In collaborazione con Associazione Rosso Tiepido/Brillante Festival
Omaggio a Anthony Braxton
Gianpaolo Antongirolami sassofono contralto
Roberto Doati elettronica
Musiche di Braxton, Doati
BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO
- intero €10
- ridotto (Soci AdM sottoscrittori) €5
- ingresso gratuito Soci AdM sostenitori
BIGLIETTERIA ONLINE:
https://oooh.events/evento/lo-spirito-del-rischio-biglietti/
- intero online €8,50
- ridotto online (Soci AdM sottoscrittori) €3,80
A. Braxton (1945*)
104-KELVIN M-18 (1979), per sassofono solo
R. Doati (1953*)
-169,15 Celsius (2023), per elettronica
A. Braxton – R. Doati
KSZMK PQ EGN (1979)
JRYLJ OP DFM (2023), per sassofono ed elettronica
R. Doati
Lo spirito del rischio (2023)
Omaggio a Anthony Braxton, con Gianpaolo Antongirolami, per sassofono e live electronics
R. Doati
La conferenza degli uccelli (2023), per elettronica
A. Braxton
RFO M°-F(32) (1972), per sassofono solo
Gianpaolo Antongirolami, saxofonista di formazione accademica svolge attività concertistica proponendo un repertorio che va dalla musica originale del primo Novecento alla musica moderna e contemporanea, la musica sperimentale, l’elettronica, l’improvvisazione.
Suona da solista, in varie formazioni da camera e in collaborazione con musicisti di fama internazionale quali Terry Riley, Butch Morris, Garth Knox, Giancarlo Schiaffini, Mike Svoboda, Stefano Scodanibbio, Horacio Vaggione, Alvise Vidolin, Roberto Fabbriciani, esibendosi nei principali festival di musica contemporanea quali tra gli altri Milano Musica, Festival Angelica di Bologna, Nuova Consonanza, Ex Novo Musica di Venezia, Rassegna di Nuova Musica di Macerata, Dissonanzen di Napoli, Sagra Musicale Umbra, Nachtstrom (Basilea), Area Sismica di Forlì, Firenze Suona Contemporanea, Fondazione Cini di Venezia.
Apprezzato interprete e instancabile divulgatore del repertorio contemporaneo, grazie ad una «tecnica assolutamente straordinaria» (All About Jazz) e alla scelta di «un programma memorabile, di grande livello qualitativo, molto apprezzato dal numeroso pubblico […] capace di sorprendere, incuriosire e attrarre senza mai annoiare o sconvolgere», Antongirolami riesce nelle sue performance ad «avvicinare il pubblico, anche quello meno avvezzo, alle
asperità delle avanguardie (Cronache Maceratesi) dimostrando in maniera impressionante le qualità del sassofono nella Nuova-Musica» (Badische Zeitung).
Dagli anni ‘90 si interessa al mondo della musica elettroacustica sia come ricercatore che come interprete, suonando nei più rinomati festival del settore, quali Festival Synthèse di Bourges, InterActions (Bangor, UK), CIM – Colloquio di Informatica Musicale (edizioni di Firenze, Udine, Cagliari, Ancona), Spaziomusica (Cagliari), Area Sismica (Forlì), La Terra Fertile (L’Aquila), MA/IN (Matera), Acusmatiq (Ancona). È stato direttore artistico del XXIII CIM (Ancona, 2022). Suona con il Sidera Saxophone Quartet: «Sidera Saxophone Quartet fa onore al suo nome sia nel senso di attingere a regioni stellari sia nel senso dell’eccellenza veramente superiore (M. Gamba, Il Manifesto). Fortemente impegnato nella divulgazione del repertorio moderno e contemporaneo il quartetto è dedicatario di numerose partiture, tra le quali Quadrangoli d’Autunno di Salvatore Sciarrino – commissionata grazie al contributo della Ernst von Siemens Music Foundation – e Improvviso Statico III di Carmine Emanuele Cella. Nel 2022 il quartetto ha pubblicato il primo lavoro discografico: Koinè (Ema Vinci), «un disco che è letteralmente una porta verso l’altrove (Nazim Comunale, Blow Up Magazine Novembre 2022), è stato considerato tra i migliori cd del 2022: inserito nella Top 5, i dischi dell’anno dal quotidiano Il Manifesto, nella selezione A list of musical references for 2022 della rivista online Percorsi Musicali e nella Playlist 2022 nel mensile Blow Up Magazine.
La critica si esprime favorevolmente anche nei confronti del duo di saxofoni Antongirolami-Selva, formazione che da dieci anni si propone con un repertorio senza alcuna barriera di genere: «Intanto si nota che Antongirolami e Selva suonano da dei. Nitidi lucidi e sciolti, pensate quanti interpreti grandiosi di musica cosiddetta “d’arte” ci sono in giro e li conoscono in pochi (M. Gamba). Antongirolami ha al suo attivo oltre cento prime esecuzioni assolute di opere spesso a lui dedicate e numerose incisioni discografiche (col legno, Brilliant Classics, Ema Vinci, Divine Art Recordings, Cemat Italia, Ars Publica, Sumtone, Edipan, KHO Multimedia Productions, Khepera, SuonoSonda).
Artista Selmer Paris, Antongirolami è docente di saxofono al Conservatorio di Fermo.
Roberto Doati inizia la sua attività musicale all’età di 18 anni passando in pochi anni dall’improvvisazione libera alle esperienze di tape music. Dal 1977 al 1979 studia musica elettronica con Albert Mayr e Pietro Grossi (programmazione informatica) presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e
presso la Divisione Musicologica del CNUCE di Pisa. Nel 1979 si trasferisce a Venezia dove porta a termine gli studi con Alvise Vidolin presso il Conservatorio “Benedetto Marcello”. Nello stesso anno inizia la sua attività di compositore e ricercatore presso il Centro di Sonologia Computazionale
dell’Università di Padova dove tiene diversi seminari. Dal 1983 al 1993 collabora con il Settore Musica (in particolare con Mario Messinis) e il Laboratorio di Informatica Musicale della Biennale di Venezia (L.I.M.B) con Alvise Vidolin. Dal 1990 al 2020 è stato docente di Musica Elettronica presso i Conservatori di Cagliari, Latina, Trieste, Genova e Piacenza. Fra i numerosi progetti ideati e realizzati con i suoi allievi è da ricordare nel 2013 la formazione della Galata Electroacoustic Orchestra (GEO) in collaborazione con Istanbul Bilgi Üniversitesi, Istanbul Teknik Üniversitesi, Universitat Pompeu Fabra, Conservatorio di Musica “G. Pierluigi Da Palestrina”. GEO si è esibita al Festival di Musica Contemporanea de La Biennale di Venezia nel 2014 con Compasso da navegare e ha ricevuto il “Premio Siebaneck” nell’ambito del XXXIV Premio della critica musicale “Franco Abbiati”.
Le sue opere gli hanno valso riconoscimenti internazionali, a partire dalla selezione Opera Prima (Teatro La Fenice, 1981) con Gioco di velocità per suoni sintetici. Nel 1995 La Biennale di Venezia gli commissiona un’opera per voce ed elettronica, L’olio con cui si condiscono le parole eseguita da Marianne Pousseur. Nel 1997 viene invitato presso il Centre de Recherches et de Formation Musicales de Wallonie di Liegi per comporre la serie Felix Regula (I-V) per violino/viola, flauto, clarinetto, nastro e live electronics, eseguita al Festival Ars Musica di Bruxelles. bastone armonico per violino, bastoni da pioggia e sistema interattivo, realizzato durante una residenza presso la Bogliasco Foundation, viene presentato nel 1999 al Teatro Carlo Felice di Genova da Marco Rogliano e Alvise Vidolin. Nel 2001 ottiene una borsa dalla Rockefeller Foundation per comporre L’apparizione di tre rughe per chitarre, elettronica e sistema interattivo EyesWeb, incisa da Elena Casoli per Stradivarius. Nel 2002 il Teatro La Fenice presenta presso il Teatro alibran “Per voce preparata” (progetto di Doati e Pachini), messa in scena di opere per voce femminile con video ed elettronica fra cui la sua Allegoria dell’opinione verbale per attrice, elettronica e sistema interattivo EyesWeb su testi di Gianni Revello. Nel 2005 La Biennale di Venezia gli commissiona un’opera di teatro musicale (Un avatar del diavolo). La sua esperienza audiovisiva include Sindrome scamosciata per video e live electronics (2008-2009), La scala non procede oltre (2009), Noli me tangere (2010). Dal 2013 si occupa di estetica del gusto producendo videomusiche (Seppie senz’osso, Il suono bianco, Il suono rosso). Insieme a Ciro Longobardi si esibisce regolarmente in concerti che accostano opere pianistiche del II Novecento a sue composizioni elettroniche.


