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RIPARTENZE

giovedì 11 Giugno | ore 17.30

In diretta streaming


CLAUDIO RASTELLI direttore artistico AdM Modena
GUIDO BARBIERI drammaturgo e critico musicale


Ore 17.30

Lezione-concerto
Come nasce un violino
Bernard Neumann, liutaio
con la collaborazione di
Silvia Mazzon, violinista


Ore 18.30

Question time
Guido Barbieri, drammaturgo e critico musicale
Franco Fabbri, musicista e musicologo
Daniele Francesconi, direttore scientifico del Festival Filosofia


Ore 21.00

Concerto
Distant voices, still lives
Francesco Dillon, violoncello
Emanuele Torquati, pianoforte

Distant voices, still lives, prende il nome dal fascinoso cult-movie di Terence Davies ed è un percorso ideato dal Duo Dillon-Torquati sul filo della memoria, alla ricerca, all’inseguimento di una moltitudine di voci fuggenti. Voci che raccontano, voci che cantano, voci assenti, voci soltanto evocate.

Un viaggio musicale per violoncello e pianoforte, attraverso Lieder romantici (Brahms, Liszt, Zemlinsky), Lieder contemporanei (Pagliarani), fantasmi di canzoni popolari (Zimmermann e Lachenmann) e di note canzoni (Stardust in Sciarrino), memorie di personaggi celebri come il jazzista Chet Baker in Jacob TV, canti funebri (Faurè che commemora Napoleone Bonaparte nello struggente Chant funèraire dalla seconda sonata) trasformate in un gioco di specchi e di echi che vuole superare le barriere stilistiche e di genere per creare un nuovo filo rosso fra suoni solo apparentemente lontani fra di loro.

F. Liszt (1811-1886)

Die Zelle in Nonnenwerth S382 (1883)

M. Pagliarani (1963*)

Schubert sotto la neve (2012)

A. Zemlinsky (1871-1942)

Lied

W. Zimmermann (1949*)

Monade/Nomade 1 – DIT (1999) for cello solo

S. Sciarrino (1947*)

Melencolia 1 (1980)

J. Brahms (1833-1897)

Minnelied

H. Lachenmann (1935*)

Haenschen klein, da “Ein Kinderspiel” (1981) per pianoforte

G. Fauré (1845-1924)

Chant funéraire, dalla Sonata n.2 op.117 (1921)

Jacob TV (1951*)

May this bliss never end (2008)


Claudio Rastelli (1963) inizia gli studi musicali a otto anni nella classe di violino di Alessandro Materassi. Sette anni dopo comincia gli studi di composizione e, successivamente, di pianoforte, diplomandosi in entrambi al Conservatorio di Parma. In seguito studia all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Donatoni e alla Scuola di Musica di Fiesole con Camillo Togni, senz’altro la figura più importante nella sua formazione di compositore. Allievo di Daniela Landuzzi per il pianoforte, dopo il diploma si perfeziona con Pier Narciso Masi. Dal 1991 a oggi le sue musiche (da camera, per orchestra, per il teatro) sono state eseguite in numerosi paesi europei, Stati Uniti e Giappone da solisti e formazioni come Ex Novo Ensemble, Icarus Ensemble, Quartetto di Torino, AdM Ensemble, Duo Pepicelli, Frankfurt Strings, Alfonso Alberti, Aldo Orvieto, Paolo Vergari, Emanuele Arciuli. Sue composizioni sono state trasmesse da Radio Rai 3. Progetta e partecipa a numerose attività di divulgazione e di approfondimento tenendo incontri, conferenze, laboratori e lezioni-concerto per istituzioni musicali, università e scuole. Dal 2001 è direttore artistico degli Amici della Musica di Modena.

Guido Barbieri è nato a Parma nel 1956. Dopo gli studi liceali si è laureato in Filosofia e Pedagogia presso l’Università degli Studi di Padova. Tra il 1979 e il 1981 ha collaborato in qualità di critico teatrale e musicale ai quotidiani La Tribuna di Treviso e Il Mattino di Padova. Nel 1981 ha iniziato la sua collaborazione con i programmi musicali della RAI. Prima con Radio Uno (Civiltà dello Spettacolo) e poi con Radio Tre (Pomeriggio musicale, Concerto del mattino, Un certo discorso, Rassegna delle riviste, Antologia, Appunti di volo, Radio Tre Suite). Attualmente svolge le funzioni di conduttore e inviato del programma Radio Tre Suite e di consulente musicale della Terza Rete Radiofonica della Rai. Per Rai International ha curato e presentato di recente otto cicli monografici di argomento musicale andati in onda in 35 paesi stranieri. Per Rai Sat Show ha realizzato, in occasione delle celebrazioni verdiane  del 2001, la presentazione del ciclo integrale delle opere di Giuseppe Verdi. L’intero ciclo viene è stato replicato nei mesi scorsi da Rai5 nell’ambito delle trasmissioni celebrative del 150° anniversario della Unità d’Italia. Nel 1985 ha iniziato un lungo rapporto di collaborazione, in qualità di critico musicale, con il quotidiano Il Messaggero di Roma, rapporto che è poi proseguito, a metà degli anni Novanta, con Il Gazzettino di Venezia. Attualmente è uno dei critici musicali del quotidiano La Repubblica. Nella prima metà degli anni Ottanta ha organizzato mostre, convegni e rassegne concertistiche per il Cidim, il Comitato Italiano Musica aderente all’Unesco. Ha poi svolto le funzioni di consulente musicale presso la Direzione Generale delle Relazioni Culturali del Ministero degli Affari Esteri e ha partecipato alle Commissioni bilaterali per l’assegnazione delle borse di studio assegnate agli studenti italiani dai principali paesi stranieri. Intensa l’attività pubblicistica: ha realizzato programmi di sala, conferenze e traduzioni per alcune delle maggiori istituzioni musicali italiane: Orchestra Sinfonica di Roma della Rai, Teatro dell’Opera di Roma, Accademia Nazionale di S.Cecilia, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Massimo di Palermo, Teatro S.Carlo di Napoli, Teatro Pergolesi di Jesi, ecc.., nonché per festival e rassegne musicali (Sagra Musicale Umbra, Settimane Musicali Senesi, Panatenee Pompeiane, Festival delle Nazioni, Nuova Consonanza, Centro Ricerche Musicali di Roma, ecc..). Ha collaborato e collabora tuttora a numerose riviste specializzate (Musica e Dossier, Giornale della Musica, Suono, Amadeus, Piano Time, Applausi, Leggere, Sistema Musica) e ha diretto per quasi dieci anni il trimestrale “Suono Sud” pubblicato dall’Istituto per lo Sviluppo Musicale del Mezzogiorno. Ha realizzato due volumi: una monografia dedicata a Georg Friederich Haendel, pubblicata da Newton Compton, e una guida all’ascolto de Le Nozze di Figaro di Mozart pubblicata dall’editore Gremese. Nel 2010 ha pubblicato un lungo saggio, intitolato “Le anestesie del cuore”, nel volume collettaneo “I portatori del tempo” curato da Achille Bonito Oliva e pubblicato da Electa Mondadori.  E’ attualmente impegnato nella stesura di una monografia dedicata ad Edgard Varèse che verrà pubblicata dalla casa editrice Epos di Palermo. Ha scritto testi teatrali e radiofonici di argomento musicale (Poiché l’avida sete dedicato a Carlo Gesualdo, Una voce perduta su Farinelli, La civiltà delle macchine su Edgard Varèse, Studio senza luce su Andres Segovia, ecc..) nonché testi e libretti per alcuni compositori italiani (Ennio Morricone, Michelangelo Lupone, Laura Bianchini, Luigi Ceccarelli, Emanuele Pappalardo). Ha scritto il testo dell’opera musicale Portopalo. Nomi, su tombe senza corpi, andata in scena nel dicembre del 2006 all’Auditorium di Roma con le musiche di Riccardo Nova e la regia di Giorgio Barberio Corsetti, e di Al kamandjati, per la regia di Moni Ovadia e le musiche di Franghiz Ali Zadeh. Nel marzo del 2012 andrà in scena allo ZKM di Karlsruhe l’opera multimediale “Three Mile Island” scritta in collaborazione con Andrea Molino. Nel 2007 ha partecipato al Prix Italia con l’opera radiofonica La corda spezzata. Teatro e musica nell’Inferno di Terezin, interpretata da Toni Servillo, Maria Paiato e Antonio Tidona. Ha inoltre collaborato per la realizzazione di testi e traduzioni con numerose case discografiche (Deutsche Grammophon, Rca, Edi Pan, Rai Trade, Stradivarius) e case editrici (Curci, Studio Tesi, Einaudi, Electa Mondadori). Ha scritto  alcune voci per L’Enciclopedia Treccani pubblicata dall’Istituto Italiano per l’Enciclopedia e ha realizzato cinque dei venti volumi della “Grande Storia della Musica Classica” pubblicata dall’Editoriale “La Repubblica”. Dal 1984 insegna Storia della musica e Storia ed Estetica musicale nei Conservatori italiani. Dopo i Conservatori di Reggio Calabria, Salerno, Pescara, L’Aquila e Firenze è ora docente di ruolo presso il Conservatorio “Antonio Scontrino” di Trapani. Nel 2006 è stato eletto membro effettivo del Consiglio Accademico e della Commissione scientifica del suddetto Istituto. Attualmente svolge le funzioni di consulente editoriale della Fondazione Musica per Roma per la musica contemporanea. Nel luglio del 2005 ha ricevuto il “Premio Feronia” per la critica musicale. È direttore artistico della Società dei Concerti “Guido Michelli” di Ancona. Dall’ottobre 2011 è Direttore Artistico della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”.

Bernard Neumann e Bruce Carlson, lavorano insieme dal 1986, dopo essersi entrambi diplomati alla Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona.
Bernard Neumann arrivò nella bottega di Carlson nel 1986, con una borsa di studio dal suo paese d’origine, il Canada e, in seguito, vi rimase come dipendente. Bernard perfezionò le sue capacità e col tempo divenne una componente vitale della bottega.
Nel 2000 Bruce Carlson viene nominato dal Comune di Genova liutaio curatore della piccola ma prestigiosa collezione di strumenti musicali che comprende il violino di Giuseppe Guarneri ‘del Gesù’, “Il Cannone” del 1743, un tempo compagno musicale del grande violinista e compositore genovese Nicolò Paganini.
La ditta, grazie a molti anni di esperienza, continua ad offrire ai musicisti una linea completa di servizi, come la messa a punto del suono, il restauro, la riparazione, la costruzione di nuovi strumenti, la sostituzione dei crini, le perizie assicurative, le stime, le valutazioni e i certificati di autenticità.

Silvia Mazzon ha iniziato lo studio del violino a quattro anni sotto la guida della prof. F. Pellegrinotti. A nove anni è stata eccezionalmente ammessa a frequentare i corsi tenuti dai M.i P. Vernikov, D. Bogdanovic, presso l’accademia di perfezionamento S. Cecilia di Portogruaro. Dal ’99 al ’08 ha frequentato regolarmente i corsi di violino presso la Scuola Musicale di Fiesole tenuti dai M.i P. Vernikov, I. Grubert, A. Vinnitsky e O. Semchuk e ha partecipato ai seminari e masterclass tenuti da Z. Gilels, J. Rachlin, D. Sitkovesky, M. Frischenshlager , K. Wegrzyn. Ha frequentato, inoltre, i corsi tenuti dal Trio di Parma presso la scuola del Trio di Trieste. Nel 2006 ha conseguito il diploma accademico di secondo livello con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria presentando una tesi dedicata al violinista Joseph Joachim sotto la guida dei M.i A. Simoncini e C. Nonnato. Nel 2013 ha ottenuto, sotto la guida del M’ Ilya Grubert, il titolo di Master of Music, con tesi dedicata alle Sonate di Brahms, presso il Conservatorium Van Amsterdam. Nel 2016 ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in viola con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria presentando una tesi dedicata a Henry Vieuxtemps. Silvia ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali: Concorsi solistici: terzo e secondo posto al Concorso Internazionale di Stresa, primo posto al Concorso “Riviera della Versilia” , primo alla rassegna del Concorso Nazionale di Vittorio Veneto con menzione speciale di merito e borsa di studio M. Benvenuti. Nel 2005 ha vinto il 15’ Concorso Nazionale della Società Umanitaria di Milano dove è stata premiata dal Ministro della Pubblica Istruzione e dal M.stro M. Abbado. Nel 2007 si è classificata al terzo posto exequo (primo premio non assegnato) al 28’ Concorso Biennale di violino “Premio Città di Vittorio Veneto” . In Trio con il Trio Operacento: ha vinto il primo premio al concorso Nuovi Orizzonti di Arezzo, al Concorso Internazionale di musica da camera “Cameristi dell’ Alpe Adria” , al Concorso Internazionale “Luigi Nono” e il secondo premio al concorso Internazionale “Rovere d’oro” . Con lo stesso Trio ha ottenuto dallo storico Trio di Trieste la possibilità di eseguire registrata dalla RAI dei brani composti dagli autori contemporanei Daniele Zanettovic e Giampaolo Coral. In duo violino-pianoforte: ha vinto nel 2010 il primo premio al V concorso Internazionale di Musica da Camera “Hyperion” (Roma) e nel 2011 ha vinto il secondo premio al
Concorso Internazionale di musica da camera Gaetano Zinetti e il premio come miglior gruppo cameristico italiano al premio internazionale “Salieri-Zinetti”. Nel 2012 ha vinto il 2’ premio al concorso di musica da camera “ Giulio Rospigliosi” e il 2’ premio al concorso Intrenazionale di musica da Camera della Val Tidone (1’ non assegnato). Silvia ha tenuto recitals in numerose rassegne musicali e festivals in città italiane ed europee per importanti associazioni musicali (associazione Euterpe, festival Galuppi, Chiesa della Pietà, fondazione D. Ciani di Venezia e Stresa, associazione Antonio Salieri, associazione musicale Lucchese, centro studi musicali F. Busoni di Empoli, Humaniter di Napoli, Festival Uto Ughi per Roma, Scuola di Musica di Fiesole, Festival di Portogruaro, Accademia Filarmonica di Lubijana, Casa della Musica di Parma, Teatro Arrigoni di S. Vito, International Holland Music Session, Loggione della Scala di Milano, Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, Istituzione Sinfonica Abruzzese, fundacion Botin di Santander, Camera del Lavoro di Milano e altre) e ha suonato in formazioni cameristiche con importanti musicisti tra i quali E. Segre, C. Piastra, T. Campagnaro, S.Braconi, U. Fioravanti, E. Dindo, F. Manara, L. Franzetti, A. Specchi, A. Taverna e M. Mazzoni. Si dedica anche alla Musica Contemporanea: collabora col compositore M. Pagotto col quale ha realizzato nel 2002 il cd “Dove dimora la luce” edito dalla Velut Luna e ha eseguito nel 2006 la prima assoluta in qualità di solista del concerto per violino violoncello e orchestra “Quadriferiae” , e collabora col compositore veneziano Claudio Ambrosini del quale ha eseguito in più occasioni il brano per violino solo “Icaros” composto nel 1981. Nell’ambito Futurista, invece, è stata impegnata in diverse formazioni cameristiche col M.stro D. Lombardi e in qualità di primo violino del Futurquartetto col quale
si è esibita a Mosca e a Roma in diretta Radio Rai. Nel 2014 ha registrato per Naxos la sonata di Ivo Macek in onore del centenario della nascita del compositore. Dal 2009 fa parte de“i Filarmonici di Roma”, Orchestra da Camera che si esibisce accompagnando il M’ Uto Ughi nelle sue Tourné e coi quali ha suonato anche in qualità di solista (Santander Spagna), col quale ha anche realizzato il CD violino romantico edito dalla Sony. Sempre dal 2009 viene invitata dalla stesso Maestro al Festival “Uto Ughi per Roma” come spalla, camerista e in qualità di solista con l’ orchestra. Recentemente è inoltre membro dei Solisti di Pavia, orchestra da camera diretta dal solista Enrico Dindo e dal 2015 è spalla dell’ Orchestra dell’ Opera Italiana e suona nell’orchestra Leonore di Pistoia. Sempre nel 2015 si è esibita ad EXPO nel flash mob sponsorizzato da Generali Italia in qualità di solista ed ha registrato per Rai Italia due puntate che sono andate in mondovisione eseguendo le quattro Stagioni di Vivaldi alla presenza del M. Uto Ughi che presentava le Stagioni declamando e spiegando i sonetti. In qualità di violista ha tenuto recitals per Viola sola e concerti solistici sotto la direzione della direttrice Carla Delfrate, assistente del M’ Riccardo Muti. Dal 2016 ha formato un duo col pianista Marcello Mazzoni dando alla luce per l’etichetta Limen Classic il loro primo cd con le Sonate per pianoforte e violino di Johannes Brahms e il secondo con l’intera produzione cameristica per pianoforte ed archi di Brahms in collaborazione con E. Lawson, G. Brinckmeier , G. Pegoraro.
Insegna violino presso l’ Istituto Pareggiato A. Peri di Reggio Emilia.

(Credit photo: Silvia Peruchetti)

Daniele Francesconi, 48 anni, è Direttore scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia dal novembre 2016 e ha collaborato con la manifestazione fin dalla sua prima edizione, ricoprendo nel Consorzio, dal 2009, il ruolo di Assistente di direzione.

Laureato in Filosofia presso l’Università di Pisa, è dottore di ricerca in Storia del pensiero politico della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e diplomato della Scuola Internazionale di Alti Studi “Scienze della cultura” della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, dove ha lavorato come Tutor tra il 1999 e il 2009.

Studioso di storia del pensiero politico e della storiografia, ha condotto ricerche sulla cultura del Settecento britannico, con particolare riferimento all’illuminismo scozzese. È autore di L’età della storia. Linguaggi storiografici dell’illuminismo scozzese (il Mulino, Bologna, 2003) e di numerosi saggi comparsi su riviste specializzate come «Il pensiero politico», «Studi settecenteschi», «La cultura», «Storia della storiografia». Ha curato edizioni di classici come Bernard Mandeville, Sociabilità. Vizi privati, benefìci pubblici (Liberilibri, Macerata, 2004) e Edmund Burke, Scritti sull’Impero. America, India, Irlanda (con G. Abbattista, Utet, Torino, 2008).

Molte anche le sue traduzioni di saggistica dall’inglese per svariati editori, tra cui Carocci, Laterza e festivalfilosofia. Tra gli autori tradotti: Zygmunt Bauman, John Brewer, Anthony Giddens, Avishai Margalit, Richard Sennett.

Franco Fabbri è uno dei pionieri dei popular music studies. Tra i fondatori della International Association for the Study of Popular Music, ne è stato tre volte Chairman. Allievo di Philip Tagg, ha sviluppato una teoria dei generi musicali che ha costituito una delle basi metodologiche dei popular music studies, sia nel mondo anglofono sia in Spagna e nell’America Latina. Altri suoi contributi noti in ambito internazionale riguardano le forme della canzone, l’ascolto in mobilità e “disattento” nel paesaggio sonoro contemporaneo, i rapporti tra musicologia e scienze cognitive, la storia della popular music.

Tiene seminari e conferenze in vari Paesi, in particolare in Gran Bretagna e in Spagna. In Italia è stato professore a contratto per corsi e seminari sull’estetica, la storia e l’economia della popular music presso varie università e conservatori. Dal 2008 al 2015 è stato ricercatore presso l’università di Torino. Nel 2014 ha ottenuto l’abilitazione a professore ordinario. Ora insegna al Conservatorio di Parma, all’università di Milano, allo IED di Milano, al CESMA di Bioggio, Svizzera, all’Accademia del Suono di Milano, ed è Visiting Professor presso l’Università di Huddersfield, GB. Fa parte dei comitati di redazione delle riviste Musica/RealtàPopular MusicJournal of World Popular Music. Insieme a Goffredo Plastino è editor della collana Routledge Global Popular Music.

Ha svolto anche un’intensa attività come conduttore a Radio Tre. Come musicista, è stato uno dei componenti del gruppo degli Stormy Six (dal 1966 al 2012), coi quali ha pubblicato otto album in studio (uno dei quali premiato come miglior album rock uscito in Germania nel 1980), due dal vivo e diverse antologie. Ha pubblicato anche due album di musica elettronica e collaborato con vari altri musicisti, tra i quali Chris Cutler, Heiner Goebbels, Alfred Harth, Luciano Margorani, Cesare Picco, Vladimir Denissenkov, Errico Pavese, Mirko Puglisi. Nel 2019 gli è stato assegnato il Premio Tenco per l’operatore culturale.

Il Duo formato da Francesco Dillon (violoncello) ed Emanuele Torquati (pianoforte) ha debuttato nel marzo 2007 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Dillon-Torquati si sono prodotti in numerosi concerti in Europa presso i piu’ importanti Festival cameristici europei (MITO Settembre Musica, Concerti del Quirinale, Biennale di Venezia, Musica Strasbourg tra gli altri), e recentemente negli Stati Uniti e in Argentina. Al loro attivo ci sono esecuzioni con Orchestre prestigiose quali Orchestra Sinfonia Nazionale della RAI di Torino, Lithuanian National Symphony Orchestra, e prossimamente Orchestra Haydn di Trento e Bolzano.
Le loro esecuzioni sono state trasmesse da emittenti quali RAI, Euroradio, BBC Radio3, Radio France, RTE Lyric e Radio Svizzera. Le loro incisioni includono 3 Cd dedicati a Robert Schumann, l’integrale di Franz Liszt e un recentissimo Album dedicato a rarità brahmsiane, tra cui una selezione di Lieder e Danze Ungheresi, per Brilliantclassics.
Il sodalizio è incentrato non solo sulla interpretazione dei maggiori lavori cameristici per questa formazione, ma anche alla ri-scoperta di perle dimenticate del repertorio. Inoltre, una particolare attenzione all’esecuzione di importanti opere contemporanee, come testimoniano svariate prime esecuzioni assolute ed il lavoro svolto con compositori, tra gli altri, del calibro di Salvatore Sciarrino, Jonathan Harvey, Kaija Saariaho, Toshio Hosokawa e Thomas Larcher.

Dettagli

Data:
giovedì 11 Giugno
Ora:
17.30
Categoria Evento:

Luogo

Teatro M. Troisi
viale delle Rimembranze 8
Nonantola, MO 41015 Italia
+ Google Maps
Telefono:
+39059896535
Sito web:
http://www.comune.nonantola.mo.it/teatro_troisi/
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    Associazione Amici della Musica di Modena «Mario Pedrazzi»

    Anno di fondazione 1919
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