Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

QUARTETTO MIRUS

giovedì 23 Luglio | ore 21.00


QUARTETTO MIRUS

Federica Vignoni – violino

Massimiliano Canneto – violino

Riccardo Savinelli – viola

Luca Bacelli – violoncello

PAOLO MARZOCCHI – voce recitante

AGNESE FRANCHINI – illustrazioni


Musiche di Webern, Szymanowski, Marzocchi


A. Webern (1883-1945)

Langsamer Satz (1905)

K. Szymanowski (1882-1937)

Quartetto n.2 op.56 (1927)
___Moderato, dolce e tranquillo
___Vivace, scherzando
___Lento

P. Marzocchi (1971*)

Mymosh, il Figlio di Se Stesso (2018), testo tratto da Cyberiade, di Stanisław Lem, traduzione di Riccardo Valla


Costituitosi nel settembre 2008, il Quartetto Mirus nasce all’interno del progetto SIXE (Suono Italiano per l’Europa) promosso dalla Federazione Cemat di Roma. Dopo essersi perfezionato sotto la guida di Bruno Giuranna all’Accademia della Fondazione “W.Stauffer” di Cremona, ottiene il riconoscimento di Quartetto in Residence presso il Festival Autunno Musicale di Como. Nel 2010 viene selezionato dal Kuss Quartett per partecipare al Festival Internazionale del Quartetto di Reggio Emilia e in seguito è invitato da Walter Levin alla Hochschule für Musik di Basilea. Nel 2013 conclude il master in Musica da Camera con Oliver Wille presso la Hochschule für Musik di Hannover. Premiato nel 2009 al “Concorso Internazionale di Musica da Camera “G.Papini”, l’anno seguente vince il premio “Nuove Carriere” in seguito alle selezioni “Rec & Play”, indette dal CIDIM di Roma. Nel 2011 il Quartetto Mirus ottiene il primo riconoscimento all’estero, con la premiazione al Concorso di Musica da Camera “B.Pergamenschikow”, patrocinato dalla prestigiosa Hochschule für Musik “Hanns Eisler” di Berlino, nel 2012 viene invitato a far parte dell’ECMA – European Chamber Music Academy e nel 2013 è finalista al Concorso Internazionale di Musica da Camera Premio “V.Gui” di Firenze. Ha effettuato il suo debutto al Bologna Festival nel 2009 nella sezione “Nuovi talenti”, riscontrando un grande successo di pubblico e di critica (“formazione capace di imporsi per controllo e maturità”, Corriere della Sera). Da quel momento ha tenuto concerti presso numerose istituzioni italiane ed estere, quali la Società dei Concerti di Milano, gli Amici della Musica di Modena, Unione Musicale di Torino,  i SolistenKonzerte di Costanza, le Università “La Sapienza”, Roma Tre e Gregoriana di Roma,  la Richard Jakoby Saal e il Festival “NDR-Musiktag” di Hannover, la Hochschule “Hanns Eisler” di Berlino, il Festspiele Mesklenbourg-Verpommern, Fondazione “I Teatri” di Reggio Emilia, il Festival Pontino, Festival Ritratti di Monopoli come quartetto in residence, Accademia Filarmonica di Bologna. Nel 2010 partecipa al Festival di Musica da Camera di Viana do Castelo dove esegue il Quintetto per archi di Schubert con Mikayel Hakhnazaryan del Kuss Quartett, partecipa assieme allo Zemlinsky Quartet all’esecuzione dell’integrale dei Quartetti di Mozart organizzata dalla GoG di Genova, e viene invitato dagli Amici della Musica di Mestre ad eseguire l’Ottetto di Mendelssohn con il Belcea Quartet. Ha suonato in diretta radiofonica per la NDR-Norddeutscher Rundfunk tedesca per un’intervista/concerto. Nel 2013 viene coinvolto da Mario Brunello per l’esecuzione del Quartettsatz e della versione cameristica della Quarta Sinfonia di Mahler presso l’Antiruggine di Castelfranco Veneto e per il concerto inaugurale della stagione di Musica Insieme 2014 di Bologna.
Nel 2014 suona per il Mecklenburg-Vorpommen Music Festival ed é invitato a suonare per il FestivalFilosofia di Modena nella serata di commemorazione di Claudio Abbado. Nel 2016 effettua un ciclo di concerti tra Mantova, Lugo di Romagna e Modena assieme alla pianista Maria Perrotta con il Quintetto di Shostakovich e l’ultimo lavoro cameristico di Thomas Adés “The four quarters” (2010), eseguito poi a Roma per “I Concerti del Quirinale” e trasmesso in diretta radio per Radio Rai3 e Circuito Euroradio. Nello stesso anno inaugura la nuova stagione del BO-OM Festival dell’Orchestra Mozart con un concerto all’Accademia Filarmonica di Bologna e affianca l’Associazione Mozart14 di Alessandra Abbado nel progetto sociale nelle carceri Coro Papageno con concerti in Senato, a Bologna con Uri Caine e in Vaticano alla presenza del Papa. Nel 2017 suona per la Fondazione “I Teatri” di Reggio Emilia nella prima assoluta di “Haye”:La musica, la notte di Mauro Montalbetti con assieme al quartetto sul palco la cantante Cristina Zavalloni. Nel 2018 avvia una collaborazione con la Fondazione Promusica di Pistoia con incontri di musica da camera per il progetto Floema, suonando in prima esecuzione appositamente composti “Mymosh, il figlio di se stesso” di Paolo Marzocchi e Laudate Pueri di Federico Maria Sardelli. Del 2019 partecipa al ciclo di concerti de I Solisti dell’Orchestra Mozart. Il Quartetto Mirus ha registrato il Quartetto n.3 e Nel Tempo di un’attesa a loro dedicati da D. Conti e per Tactus diversi lavori tra cui Poikiliai di P.Scattolin, il Quartetto per archi di M.Guernieri e un album con i lavori da camera di F.Giardini. Nella stagione 2020/21 il Quartetto Mirus sarà in tour con il Cidim per la Circolazione Musicale in Italia e prossimamente sarà impegnato nell’incisione di lavori da camera di Fauré e Ravel per voce, quartetto e pianoforte col nuovo progetto ClaraEnsemble assieme alla cantante Cristina Zavalloni, la pianista Leonora Armellini e Jan Bang (ECM) alla produzione. L’ensemble ha già ha debuttato all’Unione Musicale di Torino. I membri del Quartetto Mirus fanno parte dell’Orchestra Mozart fondata da Claudio Abbado.

Paolo Marzocchi, pianista e compositore, è nato a Pesaro nel 1971, dove ha compiuto gli studi musicali. Di formazione classica, si è dedicato alla composizione in tutte le sue forme, dal teatro, al cinema, alla radio, fino alle sperimentazioni con altri linguaggi e alla composizione ‘pura’. Come compositore ha collaborato con tantissimi artisti di fama internazionale, e ricevuto numerose commissioni per la realizzazione di opere pianistiche, da camera e orchestrali, collaborando con istituzioni prestigiose come il Lucerne Festival, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Leonore, l’Orchestra Verdi e i Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra della Radio Nazionale Romena, il Teatro dell’Opera di Roma, la Biennale di Venezia, il Festival Musica sull’Acqua, il Festival Multiplicidade di Rio de Janeiro, il festival FLOEMA di Pistoia, il festival Borderline Moving Images di Beijing. Ha collaborato diversi anni con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca su progetti sperimentali legati all’istruzione musicale e alla sensibilizzazione sociale, nonché alla creazione di orchestre e cori giovanili. Nel 2015 il progetto “La musica, il lavoro minorile e il diritto all’istruzione”, in collaborazione con International Labour Organization, MIUR e con la Filarmonica del Comunale di Bologna, è stato per Marzocchi l’occasione di sperimentare una innovativa metodologia d’insegnamento della composizione ai giovanissimi musicisti, da lui definita “rendering”. Successivamente, in un progetto sostenuto dalla Fondazione Mast di Bologna, la metodologia del “rendering” è stata sperimentata su un gruppo di bambini di cinque anni, che è alla base della composizione “Little Symphonies” (2018). Tra gli eventi degli ultimi anni che lo hanno visto protagonista, si evidenziano la prima esecuzione del suo nuovo concerto per pianoforte orchestra e arpa a bicchieri “Fantasia dell’Assenza” con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Filarmonica Arturo Toscanini; diversi progetti realizzati a Lampedusa con i bambini dell’isola (tra cui “Le nuove vie dei Canti” con Guido Barbieri); la collaborazione con il tenore Juan Diego Florez, per la registrazione discografica dell’album “Italia” (DECCA International 2015); la  nuova composizione “O pazzo desire!”, eseguita in prima assoluta dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con la direzione di Diego Matheuz, lo spettacolo “Ex Machina” con Paolo Fresu, al Mast Di Bologna; il melologo fantascientifico “Mymosh, il Figlio-di-Se-Stesso” per quartetto d’archi e voce narrante (FLOEMA, Pistoia 2018), la collaborazione con Danusha Waskiewicz, Andrea Rebaudengo e Cristina Zavalloni (Musica Insieme, Bologna 2018 e Festival Mito 2019). La sua opera “Il viaggio Roberto”, su libretto di Guido Barbieri, che nel 2014 riscosse – tra gli altri – il plauso di Riccardo Muti, è stata rappresentata nella stagione 2016/17 dell’Opera di Firenze, sotto la direzione musicale dello stesso Marzocchi, e nel 2018/19 ripresa al Teatro Alighieri di Ravenna, al Teatro Regio di Parma e al Comunale di Ferrara. Paolo Marzocchi è anche l’ideatore e direttore artistico di WunderKammerOrchestra, un ensemble pensato per portare la musica sinfonica dove le grandi orchestre non riescono ad arrivare. La WKO ha debuttato a Lampedusa il primo aprile 2017 per l’inaugurazione del nuovo pianoforte dell’isola, con la direzione di Carlo Tenan e lo stesso Marzocchi al pianoforte. È Presidente Onorario dell’Associazione Culturale Musicale Lipadusa di Lampedusa.

Dettagli

Data:
giovedì 23 Luglio
Ora:
21.00
Categoria Evento:

Luogo

Giardino Ducale Estense
corso Canalgrande
Modena, MO 41121 Italia
+ Google Maps
Iscriviti alla nostra newsletter


    Associazione Amici della Musica di Modena «Mario Pedrazzi»

    Anno di fondazione 1919
    Sede legale presso Fondazione San Carlo, via San Carlo 5, 41121 Modena
    p.i. 01179350366
    IBAN: IT 33 X 05387 12900 000002323780