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ENSEMBLE EUTOPIA

4 Marzo 2018 | ore 17.00

Concerti d’Oggi


ENSEMBLE EUTOPIA:
Lorenzo Bergamino
, percussioni
Antonella Bini
, flauto, ottavino
Corinna Canzian
, violino
Edoardo Lega
, clarinetto
Valentina Messa
, pianoforte, clavicembalo
Martina Rudic
, violoncello

MATTEO MANZITTI, direttore

MAURIZIO LEONI, baritono


Musiche di Schumann (arr. Manzitti-Guarnieri), Maxwell Davies

 

Gesänge der Frühe (Canti dell’alba) e Geistervariationen (Variazioni degli spiriti) di Schumann, prossimo al manicomio; Eight Songs for a Mad King (Otto canzoni per un Re pazzo). Il tema è chiaro. Un programma tra bellezza e grottesco, sofferenza e isolamento, musica e teatro.


R. Schumann (1810-1856)

Gesänge der Frühe op.133 (1853), arr. Stefano Guarnieri
___Im ruhigen Tempo
___Belebt, nicht zu rasch
___Lebhaft
___Bewegt
___Im Anfange ruhiges, im Verlauf bewegtes Tempo

 

Geistervariationen WoO 24 (1854), arr. Matteo Manzitti
___Thema
___Variation 1
___Variation 2
___Variation 3
___Variation 4
___Variation 5

P. Maxwell Davies (1934-2016)

Eight Songs for a Mad King (1969)
___The Sentry (King of Prussia’s Minuet)
___The Country Walk (La Promenade)
___The Lady-in-Waiting (Miss Musgrave’s Fancy)
___To be sung on the water (The Waterman)
___The Phantom Queen (He’s ay a-kissing me)
___The Counterfeit (Le Contre fait)
___Country Dance (Scotch Bonnett)
___The Review (A Spanish March)


L’Eutopia Ensemble nasce nel 2012 da un gruppo di musicisti di formazione classica, compositori e strumentisti, che hanno il sogno di confrontarsi con realtà diverse, realizzando, attraverso varie collaborazioni, progetti che escano dalle usuali cornici della musica classica. Il nome “Eutopia” vuole suggerire, rispetto al concetto di “Utopia” che ci sono sogni, che possono essere realizzati. Il progetto Eutopia si pone in effetti un duplice e ambizioso progetto: riportare la musica contemporanea nella città di Genova con una stagione ad essa dedicata e farlo attraverso un ensemble che miri ad essere un punto di riferimento nel panorama musicale dedicato a questa letteratura, quindi un ensemble composto da solisti di grande valore. Siamo già giunti alla quarta edizione, l’Ensemble in questi quattro anni ha affrontato moltissima musica contemporanea: dall’esecuzione della prima nazionale di “WTC9/11” di Steve Reich ai “Luoghi Immaginari” di Fabio Vacchi, da capolavori del primo novecento come “L’Histoire du Soldat” di Stravinsky agli studi per pianoforte di Ligeti. E’ stata affrontata musica di giovani compositori viventi associata a grandi maestri del passato come nel caso del concerto legato alla figura di Franco Donatoni e altre pietre miliari della musica contemporanea come “Vortex Temporum” di Gèrard Grisey o “Professor Bad Trip” di Fausto Romitelli hanno rappresentato delle sfide molto affascinanti, grazie alle quali l’Ensemble è cresciuto e maturato. Ma non solo concerti di musica strumentale: l’Eutopia Ensemble ha anche riportato a Genova la Lirica Contemporanea, con l’esecuzione di In “The Penal Colony” di Philip Glass, o la prima assoluta di “Love Hurts” dell’italiano Nicola Moro al Teatro Piccolo di Milano, e sono previste altre produzioni legate al teatro musicale. Più in generale il centro del nostro far musica è cercare collegamenti, significati, terre di confine, ecco il motivo del nostro collaborare spesso con artisti visuali: Pietro Puccio, Gregorio Giannotta, Luca Serra per citarne alcuni. L’Eutopia ha sempre voluto distinguere tra la linea artistica e la linea estetica, di una partitura ci interessa la sua cura, le sue idee e la sua efficacia, non l’impianto formale o sintattico su cui non abbiamo nessuna preclusione. L’Ensemble ha già ricevuto numerosi inviti, è si è esibito in importanti contesti nazionali ed internazionali: il Teatro Comunale di Imperia ci ha scelti per ricordare Luciano Berio con un concerto in cui abbiamo eseguito le “Folksongs”, la Fondazione Carispezia ci ha invitato nella sua prestigiosa stagione ad eseguire “Professor Bad Trip” di Romitelli, e altri importanti inviti sono arrivati dagli Amici della Musica di Modena, dalla stagione “Sonora” di Merano, dall’associazione “Cluster” di Lucca.

Matteo Manzitti studia composizione al Conservatorio di Genova con Carlo Galante, poi si trasferisce al conservatorio di Milano dove finisce il corso di studi sotto la guida di Fabio Vacchi, poi segue un Master sull’orchestrazione con Paolo Furlani a Firenze, prima di trasferirsi a Lugano per seguire i corsi dell’Advanced Master in Music Theory sotto la guida di Nadir Vassena, dove studia anche musica elettronica con Sylvane Sapir, teoria della composizione con Giovanni Verrando e analisi con Micheal Zink. Ha partecipato a varie Masterclass con nomi quali Peter Maxwell Davies, Yuri Kasparov, Azio Corghi. L’interesse per la didattica musicale di base e in particolare per la didattica della composizione lo porta a formarsi con il più importante pioniere della pedagogia musicale, Boris Porena. Approfondisce inoltre tematiche relative alla filosofia della musica frequentando seminari di Jean Jacques Nattiez, Michelle Imberty, Gino Stefani e Gianluca Capuano. Studia poi direzione d’orchestra con Yoichi Sugijama e Azio Corghi. Ha scritto musica per il teatro in prosa, “Tucholsky Cabaret”, in prima nazionale al Teatro Hop Altrove di Genova, “Ceneri alle ceneri” per il teatro Franco Parenti di Milano e il teatro Massimo di Palermo, “Frida” per il Roma Fringe Festival. Ha scritto un’opera lirica, “Invisibili” sul tema dell’immigrazione che ha ottenuto il Patrocinio della Presidenza della Repubblica e dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite. Varie importanti istituzioni musicali hanno richiesto i suoi lavori strumentali: l’ Ensemble Sentieri Selvaggi, la Filarmonica di Torino, i Cameristi della Scala, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Ensemble Conducus, Ensemble Recherche, Genoa Vocal Ensemble, Etymos Ensemble. Un importante progetto in collaborazione con il prestigioso Xenia Ensemble vedrà la luce nell’autunno 2016, e l’Accademia Filarmonica Romana lo ha selezionato tra i 10 compositori per la commissione di un nuovo brano per pianoforte che vedrà la luce nell’Ottobre del 2017. La sua musica è pubblicata da Sconfinarte, una delle più importanti case editrici italiane per la musica contemporanea. È direttore musicale dell’Eutopia Ensemble e direttore artistico de “Le Strade del Suono”, stagione di musica contemporanea in residenza al Teatro della Tosse di Genova. La Fondazione Spinola Banna per l’arte gli ha dato l’incarico di sviluppare un progetto sulla composizione musicale nelle scuole elementari del Monferrato, mentre insieme a Daniela Morelli, Pilar Bravo e Federica Santambrogio, ha realizzato il progetto “Laboratorio Opera”, in cui una sua opera, scritta per essere eseguita da giovani studenti di musica, viene rappresentata nel prestigioso Piccolo Teatro di Milano al termine di un laboratorio.

Maurizio Leoni si è diplomato con lode all’Accademia Filarmonica Bolognese e al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. È un artista eclettico (cantante, ma anche regista e attore) e ricco di esperienze in molti ambiti musicali: dai grandi ruoli nell’opera lirica (fra i più recenti: Leporello nel Don Giovanni in una lunga tournée in Francia diretto da Jean Claude Malgoire,
Figaro ne Il Barbiere di Siviglia a Dordrecht in Olanda, a Potenza e Lecce, Conte di Luna ne Il Trovatore a Irun, Spagna e al Teatro Comunale di Ferrara, Scarpia in Tosca al Teatro Politeama di Lecce), alla musica da camera e contemporanea (Gesualdo in Gesualdo considered as a murder di Luca Francesconi al festival MITO-Settembre Musica a Milano, Mannoury in Die Teufel von Loudon di Krzysztof Penderecki diretto da Yoram David al Teatro Regio di Torino e 8 Songs for a Mad King di Peter Maxwell Davis).

Dettagli

Data:
4 Marzo 2018
Ora:
17.00
Categorie Evento:
,

Luogo

Teatro delle Passioni
viale Carlo Sigonio 382
Modena, MO Italia
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