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LE TECNICHE DEL COMPORRE

9 Maggio 2017 | ore 17.30

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Buonascolto · Conferenza

Le tecniche del comporre: uno strumento espressivo indispensabile

In collaborazione con Fondazione Collegio San Carlo.

ALESSANDRO SOLBIATI – compositore e docente

Nella coscienza collettiva, la musica ha una differente considerazione, rispetto alle altre arti. Mentre tutti sanno che per dipingere, scolpire, scrivere un romanzo e così via è necessario possedere una tecnica, molto spesso capita di imbattersi in una sorta di stupore, anche in ambiente culturale, quando si ricorda che la musica, il comporre musica, da sempre e per sempre richiede una forte conoscenza delle tecniche armoniche, melodiche, timbriche, strumentali, e della storia di ciascuna di esse. Questo perché spesso, del tutto erroneamente, la musica è collocata nella regione dell’espressività “immediata e spontanea”, intuitiva e senza mediazioni del pensiero. Nulla di più falso, se si pensa a tutta la grande storia musicale, da Palestrina a Bach, da Mozart a Beethoven, da Brahms a Ravel, fino ai giorni nostri.

Proviamo dunque a illustrare brevemente che cosa significhi in ogni epoca “tecniche del comporre”, e in che modo esse siano state e siano un veicolo indispensabile dell’intensità espressiva.


Alessandro Solbiati
Alessandro Solbiati

Nato a Busto Arsizio nel 1956, Alessandro Solbiati si è diplomato presso il Conservatorio di Milano in pianoforte e in composizione (con Sandro Gorli), dopo aver frequentato per due anni la Facoltà di Fisica, studiando contemporaneamente con Franco Donatoni all’Accademia Chigiana di Siena dal ’77 all’80. La sua musica è regolarmente eseguita nei più importanti Festival europei, radiotrasmessa ed incisa per case quali Stradivarius, Decca, Bis Records, EMA Records etc.

Al comporre affianca con pari interesse l’insegnamento (è docente di Composizione da più di trent’anni, prima al Conservatorio di Bologna e dal 1995 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Dal 2011 insegna Composizione anche al Conservatoire “F. Poulenc” di Tours e ha tenuto e tiene vari corsi e masterclass (Sermoneta, Centre Acanthes, Conservatori di Parigi, Lyon, Mexico City, Sydney etc.), la divulgazione (dal 2013 tiene con regolarità alcune delle Lezioni di musica di RAI – Radiotre), la riflessione sul comporre: nel 2002 pubblica per il Teatro Comunale di Monfalcone un Quaderno di Cultura Contemporanea intitolato “Ah, lei fa il compositore? E che genere di musica scrive?”, quattro saggi di riflessioni sul comporre, di analisi e di illustrazione dettagliata delle proprie tecniche compositive.

Membro dal 2013 del Consiglio di Sorveglianza della SIAE, ha stimolato un progetto di sostegno economico alla musica d’oggi italiana chiamato SIAE – Classici di oggi.

A partire dal 2008 si è dedicato al teatro musicale: nell’aprile 2009 è stata messa in scena al Teatro Verdi di Trieste, nel corso della Stagione Lirica 2008-2009, la sua prima opera, “Il carro e i canti”, dalla tragedia breve di Puskȋn “Il festino in tempo di peste”. Nel settembre 2011 viene eseguita con la direzione di Gianandrea Noseda la sua seconda opera, “Leggenda“, dalla dostoevskijana Leggenda del Grande Inquisitore, commissione del Teatro Regio di Torino per la Stagione Lirica 2010-2011. Una terza,”Il suono giallo”, da Kandinskij, è andata in scena nel giugno 2015 presso il Teatro Comunale di Bologna con la direzione di Marco Angius ed ha ricevuto nell’aprile 2016 il Premio Abbiati della Critica Musicale come miglior novità in Italia per il 2015.

Pubblica per la Casa Editrice Suvini Zerboni di Milano.

Dettagli

Data:
9 Maggio 2017
Ora:
17.30
Categorie Evento:
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Luogo

Teatro San Carlo
via San Carlo 5
Modena, MO Italia
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