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CONCERTO DELLA MEMORIA E DEL DIALOGO

sabato 25 Gennaio | ore 20.30

Coproduzione Amici della Musica di Modena / Fondazione Teatro Comunale di Modena

In collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Lubiana

Con il patrocinio di Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia

 


CONCERTO DELLA MEMORIA E DEL DIALOGO

100 anni con Primo Levi

DIANA HÖBEL – drammaturgia e voce recitante

ENSEMBLE ADM SOUNDSCAPE

Valentina Busso – violino

Ula Ulijona Zebriunaite – viola

Paola Perardi – violoncello

Francesco Bergamasco – pianoforte


I temi della prossima edizione ruotano attorno a sentimenti e aspetti etici e sociali approfonditi in numerosi scritti di Primo Levi: la paura, la gerarchia e il privilegio, l’uso dell’essere umano come mezzo per il proprio profitto e non come fine.

Il Concerto della Memoria e del Dialogo del gennaio 2020 diventa così un prolungamento del Centenario della nascita di Primo Levi (1919-2019), con la speranza di contribuire a diffondere la sua arte e le sue illuminanti riflessioni.


V. Ullmann (1898-1944)

Presto ma non troppo, dalla Sonata n.6 per pianoforte (1943)

In memoriam Gustav Mahler, dalla Sonata n.1 per pianoforte (1936)

Scherzo – Allegro violente, dalla Sonata n.3 per pianoforte (1940)

E. Schulhoff (1894-1942)

Zingaresca – Allegro giocoso

Moderato, dal Duo per violino e violoncello (1925)

Claudio Rastelli, musiche originali

Diana Höbel, drammaturgia e voce recitante

Estratti da “Gerarchia e Privilegio“,
da testi di Primo Levi e Hermann Langbein

– “Incomincerò con una dichiarazione di umiltà”

– “Era quasi un anno che eravamo prigionieri”

– “Feinstein ebbe modo di osservare un padre e un figlio”/”Ma come si potrebbe pensare di non aver fame?”/”Musulmani”

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Estratti da “Gerarchia e Privilegio“,
da testi di Primo Levi e Hermann Langbein

– Intermezzo musicale

– “Un esame, sissignori!”

G. Klein (1919-1945)

Trio per violino, viola e violoncello (1944)
___Allegro
___Lento (Variazioni su un canto popolare moravo)
___Molto vivace

G. Mahler (1860-1911)

Quartettsatz in la minore (1876)


Diana Höbel. Attrice, autrice e regista. Nata a Napoli nel 1973, diplomata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi nel 1995, si è formata con Kuniaki Ida (maschera neutra ed espressiva, metodo Le Coque), Maria Consagra (metodo Laban), Gaetano Sansone (tecniche di racconto), Emanuele De Checchi (canto e vocalità), Elisabeth Boeke (danza), Gabriele Vacis, Silvio Soldini, Thierry Salmon. Si è perfezionata coi registi Mario Martone e Krystian Lupa. In teatro ha sempre alternato, al lavoro da scritturata presso compagnie e Teatri Stabili nazionali e stranieri, pubblici e privati, la creazione di progetti propri: a fine anni ’90, con la sua prima compagnia Il Battello Ebbro attiva nell’ambito della drammaturgia contemporanea (primi in Italia a rappresentare Jon Fosse, “Qualcuno arriverà”; poi come autrice e interprete su commissione di diversi enti: “Voci d’amore”, per gli Amici della Musica di Modena, 2019; “Carmen” storia di una partigiana, per Fondazione Benetton, Treviso 2005; “Il piccolo libro di Anna Magdalena Bach” per Sagra Malatestiana, Rimini 2008; “Vulcano”, finalista premio Scenario 2001. Dal 2012 è attiva a Trieste dove realizza, con il duo indie Baby Gelido, spettacoli teatral-musicali intorno alla figura di James Joyce, prodotti dal Museo Joyce per il Blooms’s day, e biografie di personaggi legati alla città e di spessore internazionale: “Max Fabiani e l’anima del mondo”, biografia dell’architetto mitteleuropeo; “8558 Hack”, sulla vita dell’astrofisica; “Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura”, sul co-fondatore dell’ICTP – Centro Internazionale di Fisica Teorica – , prod. SISSA. Questi ultimi sono stati poi prodotti e trasmessi da Radio Rai Uno Fvg in forma di radiodramma. La collaborazione con la Sissa continua attualmente, come conduttrice di corsi di “Teatro/Scienza”. Per il 2020, in occasione di Esof (Trieste Capitale Europea della Scienza), realizzerà su commissione dieci brevi monologhi a tema scientifico da rappresentarsi nelle piazze cittadine. Nel 2018 ha curato drammaturgia e regia de “Le Amanti”, di Elfriede Jelinek (prod. Bonaventura), “Anche le pulci hanno la tosse”, di Fulvio Tomizza (prod. La Contrada), Mary Rose di James Barrie (prod. Hangar Teatri).
In teatro è stata diretta, tra gli altri, da Konstantin Bogomolov (“Delitto e castigo”, prod. Ert) ; Luca Ronconi (“Atti di guerra”, “Biblioetica”, prod. Tst 2005), Massimo Castri (“Così è, se vi pare”, “La presidentessa”, “Finale di partita”, Ert 2008-2012), Monica Conti (“Else” da la Signorina Else, Out Off, 1998; “Le mutande”, Ert 2012), Serena Senigallia (“Baccanti”, Atir 1997), Janusz Wisniewski (Noah’s Ark, Poznan 2008), Gabriele Vacis (“Un canto per Torino, 1995),
Thierry Salmon (“Attorno al pubblico”, 1994), Giulio Costa (“Micòl e le altre”, Ferrara Off 2014).
In cinema è ne “Il ragazzo invisibile” per la regia di Gabriele Salvatores, e in “Se chiudo gli occhi non sono più qui” di Vittorio Moroni. È “Santa Veronica” nella docufiction ”Il risveglio di un gigante”, per la regia di G. Ziberna (prod. Sine Sole Cinema); “Cento anni” di Davide Ferrario.

Valentina Busso inizia lo studio del violino all’età di sei anni. Consegue il diploma di violino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino nella classe del M° Umberto Fantini e il diploma di viola con il M° D. Zaltron presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, entrambi con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato con Dora Schwarzberg all’Accademia di Pinerolo e nel settembre 2007 è allieva del M° Markus Däunert presso l’Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Frankurt am Main, dove si diploma nel 2009 con il massimo dei voti e consegue nel 2013 la specializzazione solistica (Konzertexamen). Partecipa a numerosi corsi tra cui “Corso Internazionale Sinfonia” Lucca con il M° Tatiana Liberova, “Musica d’estate” Bardonecchia con il M° Dora Schwarzberg, “Masterclass Vittorio Veneto” con il M° Massimo Quarta, “Internationaler Meisterkurs Kammermusik Rheinsberg” con il M° Frank-Immo Zichner. Nel 2004 vince la Rassegna Archi di “Vittorio Veneto” Nel 2008 e 2009 vince il Wettbewerb des Polytechnische Gesellschaft di Frankfurt am Main con il Trio Rafael e successivamente con l’Helenos Quartett, con il quale partecipa anche al “Cour et Concour” Neuwied-Engers tenuto dal M° Gerhard Schulz, aggiudicandosi il sostegno della Villa Musica Stiftung.
Tiene concerti da solista e in formazioni da camera: nel 2004 si esibisce nel II Concerto di. Wieniaskij accompagnata dall’Orchestra del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, nel 2006 nel Doppio Concerto di Bach con il M° G. Agazzini e nel 2011 interpreta il Concerto di Korngold con l’Orchestra dell’Hochschule diretta dal M° Sebastian Weigle. Suona anche con: Sonig Tchakerian, Danilo Rossi, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Gianluca Angelillo, Stefania Redaelli, e con il Quartetto d’Archi di Torino, Kalle Randalu, Roland Glassl (Manderling Quartett). Ha collaborato con l’Orchestra “Filarmonica 900” del Teatro Regio di Torino, la Britten-Pears Orchestra, l’Orchestra Sinfonietta di Frankfurt, l’Orchestra da Camera di Mantova e l’Orchestra “Archi-De Sono”.
È stata sostenuta nei suoi studi dalla Associazione De Sono e dalla Fondazione CRT di Torino.
Dal 2011 è Concertino dei 2. Violini dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Nata a Vilnius, in Lituania, Ula Ulijona ha studiato presso la sua città e successivamente ha ottenuto i diplomi di solista presso la Musikhochschule “Hanns Eisler” di Berlino con Tabea Zimmermann e all’Accademia di Musica di Basilea con Hatto Bayerle.
Dal 1997 è prima viola solista della Kremerata Baltica, la prestigiosa orchestra da camera fondata e diretta da Gidon Kremer con la quale si è esibita in tutto il mondo.  Dal 2010 ricopre il ruolo di prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Ula Ulijona è stata premiata in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il Concorso Internazionale “William Primrose” di Chicago. A Monaco di Baviera ha conseguito il Premio “Dietz-Rose fur die Woche” con la “Sonata per viola e pianoforte” op. 147 di Dmitri Shostakovich.
Si è esibita come solista con l’Orchestra da Camera Lituana, con i Solisti di Mosca, con la London Philharmonic Orchestra, la Winterthur Symphony Orchestra, l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e la Boston Symphony Orchestra, in sale quali il Teatro alla Scala di Milano, la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna, la Philharmonie di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Hall e la Suntory Concert Hall di Tokyo.  Per la musica da camera collabora tra gli altri con Juri Bashmet, David Geringas, Gidon Kremer, Renaud Capucon, Sol Gabetta, Tatjana Grindenko, Baiba Skride, Christiane Oelze, Heinz Holliger, Nikolaj Znaider, il Quartetto Keller, il Royal Quartett, il Petersen Quartett e lo Szymanovsky Quartett.
Ula Ulijona tiene regolarmemte numerosi corsi di perfezionamento e masterclass di viola in Italia e all’estero.

Paola Perardi ha iniziato lo studio del violoncello a 5 anni presso la scuola Suzuki Talent Center di Torino. Dopo essersi diplomata nel 2001 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino sotto la guida del prof. Antonio Mosca, ha studiato per tre anni con Rocco Filippini all’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona e per quattro anni con Mario Brunello all’Accademia “Romano Romanini” di Brescia grazie a una borsa di studio dell’Associazione De Sono di Torino e a un’altra della Fondazione CRT. Ha frequentato inoltre corsi di perfezionamento con Arturo Bonucci, Johannes Goritzki, Steven Isserlis, Antonio Meneses, Enrico Dindo, Gaetano Nasillo e l’Altenberg Trio di Vienna. Ha partecipato più volte alle rassegne musicali di Vittorio Veneto e di Biella, dove ha ottenuto il primo premio.
L’attività cameristica con il pianista Federico Bosco l’ha portata a classificarsi terza al concorso internazionale di musica da camera “Palma d’Oro” di Finale Ligure e al concorso “Sandro Fuga” di Torino. Inoltre ha preso parte in concerti da camera al fianco di solisti di fama internazionale come Franco Petracchi e Jean Bernard Pommier. Ha suonato in duo con la violinista Monica Tasinato con la quale ha ottenuto il terzo premio al concorso internazionale “Rovere d’Oro” di San Bartolomeo al Mare e il secondo premio al concorso internazionale “Luigi Nono” di Venaria Reale.
Paola Perardi ha collaborato con la Mahler Chamber Orchestra, i Solisti di Pavia diretti da Enrico Dindo, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Filarmonica “Arturo Toscanini” di Parma, la Sinfonica Pistoiese, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in Roma, l’ensemble “Sentieri Selvaggi” diretto da Carlo Boccadoro e, in veste di primo violoncello, con l’Orchestra Milano Classica e la Filarmonica di Torino. Dal 2006 è membro fondatore del gruppo “Gli 8 violoncelli di Torino”.
Dal 2011 entra a far parte stabilmente dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino.

Francesco Bergamasco, nato a Chiavari, ha iniziato lo studio del pianoforte in tenera età debuttando in pubblico a sei anni.
Sin da giovanissimo ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali il 2° premio alla Coppa Pianisti d’Italia di Osimo e il 1° premio al concorso Villa de Capdepera-Mallorca. Ha al suo attivo un notevole numero di concerti tenuti in importanti località italiane ed estere, tra cui Genova, Torino, Como, Milano, Bologna, Roma, Walbrzych (Polonia), Capdepera (Spagna), Braine l’Alleud (Belgio), Lugano (Svizzera), Gainesville e West Palm Beach (Florida), Ottawa (Canada), Santiago e Santo Domingo (Repubblica Dominicana). In veste di solista si è esibito inoltre con l’Orchestra Filarmonica Sudeca, la Camerata Giovanile della Svizzera Italiana, la Palm Beach Symphony, la Orquesta Sinfónica Nacional di Santo Domingo, e la University of Ottawa Orchestra.
Nel 1994 si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Torino sotto la guida di Anna Maria Cigoli. Ha conseguito poi il diploma di composizione come allievo di Silvana Di Lotti, il diploma di II livello in discipline musicali nella classe di Maria Clara Monetti, e la laurea in storia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Ha proseguito gli studi musicali presso l’Ecole Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi nella classe di Nelson Delle Vigne-Fabbri, grazie al quale ha ottenuto il Diplome supérieur d’execution. Tra i suoi docenti ha avuto anche A. Lonquich e P. Badura-Skoda, con i quali ha potuto approfondire il repertorio cameristico per pianoforte.
Grazie ad una borsa di studio conferita dalla “De Sono-Associazione per la Musica”, nel 2008 ha ottenuto l’International Certificate for Piano Artists, organizzato dalla Fondation Bell’Arte aisbl, in collaborazione con la stessa Ecole Normale di Parigi, la Palm Beach Atlantic University e l’Università di Ottawa. Ciò gli ha permesso di approfondire la conoscenza del repertorio pianistico di tutte le epoche, e inoltre di avere tra i suoi insegnanti, oltre allo stesso Delle Vigne-Fabbri, Philippe Entremont, François-René Duchable, Jerome Lowenthal, Robert Roux, Jean-Philippe Collard e Stéphane Lemelin.
Attualmente insegna Pianoforte principale presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Collabora inoltre con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai di Torino in qualità di pianista d’orchestra.

Dettagli

Data:
sabato 25 Gennaio
Ora:
20.30
Categoria Evento:

Luogo

Teatro Comunale L. Pavarotti
corso Canalgrande 85
Modena, MO Italia
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