DMITRY BATALOV

Dmitry Batalov pianoforte

Musiche di Berg, Gervasoni, Schubert

In collaborazione con: Divertimento Ensemble

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A. Berg (1885-1935)

Sonata per pianoforte in si minore op.1 (1907-08)

S. Gervasoni (1962*)

Sonata (2024)

F. Schubert (1797-1828)

Sonata per pianoforte in si bemolle maggiore, D. 960 (1828)

  • Molto moderato
  • Andantino sostenuto
  • Scherzo. Allegro vivace-Trio
  • Allegro ma non troppo

Il pianista svizzero Dmitry Batalov, nato a Mosca nel 1997, ha ricevuto la sua formazione professionale presso la Scuola Centrale di Musica e il Conservatorio di Mosca P.I.Tchaikovsky, come pianista con la professoressa Natalia Trull e come musicologo, laureandosi con lode nel 2021. A metà degli studi, Dmitry ha scoperto e sviluppato un forte interesse per la musica contemporanea, che lo ha portato a un primo riconoscimento internazionale al 14° Concorso pianistico di Orleans (Francia, 2020), dove ha vinto il 2° premio e 4 premi speciali.
Nel 2022 si è trasferito in Svizzera, dove ha conseguito un master in esecuzione specializzata di musica contemporanea presso l’Accademia di Musica di Basilea, studiando anche pianoforte classico con il Prof. Claudio Martinez Mehner e pianoforte storico con il Prof. Tobias Schabenberger. Da allora ha vinto il 1° premio del concorso Reate per l’esecuzione di musica contemporanea a Roma (novembre 2023), il 1° premio del John Cage Award a Halberstadt (Germania, agosto 2024) e il Göhner Musikpreis 2025 della Kiefer Hablitzel Stiftung. Più recentemente, è risultato vincitore del Concours Nicati 2025 di Lucerna (nella categoria Interpretazione solista). Attualmente sta svolgendo studi post-laurea presso l’Accademia musicale di Basilea.
Il suo repertorio attivo spazia dal primo barocco alla musica dei giorni nostri, contando decine di programmi di recital monografici e concettuali – tra i quali i dialoghi tra musica affermata e meno eseguita occupano il posto centrale.
Ha lavorato con compositori come Helmut Lachenmann, Salvatore Sciarrino, Tristan Murail, Philippe Hurel, Marco di Bari, Fabio Vacchi, Vladimir Gorlinsky (di cui ha registrato l’integrale delle opere per pianoforte nell’autunno del 2023), essendo anche un attivo collaboratore di compositori più giovani e un interprete di nuove opere a lui dedicate.
Negli ultimi anni ha partecipato al Voices Berlin Festival, al Tzlil Meudcan Festival, al Bartolomeo Cristofori Piano Festival di Padova, al KlangART Vision festival, al Ruemlingen New Music Festival, al Sommersprossen festival di Rottweil, al Beethoven Piano Club di Bonn, ai Fereienkurse di Darmstadt, all’Impuls festival di Graz, al Moscow contemporary music Forum, tra gli altri. Tra i suoi partner sul palcoscenico figurano sia musicisti rinomati come il soprano Sarah Maria Sun, i direttori d’orchestra Heinz Holliger e Ilan Volkov, sia giovani solisti internazionali emergenti. Collabora regolarmente con il Divertimento Ensemble di Milano.


SIMONE BENEVENTI, ANDREA REBAUDENGO

Simone Beneventi percussioni
Andrea Rebaudengo pianoforte

Musiche di Fedele, Hamilton, Adams

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O. Giacinto Garcia (1954*)

September 2007 (remembering Morty) (2007)

I. Fedele (1953*)

Drive, per pianoforte e vibrafono (2017)

Second Dual, per pianoforte e percussioni (2016)

B. Hamilton (1966*)

Fly Out for Cake, per vibrafono e pianoforte (2012)

J. L. Adams (1947*)

Four Thousand Holes, per glockenspiel, vibrafono, pianoforte ed elettronica (2010)

Simone Beneventi. Percussionista, premiato con il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia 2010 (progetto Repertorio Zero), si esibisce come solista interprete della musica del XX e XXI secolo in stagioni quali Festival Aperto, Festival L’Arsenale, Autumn Warsaw, Berliner Konzerthaus, La Biennale Musica di Venezia e Zagabria, Espace sonore di Basilea, Gaida-Vilnius Festival, Huddersfield Contemporary Musica Festival, Krakow International Festival, Impuls Graz, Festival Manca di Nizza, Milano Musica, Auditorium Parco della Musica, Romaeuropa Festival, Samtida di Stoccolma.
Il suo percorso di ricerca sul suono, di progettazione di nuovi strumenti e di nuove soluzioni compositive per percussioni lo ha portato a collaborare con importanti compositori (Battistelli, Billone, Maxwell Davies, Dufourt, Fedele, Goebbels, Lachenmann, Lang, Nova, Romitelli, Sciarrino), con compagnie internazionali (Aterballetto, Berlin PianoPercussion, Ensemble Prometeo, Klangforum Wien, mdi ensemble, Neue Vocalsolisten Stuttgart) e artisti quali Matmos, Morricone, Malkovich, Namčylak, PanSonic, Zamboni.
Nel 2012 ha prodotto per la Biennale Musica di Venezia il progetto Golfi d’ombra: un concerto all’interno di un’installazione di 55 strumenti sospesi e video in tempo reale (IanniX) che prende avvio dalla ricostruzione dell’omonima e inedita opera di Romitelli. Il progetto Extended Wood Percussion solo (2017) esplora il rapporto tra oggetti concreti e tecnologia lo-fi digitale su strumenti lignei, in collaborazione con l’ebanista Bussi e diversi compositori.
E’ coordinatore artistico e membro di ZAUM_percussion, dal 2018 ensemble in residence nel Festival Milano Musica.
Ha suonato con le più prestigiose orchestre italiane tra cui Filarmonica della Scala, Filarmonica della Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Mozart di Claudio Abbado, Spiramirabilis.
Ha inciso per diverse etichette discografiche ed è stato trasmesso da numerose radio europee. Attualmente è docente di percussioni al Conservatorio di Sassari.

Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972.
Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini.
Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara  nel 1998, il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e al Premio Venezia 1993.
Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, gli Amici della musica di Padova, Musica Insieme di Bologna, il Ravenna Festival . Si è esibito in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Portogallo, Svizzera, Irlanda, Serbia, Turchia, Argentina, Colombia, Uzbekistan ed Emirati Arabi.
Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino, gli Ottoni della Scala, l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano.
Viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come musicista jazz e improvvisatore.
E’ il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si è esibito all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, al Teatro alla Scala di Milano, “Bang-on-a-can Marathon” di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, Festival MiTo, Festival della Letteratura di Mantova, Accademia Filarmonica Romana, Biennale di Venezia, presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Mark-Anthony Turnage, Julia Wolfe, Luca Francesconi, Ivan Fedele e Fabio Vacchi.
Suona in duo con la violista Danusha Waskiewicz, con la cantante Cristina Zavalloni, con il percussionista Simone Beneventi, in duo pianistico con Emanuele Arciuli ed è il pianista dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia.
E’ il pianista di “Solo Goldberg Improvisation” con Virgilio Sieni, spettacolo nel quale suona le Variazioni Goldberg di J. S. Bach.
Come solista incide per Bottega Discantica (“All’aria aperta”), con Danusha Waskiewicz per Decca (“Songs for viola and piano”), con Cristina Zavalloni per Egea (“Tilim-bom”), con Sentieri Selvaggi per Cantaloupe Records (“Child”, “ACDC”, “Zingiber”) e Deutsche Grammophon (“Le sette stelle”), con Simone Beneventi per Stradivarius (“Duals”), con l’Altus Trio per Limen.
Insegna al Conservatorio di musica “G. Verdi” di Milano.


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