L’attività artistica di Leonardo De Marchi (1989), pur comprendendo diversi ambiti, è incentrata prevalentemente sulla letteratura contemporanea per e con chitarra. Attualmente, in particolare, si sta dedicando alla riscoperta della chitarra a dieci corde, proponendo il repertorio di ricerca che, nella seconda metà del secolo scorso, ne aveva fatto apprezzare le inedite possibilità sonore e spingendo i compositori di oggi ad arricchirne la letteratura.
Leonardo De Marchi si è diplomato con lode in chitarra nei conservatori di Venezia, Novara e Pavia; si è perfezionato con A. Dieci e B. Giuffredi presso l’Accademia “G. Regondi” di Milano e, in ambito cameristico, con A. Caiello presso l’Accademia del Divertimento Ensemble. Parallelamente, si è laureato con lode in Germanistica e Slavistica presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia.
Attivo come solista e camerista in Italia e all’estero, è membro fondatore dell’ensemble _Codec e collabora stabilmente in duo con il clarinettista Sauro Berti e il soprano Maria Eleonora Caminada. Nel 2018 il Dublin Guitar Symposium ha ospitato un suo lecture-recital sulla chitarra a dieci corde.
La sua intensa attività di registrazione, oltre a numerosi capisaldi della letteratura contemporanea per chitarra (tra gli altri Babbitt, Company, Krenek, Maderna, Scodanibbio), include diversi album, anche di repertorio storico. Spiccano in particolare Bach & Haydn for two Guitars (DotGuitar, 2018, in duo con Florindo Baldissera), Enantiosemie – Contemporary Masterpieces for clarinet and guitar (Da Vinci, 2018, in duo con Sauro Berti), Impressions- Selected guitar works by Livio Torresan (Da Vinci, 2020).
Leonardo De Marchi è inoltre attivo sul fronte della divulgazione. Oltre a firmare regolarmente cicli di guide all’ascolto, podcast e booklet per produzioni discografiche, è autore dell’unico studio su Y después di Bruno Maderna, uscito per la rivista Il Fronimo nel 2016, e di due monografie sulla chitarra a dieci corde: Nuovi orizzonti per la chitarra a dieci corde (Viator, 2018) e il recente E se sei corde vi sembran poche (Blonk, 2021). Ha curato inoltre la revisione di numerosi lavori per e con chitarra, tra cui Ventiquattro Preludi e Ricercari di Alfredo Franco (Ut Orpheus) e Dedica 2015 di Giacomo Manzoni (Rai Com).
