ANDREA SIMONE DE NICOLÒ

ANDREA SIMONE DE NICOLÒ pianoforte

Musiche di Liszt, Prokofiev

INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo il concerto si terrà presso l’Auditorium di Santa Maria degli Angeli (all’incrocio tra Via S. Maria e Via Vischi)

F. Liszt (1811-1886)

Bénédiction de Dieu dans la Solitude, da “Harmonies poétiques et religieuses” (1847)

Valse de l’opéra “Faust” (1861)

S. Prokofiev (1891-1953)

Sonata n.8 in si bemolle maggiore op.84 (1939-1944)

  • Andante dolce. Allegro
  • Andante sognando
  • Vivace

Andrea Simone De Nicolò si distingue come una delle Eccellenze del Conservatorio di Bari, ove ha conseguito la Laurea Triennale in Pianoforte sotto la guida della Professoressa Vita Papapietro. Nel 2021, grazie ad una borsa di studio, ha frequentato un corso di perfezionamento presso la Feuerwerk Einbeck International diretta dal Maestro Gintaras Januševičius. Ha anche studiato in masterclass con Pierluigi Camicia, Jingxian Xie, Benedetto Lupo, Jovanka Banjac, Alessandro Deljavan. Ha studiato tecnica pianistica con il Maestro Piero Cassano ed attualmente approfondisce il repertorio con il Maestro Giuseppe Campagnola. Ha all’attivo circa cinquanta primi premi o primi premi assoluti acquisiti in distinti concorsi nazionali ed internazionali, ed è stato finalista e quarto assoluto in tutta Italia alla XVI Edizione del Premio delle Arti. Ha eseguito concerti in numerose città italiane e, all’estero, in Svizzera, Germania, Austria, Serbia, Spagna, Slovenia, Macedonia del Nord. È stato membro di giuria alla I Edizione del Zaječar Piano Competition, in Serbia, ed ha tenuto una masterclass agli allievi della Scuola di Musica di Stato di Bitola, in Macedonia del Nord. Per la collana “Labirinto Armonico” della WIP Edizioni ha curato la revisione delle “Tre Divagazioni per pianoforte” del Maestro Aldo Gigante. Di lui si sono occupati diversi giornali del territorio e nazionali e diverse emittenti TV tra le quali Rai Uno, Rai Tre Puglia, Rai Tre Trentino Alto Adige, Telenorba.


QUESTE PAROLE DI COLORE OSCURO

“Queste parole di colore oscuro”
Suonare la lingua di Dante

WUNDERKAMMER YOUTH ENSEMBLE
Ettore Rufini clarinetti
Filippo Boldrini violoncello
Giosuè Scarponi percussioni
Ivan Gambini direttore

Musiche di Bach, Marzocchi, De Pace, Ferretti

INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo il concerto si terrà presso l’Auditorium di Santa Maria degli Angeli (all’incrocio tra Via S. Maria e Via Vischi)

J. S. Bach (1685-1750)

Duetto in la minore BWV 805, Terra (rev. D. Ferretti)

P. Marzocchi (1971*)

Inferno – “Queste parole di colore oscuro” [2021]

J. S. Bach

Duetto in fa maggiore BWV 803, Acqua (rev. G. De Pace)

G. De Pace

Purgatorio – “Pur ‘Agnus Dei’ eran le loro essordia” [2025]

J. S. Bach

Duetto in mi minore BWV 802, Aria (rev. G. De Pace)

D. Ferretti (1999*)

Paradiso – “La vista mia s’affisse tutta e ardìa” [2025]

J. S. Bach

Duetto in sol maggiore BWV 804, Fuoco (rev. D. Ferretti)

Si sente spesso parlare della “musica dei versi” di una poesia. Ma per una persona non abituata a maneggiare suoni, il significato profondo di cosa significhi in realtà il “suono di un verso” non è per nulla intuitivo. Al tempo stesso si parla anche troppo spesso della musica come di un ipotetico “linguaggio universale”. Ma è veramente universale? E soprattutto, è veramente un linguaggio?

Si proverà a dare qualche risposta a queste domande, ma le risposte saranno prima di tutto in forma di composizioni musicali.

Il progetto parte dalla desemantizzazione della parola per arrivare a capire come il nostro cervello percepisca – in parte consapevolmente, ma più spesso senza alcuna consapevolezza – le strutture sonore della lingua parlata come musica, ovvero come “suono organizzato”. Ecco che allora il verso poetico assume un rilievo completamente differente dalla prosa, in quanto dotato di ritmi precisi, metrica, rime, assonanze e allitterazioni che creano pattern musicali.

L’oggetto di questa ricerca artistica sono i versi della Divina Commedia. La lingua di Dante si rivela un giacimento di materiali sonori, che attraverso approcci diversi sono alla base di tre composizioni di tre autori diversi, a ciascuno dei quali viene affidata una Cantica.

I tre brani sono composti per lo stesso organico strumentale, un complesso cameristico ridotto ma di grande varietà timbrica: clarinetto, violoncello e percussioni. I tre compositori sono Paolo Marzocchi, Gabriel De Pace e Damiano Ferretti, e se il lavoro di Marzocchi è stato composto nel 2021 per il progetto “Il Suono di Dante” di Mariateresa Sartori (e presentato a Venezia, Berlino, Mosca e New York per le celebrazioni dantesche), le composizioni di De Pace e Ferretti (entrambi giovanissimi ma già affermati compositori) sono state commissionate appositamente per il Trio della WKYE.

Le tre composizioni dedicate alla Commedia dantesca sono intervallate da quattro brevi composizioni bachiane rielaborate appositamente per questa formazione, i “Quattro Duetti” BWV 802-805, che secondo alcune interpretazioni rappresentano i quattro elementi aristotelici Terra, Acqua, Aria, Fuoco. Numerologicamente, il “quattro” rappresenta il mondo sensibile (le stagioni, i punti cardinali, le età dell’uomo e appunto gli Elementi), che si contrappongono al numero “tre”, che è associato al divino, e alle tre Cantiche. In questo caso l’ordine dei brani bachiani segue idealmente il viaggio dall’Inferno al Paradiso, passando dall’elemento più pesante ovvero la “Terra”, fino al “Fuoco” che è più leggero dell’Aria.

Ettore Rufini, nato a Rieti il 1° agosto 1998, ha iniziato lo studio del clarinetto a 9 anni. Dopo il diploma presso il Liceo Musicale “Elena Principessa di Napoli” di Rieti, ha proseguito gli studi al Conservatorio Rossini di Pesaro sotto la guida del Maestro Sergio Bosi, laureandosi con 110 e lode e menzione d’onore. In questi anni di formazione partecipa a varie masterclass con illustri clarinettisti del panorama italiano ed internazionale quali: Calogero Palermo, Corrado Giuffredi, Nicholas Baldeyrou, Paolo Beltramini.
In occasione del progetto “IMP-Interational Music Program/Project” Ettore si esibisce come Clarinetto Solista insieme all’orchestra Fiati del conservatorio G. Rossini sotto la direzione del Maestro Michele Mangani. Ha collaborato come professore d’orchestra con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana e la Sinfonica Rossini, partecipando a eventi di rilievo come il Macerata Opera Festival nelle edizioni 2023 e 2024 e produzioni di opere quali Tosca e Madama Butterfly. Ha preso parte a numerosi concerti orchestrali e collabora con l’associazione Wunderkammer in progetti musicali e culturali. Collabora anche con l’Orchestra Sinfonica della Calabria in occasione del PIF 2023.In questi eventi collabora con vari direttori quali: Francesco Ivan Ciampa, Giovanni Di Stefano, Valerio Galli, Francesco Angelico, Andrea Battistoni, Placido Domingo.
Ettore è appassionato del repertorio clarinettistico classico, solistico, da camera, contemporaneo e orchestrale. Si dedica anche al jazz come clarinetto solista nella Art & Jazz Big Band di Rieti, dove contribuisce alla gestione amministrativa e direzionale del gruppo. Con un approccio creativo e versatile, Ettore continua a esplorare nuove opportunità artistiche, ampliando il suo repertorio e condividendo la sua passione per la musica.

Marchigiano, classe 2002, Filippo Boldrini inizia a studiare il violoncello all’età di sei anni. Si diploma con lode presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, sotto la guida del Maestro Claudio Casadei.
Dopo aver seguito le masterclass di Mario Brunello, si perfeziona con Giovanni Sollima presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e con Enrico Dindo presso la “Pavia Cello Academy” di Pavia. Parallelamente segue i corsi di Musica da Camera di Mario Montore presso Avos Project – Scuola Internazionale di Musica di Roma. Si afferma in moltissimi concorsi internazionali fin da giovanissimo e nel 2016, a soli 14 anni, riceve una menzione d’onore al prestigioso Concorso Internazionale “Antonio Janigro” di Porec (Croazia). A seguito di tali affermazioni ha intrapreso un’importante attività concertistica che lo ha visto esibirsi svariate volte in veste di solista. Già a 12 anni debutta con l’Orchestra Giovanile dell’Umbria, mentre con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ha eseguito il Concerto in la minore di Saint-Saëns. Recentemente ha suonato le Variazioni Rococò di Tchaikovsky con l’Orchestra del “Rossini” di Pesaro.
Si è esibito in diversi concerti da camera collaborando con musicisti di chiara fama come Mario Montore, Andrea Lucchesini e Ivan Rabaglia. Con Giovanni Sollima ha presentato in duo il brano “Violoncelles Vibrez” presso il Teatro Rossini di Pesaro.
Suona un violoncello di liuteria francese del 1921.

Giosuè Scarponi studia al conservatorio G. Rossini di Pesaro al biennio di percussioni classiche sotto la guida del maestro Leonardo Ramadori.
Ha frequentato il corso per percussioni orchestrali all’Accademia di Santa Cecilia a Roma e studia regolarmente musica classica solista e improvvisativa con il Maestro Daniele Di Gregorio.
Ha suonato da solista e camerista in diversi festival.
Ha collaborato come componente dell’Orchestra Filarmonica Rossini.

Ivan Gambini è laureato in Clarinetto, Strumenti a percussione e Musica Jazz presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Come percussionista del Trio Diaghilev con i pianisti M. Totaro e D. Ferrati ha presentato, in veste di solista, in prima mondiale ed in diretta radiofonica RAI con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e l’Orchestra “Haydn” di Trento e Bolzano la propria inedita versione del “Concerto per due pianoforti, percussioni ed orchestra” di Béla Bartók, con un solo percussionista. Si dedica alla direzione d’orchestra sotto i consigli del M° Donato Renzetti. È stato per molti anni musicista, assistente e preparatore d’orchestra del M° Nicola Piovani. Dal 2021 è direttore dello “WunderKammer Youth Ensemble” di Pesaro. Ha al suo attivo due registrazioni discografiche con le musiche del compositore argentino Alejandro Fasanini alla testa della “Orchestra ArtPhonus” di Fano e la “Filarmonica Gioachino Rossini” di Pesaro. Studia composizione presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.
Insegna strumenti a percussione presso il Liceo Musicale “G. Marconi” di Pesaro e presso il Conservatorio di musica “Vecchi Tonelli” di Carpi.


IL FLAUTO ROMANTICO

Simona Evangelista flauto
Marianna Tognin flauto
Gesualdo Coggi pianoforte

Musiche di Donizetti, Doppler, Fauré, Chaminade, Gaubert

INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo il concerto si terrà presso l’Auditorium di Santa Maria degli Angeli (all’incrocio tra Via S. Maria e Via Vischi)

G. Donizetti (1797-1848)

Sonata per flauto e pianoforte

  • Largo
  • Allegro

F. Doppler (1821-1883)

Andante et Rondò op.25 per due flauti e pianoforte

F. e K. Doppler

Souvenir de Prague op.24, duo concertante sur les motifs bohémiens per due flauti e pianoforte

G. Fauré (1845-1924)

Fantasia op.79 per flauto e pianoforte

C. Chaminade (1857-1944)

Concertino op.107 per flauto e pianoforte

P. Gaubert (1879-1941)

Sonata n.3 per flauto e pianoforte:

  • Allegretto
  • Intermède pastorale: Très modéré
  • Final: Joyeux – Allegretto

F. e K. Doppler

Rigoletto-Fantaisie op.38, duo concertante per due flauti e pianoforte

Simona Evangelista ha conseguito il Diploma Accademico di Secondo Livello in Flauto con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli di Modena nel 2021, studiando con i Maestri Michele Marasco, Gabriele Betti, Andrea Oliva, Nicola Mazzanti e Fabio Angelo Colajanni.
Nel 2022 ha portato a termine il Diploma Accademico di Secondo Livello in Musica da camera con il massimo dei voti, la lode e la menzione presso il Conservatorio A. Boito di Parma sotto la guida dei Maestri Pierpaolo Maurizzi, Leonardo Bartali e Benedetta Bucci.
Ha frequentato corsi di perfezionamento presso l’Accademia Incontri col Maestro di Imola (2017-2018 con Andrea Oliva e Maurizio Valentini), la Scuola di Musica di Fiesole (2020-2022 con Silvia Careddu, Claudia Bucchini e Chiara Tonelli) e la scuola APM di Saluzzo (2022-2024 con Sara Tenaglia, Federico Giarbella e Roberto Baiocco).
Ha ricevuto il Secondo Premio ex aequo alla Quinta edizione del concorso Premio Koehler 2020 a Firenze, distinguendosi per l’esecuzione della Sequenza di Luciano Berio per flauto solo.
Da gennaio 2023 a gennaio 2025 ha lavorato stabilmente con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sotto la direzione del M° Riccardo Muti. Da marzo 2025 ha iniziato a collaborare con la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma. Ha tenuto concerti con svariate formazioni orchestrali e cameristiche tra le quali l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, l’Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini e la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, l’Orchestra Sinfonica d’Este di Ferrara, l’Orchestra del “Sistema Orchestre e Cori Giovanili e Infantili in Italia”, l’Orchestra del Città Sant’Angelo Music Festival, l’Orchestra Bononcini dell’ISSM “Vecchi-Tonelli” di Modena, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Luisa d’Annunzio” di Pescara, il Gruppo di Musica contemporanea del Conservatorio di Parma e il Modena Flute ensemble.

Marianna Tognin nell’aprile 2017 consegue il Biennio in Discipline Musicali di II livello con il massimo dei voti presso l’ISSM O. Vecchi – A. Tonelli di Modena, sotto la guida di Gabriele Betti, Michele Marasco e Andrea Oliva. Nel Giugno 2021 ottiene il diploma presso l’Accademia Pianistica Internazionale di alto perfezionamento di Imola sotto la guida di Andrea Manco, Maurizio Valentini e Andrea Oliva.
Risulta vincitrice di numerosi concorsi tra i quali: il Concorso Internazionale “Un po’ di Note” di Occhiobello (RO), il Concorso Nazionale “Città di Belluno” e il Concorso Nazionale Città Piove di Sacco nella categoria solisti; mentre il Concorso Internazionale per Giovani Musicisti di Legnago “A. Salieri” e il Concorso Internazionale “Premio Contea” di Treviso nella categoria musica da camera. Nell’aprile 2016 si aggiudica il secondo premio alla Borsa di Studio Girati di Mirandola (MO), dove le viene data la possibilità di esibirsi in veste da solista presso la Sala Mozart di Bologna. Nell’ottobre 2018, viene selezionata fra flautisti provenienti da tutte le parti del mondo per esibirsi come allieva effettiva alle masterclass del festival flautistico “Flautissimo” di Roma. Ottiene così l’occasione di potersi far ascoltare dal primo flauto della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, il M° Paolo Taballione. Nell’estate del 2019 riceve una borsa di studio da parte di Emily Beynon per frequentare il Neflac “Summer Accademy” in Olanda .
Nel settembre 2020 assieme all’arpista Lucia Stone vince il Primo premio assoluto nella categoria di musica da camera al concorso Alberghini di Castelmaggiore (BO), con cui ha un all’attivo un progetto di musica da camera. Ha suonato al Teatro Filarmonico di Verona, al Tempio della Rotonda di Rovigo, al Teatro “Sociale” di Rovigo, all’Auditorium Appiani di Treviso, al Teatro comunale “L. Pavarotti” di Modena, al Teatro Duse di Bologna, all’Auditorium Manzoni di Bologna e molti altri.
All’attività cameristica affianca quella orchestrale, collaborando con l’orchestra “Senzaspine” di Bologna dal 2015. Collabora con orchestre del territorio veneto come l’Orchestra Sinfonica del Veneto.  Attualmente insegna presso la scuola secondaria di I grado e per associazioni private di musica.

Gesualdo Coggi. Nato a Frosinone nel 1985, ha iniziato lo studio della musica sotto la guida del nonno, il compositore Gesualdo Coggi.
Nel 2009 ha vinto il terzo premio al 57° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni.
Ha tenuto concerti da solista e camerista presso l’Auditorium della Conciliazione, Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, Sala Accademica del Vaticano, Auditorium RAI di Torino, Teatro Regio di Parma, Teatro Alighieri di Ravenna, Conservatorio Verdi di Milano, Conservatorio Martini di Bologna, Steinway Hall di Londra, Mozarteum di Salisburgo, Conservatorio di Praga, Teatro De Doelen di Rotterdam, Istituti Italiani di Cultura di Amburgo, Marsiglia e Budapest, New York University, Loyola University di Chicago.
Si è esibito come solista con Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra Sinfonica Toscanini (Parma), Orchestra Sinfonica di Roma, Roma Sinfonietta, Orchestra Sinfonica di Budapest MAV, Orchestra Sinfonica di Kaluga (Russia).  Ha inciso i due concerti di G. Martucci per l’etichetta discografica NAXOS. Suona in duo con il flautista Paolo Taballione e collabora stabilmente con le prime parti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Gesualdo Coggi si è diplomato con lode presso i conservatori di Roma e Parma con Fausto Di Cesare e Roberto Cappello e ha seguito i corsi di perfezionamento di Elisso Virsaladze presso la Scuola di Musica di Fiesole e Benedetto Lupo presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia.
È docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma.


IL TRIO DI OBOÈ

Luca Avanzi, Cristina Ruggirello, Omar Zoboli oboi e corni inglesi

Musiche di Di Lasso, Wranitzky, Powning, Koechlin, Curtis, Beethoven

INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo il concerto si terrà presso la Sala Grande di Villa Boschetti.

O. Di Lasso (1532-1594)

Oculos non vidit

A. Wranitzky (1761-1820)

Trio in do maggiore per 2 oboi e corno inglese

  • Adagio-Allegro

G. Powning (1949*)

Tre canti popolari francesi per 2 oboi e corno inglese:

„Sur le Pont d’Avignon – Le Roi d’Yvetot – Frêre Jacques“

C. Koechlin (1867-1950)

Le Repos de Tityre

A. Wranitzky

Trio in do maggiore per 2 oboi e corno inglese

  • Andante
  • Menuetto-Trio 1-Trio2
  • Rondò

O. Di Lasso

Qui sequitur me

M. Curtis (1952*)

3 Duetti da Jazz Standards (from „The Library of Oboe Madness“):

„All the things you are – Line for Lyons – A bientôt”

C. Koechlin

Monodia, per oboe solo

L. van Beethoven (1770-1827)

Variazioni su “Là ci darem la mano”, dal “Don Giovanni” di Mozart, WoO 28

Il Trio di Oboè («oboè» era la pronuncia italianizzata del nome francese dello strumento: hautbois, comune in Italia fino a poco tempo fa) nasce nel 2018 dall’incontro di tre musicisti conosciuti sulla scena nazionale e internazionale come interpreti di musica contemporanea, e di musica antica anche su strumenti originali, che sono legati da lunga amicizia, stima reciproca.
La passione per la musica e la ricerca comune nell’affrontare le problematiche esecutive e didattiche, li ha portati a condividere anche in concerto i risultati di questo lavoro, mettendo in evidenza le molteplici possibilità espressive dell’oboe, in una ricerca costante del dialogo in musica. La rara formazione del trio formato da 2 Oboi e Corno inglese, e nata nell’epoca di Beethoven. Oggi viene a volte espansa nello strumentario, includendo, ove il programma lo richieda, anche musette (oboe acuto in Fa), oboe d’amore e oboe basso.
L’idea alla base dei loro progetti nasce sempre dalla ricerca e da un confronto con i compositori: sono infatti dedicatari di molti brani del repertorio contemporaneo scritti per loro da Castiglioni, Molino, Bussotti, Mosca, Gervasoni, Possio, Boselli, Hoch, Gaudibert ecc…

Cristina Ruggirello. Si diploma nel 1990, in seguito si perfeziona presso la Sommer Academie del Mozarteum a Salisburgo e l’Accademia Chigiana di Siena ottenendo il diploma di merito. Inizia una intensa attività orchestrale e cameristica ricoprendo ruoli di primo oboe e\o corno inglese, che la portano a collaborare con l’orchestra della Svizzera Italiana, I Solisti Veneti, Orquestra do Norte a Guimaraes, Carlo Felice di Genova, I Filarmonici di Torino, il Pavarotti and Friends, Orchestra d’archi della Scala, Kollegium Winterthur, Filarmonica Toscanini di Parma, Teatro Regio di Parma, Stabile di Como, l’Insubrica di Lugano, l’Orchestra del Friuli, Orchestra Das Beiras di Aveiro, La Verdi di Milano, Sentieri Selvaggi e Divertimento Ensemble.
Maazel, Inbal, Dindo, Pavarotti, Gutman, Vasary, Campori, Lombard, Holliger, Canino fra le maggiori personalità con i quali ha suonato. Numerose sono le registrazioni per R.S.I, R.D.P, OCL records. In ambito cameristico si dedica a varie formazioni, dal quintetto Briar Rose tutto al femminile, il Doodle Duo che vanta composizioni a loro dedicate (Gervasoni, Boselli, Ozatalay..) fino all’orchestra da camera F. Terraneo di Como della quale e anche fondatrice. E’ docente di Oboe presso il Liceo Musicale G. Pasta di Como.

Luca Avanzi. È nato nel 1963 a Milano. Nella sua città ha studiato con Calderoni, Molino, Lagana e Garbarino, perfezionandosi poi con M. Bourgue e P. Grazzi. A 18 anni, dopo aver vinto numerosi concorsi era già primo oboe in prestigiose orchestre quali: Filarmonica e del Teatro alla Scala, European Community Youth Orchestra, Nazionale della RAI, Pomeriggi Musicali, suonando con Abbado, Bernstein, Barenboim, Pretre, Maazel, Giulini, Gatti, Sawallisch, e numerosi altri. Dal 2000 ha approfondito il repertorio solistico dell’oboe, molti compositori gli hanno dedicato opere prime, Castiglioni (Rima per oboe e pianoforte), Molino, Gorli, Mosca, Gardella, Anzaghi, D’Adamo, Rivolta. Recentemente ha eseguito Oboe sommerso di E. Carter in prima italiana, il primo Concerto di Maderna alla Biennale di Venezia e a Milano Musica, il Doppio concerto di Henze, Festina Lente per oboe e ensemble di Rivolta in prima assoluta, nel 2019 il 2 concerto di Francesconi in prima italiana. Ha inciso alcuni CD per Stradivarius, sia di musica del ‘900 che del periodo barocco. Si dedica infatti da tempo anche alla musica barocca e preromantica eseguita su strumenti d’epoca; attualmente e docente di oboe presso il Conservatorio di Milano e dal 2000 e l’oboista del Divertimento Ensemble.

Omar Zoboli. Nato a Nonantola (Modena), e uno degli strumentisti a fiato italiani più conosciuti e stimati anche all’estero. Ha studiato l’oboe con Sergio Possidoni e Heinz Holliger, l’oboe barocco con Paul Dombrecht. Le sue prime registrazioni con opere di Antonino Pasculli, il “Paganini dell’oboe” hanno destato l’interesse della critica internazionale, e gli hanno permesso di farsi conoscere con innumerevoli recitals e concerti come solista in prestigiosi festival in Europa, America, Giappone. Ha ricevuto gli impulsi musicali più importanti lavorando con Nikolaus Harnoncourt, Frans Brüggen, Giovanni Antonini, Attilio Cremonesi, Andrea Marcon, Diego Fasolis. Coll’oboe barocco e classico ha fatto parte di complessi quali Concentus Musicus Wien, Giardino Armonico, I Barocchisti, Scintilla Orchester Zürich e tanti altri. Ha registrato una trentina di dischi con opere dal Barocco ai giorni nostri per Accord, Claves, Divox, Gallo, Stradivarius, Teldec. Per 30 anni e stato docente di oboe, oboi storici, musica da camera e ha tenuto seminari di metodica e didattica presso la Musikhochschule di Basilea. Attualmente tiene un corso di metodica e pratica della musica da camera al Conservatorio di Lugano.
È regolarmente inviato per corsi di interpretazione-sperimentali su vari temi quali fra l’altro metodica dell’interpretazione e improvvisazione barocca-classica, in molti conservatori d’Europa, in Cina e in Sud America.


ALESSANDRO ARTESE

Alessandro Artese pianoforte

Musiche di Bach, Haydn, Rachmaninov, Chopin, Beethoven, Skrjabin

INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo il concerto sarà riprogrammato in data da definirsi

J. S. Bach (1685-1750)

Preludio e Fuga n. 7 in mi bemolle maggiore dal Vol. I del “Clavicembalo ben temperato” BWV 852

F. J. Haydn (1732-1809)

Sonata Hob. XVI / n.34 in mi minore

  • Presto
  • Adagio
  • Finale. Molto vivace

S. Rachmaninov (1873-1943)

Étude–Tableau in re minore op.33 n.5

F. Chopin (1810-1849)

Scherzo n.4 in mi maggiore op.54

L. v. Beethoven (1770-1827)

Sonata in fa maggiore op.10 n.2

  • Allegro
  • Allegretto
  • Presto

F. Chopin

Polonaise-Fantasie op.61 in la bemolle maggiore

A. Skrjabin (1872-1915)

Sonata n.5 op.53

Alessandro Artese, 22 anni, ha tenuto concerti in Italia, Polonia e Spagna esibendosi come solista e con orchestra. Invitato dal “National Fryderyk Chopin Institute” di Varsavia, nel 2022 ha tenuto due recitals a Żelazowa Wola presso la casa natale di Fryderyk Chopin. Nel 2024, in occasione del Concerto di Inaugurazione dell’Anno Accademico del Conservatorio di Bologna, ha eseguito il Concerto per pianoforte e orchestra n.4 op.58 di L.v. Beethoven al Teatro Auditorium Manzoni di Bologna, diretto dal M° Alberto Caprioli. Tra i prossimi impegni figurano un recital a Londra e due esecuzioni del Quarto Concerto di Beethoven con l’Orchestra Sinfonica del Molise sotto la direzione del M° Michele Campanella.
È risultato vincitore di numerosi concorsi internazionali. Tra questi si ricordano: il 1° premio al Salzburg Grand Prize Virtuoso (2020), in seguito al quale si è esibito nella prestigiosa Wiener Saal del Mozarteum a Salisburgo; il 1° premio e, all’unanimità della giuria, il premio speciale come miglior interprete della musica di F. Chopin al XXX Roma International Piano Competition (2021); il 1° premio, il premio speciale come miglior concorrente italiano e Medaglia della Camera dei Deputati al Concorso Pianistico Internazionale di Massarosa (2024).
Nato a Bologna, ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sette anni, studiando fin da piccolo con Valentina Berman. Ammesso al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna nella classe di Mauro Landi, ha qui conseguito il Diploma Accademico di II livello con massimo dei voti, lode e menzione d’onore sotto la guida di Federico Nicoletta, nel mese di marzo 2024. Attualmente prosegue gli studi con Federico Nicoletta al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo, dove frequenta il Corso Singolo. Inoltre, dal 2019 studia composizione con Cristina Landuzzi presso il Conservatorio di Bologna.


QUARTETTO CHALUMEAU

INGRESSO GRATUITO E SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo, il concerto si sposterà nella Sala Grande di Villa Boschetti

Giovanna Melis, Michele Monnati, David Ancarani, Samuele Di Federico clarinetti

Musiche di Mozart, Verdi, Rossini, Piazzolla


W. A. Mozart (1756-1791)

Ouverture da “Le Nozze di Figaro” (1786)

G. Verdi (1813-1901)

Preludio da “Macbeth” (1847), arr. Enrico Zullino

Ouverture da “Nabucco” (1841), arr. Francesco Leone

G. Rossini (1792-1868)

Ballet music from “William Tell” (1829), arr. Terry Kenny

A. Piazzolla (1921-1992)

Histoire du Tango (1985)

  • Bordel 1900
  • Café 1930
  • Nightclub 1960
  • Concert d’Aujourd’hui

Libertango (1974)

Il Quartetto Chalumeau si forma all’interno dell’Istituto “Vecchi-Tonelli” di Modena e Carpi;  i componenti fanno parte del Modena Clarinet Ensemble, gruppo che ha le finalità di promuovere il repertorio già esistente per queste formazioni e di avvicinare il pubblico al clarinetto, strumento amato da tanti compositori per il suo suono e per la sua natura virtuosistica. Il Quartetto Chalumeau si è già esibito in importanti occasioni tra cui l’inaugurazione della Sala Ibrida dell’Ospedale di Baggiovara, la Notte dei Musei presso l’Archivio Storico del Comune di Modena, la Festa per i Settecento Anni della Torre della Ghirlandina, presso la Biblioteca Civica d’Arte e il Festival dei Mulini Storici al Mulino delle Coveraie di Montese.


PAESE CHE VAI, MUSICA CHE TROVI!

MARCO PEDRAZZI – conduzione

IN.NOVA FERT ENSEMBLE:
Clara Cocco – flauto
Elena Schelenz – violoncello
Antonio Macaretti – fisarmonica
Martino Mora – percussioni
Marco Pedrazzi – tastiera

L’ingresso al concerto è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o telefonando al 329 63 36 877.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato ad altra data.

Che differenza c’è fra un Minuetto e una Mazurka? Com’è costruito un brano come il famoso Boléro di Ravel? E se vi dicessero che persino il Reggaeton da discoteca ha una lontana parentela con l’Habanera dalla Carmen di Bizet? Viaggeremo dal Barocco fino ai giorni nostri, dall’America al Giappone, ascoltando assieme ritmi e melodie popolari in un modo nuovo! Ce la faremo a girare il mondo in soli 60 minuti?

Il collettivo In.Nova Fert nasce spontaneamente nel 2017, tra le fila dei giovani studenti di composizione del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. Il nome, incipit celebre delle Metamorfosi di Ovidio, è anche parte del testo di un Triplum di Philippe de Vitry, ed è traducibile letteralmente “porta a nuove cose”. Ad oggi, In.Nova Fert è un’associazione composta da giovani compositori e strumentisti di diversa provenienza che operano sul territorio bolognese con l’intento di interpretare la contemporaneità orientando la propria ricerca artistica verso orizzonti nuovi e sperimentali, pur mantenendo un atteggiamento mai iconoclasta verso la tradizione.
Ad oggi il collettivo ha ricevuto anche alcune commissioni da festival e rassegne quali AngelicA di Bologna, EstOvestFestival di Torino, Amici della Musica di Modena e BiennaleMusica di Venezia.
Oltre all’attività più canonica di esecutori, compositori ed organizzatori, dedicano particolare attenzione ai progetti educativi, all’insegnamento ed alla divulgazione, tenendo alcuni laboratori nelle scuole elementari per conto della Regione Emilia-Romagna.


L’OPERA LIRICA. UNA STORIA IN MUSICA

CLAUDIO RASTELLI – ideazione e conduzione

L’ingresso al concerto è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione scrivendo alla mail info@amicidellamusicamodena.it o telefonando al 329 63 36 877.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a data da destinarsi.

Un divertente approccio all’opera lirica attraverso il racconto e la drammatizzazione di alcune tra le mille storie che hanno fatto divertire e commuovere il pubblico in più di trecento anni di opera lirica.

Claudio Rastelli. Compositore, divulgatore, docente e pianista inizia gli studi musicali a otto anni nella classe di violino di Alessandro Materassi. Anni dopo comincia gli studi di composizione e di pianoforte, diplomandosi in entrambi al Conservatorio di Parma. Ha studiato all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Donatoni e alla Scuola di Musica di Fiesole con Camillo Togni, senz’altro la figura più importante nella sua formazione di compositore. Allievo di Daniela Landuzzi per il pianoforte, dopo il diploma si perfeziona con Pier Narciso Masi. Dal 1991 a oggi le sue musiche (da camera, per orchestra, per il teatro) sono state eseguite in numerosi paesi europei, Stati Uniti e Giappone da solisti e formazioni come Ex Novo Ensemble, Icarus Ensemble, Quartetto di Torino, AdM Ensemble, Duo Pepicelli, Frankfurt Strings, Wunderkammer Orchestra, Alfonso Alberti, Aldo Orvieto, Ciro Longobardi, Emanuele Arciuli. Oltre alle composizioni originali, la sua produzione comprende rielaborazioni (come i Travestimenti n.1-2-3 da J. S. Bach, Piccole Melodie per la Memoria da B. Bartók, lo spettacolo teatrale Babar da F. Poulenc, con Teatro Gioco Vita, che ha effettuato quasi 200 repliche tra Italia, Europa e Stati Uniti) e trascrizioni da numerosi autori (particolarmente apprezzate quelle delle Sonate per pianoforte di V. Ullmann). Sue composizioni sono state trasmesse da RAI RadioTre e da RAI 5; l’ultima diffusa è il melologo Sopravvissuti (da George Tabori), con Elio de Capitani e AdM Ensemble. Progetta e partecipa a numerose attività di divulgazione e di approfondimento tenendo incontri, conferenze, laboratori e lezioni-concerto per istituzioni musicali, università e scuole. Ogni anno centinaia di adulti/ragazzi/bambini partecipano alle sue proposte. È titolare della cattedra di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Trieste. Dal 2001 è direttore artistico degli Amici della Musica di Modena.


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