Philipp Lamprecht voce, percussioni, ghironda, salterio, campane
Susanne Ansorg viella medioevale
Musiche di Rudel, Guillaume d’Aquitaine, Codax, Naske, Campana, Schlünz
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Perché l’amore è così spesso impossibile? Perché così spesso ci si sente “estranei” a sé stessi? Sin dagli albori della parola scritta, gli esseri umani hanno cercato, attraverso la poesia, di indagare queste domande e di esprimere le emozioni che vi sono legate. E che cosa trasporta un testo poetico in modo più profondo di una melodia?
Ascoltando oggi i testi dei poeti-cantori medievali (Minnesänger, trovatori e trouvères) in un contesto contemporaneo, essi suonano incredibilmente attuali – e ci collocano, con i nostri sentimenti, in una dimensione arcaica e senza tempo.
Sehnsucht – nostalgia (dal medio alto tedesco *sensuht*, come “malattia del desiderio doloroso”) è un desiderio intenso verso persone, cose, condizioni o periodi di tempo. È legata alla sensazione di non poter raggiungere l’oggetto del proprio desiderio. Sebbene sia difficile tradurre pienamente il termine “Sehnsucht”, in molte altre culture esistono parole equivalenti, spesso connesse a stili musicali che esprimono proprio questa emozione.
Guglielmo IX d’Aquitania (1071–1126), il primo trovatore
Farai un vers
Annette Schlünz (*1964)
Das Nachthorn
Testo ispirato dalle parole del Monaco di Salisburgo (fl. XIV secolo) per un percussionista cantante (2018)
Codex Rossi (Italia, XIV secolo)
Lucente stella (instr.)
Testo: Federico II di Svevia (1194–1250)
Musica: Codex Reina (Italia, XIV secolo)
Dolce lo mio drudo
Codex Rossi
Dal bel chastel (instr.)
Chansonnier de Noailles (Francia, XIII secolo)
Lai du Kievrefuel (instr.)
Jaufre Rudel (1100–1147)
Lanquan li jorn son lonc en mai
Giacomo da Lentini (1210–1260)
S’io doglio no è meraviglia
Chansonnier du Roi (Francia, XIII secolo)
La quarte Estampie royale (instr.)
Martin Codax (Galizia, XIII secolo)
7 Cantigas de Amigo
Herbert Grassl (*1948)
Magnificat, per baritono e percussioni (2010/2025)
Wizlav (1265–1325)
Nach der senenden Claghe
Elisabeth Naske (*1963)
Heimweh (nostalgia di casa)
Con un testo di Ernst Herbeck per ghironda e voce parlata (2024)
(estratto da “Sieben Gedichte von Ernst Herbeck” 2024)
Philipp Lamprecht – versatile e attivo musicista, con un debole per il nuovo e per l’antico. Come membro di diversi Ensembles di musica contemporanea lavora principalmente nel campo della musica da camera ma si dedica anche all’ambito solistico così come alla realizzazione di propri progetti educativi. La sua molteplice quotidianità musicale è composta da strumenti come, ad esempio, il vibrafono, la marimba, strumenti da lui stesso realizzati, nacchere medievali, timpani, tamburi, ghironda e molti altri ancora.
Dal 2015 al 2021 è stato docente di strumenti a percussione presso l’Orff Institut dell’Università Mozarteum. Nel 2019 gli è stato dato il premio OPUS Klassik (Germania) assieme con Benedikt Kristjánsson (tenore) e Elina Albach (clavicembalo) per la loro versione a trio della Passione di San Giovanni di Johann Sebastian Bach.
Nato a Merano (Alto Adige) nel 1984 comincia nel 2003 il corso di studi sotto la guida del Prof. Dr. Peter Sadlo presso L’Università Mozarteum di Salisburgo. Grazie a questa formazione Philipp Lamprecht si rivela, già poco tempo dopo, pronto al suo primo successo internazionale. Nel 2005 vince il primo premio, così come altri riconoscimenti, presso la Percussion Competition Luxembourg con il quartetto di percussioni Via Nova Percussion Group. Fra il 2011 e il 2012 è accademista nell’ Internationalen Ensemble Modern Akademie a Francoforte sul Meno. Philipp Lamprecht suona inoltre regolarmente in diversi ensembles di musica contemporanea, come ad esempio l‘ensemble Meitar (Tel Aviv), risonanze erranti (Germania), ensemble chromoson (Alto Adige). Nell‘ambito della musica antica suona con Duo Enßle-Lamprecht (Austria), Ensemble Continu:um (Berlino), la banda di oboi La Petite Ecurie (Olanda), Berlin Baroque (Germania), Capella de la Torre (Germania).
Dal 2018 Philipp Lamprecht è direttore artistico della Internationale Paul Hofhaymer Gesellschaft di Salisburgo.
www.philipplamprecht.com
Susanne Ansorg ha studiato musicologia e lingua e letteratura tedesca a Lipsia, nonché strumenti ad arco medievali e teoria musicale del Medioevo presso la Schola Cantorum Basiliensis. Concerti in tutta Europa, Nord e Sud America, Australia, Giappone e Taiwan. Lavoro di ricerca nel campo della strumentologia medievale e della prassi esecutiva. Gestione di progetti, incarichi di insegnamento e laboratori sulla musica medievale. Progetti di musica integrativa con analfabeti musicali della Germania centrale e rifugiati provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente. Direttore artistico e organizzativo del Festival Internazionale di Musica Medievale “montalbâne” e dell’ensemble associato (www.montalbane.de).


