ALESSIO LÖWENTHAL

Alessio Löwenthal pianoforte

Musiche di Chopin, Ravel, Rachmaninov, Debussy, Granados, Liszt-Gounod

In collaborazione con: Accademia Pianistica della Fondazione Accademia Internazionale di Imola ‘Incontri con il Maestro’

INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo il concerto si terrà presso lo Spazio Eventi “L. Famigli”, in viale Rimembranze 19 a Spilamberto

F. Chopin (1810-1849)

Barcarola op.60 (1845-46)

M. Ravel (1875-1937)

Une barque sur l’océan, da Miroirs (1904-05)

S. Rachmaninov (1873-1943)

Étude-Tableaux op.39 n.2 (1916-17)

C. Debussy (1862-1918)

L’isle joyeuse (1904)

E. Granados (1867-1916)

Valses poéticos (1893-94)

F. Chopin

Valzer op.34 n.1 in Lab maggiore (1835)

Valzer op.42 in Lab maggiore (1840)

F. Liszt (1811-1886)

Valse de l’opéra “Faust” (1861)

Alessio Löwenthal. Nato a Fano, si iscrive a 8 anni al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro sotto la guida dei M° Giovanni Valentini e Antonella Giammarco, diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore.
È allievo del M° Enrico Pace e del M° Andrè Gallo all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, ed approfondisce anche lo studio della musica da camera sotto la guida del M° Zuccarini. Grazie a una borsa di studio completa, a partire da Settembre 2026 proseguirà il proprio percorso di perfezionamento pianistico presso il Royal College of Music di Manchester sotto la guida del M° Graham Scott.
Sì esibisce in recital solistici e cameristici in Italia e all’estero in contesti quali: Teatro Rossini e Auditorium Pedrotti di Pesaro, Teatro della Fortuna di Fano, Teatro Bertagnolio, Teatro Alighieri di Ravenna, Auditorium Cesare Chiti di Livorno, Cortile d’onore del castello di Gradara, Palazzo Ducale di Urbino, Sala Mariele di Imola, Ente concerti di Pesaro, Istituto di cultura italiana a Istanbul. A 15 anni ha debuttato con l’orchestra eseguendo il concerto n.2 di Chopin. È stato premiato in oltre trenta concorsi internazionali, tra cui: “International Piano Competition Maria Herrero” (Spagna), “Sardoal International Piano Competition“ (Portogallo), “Giulio Rospigliosi di Lamporecchio”, “Città di Pesaro”, “Andrea Baldi” di Bologna, “Città di Riccione”, “Humberto Quagliata” di San Giovanni Valdarno, “Città di Piove di Sacco”, “Città di Albenga”. È risultato vincitore della borsa di studio Rotary club Livorno- Fondazione Silio Taddei, riconoscimento assegnato a giovani pianisti di talento. Ha inoltre frequentato Masterclass con Maestri di chiara fama , tra cui Roberto Plano, Pavel Gililov, Jerome Lowenthal, Ursula Oppens, Leonid Margarius, Benedetto Lupo, Ingrid Fliter, Franco Scala, ricevendo sempre unanimi apprezzamenti.
Nel 2025 è stato pubblicato un CD interamente dedicato a Johannes Brahms, contenente la Sonata per violoncello e pianoforte n.2, op.99, incisa insieme alla violoncellista Maria Mafalda Mazzon nell’ambito del “Progetto Brahms” dell’Accademia Pianistica di Imola, in collaborazione con la 2R Studio Produzioni Multimediali.


SERENATE AL CHIARO DI LUNA

Daniela Pini mezzosoprano
Morgana Rudan arpa

Musiche di Debussy, Hahn, Fauré, Massenet, Tournier, Hasselmans, Saint-Saëns, Salzedo

INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo il concerto si terrà presso lo Spazio Eventi “L. Famigli”, in viale Rimembranze 19 a Spilamberto

C. Debussy (1862-1918)

Beau soir

Nuit d’étoiles

R. Hahn (1874-1947)

L’heure exquise

G. Fauré (1845-1924)

En Prière

J. Massenet (1842-1912)

Meditation dall’opera Thaïs (per arpa sola)

R. Hahn

Si me vers avaient des ailes

M. Tournier (1879-1951)

La lettre du jardinier

A. Hasselmans (1845-1912)

Rêverie – Esquisse poétique d’après le Mignon de Goethe (per arpa sola)

G. Fauré

Après un rêve

C. Saint-Saëns (1835-1921)

Le sommeil des fleurs

C. Salzedo (1885-1961)

Chanson dans la Nuit (per arpa sola)

C. Saint-Saëns

Soirée en mer

G. Fauré

Clair de lune

J. Massenet

Nuit d’Espagne

Daniela Pini. Laureata presso l’Università di Bologna in Lettere Moderne e successivamente in Beni Culturali, col massimo dei voti, ha poi conseguito il Diploma accademico di II Livello in canto lirico presso il Conservatorio B.Maderna di Cesena. Ha studiato canto con il M° Angelo Bertacchi.
La sua duttilità vocale le permette di spaziare tra diversi stili che vanno dalla musica barocca alla musica contemporanea ed ha in repertorio oltre 70 titoli. Tra i numerosi ruoli che l’hanno vista protagonista citiamo Angelina ne La Cenerentola di Rossini (tra gli altri Opera Theatre di Seattle USA, Cartagena Colombia, Opera di Francoforte, Comunale di Bologna, Verdi di Trieste, Lirico di Cagliari, Teatro Regio di Torino); Cherubino ne Le nozze di Figaro (Suntory Hall Tokyo), Alcina ne L’Orlando furioso di Vivaldi (Opera di Francoforte, Champs Elisée Parigi, Budapest, Barbican Hall Londra), Romeo ne I Capuleti e Montecchi di Bellini (Filarmonico di Verona), Isabella ne L’Italiana in Algeri di Rossini (Comunale di Bologna, Regio di Torino, Verdi di Trieste), Dorabella nel Così fan tutte di Mozart (tra gli altri New National Theatre di Tokyo), Clarice ne La pietra del paragone di Rossini (Regio di Parma), Melibea ne Il viaggio a Reims di Rossini (La Monnaie di Bruxelles) e molti altri.
Il suo repertorio sacro comprende, tra i più famosi, il Salve Regina di N. Porpora, lo Stabat Mater e il Salve Regina di G.B. Pergolesi, la Petite Messe Solennelle e lo Stabat Mater di G. Rossini, il Requiem di W. A. Mozart e la Missa solemnis in re maggiore di L. Beethoven, il Messiah di G. F. Handel, lo Stabat Mater e il Gloria di A. Vivaldi, Stabat Mater di A. Dvořák.
Ha lavorato con direttori quali R. Muti, R. Abbado, Y. Temirkanov, D. Oren, E. Pidò, D. Renzetti, R. Frizza, P. Arrivabeni, K. Martin, J.C. Casadeus, C. Scimone, A. Battistoni, N. Luisotti, J.C. Spinosi, A. Marcon, M. Mariotti, D. Callegari, G. Noseda, P. Carignani, G. Sagripanti, D. Rustioni, R. Alessandrini, T. Ringborg, S. Scapucci, F. Lanzillotta, G. Carella, K. Jarvi, O. Dantone. Ha lavorato con registi quali G. Vick, G. Lavia, D. Fo, L. Wertmuller, E. Scola, P. L. Pizzi, M. Gasparon, D. McVicar, L. Ronconi, H. De Ana, I. Brook, D. Michieletto, J. Font.
Recentemente ha calcato i palcoscenici del Teatro Costanzi di Roma, del Bayerische Staatsoper di Monaco e ha rappresentato l’Italia nel concerto di apertura del 18° Festival delle arti presso il National Centre For the Performing Arts di Pechino. È stata diretta dal M° O. Dantone ne l’Orfeo di Monteverdi al Teatro Alighieri di Ravenna, con la regia di P. L. Pizzi. Si è esibita, riscuotendo grande successo, al Musikverein di Vienna e al Bunka Kaikan di Tokyo diretta dal M° Riccardo Muti.
È ospite fissa di numerosi Festival Internazionali e collabora frequentemente con gruppi orchestrali quali I Solisti Veneti, I Virtuosi Italiani e I Cameristi della Scala, con i quali ha recentemente debuttato nella stagione concertistica del Teatro alla Scala di Milano.

Morgana Rudan. Nasce a Modena nel 2000 e intraprende lo studio dell’arpa all’età di sette anni sotto la guida del Maestro Davide Burani. Con quest’ultimo ottiene nel 2022 il Diploma Accademico di II livello con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore presso il Conservatorio “Achille Peri” di Reggio Emilia. Ha arricchito ulteriormente la sua formazione attraverso la partecipazione a Masterclass sotto la guida di importanti arpisti del panorama internazionale. Nel 2023 partecipa inoltre al progetto “Professione Orchestra” organizzato dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e dell’Accademia di Musica di Pinerolo prendendo parte alla Masterclass e ricevendo successivamente la relativa borsa di studio.
Conduce un’attività musicale che abbraccia tutti i rami del concertismo. Come interprete solista si è dedicata al grande repertorio arpistico dal XVIII secolo fino alla musica contemporanea. La sua attività cameristica è estremamente intensa e varia; nel 2024 pubblica il progetto discografico “Originals – Contemporary Music for Harp and Guitar” come membro del Duo ClaroScuro e nel 2025 pubblica, come membro del Trio Mirages, il progetto discografico “Musique d’un Passé Proche – XX Century French Music for Flute, Cello and Harp”; entrambi per l’etichetta Da Vinci Publishing. Ha inoltre preso parte a progetti cameristici dedicati alla musica contemporanea in collaborazione con gli ensemble “Forma Libera” di Modena e “Namasté” di Perugia. In ambito orchestrale ha finora collaborato con varie orchestre tra cui: Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Filarmonica “Arturo Toscanini”, Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, Orchestra di Valencia, Orchestra Sinfonica delle Isole Baleari e Oberwalliser Vokalensemble di Briga (Svizzera). Nell’ambito di queste collaborazioni ha lavorato sotto la direzione di Maestri di fama internazionale tra cui: Dennis Russell Davies, Michele Mariotti, Robert Treviño, Alexander Liebreich, Donato Renzetti, Fabrizio Maria Carminati, Alpesh Chauhan, Leonard Slatkin e Roberto Abbado.
È risultata vincitrice di concorsi musicali sia in ambito solistico che cameristico. Ha ottenuto il primo premio assoluto come solista nell’ambito dell’VIII Concorso Internazionale di Arpa “Marcel Tournier” e nell’ambito del IX Concorso Nazionale “MusicArte”. Come camerista ha ottenuto il primo premio assoluto nell’ambito del XXXVIII Concorso Internazionale “Città di Stresa” (Duo ClaroScuro), del XXII Concorso Nazionale “Città di Barcellona (P.G.)” (Duo ClaroScuro), del XVI Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Piove di Sacco” (Trio Mirages) e del V Concorso Musicale Nazionale “Città di Belluno” (Trio Mirages). Morgana si dedica inoltre con passione all’insegnamento dell’arpa. A partire dall’Anno Accademico 2024-2025 assume il ruolo di docente nell’ambito dei corsi di Arpa del FREP-Avanzato del Conservatorio “Achille Peri” di Reggio Emilia. A partire dal 2023 collabora in ambito didattico anche con la Scuola della Filarmonica “Città del Tricolore” di Reggio Emilia e dal 2025 con la Scuola di Musica Euphonia di Modena.


NEW ERA QUARTET

Kristina Mlinar, Teodora Kaličanin violini
Francesca Senatore viola
Alessandro Pietro Dore violoncello

Musiche di Webern, Beethoven, canti popolari della Bosnia ed Erzegovina (Sevdalinke)

INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo il concerto si terrà presso lo Spazio Eventi “L. Famigli”, in viale Rimembranze 19 a Spilamberto

A. Webern (1883-1945)

Langsamer Satz (1905)

L. van Beethoven (1770-1827)

Quartetto per archi n.9 in do maggiore op.59 n.3 “Razumovsky” (1806-07)

  • Introduzione. Andante con moto. Allegro vivace
  • Andante con moto quasi Allegretto
  • Minuetto – Trio
  • Allegro molto

Sevdalinke (Canti popolari della Bosnia ed Erzegovina, arrangiati per voce e quartetto d’archi)

Il New Era Quartet nasce nel 2021 presso il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. Fin dagli esordi l’ensemble si distingue nel panorama musicale nazionale e internazionale, ottenendo importanti riconoscimenti in concorsi di prestigio. Tra i principali: il Premio Nazionale delle Arti 2023, il 2° Premio e Premio Speciale al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Giulio Rospigliosi”, che ha portato all’invito al festival francese “Musique et Patrimoine en Vienne et Gartempe”, e il 1° Premio al Premio “Lilian Caraian” (XXXVI Edizione, gennaio 2024).
Nell’aprile 2024 il Quartetto ha ricevuto a Trieste il Premio Giovani Eccellenze per la Musica d’Insieme, conferito dall’Arciduchessa Herta Margarethe d’Asburgo-Lorena, fondatrice e presidente dell’Associazione “Flame of Peace”.
L’attività concertistica del New Era Quartet comprende esibizioni in importanti rassegne e festival, tra cui Concerti a Palazzo dell’Associazione Ensemble Serenissima a Sacile, i Concerti Estivi di Grado, il Festival di Trieste – Il Faro della Musica organizzato dalla Società dei Concerti di Trieste, Corde in Armonia al Sartorio presso il Museo Sartorio e numerosi concerti per il Conservatorio “Giuseppe Tartini”. È stato inoltre protagonista del progetto “Musica con Vista” promosso da Le Dimore del Quartetto, e ha partecipato al Beethoven Festival di Muggia.
Il Quartetto ha debuttato in Francia nell’agosto 2023 con una tournée di tre concerti, realizzata con il supporto del Duo Fortecello, dell’Associazione Musique et Patrimoine en Vienne e dell’Associazione Hors Saison Musicale. Successivamente si è esibito a Pesaro su invito della WunderKammer Orchestra, in Montenegro nell’ambito del Rubix Festival e del Podgorica’s Summer Culture Festival, e nel novembre 2024 a Vienna presso l’Istituto Italiano di Cultura.
Ha inoltre partecipato all’Espresso Masterclass, organizzata da Le Dimore del Quartetto, con concerto finale a Cassine.
Nel 2025 il Quartetto ha preso parte a una residenza artistica di sette giorni a Madrid, lavorando con Günter Pichler, primo violino dell’Alban Berg Quartet, ed esibendosi presso l’Auditorio Sony. Nell’ambito delle masterclass della Stauffer Academy, ha collaborato con il
prestigioso Ensemble Intercontemporain di Parigi, esibendosi al Museo del Violino di Cremona.
Accanto al repertorio classico, il New Era Quartet sviluppa un progetto originale dedicato alle Sevdalinke, che unisce tradizione popolare e linguaggio cameristico: il progetto è stato presentato in concerto al festival Trieste Estate e sarà pubblicato in un album discografico in uscita nel marzo 2026.
L’ensemble ha seguito masterclass con importanti musicisti, tra cui Marc Danel (Danel Quartet), Kyril Zlotnikov e Ori Kam (Jerusalem Quartet), Oliver Wille (Kuss Quartet), Eckart Runge (Artemis Quartet), Günter Pichler (Alban Berg Quartett), Antonio Valentino (Trio Debussy) e Alasdair Tait (Balcea Quartet).
Dal 2022 il New Era Quartet è membro della rete Le Dimore del Quartetto. Attualmente l’ensemble si perfeziona presso l’Accademia Stauffer di Cremona sotto la guida dei Maestri del Quartetto di Cremona e presso l’Accademia Perosi con Oliver Wille.
Kristina e Teodora suonano strumenti realizzati dal liutaio cremonese Martin Horvat, concessi in prestito grazie al supporto di investitori privati. Francesca suona una viola Francesco Bissolotti (1990) e Alessandro un violoncello Bruno Montagne (2020).


MODENA HORN QUARTET

Benedetto Dallaglio, Alessandro Montanari, Gianluca Pagliara, Simone Ricchi, Piero Silvestri corni

Musiche di Rossini, Strauss, Bozza, Mitushin, Humperdinck, Weber, Wagner, Brahms

INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE

In caso di maltempo il concerto si terrà presso la Sala Grande di Villa Boschetti.

G. Rossini (1792-1868)

Le Rendez-vous de chasse

F. Strauss (1822-1905)

dai 6 Quartetti per corno:

  • Oberbaierische Gebigsweise
  • Gavotta
  • Adagio
  • Rondino à la Chasse

E. Bozza (1905-1991)

dalla Suite per quattro corni:

  • Preludio
  • Danse
  • Chanson ancienne
  • La Chasse

A. Mitushin (1850-1920)

Concertino per quattro corni:

  • Maestoso – Andantino
  • Andante
  • Allegro

E. Humperdinck (1854-1921)

Preghiera serale da “Hänsel und Gretel

C. M. von Weber (1786-1826)

Introduzione dell’Ouverture da “Der Freischütz

Coro da caccia da “Der Freischütz

R. Wagner (1813-1883)

Coro dei pellegrini da “Tannhäuser

J. Brahms (1833-1897)

Richiami dal Finale della I Sinfonia

Il Modena Horn Quartet è un ensemble formatosi all’interno del Conservatorio di Musica “O. Vecchi – A. Tonelli” di Modena, tra gli allievi della classe di corno del Maestro Stefano Giorgini; da un progetto nato con intento didattico e portato avanti per la volontà di fare musica tra amici è poi maturato naturalmente il desiderio di condividere i frutti di questa esperienza anche davanti a un pubblico.
Il gruppo ha partecipato alla rassegna “Musica al Verde 2023” organizzata dalla GMI di Modena, accompagnando il trekking musicale del 26 agosto presso Sestola, seguito da un concerto al Giardino botanico alpino “Esperia”; nel 2024 ha anche partecipato alla rassegna “Musica a Palazzo” presso il Palazzo Ducale di Pavullo. Occasioni in cui il quartetto ha eseguito diversi brani, originali per l’organico e trascrizioni, dal repertorio cameristico, operistico e sinfonico. Inoltre, l’ensemble ha avuto la possibilità di esibirsi il 27 aprile 2024 all’interno del planetario comunale di Modena “F. Martino” in una serata dedicata alla musica e alle stelle, con un programma che ha spaziato dal classico alla musica da film. L’evento è stato replicato il giorno 1° marzo 2025.
I giovani musicisti che compongono il gruppo sono Alessandro Montanari, Gianluca Pagliara, Simone Ricchi e Piero Silvestri, coordinati e supportati, oltre che dal M° Giorgini, dall’esperienza del M° Benedetto Dallaglio, esibitosi anche in prima persona con questo quartetto.


FESTA DELLA MUSICA

Signore e Signori, il concerto è servito!

Maurizio Leoni baritono
Claudia Rondelli pianoforte

Musiche di Ravel, Satie, Rossini, Verdi, Korngold

INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, SENZA PRENOTAZIONE

L’eleganza assoluta di Ravel, parole e musica francesi con fragranze spagnole; dalle terre verdiane sapori forti e appassionati cantati da Rigoletto tradito; parole e note frizzanti ed ironiche dalla simpatia irresistibile di Rossini..
E tanti, tanti, Tanti sapori, tanti colori, tanti profumi in un menu musicale ricco di raffinatezze e ‘coups de théâtre’ proposti da uno chef, il baritono Maurizio Leoni di grande talento vocale, espressivo e comunicativo, in cucina insieme alla pianista Claudia Rondelli

Maurizio Leoni. Bolognese eclettico, diplomato al Conservatorio di Bologna e Maestro Accademico con Lode all’Accademia Filarmonica Bolognese per indole ha approfondito e frequentato diversi ambiti della musica classica vocale:
 ha vinto il 1° Premio assoluto al Concorso “Caravita” di Musica da Camera esibendosi in svariati concerti liederistici, oratoriali e sinfonici in tutta Italia –dalla Sala Verdi a Milano a Santa Cecilia a Roma – ed è componente stabile di 3 formazioni da camera come il Notschibikitschi Ensemble (tre voci e tre clarinetti).
 Ha al suo attivo 14 Prime assolute nell’ambito dell’opera contemporanea – GESUALDO CONSIDERED AS A MURDER di L. Francesconi ad es. – e diverse esperienze nella produzione del ‘900: IL PRIGIONIERO col M° Pesko di L. Dallapiccola al Teatro Massimo di Catania, MARE NOSTRUM di e con il M. Kagel alla Biennale di Venezia e presso il Teatro Colon di Buenos Aires. Di rilevanza EIGHT SONGS FOR A MAD KNG di Peter Maxwell Davis al Teatro Verdi di Sassari, Amiata Piano Festival e Auditorium Sole 24 ore di Milano
 Molti i ruoli operistici debuttati:  da LEPORELLO col M° Malgoire a MARCELLO e SCHAUNARD col M° Renzetti, da  GUGLIELMO del Così fan tutte a SCARPIA col M° Panni a Lecce, da FIGARO ne il Barbiere di Siviglia a RIGOLETTO col M° Agiman, GIORGIO GERMONT in Traviata, GIANNI in Gianni Schicchi in diversi Teatri italiani (Regio di Torino, Opera di Roma, La Fenice, Comunale a Bologna ) ed esteri (Operà Comique di Parigi, Bunka Kaikan di Tokyo).
 infine, ma non per finire, ha svolto, da una parte anche attività d’attore: VESPONE, mimo della Serva Padrona, Bure Baruta al Teatrto2 di Parma o un “classico” Goldoni ne “L’Impresario delle Smirne” per il Teatro Stabile di Torino; e dall’altra di regista : Il Maestro di Scuola di Telemann (per il quale ha anche fatto la traduzione ritmica) al Verdi di Pisa, La Zingara di da Capua al Festival di Narni e Don Giovanni di V. Righini al Belcanto Festival di Dordrecht (Olanda). Nel 2007 ha iniziato la sua carriera di insegnante di canto, 1 anno alla Suwon University a Suwon (Corea del Sud) poi Professore di Canto in vari Conservatori , ora Docente di Canto al Conservatorio’”G. B. Martini” di Bologna e Vocal e Italian coach per 4 anni al Festival di Verbier. Docente master per professori presso la North-West University in Lanzhou (Cina)

Claudia Rondelli. Brillantemente diplomata presso l’Ist. Mus. “O. Vecchi” (MO), prosegue gli studi pianistici con C. Butzberger, P. N. Masi, R. Szidon, A. Lonquich, C. Eschenbach e J. Frantz (Hochschule Amburgo), e di composizione con C. De Pirro. Al Cons. “F. Venezze” (RO) consegue il diploma in Musica Vocale da Camera e il Diploma Accademico di II livello -Musica da Camera- con il massimo dei voti e la lode. Approfondisce il repertorio vocale cameristico con E. Werba, E. Battaglia, D. Fischer-Dieskau, C. Ludwig, W. Moore e I. Gage. Premiata in numerosi concorsi, riceve consensi di pubblico e di critica per l’attività artistica come solista, in varie formazioni cameristiche e con cantanti in rassegne e registrazioni in Italia e all’estero (Mantova, Milano, Roma, Siracusa, Berna, Basilea, Amburgo, Monaco, Stoccolma, Malaga, Nicosia, Salisburgo, Tokyo, Porto Vallarta, Tbilisi ecc.).
È invitata come maestro collaboratore e al cembalo presso istituzioni, teatri, corsi e concorsi e partecipa a progetti e rassegne internazionali di musica contemporanea. Appassionata al mondo della coralità, ha diretto il Coro Serial Singers (MO) ed il coro Gospel & MoRe di Scandiano (RE). Dirige il Coro di voci bianche “GIRASOLE” (MO). Laureata al DAMS, si dedica occasionalmente all’attività musicologica.
Vincitrice di concorso, è docente di Accompagnamento pianistico presso il Conservatorio “A.Boito” di Parma.
Tiene regolarmente Corsi e Masterclass in Italia e all’estero.


DMITRY BATALOV

Dmitry Batalov pianoforte

Musiche di Berg, Gervasoni, Schubert

In collaborazione con: Divertimento Ensemble

BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO

  • intero €10
  • ridotto (Soci AdM sottoscrittori) €5
  • ingresso gratuito Soci AdM sostenitori

 

BIGLIETTERIA ONLINE:
https://oooh.events/evento/dmitry-batalov-biglietti/

  • intero online €8,50
  • ridotto online (Soci AdM sottoscrittori) €3,80

A. Berg (1885-1935)

Sonata per pianoforte in si minore op.1 (1907-08)

S. Gervasoni (1962*)

Sonata (2024)

F. Schubert (1797-1828)

Sonata per pianoforte in si bemolle maggiore, D. 960 (1828)

  • Molto moderato
  • Andantino sostenuto
  • Scherzo. Allegro vivace-Trio
  • Allegro ma non troppo

Il pianista svizzero Dmitry Batalov, nato a Mosca nel 1997, ha ricevuto la sua formazione professionale presso la Scuola Centrale di Musica e il Conservatorio di Mosca P.I.Tchaikovsky, come pianista con la professoressa Natalia Trull e come musicologo, laureandosi con lode nel 2021. A metà degli studi, Dmitry ha scoperto e sviluppato un forte interesse per la musica contemporanea, che lo ha portato a un primo riconoscimento internazionale al 14° Concorso pianistico di Orleans (Francia, 2020), dove ha vinto il 2° premio e 4 premi speciali.
Nel 2022 si è trasferito in Svizzera, dove ha conseguito un master in esecuzione specializzata di musica contemporanea presso l’Accademia di Musica di Basilea, studiando anche pianoforte classico con il Prof. Claudio Martinez Mehner e pianoforte storico con il Prof. Tobias Schabenberger. Da allora ha vinto il 1° premio del concorso Reate per l’esecuzione di musica contemporanea a Roma (novembre 2023), il 1° premio del John Cage Award a Halberstadt (Germania, agosto 2024) e il Göhner Musikpreis 2025 della Kiefer Hablitzel Stiftung. Più recentemente, è risultato vincitore del Concours Nicati 2025 di Lucerna (nella categoria Interpretazione solista). Attualmente sta svolgendo studi post-laurea presso l’Accademia musicale di Basilea.
Il suo repertorio attivo spazia dal primo barocco alla musica dei giorni nostri, contando decine di programmi di recital monografici e concettuali – tra i quali i dialoghi tra musica affermata e meno eseguita occupano il posto centrale.
Ha lavorato con compositori come Helmut Lachenmann, Salvatore Sciarrino, Tristan Murail, Philippe Hurel, Marco di Bari, Fabio Vacchi, Vladimir Gorlinsky (di cui ha registrato l’integrale delle opere per pianoforte nell’autunno del 2023), essendo anche un attivo collaboratore di compositori più giovani e un interprete di nuove opere a lui dedicate.
Negli ultimi anni ha partecipato al Voices Berlin Festival, al Tzlil Meudcan Festival, al Bartolomeo Cristofori Piano Festival di Padova, al KlangART Vision festival, al Ruemlingen New Music Festival, al Sommersprossen festival di Rottweil, al Beethoven Piano Club di Bonn, ai Fereienkurse di Darmstadt, all’Impuls festival di Graz, al Moscow contemporary music Forum, tra gli altri. Tra i suoi partner sul palcoscenico figurano sia musicisti rinomati come il soprano Sarah Maria Sun, i direttori d’orchestra Heinz Holliger e Ilan Volkov, sia giovani solisti internazionali emergenti. Collabora regolarmente con il Divertimento Ensemble di Milano.


SIMONE BENEVENTI, ANDREA REBAUDENGO

Simone Beneventi percussioni
Andrea Rebaudengo pianoforte

Musiche di Giacinto Garcia, Fedele, Hamilton, Adams

BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO

  • intero €10
  • ridotto (Soci AdM sottoscrittori) €5
  • ingresso gratuito Soci AdM sostenitori

 

BIGLIETTERIA ONLINE:
https://oooh.events/evento/duo-beneventi-rebaudengo-biglietti/

  • intero online €8,50
  • ridotto online (Soci AdM sottoscrittori) €3,80

O. Giacinto Garcia (1954*)

September 2007 (remembering Morty) (2007)

I. Fedele (1953*)

Drive, per pianoforte e vibrafono (2017)

Second Dual, per pianoforte e percussioni (2016)

B. Hamilton (1966*)

Fly Out for Cake, per vibrafono e pianoforte (2012)

J. L. Adams (1947*)

Four Thousand Holes, per glockenspiel, vibrafono, pianoforte ed elettronica (2010)

Simone Beneventi. Percussionista, premiato con il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia 2010 (progetto Repertorio Zero), si esibisce come solista interprete della musica del XX e XXI secolo in stagioni quali Festival Aperto, Festival L’Arsenale, Autumn Warsaw, Berliner Konzerthaus, La Biennale Musica di Venezia e Zagabria, Espace sonore di Basilea, Gaida-Vilnius Festival, Huddersfield Contemporary Musica Festival, Krakow International Festival, Impuls Graz, Festival Manca di Nizza, Milano Musica, Auditorium Parco della Musica, Romaeuropa Festival, Samtida di Stoccolma.
Il suo percorso di ricerca sul suono, di progettazione di nuovi strumenti e di nuove soluzioni compositive per percussioni lo ha portato a collaborare con importanti compositori (Battistelli, Billone, Maxwell Davies, Dufourt, Fedele, Goebbels, Lachenmann, Lang, Nova, Romitelli, Sciarrino), con compagnie internazionali (Aterballetto, Berlin PianoPercussion, Ensemble Prometeo, Klangforum Wien, mdi ensemble, Neue Vocalsolisten Stuttgart) e artisti quali Matmos, Morricone, Malkovich, Namčylak, PanSonic, Zamboni.
Nel 2012 ha prodotto per la Biennale Musica di Venezia il progetto Golfi d’ombra: un concerto all’interno di un’installazione di 55 strumenti sospesi e video in tempo reale (IanniX) che prende avvio dalla ricostruzione dell’omonima e inedita opera di Romitelli. Il progetto Extended Wood Percussion solo (2017) esplora il rapporto tra oggetti concreti e tecnologia lo-fi digitale su strumenti lignei, in collaborazione con l’ebanista Bussi e diversi compositori.
E’ coordinatore artistico e membro di ZAUM_percussion, dal 2018 ensemble in residence nel Festival Milano Musica.
Ha suonato con le più prestigiose orchestre italiane tra cui Filarmonica della Scala, Filarmonica della Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Mozart di Claudio Abbado, Spiramirabilis.
Ha inciso per diverse etichette discografiche ed è stato trasmesso da numerose radio europee. Attualmente è docente di percussioni al Conservatorio di Sassari.

Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972.
Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini.
Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara  nel 1998, il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e al Premio Venezia 1993.
Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, gli Amici della musica di Padova, Musica Insieme di Bologna, il Ravenna Festival . Si è esibito in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Portogallo, Svizzera, Irlanda, Serbia, Turchia, Argentina, Colombia, Uzbekistan ed Emirati Arabi.
Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino, gli Ottoni della Scala, l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano.
Viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come musicista jazz e improvvisatore.
E’ il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si è esibito all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, al Teatro alla Scala di Milano, “Bang-on-a-can Marathon” di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, Festival MiTo, Festival della Letteratura di Mantova, Accademia Filarmonica Romana, Biennale di Venezia, presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Mark-Anthony Turnage, Julia Wolfe, Luca Francesconi, Ivan Fedele e Fabio Vacchi.
Suona in duo con la violista Danusha Waskiewicz, con la cantante Cristina Zavalloni, con il percussionista Simone Beneventi, in duo pianistico con Emanuele Arciuli ed è il pianista dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia.
E’ il pianista di “Solo Goldberg Improvisation” con Virgilio Sieni, spettacolo nel quale suona le Variazioni Goldberg di J. S. Bach.
Come solista incide per Bottega Discantica (“All’aria aperta”), con Danusha Waskiewicz per Decca (“Songs for viola and piano”), con Cristina Zavalloni per Egea (“Tilim-bom”), con Sentieri Selvaggi per Cantaloupe Records (“Child”, “ACDC”, “Zingiber”) e Deutsche Grammophon (“Le sette stelle”), con Simone Beneventi per Stradivarius (“Duals”), con l’Altus Trio per Limen.
Insegna al Conservatorio di musica “G. Verdi” di Milano.


SOFIA DONATO

Sofia Donato pianoforte

Musiche di Bach, Chopin, Schumann

In collaborazione con: Accademia Pianistica della Fondazione Accademia Internazionale di Imola ‘Incontri con il Maestro’

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J. S. Bach (1685-1750)

Partita n.3 in la minore BWV 827 (1725-1727)

  • Fantasia
  • Allemande
  • Courante
  • Sarabande
  • Burlesca
  • Scherzo
  • Gigue

F. Chopin (1810-1849)

Fantasia in fa minore op.49 (1841)

R. Schumann (1810-1856)

Humoreske in si bemolle maggiore op.20 (1839)

Sofia Donato (Bologna, 2005) è allieva della pianista Ingrid Fliter presso l’Accademia Pianistica di Imola e del maestro Mauro Minguzzi. Il 30 marzo 2025 ha suonato per il pianista Kissin al Teatro Auditorium Manzoni di Bologna all’evento “Incontro col Maestro Evgeny Kissin” organizzato da Bologna Festival e Musica Insieme in collaborazione con l’Accademia di Imola.
A maggio del 2024 ha ricevuto una borsa di studio dall’Associazione Amici della Musica di Perugia, diretta dal maestro Enrico Bronzi. A luglio del 2023 è stata ospite della Lieven Piano Foundation a Vienna, dove ha studiato con i maestri Tatiana Zelikman e Alon Goldstein.
Ha tenuto concerti in Italia e all’estero in città quali Praga, ospite dell’International Music Festival Young Prague (al palazzo Wallenstein, sede del Senato ceco, e nel castello Nelahozeves), Vienna (nella sede della Steinway and Sons), Zwickau (ospite della Casa di Schumann), Cannes (ospite del Festival des Jeunes Talents), Milano (Ridotto del Teatro alla Scala per Piano City Milano, Auditorium Verdi, Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, Festival Pianosofia), Ferrara (Ridotto del Teatro Comunale nella rassegna Ensemble Musik Festival e a Palazzo dei Diamanti), Ravenna (Sala Corelli del Teatro Dante Alighieri), Bologna (Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica, Teatro Guardassoni, Università nella rassegna DamsLab La Soffitta, Sala Bossi, nella quale il 15 maggio 2018 ha eseguito il concerto per pianoforte n. 4 KV41 di W. A. Mozart con l’Orchestra del Conservatorio di Bologna), Perugia (Auditorium Santa Cecilia), Palermo (Chiesa di Santa Caterina per Piano City Palermo), Messina (Filarmonica Laudamo). Il 19 luglio 2025, ospite del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, ha eseguito il concerto n. 13 K415 di W. A. Mozart con l’Orchestra Giovanile Italiana.
È stata selezionata per partecipare a masterclass individuali con i maestri Benedetto Lupo, Michail Lifits, Andrea Lucchesini, Alberto Nosè, André Gallo, Avedis Kouyoumdjian, Josu de Solaun, Maurizio Baglini, Lorenzo Di Bella, Federico Colli, Yoko Kikuchi, Leonora Armellini e Mariangela Vacatello.
Nel 2021 ha inciso l’opera di Robert Schumann “Il Carnevale di Vienna, Op. 26”, all’interno del Progetto Schumann dell’Accademia Pianistica di Imola, e nel 2025, l’opera di Johannes Brahms “Scherzo op. 4” per il Progetto Brahms.
A luglio del 2023 è uscito il suo CD “Recital”, presente sulle piattaforme digitali più importanti.
Si è distinta in concorsi di livello internazionale, tra i quali, La Palma d’Oro di San Benedetto del Tronto (secondo premio e Premio speciale Pettini “al miglior talento messosi in evidenza tra tutti i concorrenti”), l’Enrico Galletta di Livorno (primo premio assoluto), il Premio Alkan per il virtuosismo pianistico a Milano (premio speciale della giuria), e, nella propria categoria, l’International Piano Competition di Radovljca (Slovenia), il Rospigliosi di Lamporecchio e il Concorso Internazionale Città di San Donà di Piave, nei quali ha ottenuto il primo premio assoluto.
Studia Musica da camera all’Accademia di Imola con il maestro Marco Zuccarini e suona in duo con la violinista Silvia Borghese, con cui ha inciso un CD uscito come allegato al numero di ottobre 2025 della rivista Suonare News.

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DUO LOGUERCIO-PIEMONTI

Le Sinfonie n.4 e n.7 di Beethoven trascritte per violino e pianoforte da Hans Sitt

Mauro Loguercio violino
Emanuela Piemonti pianoforte

Musiche di L. van Beethoven

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L. van Beethoven (1770-1827)

Sinfonia n.4 in si bemolle maggiore op.60 (1806)

  • Adagio – Allegro vivace
  • Adagio
  • Allegro vivace
  • Allegro ma non troppo

 

Sinfonia n.7 in la maggiore op.92 (1812)

  • Poco sostenuto – Vivace
  • Allegretto (la minore)
  • Presto (fa maggiore)
  • Allegro con brio

“Solista di estrema chiarezza e profondítà interpretativa”.
Così il noto critico Mario Bortolotto definisce il violinista Mauro Loguercio in una delle sue recensioni.
Violinista capace dì un rapporto naturalissimo con lo strumento, Loguercio si è esibito come solista in sale prestigiose, quali, fra le altre, la Queen Elizabeth Hall di Londra, la Filarmonica di Berlino, il Concertgebouw, l’Accademia dí S. Cecilia di Roma e la Tonhalle di Zurigo, collaborando con direttori quali Riccardo Chailly, Eliau Inbal e Roberto Abbado, solo per citarne alcuni.
È stato ospite dei Festival di musica da camera di Marlboro, Dresda e St. Moritz e delle Settimane Musicali Internazionali di Napoli, oltre ad aver suonato per le più importantì società concertistiche italiane.
Ha sempre nutrito una vera passione per la musica da camera, sin dalla sua apparizione, giovanissimo, al festival di Marlboro. Nel corso della sua carriera ha suonato in trio con Nikita Magaloff e Antonio Meneses, mentre in duo ha collaborato con Maria Joao Pires, Tamás Vásáry, Bruno Canino, Philip Fowke, Rocco Filippini, Franco Petracchi e Astor Piazzolla. Per 14 anni è stato leader del “Quartetto David di Milano”, col quale ha inciso l’integrale dei quartetti di Luigi Cherubini, Puccini e Verdi.
Quest’anno festeggia i 17 anni di sodalizio con i fratelli Angelo e Francesco Pepicelli, coi quali ha creato il Trio Metamorphosi: con loro ha inciso, per DECCA, l’integrale dei Trii di Beethoven e di Schumann.
È docente di violino al Conservatorio di Milano e ha insegnato alla Guildhall School di Londra.

Emanuela Piemonti si accosta al pianoforte all’età di quattro anni sotto la guida della madre e studia successivamente al Conservatorio di Milano con Anita Porrini ed Alberto Mozzati diplomandosi a pieni voti.
Lo studio dello strumento si è sempre affiancato all’esperienza del “suonare insieme” ad altri musicisti: fin dai suoi undici anni affronta con grande passione la musica da camera dal duo al settimino, prima con giovani talenti poi con interpreti di fama internazionale quali Hermann Baumann, Franco Maggio Ormezowski, John Mackeney, Enrico Dindo, Mario Hossen, Michèle Scharapan.
Nella fervida atmosfera della Scuola di Fiesole frequenta per più anni i corsi tenuti dal Trio di Trieste e incontra personalità musicali per lei determinanti: Dario De Rosa, punto di riferimento costante, Piero Farulli, Amedeo Baldovino, Renato Zanettovich, Maureen Jones, Norbert Brainin e Valentin Berlinskij. Nel 1982 fonda con Paolo Ghidoni e Alberto Drufuca il Trio Matisse con il quale vince negli anni immediatamente successivi i Premi Internazionali Vittorio Gui di Firenze, Atkinson di Milano e Città di Torino, risultando finalista alla Melbourne Chamber Music Competition.
Intraprende una carriera che la porterà per venticinque anni a frequentare le Società e le Sale italiane più prestigiose (Teatri La Fenice di Venezia, S. Carlo di Napoli, Carlo Felice di Genova, Ponchielli di Cremona, Olimpico di Vicenza e di Roma, Bibiena di Mantova, Quirinale, Sala Verdi di Milano, Lingotto di Torino, Salone dei Cinquecento di Firenze…) e ad effettuare tournées in Germania, Spagna, Francia, Portogallo, Israele, Australia, Cina.
Attualmente suona nel Trio Magritte con Francesco De Angelis e Relja Lukic.
Ha sempre ritenuto essenziale per la sua ricerca personale e musicale affiancare ai classici la nuova musica, collaborando con compositori quali Mauricio Kagel, Luis de Pablo, Salvatore Sciarrino, György Kurtág, Luca Francesconi, Ivan Fedele, Alessandro Solbiati.
Ha inciso per le etichette Aura, Amadeus, EmaVinci, Limenmusic Stradivarius e, per la casa discografica Naxos, i due Tripli Concerti di Casella e di Ghedini, disco che ha vinto il premio “Choc de Classica” per la rivista francese Classica Magazine.
È titolare della cattedra di musica da camera presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.


OLIVA & PiCello Bros.

Andrea Oliva flauto
Francesco Pepicelli violoncello
Angelo Pepicelli pianoforte

Musiche di Françaix, Ravel, Šostakovič, Kapustin

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J. Françaix (1912-1997)

Trio (1995) – prima esecuzione italiana 26.10.2025

  • Allegro
  • Teneramente
  • Scherzando
  • Transition. Andante – Subito vivo

M. Ravel (1875-1937)

Ma Mère l’Oye (1908, trascrizione di A. Oliva, F. e A. Pepicelli, 2025) – prima esecuzione assoluta 26.10.2025

  • Pavane de la Belle au bois dormant
  • Petit Poucet
  • Laideronnette, Impératrice des Pagodes
  • Les Entretiens de la Belle et de la Bête
  • Le Jardin féerique

D. Šostakovič (1906-1975)

Jazz Suite (trascrizione di Emanuele Stracchi, 2025) – prima esecuzione assoluta 26.10.2025 – commissione Ass. Filarmonica Umbra

  • Fox-Trot
  • Waltz
  • Dance

N. Kapustin (1937-2020)

Trio op.86 (1998) – prima esecuzione italiana 26.10.2025

  • Allegro molto
  • Andante
  • Allegro giocoso

Andrea Oliva è uno dei migliori flautisti della sua generazione, una stella brillante nel mondo del flauto”: così Sir James Galway definisce Andrea Oliva, primo flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, ruolo che ricopre dal 2003. Nato a Modena nel 1977, si diploma col massimo dei voti all’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena sotto la guida di G. Betti, perfezionandosi poi con C. Montafia, M. Marasco, G. Cambursano, J.C. Gérard, A. Blau e Sir J. Galway ed iniziando subito una brillante carriera.
Fra i numerosi premi vinti nei più importanti concorsi flautistici internazionali spiccano il primo premio al Concorso Internazionale di Kobe (2005, unico italiano ad aver ottenuto tale riconoscimento) ed il terzo premio al Concorso Internazionale ARD di Monaco (2004). La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in alcune fra le più importanti sale di tutto il mondo: Carnegie Hall di New York, Museo d’Arte Contemporanea di Londra in presenza della Regina Elisabetta, nella prestigiosa Bunka Kaikan Hall di Tokyo, all’Hong Kong Academy, in Chile ed a Cuba. Ha inoltre suonato ai festival di Tanglewood, Schleswig Holstein, Hamamatsu, Taiwan, NFA USA.
Già membro effettivo dell’Orchestra Giovanile Gustav Mahler, ha frequentato l’Accademia Herbert von Karajan ed è stato invitato, a soli 23 anni, come Primo flauto ospite dai Berliner Philharmoniker sotto la direzione di prestigiose bacchette quali C. Abbado, L. Maazel, V. Gerghiev, S. Oramo, M. Jansons e B. Haitink. Invitato personalmente da C. Abbado, ha suonato da primo flauto nell’Orchestra Mozart di Bologna. Nello stesso ruolo collabora con numerose orchestre quali i Bayerische Rundfunk, Orchestra da Camera di Monaco, Bamberger Symphoniker, NDR Hamburg, Mahler Chamber Orchestra e Chamber Orchestra of Europe. Si è esibito varie volte in veste di solista con l’Orchestra Nazionale di S. Cecilia diretto da C. Hogwood, M.W. Chung, nel marzo 2010 da A. Pappano, eseguendo il Concerto di C. Nielsen (trasmesso dai RAI 3). Nel 2012 ha eseguito la prima nazionale del concerto per flauto e orchestra di M. A. Dalbavie diretto da M. Honeck.
È membro e fondatore del “Quintetto di fiati Italiano” e de “I Cameristi di Santa Cecilia”. Richiestissimo ed apprezzato docente, insegna ai corsi di alto perfezionamento all’Accademia di S. Cecilia di Roma “I Fiati”, al biennio superiore a Modena e al triennio di alto perfezionamento presso l’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. È attualmente Professore di Flauto principale presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano e Visiting Tutor Professor alla RNCM di Manchester. Ha inciso per “VDM Records” ‘Sonate’ per flauto e pianoforte (M. Grisanti pf), per “Le Chant de Linos” le Sonate di Händel. Per la rivista Amadeus “Le merle noir” di O. Messiaen e per “Wide Classique” ‘Globe’ (CD vincitore del Los Angeles Global Award 2013). Ha pubblicato inoltre un DVD didattico sul flauto (Edizioni Accademia 2008) ed il CD “Bach Flute Sonatas” insieme alla pianista canadese A. Hewitt per “Hyperion”, con la quale ha debuttato nel 2014 alla Wigmore Hall di Londra riscuotendo numerosi consensi di pubblico e di critica. Di recente pubblicazione la ‘Sonatina’ di H. Dutilleux e ‘Romance’ di Saint-Saëns per “Brillant” (A. Makita pf), “Un rêve long duex siècles ” con l’arpista Anna Loro e la “Sonata da Concerto” per flauto solista e archi di G. F. Ghedini per la “Sony” diretto da D. Rustioni con l’orchestra ORT. Andrea Oliva suona un flauto Muramatsu 14k all gold SR appositamente progettato per lui.

Francesco Pepicelli. “Il cesello di Francesco Pepicelli“. È questa l’originale metafora utilizzata da un giornalista-recensore per definire la sua esecuzione del Concerto di Haydn al Teatro Grande di Brescia, salutata dai 1000 presenti con lunghi e calorosi applausi. E degne di nota sono altresì le sue esecuzioni in Sala Verdi a Milano del Concerto di Schumann con la direzione di Daniele Gatti e del Concerto di Saint-Saëns con Stefan Anton Reck sul podio. Da ricordare anche il momento toccante della commemorazione delle vittime del 2 agosto a Bologna nel 2007, in cui suonò come solista in diretta televisiva RAI due pezzi in prima esecuzione assoluta con l’Orchestra del Comunale di Bologna e la Filarmonica Toscanini, unite per l’occasione davanti ad una platea di oltre 2000 persone.
Ma l’amore di sempre resta quello per la musica da camera: un’esperienza quarantennale con il Duo Pepicelli ( ora PiCello Bros.) insieme al fratello pianista Angelo e quella quasi ventennale con il Trio Metamorphosi, con lo stesso pianista e il violinista Mauro Loguercio. Quasi 1000 esibizioni in tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Suntory Hall di Tokyo.
Dagli anni ’90 fino ad ora ha inciso una ventina di CD per diverse case discografiche, tra cui i 7 per DECCA, altri per Naxos, Camerata Tokyo ed alcuni per la rivista Amadeus.
Tra gli ultimi esaltanti progetti quelli del PiCello Bros. e dell’Ensemble Metamorphosi oltre allo spettacolo Beethoven in Vermont, in cui si cimenta come MusicistAttore in un vero e proprio musical di musica classica (così denominato dalla critica).
Anche l’attività didattica riveste una grossa importanza nella sua vita musicale: dalle centinaia di allievi formati al Conservatorio di Perugia in 30 anni alle molte masterclass tenute in Europa e in Giappone. Dal novembre 2023 e’ docente di musica da camera presso il Conservatorio Briccialdi di Terni. Giovani violoncellisti e formazioni cameristiche, grazie al percorso con lui intrapreso, si sono affermati in competizioni internazionali e concorsi d’orchestra, sia in Europa che in Sudamerica. Momenti importanti di crescita e maturazione all’inizio della carriera sono stati quando, da giovanissimo, ha avuto l’opportunità di incontrare e lavorare con famosi artisti tra cui violoncellisti quali Paul Tortelier, David Geringas, Antonio Janigro, Rocco Filippini, Mario Brunello, Amedeo Baldovino, Radu Aldulescu, Siegrield Palm e pianisti quali Dario De Rosa, Bruno Canino e Maureen Jones. Da ricordare, sempre in quel periodo giovanile, nella primavera del 1989, la memorabile tournée come primo violoncello solista della Gustav Mahler Jugendorchester sotto la guida di Claudio Abbado, in cui suonò dal Musikverein di Vienna in diretta radiofonica per 19 radio di tutto il mondo.

Angelo Pepicelli. “Cari fratelli Pepicelli, siete proprio bravi. Inoltre siete affiatati in modo vero, non uno più uno ma DUE“. Con queste parole il compositore Goffredo Petrassi evidenzia una delle doti peculiari di Angelo: la capacità di formare un unicum con i suoi partner musicali.
Camerista nato, formatosi innanzitutto nella propria famiglia vivendo la crescita musicale dei quattro fratelli minori, ha poi stretto un sodalizio profondo con il violoncellista, Francesco, con il quale ha fondato il Duo Pepicelli, che ha conseguito premi internazionali di prima classe (Gui di Firenze su tutti) e suonato in numerose delle più importanti sale del mondo (fra le altre Carnegie Hall di New York, Suntory Hall a Tokyo e Salle Gaveau a Parigi).
Nel 2005 ha fondato con il violinista Mauro Loguercio e con suo fratello Francesco il Trio Modigliani, altro ensemble poi affermatosi sulla scena internazionale, diventato poi nel 2015 Trio Metamorphosi, a testimoniare il cambiamento radicale che si era generato. Strepitosi i recenti successi dell’Ensemble Metamorphosi, originalissimo gruppo allargato ad Andrea Oliva, Alessandro Carbonare e Fabrice Pierre, e dello spettacolo innovativo Beethoven in Vermont di Maria Letizia Compatangelo, in cui ha esordito come MusicistAttore, interpretando Rudolf Serkin in oltre venti rappresentazioni, fra cui quella al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, davanti a quasi mille persone entusiaste. Ed ora il nuovo sorprendente progetto PiCello Bros. con il fratello Francesco.
I suoi mentori sono stati due pianisti di riferimento della musica da camera italiana della seconda metà del Novecento, Bruno Canino e Dario De Rosa. Gli incontri con Zecchi e Perticaroli al Mozarteum di Salisburgo hanno costituito momenti significativi della sua formazione solistica, che lo ha portato anche a suonare da solista con orchestre di rilievo nazionale.
Uno dei meriti riconosciutigli dalla critica è quello di aver portato a nuova vita il repertorio cameristico italiano fra Ottocento e Novecento e di aver sempre suonato il grande repertorio, “come se lo si ascoltasse per la prima volta” (citazione da una recensione tedesca sul concerto del 2 dicembre 1994 Meersburger Winter, Internationale Konzertreihe).
DECCA, Naxos, Dynamic ed altre case, nonché la rivista ‘Amadeus’, hanno pubblicato una ventina di suoi CD, spesso affermatisi come edizioni di riferimento, grazie anche a recensioni lusinghiere.
La didattica, nella quale è impegnato da oltre quarant’anni, è vissuta con profonda dedizione e sempre nuova passione non solo a Terni, dove insegna pianoforte e musica da camera, ma anche in masterclasses in Italia, Giappone, Austria, Polonia.
Ha sempre dedicato uno spazio importante all’organizzazione di concerti, convinto che l’esperienza conseguita potesse giovare al pubblico della città in cui insegna e vive. Ecco quindi i grandi successi dell’Associazione Filarmonica Umbra, di cui è Presidente da vent’anni, dopo essere stato per altrettanti anni nella Commissione Artistica.


IVAN RABAGLIA, SELENE FRAMARIN, ALBERTO MIODINI

Ivan Rabaglia violino
Selene Framarin clarinetto
Alberto Miodini pianoforte

Musiche di Stravinskij, Schönberg, Webern, Berg, Hindemith, Bartók

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I. Stravinskij (1882-1971)

Suite dall’Histoire du soldat per violino, clarinetto e pianoforte (1918)

  • La marcia del Soldato
  • Il Violino del Soldato
  • Piccolo concerto
  • Tre danze: Tango, Valzer, Ragtime
  • Danza del Diavolo

A. Schönberg (1874-1951)

Sei piccoli pezzi per pianoforte, op.19 (1911)

  • Leicht, zart
  • Langsam
  • Sehr langsam
  • Rasch, aber leicht
  • Etwas rasch
  • Sehr langsam

A. Webern (1883-1945)

Quattro Pezzi per violino e pianoforte, op.7 (1910)

  • Sehr langsam
  • Rasch
  • Sehr langsam
  • Bewegt

A. Berg (1885-1935)

Quattro Pezzi per clarinetto e pianoforte, op.5 (1913)

  • Mäßig
  • Sehr langsam
  • Sehr rasch
  • Langsam

P. Hindemith (1895-1963)

da Plöner Musiktag: Zwei Duette für Violine und Klarinette (1932)

  • Lebhaft
  • Mäßig bewegt

B. Bartók (1881-1945)

Contrasti, trio per violino, clarinetto e pianoforte, Sz. 111 (1938)

  • Verbunkos (Danza del reclutamento)
  • Pihenö (Riposo)
  • Sebes (Veloce)

Ivan Rabaglia, nato nel 1971, è il violinista del Trio di Parma sin dalla sua costituzione nel 1990. Si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio “A. Boito” della sua città e si è perfezionato con Franco Gulli, Stefan Gheorghiu, Giuliano Carmignola, Pavel Vernikov, Ilya Grubert, Zinaida Gilels, il Trio di Trieste (Dario De Rosa, Renato Zanettovich, Amedeo Baldovino) e con Isaac Stern al Chamber Music Workshop di New York. Insieme ai suoi colleghi del Trio, Alberto Miodini ed Enrico Bronzi, ha vinto il 1º premio al 16° Concorso Internazionale Vittorio Gui di Firenze nel 1992, il 2º premio al 2º Melbourne International Chamber Music Competition nel 1995, il 2º premio al 47° Internationaler Musikwettbewerb der ARD München nel 1998 (1° non assegnato), il 1º premio al 1º Concours International del Musique de Chambre de Lyon nel 2004 e ha ottenuto il premio “Abbiati” della critica musicale italiana nel 1994.
L’attività svolta con il Trio ha portato Ivan Rabaglia a suonare per le più importanti istituzioni musicali italiane ed estere: Accademia di S. Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze, Teatro La Fenice di Venezia, Unione Musicale di Torino, Amici della Musica di Palermo,
Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Wigmore Hall di Londra, Lincoln Center e Carnegie Hall di New York, Salle Molière di Lione, Performance Arts Center di Mosca, Filarmonica di S. Pietroburgo, Teatro Colón di Buenos Aires e festival internazionali fra cui Lockenhaus (Austria), Luzern (Svizzera), Melbourne (Australia), Sligo (Irlanda), Lake District (Inghilterra), Bad Kissingen (Germania), Cartagena (Colombia), Orta e Portogruaro (Italia).
Ha suonato con illustri musicisti tra i quali Bruno Giuranna, Simonide Braconi, Simone Briatore, Alessandro Carbonare, Fabrizio Meloni, Eduard Brunner, Guglielmo Pellarin, Wolfgang Holzmair e come solista con direttori quali Vladimir Delman, Angelo Campori, Carl Melles, Franco Petracchi, Hubert Soudant e Anton Nanut. Alle numerose registrazioni radiofoniche per le più importanti emittenti italiane, inglesi, tedesche, americane e australiane si aggiunge un’attività discografica che include l’integrale dei Trii di Brahms e l’op. 65 di Dvořák per UNICEF, l’integrale dei trii e il Triplo Concerto di Beethoven, il Trio e le Sonate di Ravel, la sonata e il trio con chitarra di Giuliani per la rivista Amadeus, la prima incisione mondiale dei quartetti di De Fossa, l’Histoire du Tango di Piazzolla, i Trii e le Romanze di Shostakovich per l’etichetta Stradivarius con cui vince il premio come miglior disco dell’anno 2008 della rivista Classic Voice, l’integrale per trio di Pizzetti, Liszt, Schumann e Dvorak per l’etichetta Concerto, Schubert per Decca e il trio di Cajkovskij, incisione live alla Wigmore Hall di Londra, per la casa Movimento Classical.
Ha insegnato musica da camera alla Scuola Internazionale del Trio di Trieste a Duino e alla Scuola di Fiesole. Già professore di violino presso l’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena, ha proseguito la sua attività didattica al Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara, al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma e attualmente all’Accademia Nazionale “Santa Cecilia” di Roma. A questo prestigioso incarico affianca corsi e masterclass nelle Accademie di Biella, Pinerolo e Portogruaro.
Suona un violino Giuseppe Baldantoni costruito ad Ancona nel 1850.

Clarinettista che affianca al repertorio classico progetti crossover e performance interdisciplinari, Selene Framarin dedica particolare attenzione alla dimensione corporea e teatrale dell’interpretazione musicale.
Diplomata con lode al Conservatorio G. Verdi di Milano, si è perfezionata nel repertorio contemporaneo presso la Lucerne Festival Academy con l’Ensemble Intercontemporain. Ha approfondito il teatro musicale alla Haute École des Arts di Berna e il teatro di movimento presso Helikos, International School of Theatre Creation a Firenze. Numerosi compositori – tra cui Andreoni, Betta, Bravi, Galante, Gardella, Manca, Molteni, Panfili, Pisati e Sugiyama – le hanno dedicato nuove opere, da lei interpretate in prima esecuzione. La sua ricerca artistica si concentra sull’integrazione tra suono, movimento e narrazione, esplorando forme innovative di concerto. Ha interpretato pagine iconiche come Harlekin di Stockhausen e ideato spettacoli originali – tra cui L’Ombra, Quella volta che Ulisse, Masked Music, Duel, Frankenstein, Soffi e battiti – in cui il clarinetto dialoga con gesto, voce, maschere ed elettronica.
Si è esibita in sale e teatri internazionali, dalla Philharmonie Luxembourg alla Salle Pleyel di Parigi, partecipando a festival come Borealis di Bergen, Tiroler Festspiele Erl, Milano Musica, MITO, Accademia Filarmonica Romana, Teatro La Fenice di Venezia, Torino Jazz Festival, oltre che a contesti museali e non convenzionali come la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e il Museo Egizio di Torino. La sua produzione discografica comprende Masked Music (Limen, 2019, in duo con il pianista Alfonso Alberti) e collaborazioni con etichette come Stradivarius e Movimento Classical.
Attualmente insegna musica da camera presso il Conservatorio della Valle d’Aosta e dal 2025 è parte del progetto IMPACT – International Music and Performing Arts Contaminations and Trainings (capofila Scuola di Musica di Fiesole, in collaborazione con NEOJIBA – Brasile), volto a integrare formazione musicale e teatrale e a sviluppare una figura di artista performativa e interdisciplinare. E’ stata docente del Conservatorio Nazionale Edward Said in Palestina e artista volontaria di Clowns Without Borders al confine turco-siriano, e crede nel significato civile del fare musica, testimonianza tangibile del pensiero intorno alla realtà.

Alberto Miodini. Nato a Parma, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “A.Boito” della sua città sotto la guida di Roberto Cappello; successivamente si è perfezionato con musicisti quali Dario De Rosa, Maureen Jones, Paul Badura-Skoda, Bruno Canino, Leon Fleisher ed Emanuel Ax. Da trentacinque anni è il pianista del Trio di Parma, complesso con il quale si è affermato ai Concorsi Internazionali “Vittorio Gui” di Firenze, ARD di Monaco, Melbourne e Lione. Gli è stato inoltre conferito, sempre come componente del Trio di Parma, il Premio “Abbiati” della critica musicale italiana per il 1994. Ha tenuto concerti per le più importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero, tra i quali vanno ricordati quelli per l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro la Fenice di Venezia, Società del Quartetto di Milano, Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di San Pietroburgo, Teatro Colon di Buenos Aires, Festival di Lockenhaus, Festival di Lucerna, San Paolo, Mosca, Varsavia, Los Angeles, Washington, Hong Kong,…, collaborando con musicisti quali Pavel Vernikov, Bruno Giuranna, Eduard Brunner, Alessandro Carbonare, Wolfgang Holzmair…
Con il Trio di Parma ha inciso l’integrale dei Trii di Beethoven, Schubert, Schumann, Brahms, Dvorak e Shostakovich, nonchè cd monografici dedicati a Liszt, Tchaikovsky, Ravel, Rota e Pizzetti. All’attività con il Trio affianca quella solistica, suonando sia in recital (con un repertorio che spazia da Bach a Nono) che con importanti orchestre quali l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini”, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra di Stato Rumena, ecc..
Ha inciso, per Brilliant Classics, un album con musiche pianistiche di Martucci e un cofanetto di 4 cd con Variazioni, Fantasie, Klavierstucke, Fughe, miniature e frammenti di F. Schubert; è di prossima pubblicazione per Movimento Classical un album dedicato ai Klavierstücke di Brahms. Ha inoltre effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive per la Rai, la Bayerische Rundfunk, la NDR di Amburgo, BBC, ABC Classical Australia ed altre emittenti estere.
È titolare di una cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma e tiene regolarmente corsi di perfezionamento presso l’Accademia di Musica di Pinerolo e la Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro.


AMOR DE LONH: L'AMORE LONTANO

Philipp Lamprecht voce, percussioni, ghironda, salterio, campane
Susanne Ansorg viella medioevale

Musiche di Rudel, Guillaume d’Aquitaine, Codax, Naske, Campana, Schlünz

BIGLIETTERIA SUL POSTO IL GIORNO DEL CONCERTO

  • intero €10
  • ridotto (Soci AdM sottoscrittori) €5
  • ingresso gratuito Soci AdM sostenitori

 

BIGLIETTERIA ONLINE:
https://oooh.events/evento/amor-de-lonh-lamore-lontano-biglietti/

  • intero online €8,50
  • ridotto online (Soci AdM sottoscrittori) €3,80

Perché l’amore è così spesso impossibile? Perché così spesso ci si sente “estranei” a sé stessi? Sin dagli albori della parola scritta, gli esseri umani hanno cercato, attraverso la poesia, di indagare queste domande e di esprimere le emozioni che vi sono legate. E che cosa trasporta un testo poetico in modo più profondo di una melodia?
Ascoltando oggi i testi dei poeti-cantori medievali (Minnesänger, trovatori e trouvères) in un contesto contemporaneo, essi suonano incredibilmente attuali – e ci collocano, con i nostri sentimenti, in una dimensione arcaica e senza tempo.
Sehnsucht – nostalgia (dal medio alto tedesco *sensuht*, come “malattia del desiderio doloroso”) è un desiderio intenso verso persone, cose, condizioni o periodi di tempo. È legata alla sensazione di non poter raggiungere l’oggetto del proprio desiderio. Sebbene sia difficile tradurre pienamente il termine “Sehnsucht”, in molte altre culture esistono parole equivalenti, spesso connesse a stili musicali che esprimono proprio questa emozione.

Guglielmo IX d’Aquitania (1071–1126), il primo trovatore

Farai un vers

Annette Schlünz (*1964)

Das Nachthorn
Testo ispirato dalle parole del Monaco di Salisburgo (fl. XIV secolo) per un percussionista cantante (2018)

Codex Rossi (Italia, XIV secolo)

Lucente stella (instr.)

Testo: Federico II di Svevia (1194–1250)
Musica: Codex Reina (Italia, XIV secolo)

Dolce lo mio drudo

Codex Rossi

Dal bel chastel (instr.)

Chansonnier de Noailles (Francia, XIII secolo)

Lai du Kievrefuel (instr.)

Jaufre Rudel (1100–1147)

Lanquan li jorn son lonc en mai

Giacomo da Lentini (1210–1260)

S’io doglio no è meraviglia

Chansonnier du Roi (Francia, XIII secolo)

La quarte Estampie royale (instr.)

Martin Codax (Galizia, XIII secolo)

7 Cantigas de Amigo

Herbert Grassl (*1948)

Magnificat, per baritono e percussioni (2010/2025)

Wizlav (1265–1325)

Nach der senenden Claghe

Elisabeth Naske (*1963)

Heimweh (nostalgia di casa)
Con un testo di Ernst Herbeck per ghironda e voce parlata (2024)
(estratto da “Sieben Gedichte von Ernst Herbeck” 2024)

Philipp Lamprecht – versatile e attivo musicista, con un debole per il nuovo e per l’antico. Come membro di diversi Ensembles di musica contemporanea lavora principalmente nel campo della musica da camera ma si dedica anche all’ambito solistico così come alla realizzazione di propri progetti educativi. La sua molteplice quotidianità musicale è composta da strumenti come, ad esempio, il vibrafono, la marimba, strumenti da lui stesso realizzati, nacchere medievali, timpani, tamburi, ghironda e molti altri ancora.
Dal 2015 al 2021 è stato docente di strumenti a percussione presso l’Orff Institut dell’Università Mozarteum. Nel 2019 gli è stato dato il premio OPUS Klassik (Germania) assieme con Benedikt Kristjánsson (tenore) e Elina Albach (clavicembalo) per la loro versione a trio della Passione di San Giovanni di Johann Sebastian Bach.
Nato a Merano (Alto Adige) nel 1984 comincia nel 2003 il corso di studi sotto la guida del Prof. Dr. Peter Sadlo presso L’Università Mozarteum di Salisburgo. Grazie a questa formazione Philipp Lamprecht si rivela, già poco tempo dopo, pronto al suo primo successo internazionale. Nel 2005 vince il primo premio, così come altri riconoscimenti, presso la Percussion Competition Luxembourg con il quartetto di percussioni Via Nova Percussion Group. Fra il 2011 e il 2012 è accademista nell’ Internationalen Ensemble Modern Akademie a Francoforte sul Meno. Philipp Lamprecht suona inoltre regolarmente in diversi ensembles di musica contemporanea, come ad esempio l‘ensemble Meitar (Tel Aviv), risonanze erranti (Germania), ensemble chromoson (Alto Adige). Nell‘ambito della musica antica suona con Duo Enßle-Lamprecht (Austria), Ensemble Continu:um (Berlino), la banda di oboi La Petite Ecurie (Olanda), Berlin Baroque (Germania), Capella de la Torre (Germania).
Dal 2018 Philipp Lamprecht è direttore artistico della Internationale Paul Hofhaymer Gesellschaft di Salisburgo.
www.philipplamprecht.com

Susanne Ansorg ha studiato musicologia e lingua e letteratura tedesca a Lipsia, nonché strumenti ad arco medievali e teoria musicale del Medioevo presso la Schola Cantorum Basiliensis. Concerti in tutta Europa, Nord e Sud America, Australia, Giappone e Taiwan. Lavoro di ricerca nel campo della strumentologia medievale e della prassi esecutiva. Gestione di progetti, incarichi di insegnamento e laboratori sulla musica medievale. Progetti di musica integrativa con analfabeti musicali della Germania centrale e rifugiati provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente. Direttore artistico e organizzativo del Festival Internazionale di Musica Medievale “montalbâne” e dell’ensemble associato (www.montalbane.de).


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