Lidia Riviello. Nasce a Roma. Autrice e consulente di programmi radio e tv RAI, collabora con quotidiani, riviste e blog e cura e organizza eventi e festival di poesia e arte in Italia e, all’estero, a partire dal 1994.
Collabora con la Compagnia di Teatro Compagnia della Fortezza e con il Premio Nazionale di poesia Elio Pagliarani.
Nel 1998 pubblica il suo primo libro, Aule di passaggio (Noubs, 1998) a cui seguono: L’infinito del verbo andare (2002, Arlem editore, prefazione di Edith Bruck), Rum e acqua frizzante (2003, Giulio Perrone editore, nota di Carla Vasio), Neon 80 (Zona, 2008, nota di Edoardo Sanguineti – Premio Antonio Delfini 2007), Ritorno al video (2009), Sonnologie (Zona, 2016, nota introduttiva di Emanuele Zinato), ‘All you can eat’ ( Aragno, 2021, nota di Laura Pugno).
Suoi testi sono tradotti in inglese, francese, giapponese, spagnolo, sloveno, tedesco, arabo e svedese. È presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di Vincenzo Ostuni, 2011) e in numerose altre antologie e riviste italiane e straniere, tra cui: Nuovi Argomenti, Alfabeta 2, Il Verri, Poesia, OR (Los Angeles press, a cura di Paul Vangelisti), il sito della nuova poesia italiana ‘Un autre poésie italienne’, Doppio Zero,
Semicerchio.
Ha partecipato con letture di poesia, performances e convegni a numerosi festival e programmi culturali all’estero (tra cui: Università di Emory, Atlanta, Georgia; Istituto di Cultura italiano ad Algeri; Université de Lyon; La Sorbonne Université a Parigi; Festival Irreconciliables di Malaga, Maison de la poèsie di Parigi e Marsiglia). Ha collaborato per tre anni come consulente ai programmi culturali del Mibact (Ministero beni attività culturali e turismo) di Roma.
Attualmente collabora attivamente in produzioni televisive Rai.

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