AMORE E DESTINO
Olga Domnina pianoforte
Musiche di Schubert, Schumann, Turi
INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
R. Schumann (1810-1856)
Fantasia in do maggiore per pianoforte, op.17 (1836)
- Durchaus phantastisch und leidenschaftlich vorzutragen
- Mäßig. Durchaus energisch
- Langsam getragen. Durchwegleise zu halten
D. Turi (1986*)
Miniature notturne (2018)
La notte delle dissonanze (2023)
F. Schubert (1797-1828)
Sonata per pianoforte in si bemolle maggiore, D. 960 (1828)
- Molto moderato
- Andantino sostenuto
- Scherzo. Allegro vivace-Trio
- Allegro ma non troppo
Olga Domnina è medaglia d’oro laureata all’Istituto Gnesin di Musica di Mosca nella classe di Mikhail Arkadiev. Nel 2009 ha completato il corso biennale “Diploma in Performance” di studi post-laurea presso la Royal Academy of Music di Londra con il Prof. Hamish Milne, per il quale l’Accademia le aveva concesso una borsa di studio al merito. Al RAM ha vinto il Premio Macfarren per il miglior recital solista, assegnato in precedenza a Sir Clifford Curzon e Dame Myra Hess.
Da quando si è trasferita a Londra ed è entrata alla Royal Academy of Music nel 2007, Miss Domnina ha diviso il suo tempo tra l’Inghilterra e l’Italia. Ha collaborato con artisti di fama internazionale come i violinisti Julian Rachlin, Viktor Tretyakov, Vadim Repin e Boris Brovtsyn, il violista Paul Silverthorne, il violoncellista Guido Schiefen, il baritono Sergei Leiferkus. Nell’ottobre 2011 ha ottenuto il plauso internazionale con la prima mondiale del ciclo pianistico di Vladmir Genin “Seven Melodies for the Dial” alla Moscow House of Music, che da allora è stato pubblicato da Challenge Records International con il plauso della critica mondiale. Una prima europea del lavoro registrato ha avuto luogo nell’ottobre 2013 al Concertgebouw di Amsterdam.
Miss Domnina si è esibita in numerosi recital solistici nelle Sale Grande e Piccola del Conservatorio di Mosca, Menuhin Hall del Parlamento Europeo di Bruxelles, Association Internationale Dimitri Chostakovitch di Parigi, Gasteig di Monaco, Mozarteum di Salisburgo, Teatro Politeama di Palermo, Filarmonia di Baku, nonché con orchestre da camera e sinfoniche, tra cui la Novaya Opera e l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Partecipa a festival, tra cui Pietrasanta in Concerto, Alba Music Festival, Trans-Siberian Art Festival e Livorno Music Festival.
L’anno prossimo gli impegni di Miss Domnina includono il concerto con orchestra alla Tonhalle a Zurigo e recital con violoncellista norvegese Truls Mørk al festival di Ubeda in Spagna.
VERSO ARMONICO TRIO
Ludovica Aurelia Fanelli violino
Michela Cioce violoncello
Giulio Mareschi pianoforte
Musiche di Dmitrij Šostakovič
INGRESSO GRATUITO, senza prenotazione
D. Šostakovič (1906-1975)
5 Pezzi per 2 violini e pianoforte (trascrizione per trio con violoncello)
- Prelude
- Gavotte
- Elegy
- Waltz
- Polka
Sonata in re minore per violoncello e pianoforte, op.40 (1934)
- Allegro non troppo
- Allegro
- Largo
- Allegro
Sonata in sol maggiore per violino e pianoforte, op.134 (1968)
- Andante
- Allegretto
- Largo
Trio per pianoforte n.1 in do minore, op.8 (1923)
- Andante – Allegro – Moderato – Allegro
Ludovica Aurelia Fanelli nasce a Monopoli il 30 gennaio 2004, e comincia lo studio del violino a 4 anni.
Sotto la guida del M° Alessandro Cazzato, presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, consegue il Diploma Accademico di I livello in violino nell’ottobre 2022 e, presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, il Diploma Accademico di II livello nell’ottobre 2024, entrambi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Dal 2016 è allieva effettiva del M° Dora Schwarzberg (a Vienna), dal 2018 del M° Gabriele Pieranunzi e, dal 2024, del M° Boris Belkin. Nello stesso anno inizia il corso di Laurea Magistrale in Musicologia presso l’Accademia di Imola, dove studia con il M° Belkin.
Ha seguito numerose masterclasses con maestri quali Daniele Pascoletti, Cristiano Rossi, Francesca Dego, Natalia Lomeiko, Natalia Ciaicovschi, Francesco Peverini, e Masterclass di Musica da camera con Gabriele Pieranunzi, Augusto Vismara, Mihovil Karuza, Luigi Piovano, Giuseppe Garbarino, Claude Hauri, Francesco Fiore.
Si esibisce nei violini primi o come spalla dal 2016 nell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Nino Rota”, dal 2017 nell'”Orchestra Erasmus” (diretta dal M° Elio Orciuolo) e nell’ONCI, con la quale si è esibita con i fiati della Banda Nazionale dei Carabinieri, presso la Cavea del Parco della Musica a Roma. Come primo violino dell’ONCI ha inoltre rappresentato a luglio 2022 i conservatori italiani esibendosi in quintetto presso il Senato della Repubblica.
Dal 2018 ricopre il ruolo di Primo Violino di Spalla dell’AYSO Orchestra con la quale, nel Luglio 2022, ha vinto il primo premio al prestigioso concorso internazionale “Summa cum Laude” a Vienna, esibendosi per ben due volte al Musikverein, al Muth e presso l’Ambasciata italiana a Vienna, e con la quale ha avuto l’opportunità di ricevere masterclass di formazione orchestrale dalle prime parti delle principali orchestre italiane ed estere tra i quali: Gabriele Ceci, Carlo Maria Parazzoli, Danilo Rossi, Francesco Peverini, Saveria Mastromatteo, Antonio Bossone, Giuseppe Carabellese, Vincenzo Venneri, Amedeo Cicchese, Ermanno Calzolari, Luca Ranieri, Sandro Laffranchini, Eva Bindere, Cecilia Radic.
Fin dall’età di 7 anni vince o risulta premiata in numerosi concorsi, come il concorso internazionale di Barletta (2011, 2012), il Concorso Internazionale di Musica “LAMS città di Matera” (2018), il Concorso violinistico Internazionale “Josef Michka” di Praga (2020), il Concorso “Nuova Accademia Civera” (2021). Come solista con l’orchestra debutta nel luglio 2018 insieme all’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Monopoli con il Concerto K216 di Mozart. Fino ad oggi, numerose sono le esibizioni come solista con Orchestra, l’ultima delle quali è stata “Sheherazade” di Rimsky-Korsakov, con l’Orchestra AYSO presso il Teatro Kursaal Santa Lucia di Bari, nell’Ottobre 2022. Intensa anche l’attività cameristica tanto in recital quanto in formazioni che spaziano dal quartetto d’archi all’orchestra da camera. Nel 2021 si è esibita in recital con pianoforte presso il “Salone delle Muse” del Teatro Petruzzelli, a dicembre 2022 ha tenuto un Recital violino-pianoforte per il FAI presso il Castello di Marchione a Conversano.
Michela Cioce nasce a Bisceglie il 21 agosto 1999, e inizia lo studio del violoncello a 10 anni.
Sotto la guida del M° Gianlorenzo Sarno nell’ottobre 2021 consegue il diploma di violoncello presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari con il massimo dei voti. Presso il medesimo Conservatorio consegue il Diploma Accademico di II livello in Musica d’insieme con il massimo dei voti, studiando con i Maestri Francesco Peverini e Simone Gramaglia. Si perfeziona inoltre con i Maestri Alessio Pianelli e Diego Romano presso la scuola di musica Avos a Roma. Ha frequentato l’Accademia Stauffer a Cremona ed è diplomata all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove ha completato il corso di perfezionamento in musica da camera con il M° Ivan Rabaglia. Ha seguito come allieva effettiva numerose masterclass di perfezionamento con docenti di rilevo, quali: Mario Brunello, Giovanni Sollima, Giovanni Gnocchi, Alessandro Andriani, Giuseppe Carabellese, Thomas Demenga, Francesco Dillon, Brannon Cho.
Vanta un’intensa attività concertistica: con l’orchestra giovanile del Conservatorio “Piccinni” si è esibita al teatro Petruzzelli di Bari, con l’orchestra AYSO ha partecipato a numerosi eventi, quali: festival urticanti a Bari, festival internazionale Carl Orff a Putignano, serata di gala nel resort di Borgo Egnazia, festival internazionale delle orchestre giovanili, esibendosi in piazza della Signoria a Firenze, con la Chamber Orchestra di New York; con la medesima orchestra si è esibita presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, inaugurando l’Italian Brass Week, il Teatro Apollo (Lecce) e il Teatro Verdi (Brindisi). Si è inoltre esibita alla galleria Devanna a Bitonto, da solista, e al teatro “U. Giordano” a Foggia. Si è inoltre esibita con l’orchestra world a Monaco e all’auditorium Ennio Morricone a Roma. Con l’orchestra filarmonica pugliese ha suonato in qualità di concertino presso la Grosser Saal del Mozarteum, Salisburgo e presso la Philarmonie di Berlino.
Giulio Mareschi, nato a Bari nel 2002, intraprende lo studio del pianoforte in giovane età, rivelando immediatamente una spiccata propensione per lo strumento. Sotto la guida del M° Michele Pentrella presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, consegue brillantemente sia il Diploma Accademico di I
livello (2022) che il Diploma Accademico di II livello (2024), entrambi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore.
La sua formazione artistica si arricchisce attraverso masterclass di perfezionamento con illustri Maestri quali: Alfonso Alberti, Pierluigi Camicia, Alessandro Deljavan, Gabor Farkas, Konstantin Lifschitz, Andrea Lucchesini, Beatrice Rana e Marisa Somma.
Il suo talento viene riconosciuto in numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra cui l’Amigdala International Competition, il Concorso pianistico “Città di Acquaviva”, “Città di Arona”, “Città di Bucchianico” e l’Orbetello Piano Competition. Riconosciuto dal 2021 come eccellenza del Conservatorio di Bari, nel dicembre 2022 si aggiudica la borsa di studio alla memoria di “Mirella Carriero”, destinata agli allievi più meritevoli della scuola di pianoforte. La sua attività concertistica lo vede protagonista in numerose città italiane, dove si esibisce riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.
Dal 2022 forma un duo stabile con la violinista Ludovica Aurelia Fanelli, e dallo stesso anno è pianista del presente trio con pianoforte.
QUARTETTO GOLDBERG
QUARTETTO GOLDBERG
Jingzhi Zhang, Giacomo Lucato violino
Matilde Simionato viola
Martino Simionato violoncello
Musiche di Mozart, Schulhoff, Mendelssohn
INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
W. A. Mozart (1756-1791)
Quartetto per archi n.15 in re min. KV 421 (1783)
- Allegro
- Andante
- Minuetto e Trio. Allegretto
- Allegro ma non troppo
E. Schulhoff (1894-1942)
Cinque Pezzi per quartetto d’archi (1923)
- Alla Valse viennese. Allegro
- Alla Serenata. Allegretto con moto
- Alla Czeca. Molto allegro
- Alla Tango milonga. Andante
- Alla Tarantella. Prestissimo con fuoco
F. Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)
Quartetto per archi n.4 in mi min. op.44 n.2 (1837)
- Allegro assai appassionato
- Scherzo. Allegro di molto
- Andante
- Presto agitato
Il Quartetto Goldberg ha dimostrato di possedere una solidità di gruppo e una fantasia interpretativa che li accosta a formazioni già mature, con scelte di repertorio oculate ma aperte a prospettive originali. […] Nel panorama internazionale del quartetto d’archi, il Quartetto Goldberg è un esempio di serietà nel lavoro, disciplina artistica e di appassionato furore interpretativo che lascia ben sperare per il futuro della musica da camera italiana”.
Premio “Una Vita nella Musica Giovani”
Il Quartetto Goldberg è vincitore del 42° Premio Abbiati della Critica Italiana nella categoria “Premio Farulli – miglior giovane Ensemble”, del premio speciale “Una Vita nella Musica Giovani 2024” del Teatro La Fenice di Venezia e del primo premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award 2023. Composto dai violinisti Jingzhi Zhang e Giacomo Lucato, dalla violista Matilde Simionato e dal violoncellista Martino Simionato, l’ensemble è recentemente diventato “Artista in Residenza” presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles, nella classe di Miguel da Silva, e la Escuela de Musica Superior Reina Sofia di Madrid, sotto la guida di Günter Picher.
La violinista Jingzhi Zhang ha inoltre ricevuto il secondo premio all’ultima edizione del prestigioso Concorso Paganini di Genova, con Salvatore Accardo e Maxim Vengerov in giuria.
La stagione in corso vede il Quartetto esibirsi sui palchi di MITO Settembre Musica, Società del Quartetto di Milano, Toscanini di Parma, Festival di Trieste “Il faro della musica”, I concerti del Quirinale di Roma, Società Aquilana dei Concerti Barattelli, Barco Teatro di Padova, collaborando con artisti come Alessandro Carbonare, Kyril Zlotnikov e Simone Gramaglia. In primo piano anche due tournée nel continente asiatico, prima in Giappone e poi in Cina. Della stagione passata, invece, si sottolineano il debutto in Sala Verdi per la Società dei Concerti di Milano, le apparizioni a Vibre! Festival di Bordeaux, Trame Sonore di Mantova, Capraia Festival, Associazione Musicale Appassionata, Società del Quartetto di Vicenza, Società dei Concerti di Trieste, Società Filarmonica di Trento, Crans-Montana Classics, Jeunesses Musicales of Deutschland e Schleswig-Holstein Festival.
Il Quartetto Goldberg è stato Artista in Residenza della Fondazione Società dei Concerti di Milano 22/23 e di Ticino Musica 2022. Ha partecipato alla Nuit du Quatuor a Parigi e ai festival estivi di Verão Classico a Lisbona, Musique a Flaine in Francia, Zeist Music Days in Olanda e Allegra Festival a Sofia. Con gli Istituti Italiani di Cultura e le Ambasciate Italiane ha tenuto concerti in Marocco, Arabia Saudita e Finlandia.
Entro la fine del 2025 il gruppo registrerà due nuovi Album. Il primo è sponsorizzato dall’etichetta musicale Fio di Note e comprenderà quartetti d’archi di Mozart e Ravel. Il secondo, un monografico sui quartetti d’archi di Brahms, n. 1 op. 51 e n. 3 op. 67, è offerto da Da Vinci Publishing.
Regolarmente invitato per interviste e performance live su Rai Radio 3 e RSI, fa parte della piattaforma MERITA e della rete de Le Dimore del Quartetto, di cui è Ensemble of the Year 2022 e 2023 e con la quale ha svolto concerti in tutta Italia ed Europa.
Il Quartetto Goldberg nasce nel 2021 e da allora si perfeziona con il Quartetto di Cremona all’Accademia Stauffer di Cremona. Il nome è un omaggio alle Variazioni di J. S. Bach, brano che lega nel profondo i quattro componenti ed esprime gli ideali cardine del loro far musica: ricercatezza, semplicità e comunicatività.
SPLENDOR GLORIÆ
JUVENES CANTORES di MODENA MUSICA SACRA
Daniele Bononcini pianoforte e direzione
Musiche di Palestrina, Vivaldi
INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
G. P. da Palestrina (1525-1594)
- Et misericordia
- Deposuit potentes
- Esurientes
Per coro misto:
- Jesu, Rex admirabilis
- Alma Redemptoris Mater
- Super Flumina Babylonis
- Sicut cervus
A. Vivaldi (1678-1741)
Gloria in re maggiore, RV 589 (1708)
- Gloria in excelsis Deo – Allegro
- Et in terra pax – Andante
- Laudamus te – Allegro
- Gratias agimus tibi – Adagio
- Propter magnam gloriam – Allegro
- Domine Deus Rex caelestis – Largo
- Domine Fili unigenite – Allegro
- Domine Deus – Adagio
- Qui tollis peccata mundi – Adagio
- Qui sedes ad dexteram Patris – Allegro
- Quoniam tu solus sanctus – Allegro
- Cum Sancto Spiritu – Allegro
SOLISTE:
Maria Francesca Rossi soprano
Anna Trotta contralto
ORGANICO JUVENES CANTORES:
Soprani I
Berim Maria, Bononcini Annamaria, Chiesa Alice, Morselli Greta, Pizzarelli Elena, Sternieri Ilaria, Vignoli Giulia
Soprani II
Battista Livia, Benini Benedetta, Castanò Miriam, Ferrari Maria Teresa, Lazzaro Marta
Alti
Balestrazzi Stefania, Iotti Olimpia, Lolli Martina, Muratori Casali Giorgia, Paesani Costanza, Rabang Julia, Scheri Penelope
Tenori
Colombini Luca, Gazzotti Alberto, Guidorizzi Marco, Maselli Matteo, Tosi Stefano, Zanasi Luca
Bassi
Bauce Luca, Benini Tommaso, Bernabei Marco, Gannuscio Vincenzo, Martinelli Samuele, Piccinini Filippo, Polia Riccardo, Rossi Emanuele
Gli Juvenes Cantores di Modena Musica Sacra sono un ensemble di circa 30 giovani cantori. Fondato agli inizi degli anni 2000, il coro affonda le radici in una solida tradizione didattica: in oltre venticinque anni di attività ha accolto più di 300 giovani, molti dei quali oggi musicisti professionisti, ed è stato protagonista di prestigiose registrazioni e concerti con repertori come lo Stabat Mater di Pergolesi, la Johannes-Passion di Bach, i Requiem di Mozart, Fauré e Duruflé, oltre al Gloria di Vivaldi.
Daniele Bononcini. Modenese, diplomato in Pianoforte, Musica Corale e Direzione di coro, Organo e Composizione organistica, ha studiato Composizione. Dal 1996 al 2022 è stato organista titolare del Duomo di Modena e dal 2001 Maestro della Cappella Musicale della Cattedrale. Da ottobre 2022 collabora con l’associazione Modena Musica Sacra APS, sia in veste di direttore di coro che di docente di organo e direzione di coro.
In ambito corale e sinfonico ha diretto le principali opere sacre di J. S. Bach (tra cui Matthäus-Passion, Johannes-Passion, Magnificat, Messa in si minore), di W. A. Mozart (tra cui Requiem e Krönungsmesse) e di L. Perosi (Il Natale del Redentore, La Risurrezione di Cristo). Ha inoltre eseguito l’opera omnia organistica di Bach, Haendel, Mozart, Mendelssohn, Brahms, Franck, Liszt e Bartolucci.
Come pianista ha affrontato un ampio repertorio solistico, eseguendo sonate, variazioni e concerti di Beethoven, Brahms, Chopin, Liszt, Mozart e Scriabin.
È docente di Pianoforte, Pratica pianistica e Pratica corale presso il Conservatorio “Vecchi-Tonelli” di Modena e Carpi.
ALBERTO CHINES
ALBERTO CHINES pianoforte
Musiche di Rameau, Beethoven, Stravinskij
INGRESSO GRATUITO, senza prenotazione
- Ouverture
- Entrée des 4 nations
- Musette
- Air pour les Persans
- Air des Incas
- Air pur Zéphire
- Tambourins
- Les Sauvages
L. van Beethoven (1770-1827)
- Allegro
- Andante
- Scherzo: Allegro vivace
- Rondò: Allegro, ma non troppo
I. Stravinskij / S. Raphling
- Part I: L’adoration de la Terre
- Part II: Le sacrifice
Una formazione solida e il confluire di tante esperienze didattiche e professionali assai diversificate hanno contribuito a fare di Alberto Chines un artista vivace e poliedrico. Il giovane pianista palermitano si è formato presso l’Accademia di Imola con Franco Scala e Piero Rattalino, e al Conservatorio di Bolzano con Davide Cabassi.
A quindici anni ha debuttato presso il Teatro Massimo di Palermo e nel 2011 ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale “Palma d’Oro” di Finale Ligure. Nel 2013 è stato vincitore del Sony Classical Talent Scout di Madesimo e, nel 2014, del secondo premio all’Euregio Piano Award (Geilenkirchen, Germania). Si è esibito presso la Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Politeama Garibaldi di Palermo, alla Van Cliburn Recital Hall di Fort Worth (Texas) e in Spagna, Portogallo, Inghilterra, Francia e Germania.
Ha recentemente debuttato a Londra per il Keyboard Charitable Trust e al Tiroler Festspiele Erl (Austria), ed è da poco stato pubblicato il suo primo CD con musiche di Bach, Schumann, Ravel e Bartók (BAM International). Alberto Chines è molto attivo anche nell’ambito cameristico, collabora con la violista Anna Serova, col chitarrista Eugenio Della Chiara, col Quartetto Nôus e con il pianista Emanuele Delucchi, e ha negli anni seguito diversi progetti in trio (Trio Casa Bernardini), quartetto e quintetto. Ha inoltre ideato la rassegna concertistica internazionale Musica Manent Festival (Ustica) e collabora con la Primavera di Baggio di Milano.
Alberto Chines è Steinway Artist dal 2020.
VALENTINA BUSSO, EDUARDO DELL'OGLIO, FRANCESCO BERGAMASCO
VALENTINA BUSSO violino
EDUARDO DELL’OGLIO violoncello
FRANCESCO BERGAMASCO pianoforte
Musiche di Beethoven, Schubert, Ravel
INGRESSO GRATUITO, senza prenotazione
L. van Beethoven (1770-1827)
Trio in do min. op.1 n.3 (1795)
- Allegro con brio
- Andante cantabile con Variazioni
- Menuetto. Quasi Allegro
- Finale. Prestissimo
F. Schubert (1797-1828)
12 Valses nobles D. 969 (1827)
M. Ravel (1875-1937)
Trio in la min. (1914)
- Modéré
- Pantoum. Assez vif
- Passacaille. Très large
- Finale. Animé
Valentina Busso inizia lo studio del violino all’età di sei anni. Consegue il diploma di violino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino nella classe del M° Umberto Fantini e il diploma di viola con il M° D. Zaltron presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, entrambi con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato con Dora Schwarzberg all’Accademia di Pinerolo e nel settembre 2007 è allieva del M° Markus Däunert presso l’Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Frankurt am Main, dove si diploma nel 2009 con il massimo dei voti e consegue nel 2013 la specializzazione solistica (Konzertexamen).
Partecipa a numerosi corsi tra cui “Corso Internazionale Sinfonia” di Lucca con il M° Tatiana Liberova, “Musica d’estate” di Bardonecchia con il M° Dora Schwarzberg, “Masterclass Vittorio Veneto” con il M° Massimo Quarta, “Internationaler Meisterkurs Kammermusik Rheinsberg” con il M° Frank-Immo Zichner. Nel 2004 vince la Rassegna Archi di “Vittorio Veneto”. Nel 2008 e 2009 vince il Wettbewerb des Polytechnische Gesellschaft di Frankfurt am Main con il Trio Rafael e successivamente con l’Helenos Quartett, con il quale partecipa anche al “Cour et Concour” Neuwied-Engers tenuto dal M° Gerhard Schulz, aggiudicandosi il sostegno della Villa Musica Stiftung. Nel 2014 frequenta il corso di quartetto presso l’Accademia Stauffer di Cremona con il Quartetto Noctis con cui si esibisce in numerosi concerti in Italia e all’estero.
In veste di solista si esibisce nel 2004 nel II Concerto di Wieniawski accompagnata dall’Orchestra del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, nel 2006 nel Doppio Concerto di Bach con il M° G. Agazzini e nel 2011 interpreta il Concerto di Korngold con l’Orchestra dell’Hochschule Frankfurt am Main diretta dal M° Sebastian Weigle. In duo con il pianista Francesco Bergamasco ha suonato per gli Amici della Musica di Modena, per i concerti del Politecnico di Torino e in formazioni cameristiche ha partecipato più volte ai concerti di Mito Settembre Musica. Suona anche con Sonig Tchakerian, Danilo Rossi, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Stefania Redaelli, Quartetto d’Archi di Torino, Kalle Randalu, Roland Glassl (Manderling Quartett).
Dal 2024 è Primo Violino dei Secondi presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Ha collaborato anche con l’Orchestra “Filarmonica 900” del Teatro Regio di Torino, anche in veste di spalla dei secondi Violini, l’orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonietta di Frankfurt, l’Orchestra da Camera di Mantova e l’Orchestra “Archi-De Sono”. È stata sostenuta nei suoi studi dalla De Sono- Associazione per la Musica e dalla Fondazione CRT di Torino.
Eduardo Dell’Oglio inizia lo studio del violoncello con Antonio Mosca presso la scuola Suzuki di Torino e si diploma con Dario Destefano presso il Conservatorio con il massimo dei voti e lode. Si perfeziona in seguito con Enrico Dindo a Pavia e con Johannes Goritzki a Lugano, seguendo inoltre le
masterclass di David Geringas, Gustav Rivinius, Asier Polo, Gary Hoffman e Thomas Demenga. Tra i riconoscimenti ottenuti ci sono il titolo di “Migliore Diplomato d’Italia” a Castrocaro, il 3° premio “Geminiani” a Verona, il premio “Francesco Caramia” a Martina Franca e il 1° premio al Concorso di Musica da Camera di Alba in duo con il pianista Federico Tibone, assieme al quale ha inciso per “Suonare news” e Sheva. Ha collaborato in musica da camera con artisti come Andrea Lucchesini, Boris Garlitski, Wolfram Christ, Kolja Blacher e Bruno Giuranna ed ha eseguito entrambi i concerti di Haydn con l’Orchestra Sinfonica “Umberto Giordano” di Foggia e l’Orchestra da Camera “Polledro” di Torino. Ha debuttato nel 2009 con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI all’Auditorium Toscanini di Torino, con il concerto in Do Maggiore di Haydn sotto la direzione di Enrico Dindo.
Ha collaborato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, l’Orchestra della Fenice a Venezia, il Teatro Regio di Torino e la Filarmonica della Scala a Milano, ed è stato invitato come primo violoncello dall’Orchestra di Padova e del Veneto, dalla Filarmonica Toscanini di Parma e dal Teatro Massimo di Palermo.
Dal 2016 è un violoncellista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ed ha una cattedra di violoncello all’Accademia Suzuki di Torino.
Francesco Bergamasco. Nato a Chiavari, sin da giovanissimo ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali. Ha al suo attivo un notevole numero di concerti tenuti in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Svizzera, Polonia, USA, Canada, Rep. Dominicana, in veste di solista e componente di gruppi cameristici. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino sotto la guida di Anna Maria Cigoli. Ha conseguito poi il diploma di composizione come allievo di Silvana Di Lotti e la laurea in storia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.
Ha proseguito quindi gli studi musicali presso l’Ecole Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi nella classe di Nelson Delle Vigne-Fabbri. Tra i suoi docenti ha avuto anche A. Lonquich e P. Badura-Skoda, con i quali ha potuto approfondire il repertorio cameristico per pianoforte. Grazie ad una borsa di studio conferita dalla “De Sono-Associazione per la Musica”, ha ottenuto l’International Certificate for Piano Artists, organizzato dalla Fondation Bell’Arte aisbl, in collaborazione con la stessa Ecole Normale di Parigi, la Palm Beach Atlantic University e l’Università di Ottawa. Ciò gli ha permesso di approfondire la conoscenza del repertorio pianistico di tutte le epoche, e inoltre di avere tra i suoi insegnanti, oltre allo stesso Delle Vigne-Fabbri, Philippe Entremont, François-René Duchable, Jerome Lowenthal, Robert Roux, Jean-Philippe Collard e Stéphane Lemelin.
È titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Collabora inoltre con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai di Torino in qualità di pianista d’orchestra.
BACH²
ORCHESTRA GIOVANILE FILARMONICI FRIULANI
Musiche di J. S. Bach, Giannini, Rutter
INGRESSO GRATUITO, senza prenotazione
V. Giannini (1903-1966)
Concerto grosso
- Allegro
- Introduction: Moderato
- Aria: Adagio
- Allegro con brio
J. S. Bach (1685-1750)
Concerto brandeburghese n. 3 in sol maggiore, BWV 1048
- [Nessuna indicazione di tempo]
- Adagio
- Allegro
Concerto brandeburghese n. 5 in re maggiore, BWV 1050
- Allegro
- Affettuoso
- Allegro
J. Rutter (1945*)
Suite Antique
- Prelude
- Ostinato
- Aria
- Waltz
- Chanson
- Rondeau
Musica dei giovani per i giovani. L’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani è attiva con questo spirito dal 2015 e ha all’attivo oltre 220 concerti in Italia, Austria, Germania, Slovenia, Croazia e Montenegro. Interamente gestita da under 35, coinvolge ogni anno 150 giovani strumentisti, solisti, compositori e direttori d’orchestra, protagonisti della Stagione diffusa e dei tanti eventi a cui viene invitata. Sono molti anche i solisti di fama internazionale che si sono esibiti con l’OFF, tra cui ricordiamo Stefano Bollani, i solisti dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, le prime parti dei Teatri alla Scala e La Fenice e di numerose orchestre internazionali. Energia, entusiasmo e talento sono le caratteristiche che più colpiscono la critica, insieme alla professionalità con cui la realtà è condotta da giovani professionisti. Direttore artistico, infatti, è Alessio Venier, compositore, violinista e direttore d’orchestra friulano classe 1992. L’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani è riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione FVG, ed è vincitrice del Premio Epifania 2024.
DUO POLARIS
INGRESSO GRATUITO
Simone Moschitz saxofono
Daniele Bonini pianoforte
Musiche di Bonneau, Albright, Debussy, Iturralde, Fitkin, Marzocchi
P. Bonneau (1918-1995)
Pièce Concertante dans l’Esprit “Jazz” (1944)
W. Albright (1944-1998)
Sonata (1984)
- I Two-Part Invention
- II La follia nuova: a lament for George Cacioppo
- III Scherzo “Will o’ the wisp”
- IV Recitative and Dance.
C. Debussy (1862-1918)
Prélude à l’après-midi d’un faune (1891-94)
P. Iturralde (1919-2020)
Suite Hellénique:
- Kalamatianos – Funky – Valse – Kritis – Kalamatianos
G. Fitkin (1963*)
Gate (2001)
P. Marzocchi (1971*)
Encore (2007)
Il Duo Polaris nasce nel 2018 dall’incontro e dalla comune passione per la musica da camera di due musicisti friulani. Il duo, composto dal saxofonista Simone Moschitz e dal pianista Daniele Bonini, si afferma da subito in importanti competizioni cameristiche nazionali ed internazionali, tra le quali il “Lilian Caraian” di Trieste (I premio assoluto), “Marcello Pontillo” di Firenze (I premio assoluto), “Costantine The Great” in Serbia (I premio assoluto), “Valtidone” di Piacenza (II premio), “Anton Rubinstein” di Düsseldorf (finalista), ottenendo sempre apprezzamenti di giurie e pubblico.
Si è esibito in prestigiose sale da concerto quali la Sala Verdi e la Sala Puccini del Conservatorio “G. Verdi” di Milano, il Teatro dell’Aquila di Fermo, l’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera Italiana in Svizzera, l’Auditorium Pirelli a Milano, l’Accademia “Anton Rubinstein” a Düsseldorf, la Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, Casa Verdi a Milano, Palazzo Albrizzi a Venezia, il Teatro “L. Bratuz” di Gorizia e in rinomati Festival ed importanti istituzioni musicali quali il Ceren Necipoglu Istanbul International Harp Festival in Turchia, Ticino Musica in Svizzera, il Festival Risonanze di Malborghetto (UD), la Società Umanitaria, la Società dei Concerti e la Società del Quartetto di Milano, il No Borders Music Festival a Tarvisio, il Festival “Suoni Riflessi” di Firenze, la rassegna musicale “Musica Maestri!” presso il Conservatorio di Milano, la 41° Stagione Concertistica “Elena Lipizer” di Gorizia.
Entrambi diplomati con lode presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano nelle classi di Mario Marzi (sax) ed Umberto Finazzi (pianoforte), hanno approfondito il repertorio cameristico perfezionandosi con docenti di fama mondiale come Jean Marie Londeix, Johannes Thorell, Daniel Gauthier, Alexander Lonquich e, presso la Scuola di Musica di Fiesole, con Bruno Canino.
Il Duo Polaris ha in repertorio brani particolarmente significativi e ricercati, che spaziano dal neoclassicismo fino alla musica contemporanea, attraversando compositori post minimalisti. Sono soliti cimentarsi anche in trascrizioni dal repertorio classico, proponendo composizioni celebri rivisitate tramite le sonorità particolari del saxofono e del pianoforte, e attraverso uno stile che li caratterizza per vivacità, energia e raffinatezza.
Hanno inciso per la nota rivista musicale “Suonare News” il loro primo CD, dedicato ai compositori A. Piazzolla e P. Iturralde.
TRIO DAVID
INGRESSO GRATUITO
Gloria Santarelli violino
Chiara Mazzocchi viola
Tommaso Castellano violoncello
Musiche di Wolf-Ferrari, Kodály, Cras
E. Wolf-Ferrari (1876-1948)
Trio per archi in la minore op.32 (1945)
- Allegro moderato
- Pastorale. Andante tranquillo
- Allegro
Z. Kodály (1882-1967)
Intermezzo per trio d’archi (ca 1905): Allegretto
J. Cras (1879-1932)
Trio per archi (1926)
- —
- Lento
- Animé
- Très animé
Il Trio David, costituito nel 2020, frequenta il corso di perfezionamento in musica da camera per archi sotto la guida del M° A. Farulli presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola. Tra il 2020 e il 2022 ha approfondito il repertorio cameristico anche con il Quartetto Prometeo presso Avos Project.
Tra i vari luoghi si esibisce presso il Circolo Reale dei Canottieri Tevere-Remo e il Cortile del Vicariato a Roma, nell’ambito dell’Imola Summer Music Festival presso la Rocca Sforzesca, al Festival Sesto Rocchi a San Polo D’Enza, al Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, nella sala del David di Michelangelo presso la Galleria della Accademia a Firenze per “Friends of Uffizi”. Si esibisce all’interno della stagione concertistica della Fondazione Accademia di Imola in Sala Mariele Ventre come trio e in quartetto con il M° Alessandro Taverna. Partecipa ad eventi culturali come il Festivaletteratura, dialogando attraverso interventi musicali con la poetessa Ruth Padel sul libro Variazioni Beethoven.
Collabora con l’Università di Padova esibendosi all’interno della Sala dei Giganti per una conferenza sul Modernismo nell’ambito del festival “Essere a Tempo”.
Nel 2023 è selezionato dal CIDIM e dall’Accademia degli Sfaccendati per il “Progetto Wolf-Ferrari”, grazie al quale incide l’integrale dei lavori per trio d’archi del compositore italo-tedesco per l’etichetta Brilliant Classics.
LUIGI ATTADEMO
INGRESSO GRATUITO
Luigi Attademo chitarra
Musiche di Bach, Castelnuovo-Tedesco, Gilardino, Villa-Lobos, Ponce, Mangoré
J. S. Bach (1685-1750)
Preludio dalla Suite n.1 per violoncello BWV 1007 (1720)
Ciaccona dalla Partita II per violino BWV 1004 (1720)
Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968)
Capriccio diabolico op.85 (omaggio a Paganini)
A. Gilardino (1941-2022)
Studio n. 31 – Tema e variazioni (omaggio a F. Sor)
Studio n. 18 – El Rosario (omaggio a M. de Falla)
H. Villa-Lobos (1887-1959)
Studio n. 8 -Moderé (1928)
Studio n.11 – Lent-Animé (1953)
M. M. Ponce (1882-1948)
Thème varié et Finale
A. B. Mangoré (1885-1944)
La Catedral (1921-38)
- Preludio saudade
- Andante religioso
- Allegro solemne
Luigi Attademo, chitarrista, ricercatore e didatta, ha completato con il chitarrista-compositore Angelo Gilardino la sua formazione chitarristica.
Sotto la sua guida ha infatti conseguito nel 1993 il diploma di perfezionamento triennale presso l’Accademia Internazionale “L. Perosi” di Biella con il giudizio di eccellente, dopo essersi diplomato l’anno prima al Conservatorio “G. Verdi” di Torino con il massimo dei voti. Nel 2008 ha conseguito anche il Biennio di specializzazione presso il Conservatorio di Trieste (110 e lode) con una sull’interpretazione su chitarra dell’Ottocento della musica di F. Sor.
Ha frequentato inoltre numerose masterclass, oltre che con lo stesso Gilardino con i più importanti chitarristi (Dusan Bogdanovic, David Russell, Thomas Müller-Pering, Tilmann Hoppstock), con cui approfondisce il repertorio barocco e la musica del Novecento.
Vincitore di diversi premi nazionali e internazionali, tra cui il Concorso Internazionale d’esecuzione di musica per chitarra del XX secolo a Lagonegro (Pz) nel 1992 e il Concorso Internazionale “De Bonis” di Cosenza nel 1998, ha raggiunto un prestigioso risultato nel 1995 laureandosi terzo al “Concours International d’Exécution Musicale” di Ginevra.
La sua formazione musicale spazia al di là dell’ambito strumentale: ha studiato infatti composizione con Giovanni Guanti e partecipato a esperienze diverse come il “Corso di composizione di musica per film” tenuto da Ennio Morricone all’Accademia Chigiana di Siena e il “Seminario annuale di direzione d’orchestra” con Julius Kalmar (docente dell’Accademia Musicale di Vienna) presso l’Accademia “H. Swaroski” (Milano). Ha approfondito i linguaggi compositivi della musica contemporanea sotto la guida di Alessandro Solbiati (Seminari presso il GAMO di Firenze e la Scuola Civica di Milano). Ha frequentato le lezioni di prassi esecutiva sulla musica del Settecento di Emilia Fadini presso la Scuola Musicale di Milano. Laureato in Filosofia con il massimo dei voti presso l’Università di Torino con una tesi sull’interpretazione musicale, ha pubblicato diversi articoli di stampo musicologico ed estetico per le riviste: Guitart, Suonare News e Seicorde, Il Fronimo, il Giornale della Musica, La Roseta (Spagna), Soundboard (USA), Revue Musicale Suisse, Rivista di Studi Ispanici, Filosofia. Ha presentato il suo lavoro a Radio3 e Radio Toscana Classica. Ha curato il volume “Musica e interpretazione: conoscenza e soggettività nell’esecuzione musicale” (2002) per la casa editrice Trauben di Torino, che raccoglie una serie di saggi sul tema dell’interpretazione musicale.
Nel 2002 è stato pubblicato un cd monografico per la rivista italiana “SEICORDE” dedicato a opere inedite ritrovate nell’Archivio Segovia che include autori come Scott, Collet, Mompou, Berkeley ecc. La rivista newyorkese Guitar Review gli ha dedicato nel 2007 un’intervista, riproponendo alcune sue registrazioni di musica del ‘900 tratte dalle registrazioni dell’Archivio Segovia. Del 2009 è la pubblicazione del Cd dedicato a Domenico Scarlatti con cui inizia la sua collaborazione con la Brilliant Classics. Del 2011 è la pubblicazione dell’opera integrale per liuto di J. S. Bach e del 2013 per la stessa casa editrice dell’integrale delle opere di Paganini per chitarra sola, per la prima vola registrate su una chitarra d’epoca (Guadagnini 1851). Nel 2014 la rivista Amadeus gli ha dedicato un numero con la pubblicazione di un CD monografico su Fernando Sor. Nel 2016 ha registrato con Simone Gramaglia alla viola un nuovo cd monografico dedicato a Paganini. Dello stesso anno 2016 è il lavoro discografico “19th century music”, realizzato con strumenti originali dell’Ottocento.
Nella sua attività concertistica ha eseguito in prima esecuzione diverse opere di autori del Novecento e contemporanei, tra cui il Concerto “Leçons de Ténèbres” per chitarra e orchestra di Angelo Gilardino, la Sonatina for guitar dell’autore inglese Cyril Scott (creduta perduta e ritrovata negli archivi di Andrés Segovia a Linares e presentata al VI Convegno Nazionale della Chitarra di Alessandria del 2001), i Quattro Studi per chitarra di Alessandro
Solbiati, Repentance di Sofia Gubaidulina per tre chitarre, violoncello e contrabbasso, e opere di autori contemporanei come Matteo D’Amico,
Mauro Cardi, Dusan Bogdanovic, Giancarlo Cardini, Giorgio Gaslini e altri. Come musicologo nell’ottobre del 2002 ha curato la catalogazione dei manoscritti presso l’Archivio della “Fondazione Andrés Segovia” di Linares (Spagna), rinvenendo opere sconosciute di autori come Tansman, Pahissa,
Cassadò ecc. e pubblicato sulla rivista musicologica “La Roseta” della Sociedad Española de Guitarra. Come didatta collabora con la Haute Ecole de Musique di Ginevra, in qualità di docente (ha tenuto un seminario di interpretazione nel 2005, nel 2008 e nel 2013) ed esperto esterno dal 2003; ha avviato il primo corso di chitarra in Italia di Diploma Universitario di II livello presso il “Politecnico Internazionale Scientia et Ars” di Vibo Valentia (2004). Ha collaborato con l’Istituto Musicale “R. Franci” di Siena, è stato docente dell’Istituto Superiore di Studi Musicali G. Donizetti di Bergamo e attualmente è docente di ruolo presso il Conservatorio Statale “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. È invitato regolarmente dalla Royal Academy of Music (Londra) a tenere “lecturerecitals”. Nel 2010 ha realizzato un progetto su Paganini e la musica contemporanea italiana (presentato a Berlino, Vienna, Londra e New York, oltre che in vari festival italiani), pubblicato dall’Edizioni Sinfonica.
La sua attività concertistica lo ha portato a suonare in tutta Europa, come in USA, Australia, India, Argentina ecc. È stato invitato come giurato in diversi
concorsi internazionali, tra cui alla Convention della Guitar Foundation of America (GFA) e il Concorso Pittaluga di Alessandria. Lavora abitualmente e ha lavorato con musicisti come Cristiano Rossi (violino), Quartetto di Cremona, Cuarteto Casals, Simone Gramaglia (viola), Quartetto Guadagnini, Martti Rousi (violoncello), Roberto Prosseda (piano).
Tra i suoi recenti progetti l’esecuzione de El Cimarron di H.W. Henze, il nuovo lavoro di Alessandro Solbiati, il Concerto per chitarra e quindici strumenti, a lui dedicato (la cui registrazione sarà pubblicata nel 2019 per EMA records), la riproposizione della musica solistica e cameristica di Mario Castelnuovo-Tedesco in occasione dell’anniversario della morte (2018). Nel 2017 ha curato per il Museo del Violino di Cremona una esposizione dedicata al grande liutaio Antonio de Torres, suonando in concerto diversi strumenti originali di questo autore. Da questa mostra è nato il nuovo CD
(Brilliant 2018, recensito come “cd del mese” da Amadeus e Dotguitar), dedicato alla musica spagnola e suonato su uno strumento originale di Torres (SE122 del 1888).
RICERCAR VAGANDO
INGRESSO GRATUITO
ENSEMBLE ALRAUNE
Franziska Schoetensack violino
Stefano Zanobini violino e viola
Hildegard Kuen violino
Augusto Gasbarri violoncello
Rosita Ippolito viola da gamba e violone
Mario Sollazzo clavicembalo
Fabiano Merlante tiorba e chitarra barocca
Musiche di Pandolfi Mealli, Rosenmueller, Albrici, Castello, Porpora, Pachelbel, W. F. Bach, J. S. Bach, Durante
G. A. Pandolfi Mealli (1624-1687)
Il Marquetta, Passacaglio e Suite
J. Rosenmueller (1619-1684)
Sonata II in mi minore
V. Albrici (1631-1687)
Sinfonia in re minore
D. Castello (1602-1631)
Sonata XII dal II volume di Sonate Concertate in Stil Moderno
N. Porpora (1686-1768)
Sonata a tre in sol minore
J. Pachelbel (1653-1706)
Partita II in do minore da Musicalische Ergötzung (1695):
- I. Sonata
- II. Gavotte
- III. Trezza
- IV. Aria
- V. Sarabanda
- VI. Gigue
W. F. Bach (1710-1784)
Ricercare
J. S. Bach (1685-1750)
Sonata in sol magg. per viola da gamba BWV 1027 (1740):
- Adagio
- Allegro ma non tanto
- Andante
- Allegro moderato
F. Durante (1684-1755)
Concerto in mi minore a 2 violini, viola e basso:
- Adagio
- Ricercare del IV Tono
- Largo
- Presto
Alraune è il termine tedesco per la pianta officinale della Mandragola ed è un ensemble fondato da Mario Sollazzo e Stefano Zanobini con l’obiettivo di riunire in un unico gruppo le caratteristiche eclettiche dei due fondatori. Basato su un gruppo di cinque musicisti stabili a cui si aggiungono altri collaboratori per i singoli progetti, l’ensemble ha per principi guida una grande apertura ad un repertorio vasto e variegato, l’assoluta attenzione alle prassi esecutive e allo studio delle fonti, progetti a lungo termine e multidisciplinarietà. Ciò si traduce in un naturale interesse per l’esecuzione su strumenti originali e in un’attenzione a collocare la musica all’interno del contesto storico in cui è stata composta per poi proiettarla nella criticità del mondo contemporaneo tramite una dimensione molto personale dell’interpretazione musicale che si rispecchia nella formulazione dei programmi e nella linea interpretativa.
L’attività di Alraune segue due linee principali: l’esecuzione su strumenti originali e progetti di ricerca ed esecuzione animati da un principio umanistico e politico. Il lavoro su strumenti originali spazia dalla musica da camera all’opera, dal Seicento fino al repertorio del XIX secolo.
La critica ha accolto molto positivamente sia le interpretazioni dal vivo che le incisioni discografiche, uscite per Novantiqua Records.
Alraune ha collaborato a progetti specifici con Anna Fusek, Riccardo Minasi, Marina Comparato, Anton Martynov ed è stato invitato a suonare per prestigiosi enti e stagioni concertistiche, tra cui gli Amici della Musica Modena, Fondazione Pietà de’ Turchini Napoli, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica Bologna, Agimus Firenze, Ekhof Festival, TheaterRuine StPauli Dresden, Teatro Comunale Luciano Pavarotti Modena, Villa Pennisi in Musica Festival, Festival Brahms a Milano, Concerti del Quirinale, Concerti a Palazzo Marino, Alte Musik Festival Bernau, Musica sulle Apuane Festival, Festival Ullmann, Monteverdi Tuscany Festival, Casa Buonarroti Firenze, Centro Confucio dell’Università Normale di Pisa, Università Statale di Milano, San Martino a Natale Festival, Festival Passaggi.
Ha partecipato a trasmissioni per RadioTre Rai, MDR e Radio Toscana Classica, SKY Classica HD ed è stato recensito positivamente da BR-Klassik, Das Orchester, Diapason, RadioTre RAI, RSI Radio Svizzera Italiana, Radio France, Opernwelt, Opernfreund, GB Opera, Opera Lounge, Concerto Magazine, L’Opera, Adagio Assai, Alte Musik Forum, La Repubblica, MDR, Musikansich.de, Fono Forum, Connessi all’opera, Seen and Heard International.
RAFFAELE DAMEN
Raffaele Damen fisarmonica
Musiche di Bach, Ligeti, Comitini, Lohse
INGRESSO GRATUITO
J. S. Bach (1685-1750)
Concerto Italiano, BWV 971 (1735)
- Senza tempo
- Andante
- Presto
G. Ligeti (1923-2006)
Musica Ricercata (1951-53)
- Sostenuto – Misurato – Prestissimo
- Mesto, rigido e cerimoniale
- Allegro con spirito
- Tempo valse (poco vivace – « à l’orgue de Barbarie »)
- Rubato. Lamentoso
- Allegro molto capriccioso
- Cantabile, molto legato
- Vivace. Energico
- (Béla Bartók in Memoriam) Adagio. Mesto – Allegro maestoso
- Vivace. Capriccioso
- (Omaggio a Girolamo Frescobaldi) Andante misurato e tranquillo
D. Comitini (1986*)
Studio Celeste (premier)
M. Lohse (1971*)
Passing (2011-12)
- Allegro con Passione sostenuto
- Andante con dolore sostenuto
- Moderato Maestoso
Fisarmonicista impetuoso e sensibile, queste qualità caratterizzano il fisarmonicista Raffaele Damen. Le sue abilità e il suo entusiasmo per la musica gli sono valsi numerosi premi tra cui Val Tidone, Stresa, Luigi Nono, Premio Abbado. Numerosi i festival nazionali e internazionali che lo hanno già ospitato, come: Accademia Filarmonica Romana, Radio3 Suite, Istituto Italiano di cultura di Amsterdam e Parigi, “Accordéons-nous” di Mons, PIF Castelfidardo, Società Filarmonica di Trento, Amici della Musica di Udine, Società Amici della Musica di Ancona. Le sue esecuzioni sono state trasmesse da Rai1, Sky, Tv8. Ha collaborato con musicisti del calibro di Claudio Pasceri, Luisa Sello, Sonia Bo, Danilo Comitini, Roberta Pandolfi e Anastasiya Pertryshak. Esperto esecutore di musica contemporanea i suoi concerti prevedono spesso prime assolute di brani a lui dedicati, inoltre si è esibito in veste di solista e orchestra con FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra Liviabella e LaCorelli. Ha inciso per Stradivarius, Ema Vinci, DaVinci Publishing. È docente di fisarmonica al Conservatorio “B. Maderna” di Cesena e al Conservatorio “L. Marenzio” di Darfo Boario Terme.




























