo, Israele, Australia, Cina.
Attualmente suona nel Trio Magritte con Francesco De Angelis e Relja Lukic.
Ha sempre ritenuto essenziale per la sua ricerca personale e musicale affiancare ai classici la nuova musica, collaborando con compositori quali Mauricio Kagel, Luis de Pablo, Salvatore Sciarrino, György Kurtág, Luca Francesconi, Ivan Fedele, Alessandro Solbiati.
Ha inciso per le etichette Aura, Amadeus, EmaVinci, Limenmusic Stradivarius e, per la casa discografica Naxos, i due Tripli Concerti di Casella e di Ghedini, disco che ha vinto il premio “Choc de Classica” per la rivista francese Classica Magazine.
È titolare della cattedra di musica da camera presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

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