“Due violini conversanti tra la musica colta e la Hausmusik”
Gabriele Pieranunzi violino
Federico Guglielmo violino

Musiche di Leclair, Spohr, Händel-Halvorsen, Prokofiev

INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE

J.-M. Leclair (1697-1764)

Sonata in mi min. op.3 n.5 (1730)
  • Allegro di molto
  • Andante
  • Presto

L. Spohr (1784-1859)

Gran Duo Concertante in re magg. op.67 n.2 (1824)
  • Allegro
  • Adagio
  • Allegro

G. F. Händel – J. Halvorsen

Passacaglia in sol minore – versione per due violini

S. Prokofiev (1891-1953)

Sonata in do magg. per due violini op.56 (1932)
  • Andante cantabile
  • Allegro
  • Commodo (quasi allegretto)
  • Allegro con brio

Gabriele Pieranunzi. Già allievo di Salvatore Accardo e di Stefan Gheorghiu, si è presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica avendo ottenuto una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali (N. Paganini di Genova 1988 e 1990), T. Varga di Sion, L. Spohr di Friburgo, R. Romanini di Brescia, R. Lipizer di Gorizia, G. B. Viotti di Vercelli, Biennale di Vittorio Veneto.
La sua attivita’ lo ha portato ad esibirsi nei principali centri musicali in Italia ed all’estero: Accademia Naz.di Santa Cecilia di Roma, Accademia Chigiana di Siena, Wigmore Hall di Londra, City of Birmingham Symphony Orchestra, Herculeesaal di Monaco di Baviera, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Opera City Hall di Tokyo, Malmoe Symphony Orchestra, Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, Filarmonica G. Enescu di Bucarest, Festival Bemus di Belgrado, Solisti di Mosca,Teatro Regio di Torino, Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, Settimane Musicali di Stresa, Festival dei Due mondi di Spoleto, Teatro San Carlo di Napoli, collaborando con musicisti quali J. Tate, V. Fedoseyev, G. Noseda, A. Ceccato, M. Bamert, A. Kontarsky, R. Kussmaul, N. Goerner, B. Canino, R. Filippini, Y. Bashmet, F. Petracchi, P. Bellugi. Su invito del Comune di Genova, ha più volte suonato il “Guarneri del Gesu” appartenuto a N. Paganini.
Tra le sue pubblicazioni discografiche ricordiamo il concerto di Kurt Weill op.12 per violino e fiati, con i fiati del Teatro San Carlo e la direzione di Jeffrey Tate per l’etichetta Concerto Classics e l’integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn per Decca-Universal.
Tra i suoi successi più recenti ricordiamo l’invito all’Al Bustan Festival di Beirut nel quale ha eseguito il concerto n.2 “La campanella”di N. Paganini, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica: l’uscita per la rivista Amadeus del CD dedicato a E. Chausson con l’esecuzione del concerto op.21 per violino, pianoforte e quartetto d’archi con la pianista Jin Ju ed il quartetto d’archi della Philharmonia Orchestra di Londra (Philharmonia Chamber Players) con i quali ha effettuato nella stagione di concerti 2019-20 un tour in Italia che ha toccato alcune tra le più importanti società di concerti: la partecipazione insieme a Roberto Cominati e gli Archi del San Carlo di Napoli (gruppo da lui fondato) allo Stradivari Festival di Cremona (ottobre 2020) con lusinghieri riscontri di pubblico e critica.
Di recente pubblicazione, per l’etichetta Aulicus Classics, un CD (registrazione live del 1999) con il Quartetto n.1 di Mozart e il Quartetto di Schumann per pianoforte ed archi con Francesco Fiore, viola, Rocco Filippini, cello e Alfons Kontarsky, pianoforte e per l’etichetta tedesca CPO i tre due per violino e fagotto ed il quartetto per archi n.3 di N. Paganini.
Suona il violino Ferdinando Gagliano del 1762, già appartenuto alla grande violinista Gioconda de Vito, gentilmente messo a disposizione dall’associazione Pro Canale Onlus.

Federico Guglielmo è riconosciuto oggi tra i violinisti più versatili, Il suo vasto repertorio concertistico si riverbera in una discografia di circa 300 cd che ed ha ricevuto i più importanti riconoscimenti in tutto il mondo.
Guglielmo ha ricevuto numerosi premi in importanti concorsi di musica da camera e violino (Viotti, Lorenzi, Vittorio Veneto, Mozart, Parigi, Londra) ma la sua carriera internazionale ha iniziato a prendere slancio nel 1991 con il primo premio al Concorso Internazionale Vittorio Gui in Firenze.
Da allora si è esibito in alcune delle più famose sale da concerto del mondo tra cui Vienna (Grosse Musikvereinsaal), Londra (Wigmore Hall), Roma (Accademia di Santa Cecilia), Milano (Società del Quartetto), Geneve (Victoria Hall), Madrid (Auditorio Nacional), Lisbona (Grande Auditorio Gulbenkian), Monaco (Herkulessaal), Colonia (Philharmonie), New York (I. Stern Auditorium della Carnegie Hall), Boston (Jordan Hall), Tokyo (Suntory Hall, Opera City, Sumida Triphony e Bunka Kaikan), Osaka (Symphony e Izumi Hall), Pechino (National Center for the Performing Arts), Taipei (National Concert Hall), Seoul (Arts Center), San Paolo (Teatro Cultura Artistica), Buenos Aires (Teatro Colon), Sydney (City Recital Hall), Melbourne (Hamer Hall e E. Murdoch Recital Center).
Come solista e direttore d’orchestra Guglielmo si è guadagnato una fama crescente portando il suo stile e la sua consapevolezza storica insieme ad un approccio energico e innovativo sia agli ensemble da camera di strumenti d’epoca che alle moderne orchestre sinfoniche.
Ha diretto e concertato dal violino celeberrimi ensemble barocchi come The Academy of Ancient Music (Londra), The Handel & Haydn Society (Boston), Orquestra Barroca Casa da Musica (Porto), Il Pomo d’Oro, The Australian Brandenburg Orchestra ed ha ispirato “esecuzioni storicamente informate” in orchestre quali il Maggio Musicale Musicale Fiorentino (Firenze), il Teatro Massimo (Palermo), la New Japan Philharmonic (Tokyo), I Pomeriggi Musicali (Milano), l’Opera Ballet Vlandereen (Anversa), Osaka Symphony Orchestra, il Teatro Verdi (Trieste), l’Orquestra Filarmonica de Gran Canaria (Las Palmas) ed altre ancora. La sua registrazione come direttore di Water Music & Royal Fireworks di Händel (Cpo) è stata riconosciuta First Choice da BBC Music Magazine.
Come solista particolarmente degne di nota sono state le sue esibizioni con G. Leonhardt (concerti per violino di Bach), S. Kuijken (concerti per violino italiani), C. Hogwood (concerto per violino di Beethoven) e R. Goebel (concerto per violino di F. Clement, prima esecuzione in tempi moderni). Vincitore nel 1997 del Premio Internazionale Antonio Vivaldi per la sua prima registrazione da solista di Vivaldi Guglielmo ha ricevuto un Diapason d’or per il cd “Vivaldi/Concertos for Anna Maria” (Cpo, 2005) mentre la sua ultima registrazione per “Vivaldi/Lost Anna Maria Concertos” (Glossa, 2020) con Federico Maria Sardelli è stata ampiamente acclamata.
Negli ultimi anni Guglielmo si è dedicato con passione crescente ad opere rare e dimenticate: particolarmente degna di nota in questo campo la prima mondiale de Il Finto Turco di N .Piccinni al Teatro Olimpico di Vicenza (diretta Euroradio) e la prima rappresentazione in tempi moderni di Ottone in Villa di A. Vivaldi (pubblicata da Brilliant Classics).
Nato nel 1968 a Padova (Italia) Guglielmo ha iniziato a suonare il violino solo all’età di dieci anni studiando con il padre e diciottenne si è diplomato presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia nella classe di G. Carmignola. Successivamente ha studiato violino con S. Accardo, S. Gheorghiu, V. Spivakov e I. Stern. Ha inoltre frequentato masterclass di musica da camera con membri del Beaux Arts Trio, del Trio di Trieste, dei Quartetti Amadeus, Italiano e La Salle e direzione d’orchestra con G. Gelmetti. Dall’età di vent’anni e per circa un decennio è stato molto richiesto come primo violino ospite e ha avuto rapporti duraturi con molte delle principali orchestre italiane sotto direttori come Abbado, Baudo, Inbal, Maag, Marriner, Mehta).
Nel 1995, incoraggiato dal suo mentore C. Hogwood, Guglielmo ha fondato L’Arte dell’Arco, un ensemble di strumenti d’epoca specializzato nella musica strumentale veneziana che va da Gabrieli a Galuppi che è stato ben presto considerato tra i più importanti gruppi italiani e con il quale ha registrato più di 150 cd per Deutsche Harmonia Mundi, Sony Bmg, Chandos, Cpo, Brilliant, Stradivarius, Asv Gaudeamus, Dynamic, Rai Trade. Riconosciuto oggi come uno dei suoi più autorevoli studiosi Guglielmo ha pubblicato come solista con L’Arte dell’Arco in un periodo di quindici anni la prima registrazione completa in 33 cd dei 135 concerti per violino di Tartini (Dynamic) preparando anche per una sessantina di opere una nuova edizione critica, base per le prossime edizioni in pubblicazione con Bärenreiter Verlag.
Come solista/leader ancora con L’Arte dell’Arco ha intrapreso dal 2012 al 2016 una serie importante di 19 registrazioni pluripremiate per Brilliant, incentrata sulla prima edizione completa su strumenti d’epoca della musica stampata di Vivaldi (op. 1/12) utilizzando in anteprima la nuova ed inedita edizione critica dell’Istituto Antonio Vivaldi di Venezia.
In questi 35 anni di attività Guglielmo ha sempre coltivato il suo grande amore per la musica da camera: membro del Trio Stradivari, ha collaborato anche con musicisti come G. Sollima, P. Wispelwey, M. Brunello, K. Battle, E. Kirkby, A. Scholl, H. Schellenberger, W. Christ, G. Antonini, M. Petri, B. van Asperen, A. Ibragimova. Le sue registrazioni di musica da camera includono “Mendelssohn/Octet-Sextet” (Cpo), “Brahms/Piano Trios” (Dynamic), “Debussy/Chamber Music” (Brilliant) e “Grieg/Complete Violin Sonatas” (Decca). I due cd “Mozart/Complete Piano Trios” (Cpo) sono stati premiati come Cd del mese dalla rivista tedesca Fono Forum.
Dal 1992, dopo aver vinto il concorso nazionale per cattedre, è docente di Musica d’Insieme per Archi, posizione che ricopre attualmente presso il Conservatorio F. Venezze di Rovigo dove nel 2019 è stato anche nominato professore di Violino Barocco. La sua vasta conoscenza accademica unita alla passione per la formazione lo hanno portato a tenere masterclass in Europa (anche al Mozarteum di Salisburgo), Brasile, Cina, Giappone e Australia (New South Wales Conservatory).
Suona un violino di Francesco Gobetti (Venezia, 1721) e un violino barocco di Bernardus Calcanius (Genova, 1710).

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