Svuotare gli arsenali, riempire i granai
Produzione AdM per Festival Filosofia 2025
Uno spettacolo di e con DIANA HÖBEL
BABY GELIDO:
Daniele Mastronuzzi drum machine
Stefano Mastronuzzi chitarre
INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, SENZA PRENOTAZIONE
Se paideia vuol dire “educazione” e “formazione”, intesa come sviluppo armonico di tutte le facoltà umane, morali, estetiche e intellettuali, quale può essere il suo contrario? Cos’è che diseduca e non forma?
Questo spettacolo analizza le conseguenze della propaganda di guerra, individuandola come l’opposto della paideia, il suo doppio fasullo: alla propaganda dobbiamo la perdita di allenamento nell’utilizzo del pensiero, il rifiuto dello spirito critico in cambio dell’adesione cieca a dei preconcetti, il tramonto delle scelte individuali a fronte dell’intruppamento plebiscitario e la sostituzione della libertà con delle catene intellettive, morali e spesso anche fisiche. In un reading che alternerà parole poetiche e musica, integrate da riflessioni e analisi di chi ha scritto di propaganda schierandosi contro ogni belligeranza – come Lev Tolstoj, Sigmund Freud, Albert Einstein, Bertrand Russell, Piero Calamandrei – gli spettatori vedranno susseguirsi sul palco testi che illustreranno questo percorso diseducativo, questo progresso di una anti-paideia i cui risultati possono toccare da un momento all’altro la vita di tutti noi.
Diana Höbel è un’attrice, autrice e regista. Diplomata alla scuola di teatro Paolo Grassi di Milano, come autrice e interprete ha creato progetti originali per diversi Enti e Istituzioni, tutti caratterizzati da un puntuale lavoro sulla parola: i monologhi di teatro civile Pasolini: il caos contro il terrore, Carmen, Punto di fusione; i melologhi Golem, creatura creante, Voci d’amore, Schubert, una vita da outsider, Gerarchia e privilegio; nonché spettacoli di teatro-scienza per Inaf, Sissa, Ego. Ha realizzato biografie teatral-musicali e alla figura di James Joyce e a capitoli dell’Ulisse ha dedicato spettacoli prodotti dal Museo Joyce di Trieste.
www.dianahobel.com
Baby Gelido – Mastronuzzi Daniele e Mastronuzzi Stefano – musicisti compositori: rispettivamente sintetizzatori, campionatori, sezione elettronica il primo, chitarre, mandolini, effetti, looper il secondo.
Esordirono nel ’99 come band indie-rock.
Nel 2005 fanno conoscenza con il gruppo di poeti ” gli Ammutinati”, con cui iniziano a collaborare. Si avvicinano così al mondo della scrittura e della poesia performativa, che li porta ad una svolta sonora esecutiva, alla sperimentazione di nuovi generi musicali e all’esplorazione di nuove sonorità alternative e ambientali. Questa esperienza durerà diversi anni dando la possibilità al duo di conoscere e collaborare con molti artisti quali ad esempio Veit Heinichen (Iperporti), Jack Hirschman, poeti tra i quali Christian Sinicco (Absolute Poetry, Simposio di Letteratura di Gmund, Pordenone Legge, Premio Letterario Nazionale Gianmario Lucini) e l’artista pittore Paolo Cervi Kervischer (sax contralto, tenore) con cui intrecceranno diverse collaborazioni musicali e performative su parole, pittura e danza.
Nel 2012 iniziano l’attività di produzione di colonne sonore per il teatro e film muti eseguite dal vivo, in Italia e all’estero, collaborando in particolare con l’attrice e regista Diana Hobel e altri artisti quali Lino Guanciale, Lorenzo Acquaviva, Giulio Costa, Cosimo Miorelli, Marco Sgarbi, Daniele Fior, Paolo Musio, Sara Alzetta, partecipando a varie edizioni del Bloomsday Trieste e in altri importanti festival quali ad esempio Il Tempo delle Donne (Corriere della Sera), Festival Approdi, Festival dell’Innovazione e della Scienza “Luce alle Idee” Torino, Festival della Scienza “Equilibrio” Genova, Mi&Lab Trieste, Trieste Next, Let’s Play e altri.


