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VOCES NATURAE

domenica 7 Novembre | ore 17.00

Concerti d’Oggi


VOCES NATURAE

IN.NOVA FERT ENSEMBLE

Una produzione originale AdM

IN.NOVA FERT ENSEMBLE

Clara Cocco – flauto
Mattia Cipolli – violoncello
Marco Pedrazzi – pianoforte
Francesca Tisano – voce recitante

Musiche di Crumb e Collettivo In.Nova Fert


C’è un grande rimosso che investe a 360 gradi le nostre facoltà, forse non tanto di umani, quanto proprio di esseri senzienti: è il pensarci all’interno del mondo e non estranei ad esso. L’incapacità di accorgersi, ergo di capire, di sentire, di partecipare. La narrazione del binarismo uomo – natura è antica, ma tossica, perché creatrice di un esponenziale disadattamento rispetto ciò che è necessario. La sordità cognitiva, dunque, ha ottuso anche la sordità sensitiva: non sappiamo più ascoltare le ragioni del mondo naturale. Da qui l’idea totalmente acustica – d’altronde l’unica con cui ci è possibile credibilmente confrontarci – delle voci della natura, non da intendersi quali ricco repertorio dei suoi suoni né viceversa quali espressioni di allegorie, ma una via di mezzo: voci intese già come significante, voci come sinonimo esteso di messaggi e, se vogliamo, anche di istanze, racconti, narrazioni. Non dunque onomatopea e nemmeno antropomorfòsi, ma ideale ponte comunicativo tramite i suoni tra una sensibilità naturale ed una umana, moderna e artificiale. Tuttavia, l’intellegibilità di tale esperimento si deve necessariamente al supporto e alla presenza della parola: testi poetici, narrativi e scientifici di autori più e meno noti, accomunati da un chiaro afflato ecologico (tra gli altri, Italo Calvino, Andrea Zanzotto, Paul Valery, Dylan Thomas). Voces Naturae non è un’enciclopedia dell’ambientalismo o un report di Greenpeace, né un esaustivo saggio di filosofia etica. È un’opera d’arte che si presta ad una riflessione fugace, di appena un’ora, sulla instabilità dell’Antropocene, percorrendone alcuni “paesaggi”. Questo percorso trova una tensione creativa in un dialogo, dove più figurato e dove più esplicito, con il modello pioneristico fornito da Vox Balaenae di George Crumb, brano cult che risente l’influenza dell’ambientalismo storico – ricorrono oramai esattamente 50 anni dalla composizione -: con un’intuizione geniale Crumb immagina che la vita sulla Terra sia un canto e che le ere geologiche si susseguano come variazioni del canto stesso; l’apparizione dell’homo sapiens nel Cenozoico consuma il dramma della rottura con le origini e al contempo profetizza un futuro funesto di conflittuale rinnegazione; infine, un “notturno marino” per la fine dei tempi ripristina, nelle intenzioni dell’autore, la distensione, riportandoci all’acquatica e ancestrale dimensione iniziale. Per chi finiranno i tempi? Per l’uomo? O forse solo per la sua dissennata declinazione cenozoica? Di certo, sembra volerci dire Crumb, resta una natura ad assolvere imperturbabile il suo canto. Posto a conclusione dello spettacolo e a questo legato senza soluzione di continuità, Vox Balaenae ne suggella perfettamente i motivi ideali.

Collettivo In.Nova Fert


Collettivo In.Nova Fert

Voces (2021)

G. Crumb (1929*)

Vox Balaenae for three masked players (1971)


In.Nova Fert è un’associazione nata in occasione di Fert/ile: comporre oggi?, festival dedicato alla musica contemporanea e realizzato con successo dal 25 al 28 ottobre 2018 per Bologna Modern del Teatro Comunale di Bologna. Negli anni In.Nova Fert si è consolidata attorno molte attività collaterali, fra cui un collettivo di composizione e un ensemble strumentale. L’ Ensemble cambia a seconda delle esigenze di volta in volta presentate dalla sperimentazione e dai progetti. I componenti sono tutti giovani o giovanissimi professionisti che hanno deciso di estendere la loro competenza nella dedizione ai nuovi linguaggi. Si è già esibito presso importanti istituzioni quali Teatro Comunale di Bologna, Torri dell’Acqua di Budrio, Teatro dell’ABC di Bologna, FontanaMIX Ensemble, MamBO Museo di Arte Contemporanea di Bologna, Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna, Museo e Biblioteca Internazionale della Musica di Bologna, Amici della Musica di Modena. Il Collettivo di composizione è una giovane realtà di scrittura musicale comunitaria. Ad oggi è formato da cinque membri: Bernardo Lo Sterzo, Livia Malossi Bottignole, Marco Pedrazzi, Alessio Romeo, Diego Tripodi. Suoi lavori sono stati eseguiti all’interno di AngelicA Festival, Estovest Festival, Bologna Modern, Songlines rassegna di FontanaMIX Ensemble. Con quest’ultimo hanno creato il docu-concerto Sette Canzoni per Bruno, debuttato alla Biennale Musica 2020.

Dettagli

Data:
domenica 7 Novembre
Ora:
17.00
Categoria Evento:

Luogo

Hangar Rosso Tiepido
Via Emilia Est, 1420/2
Modena, 41126 Italia
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    Associazione Amici della Musica di Modena «Mario Pedrazzi»

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